ILIADE di Francesca Romana Botta e Maria Teresa
ILIADE di Francesca Romana Botta e Maria Teresa Di Palma Classe I Scuola Media U. Nobile
I poemi epici q q q I poemi epici narrano in versi le imprese straordinarie compiute da uomini, eroi e dei, che spiegano il passato di ciascun popolo Grazie ai poemi si conservava e tramandava la memoria e l'identità di una civiltà Il termine epica deriva dal greco antico "epos" che significa "parola" o in senso più ampio "racconto", "narrazione" I poemi epici venivano trasmessi oralmente con un accompagnamento musicale da poeti e cantori I più famosi poemi epici del mondo greco sono l'Iliade e l'Odissea, entrambi si credono attribuiti ad Omero
L'Iliade q q q L'Iliade è un poema composto da ventiquattro libri o canti, per un totale di 15. 688 versi Opera imponente e complessa, è un caposaldo della letteratura greca e il più antico poema dell’Occidente (composta nel 750 a. C. ) L'Iliade narra le ultime vicende di Ilio, nome antico della città di Troia, impegnata a difendersi dall’implacabile assedio dei Greci (Achei)
La scoperta q q Per lunghi secoli si è dubitato della reale esistenza di Troia, ritenendo opera di pura fantasia tutti gli episodi narrati nel poema Nel XIX secolo Heinrich Schliemann, dopo numerosi scavi archeologici, riportò alla luce le rovine della città di Troia, con ancora visibili i segni degli incendi e delle devastazioni; dimostrando così che quanto narrato da Omero nell'Iliade faceva riferimento a fatti realmente accaduti
La realtà storica q q Troia era in una posizione dominante ed aveva un controllo sull'accesso al Mar Nero L'espansione commerciale dei Greci era limitata, perché Troia impediva il passaggio tra i due mari o lo consentiva solo con pesanti tributi Verso la fine del XIII a. C. i re di molte città greche si allearono, unendo i loro eserciti e le loro flotte per organizzare un’imponente spedizione contro la città di Troia Le ragioni della guerra furono perciò esclusivamente strategiche ed economiche, ma Omero aggiunse componenti leggendarie e mitologiche Troia
La leggenda q q Tutto cominciò durante la festa di nozze di Peleo e Teti, quando la della discordia Eris, non essendo stata invitata, scagliò un pomo d'oro con su scritto "alla più bella" La mela venne contesa dalle tre dee Atena, Era e Afrodite Zeus decise di risolvere la contesa inviando le tre dee dal pastore Paride, affinché fosse lui a giudicare In realtà Paride non era un pastore, ma un principe troiano figlio di Priamo, allontanato dal padre in seguito ad un oracolo che l'aveva indicato come la causa della rovina di Troia (1/2)
La leggenda q q Le tre dee cercarono di ottenere la preferenza di Paride, promettendogli ognuna qualcosa: Era la potenza, Atena l'invincibilità in guerra e Afrodite l'amore della donna più bella Paride scelse Afrodite, che indusse Elena, moglie del re acheo Menelao, ad innamorarsi di lui e l'aiutò a rapirla Menelao organizzò una spedizione contro Troia guidata dal fratello Agamennone, alla quale parteciparono tutti i re greci La guerra durò 10 anni e Troia cadde solo grazie ad un'idea di Ulisse: fecero finta di rinunciare, ma mandarono alle mura della città un cavallo nel cui ventre si nascondevano i più forti soldati greci che distrussero Ilio (2/2)
I personaggi q ACHILLE: figlio di Peleo e Teti, reso invulnerabile alla nascita, tranne il suo tallone q AGAMENNONE: re di Argo e Micene q MENELAO: re di Sparta e marito di Elena q ULISSE: re di Itaca, valoroso guerriero, astuto e molto ingegnoso q DIOMEDE: re dell'Etolia e figlio di Tideo q PATROCLO: principe della Locride e cugino di Achille q PRIAMO: vecchio re di Troia q ECUBA: moglie di Priamo q ETTORE: figura nobile che non ama la guerra ma a spingerlo sono la famiglia e la propria patria q ANDROMACA: moglie Ettore q CASSANDRA: figlia Priamo q PARIDE: figlio di Priamo q ELENA: moglie di Menelao e dopo di Paride q ENEA: figlio di Afrodite
Gli dei q q Nell'opera sono presenti numerosi dei, alcuni dalla parte dei Troiani altri aiutarono i Greci Dalla parte dei Troiani c'erano: - Apollo - Afrodite - Ares Dalla parte dei Greci c'erano: - Atena - Era - Poseidone - Teti - Efesto Al di sopra di tutti c'era il Fato
La trama Le sorti della guerra restano incerte (1/4) Dopo nove anni di combattimenti, i Greci sono ancora accampati sulla spiaggia ed i Troiani dentro le mura della città Crise vuole riscattare la figlia Il sacerdote Crise, per riscattare la figlia Criseide tenuta schiava da Agamennone, va da solo al campo dei Greci, ma Agamennone si rifiuta e lo caccia via insultandolo Crise chiede vendetta ad Apollo Crise, offeso, chiede vendetta ad Apollo, che scende dall'Olimpo e scatena la sua ira sui Greci, facendo per nove giorni stragi con le sue frecce portatrici di pestilenza Si interroga un indovino Achille riunisce i Greci che interrogano un indovino per sapere le ragioni di quanto sta accadendo
La trama (2/4) Agamennone restituisce Criseide Calcante svela che è la punizione di Apollo per aver maltrattato Crise e bisogna restituire Criseide. Agamennone obbedisce ma, infuriato, pretende Briseide, schiava di Achille La lite tra Agamennone e Achille Scoppia una lite: Achille accusa Agamennone di egoismo, ma Agamennone ottiene ciò che chiede. Achille lo insulta pubblicamente e vorrebbe ucciderlo, ma Atena lo ferma L'ira di Achille ubbidisce e fa il solenne giuramento di non partecipare più alla battaglia. Si allontana presso la riva del mare dove scoppia in un pianto e invoca la madre Teti Il colloquio con Teti Con lei l'eroe sfoga la rabbia: sa di essere destinato ad una vita breve e eroica, la lite con Agamennone l'ha costretto ad astenersi dalla lotta, rinunciando alla gloria
La trama (3/4) Teti chiede l'aiuto di Zeus contro i Greci Teti chiede a Zeus di far vincere i Troiani in modo che i Greci si rendano conto di quanto sia importante la presenza di suo figlio e della gravità dell'offesa arrecata La guerra continua senza Achille In guerra si fronteggiano i migliori guerrieri, ma nonostante ciò nessuno scontro è decisivo Gesta valorose di Ettore Patroclo indossa le armi di Achille Ettore è l'eroe troiano che più si distingue, non ama la lotta ma sente il dovere di difendere la sua gente e la sua città Patroclo si reca da Achille, di cui è fedele amico, e gli chiede di poter indossare le sue armi
La trama Morte di Patroclo (4/4) Patroclo indossa l'armatura di Achille e fa strage dei nemici. Incontra, però, Ettore che lo uccide in duello e lo spoglia della sua armatura Achille vendica Patroclo Achille, disperato per la morte dell'amico, decide di ritornare a combattere per vendicarlo ed uccidere Ettore Duello di Ettore e Achille affronta Ettore e lo uccide facendo strazio del suo corpo. Priamo si reca da lui per riscattare il corpo del figlio Cerimonia funebre in onore di Ettore Achille pensando a suo padre si commuove e restituisce il corpo a Priamo. Il poema si conclude con la celebrazione dei funerali di Ettore
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