IL QUARTO SACRAMENTO Per una classe TERZA di

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IL QUARTO SACRAMENTO Per una classe TERZA di Scuola Secondaria di 2° grado

IL QUARTO SACRAMENTO Per una classe TERZA di Scuola Secondaria di 2° grado

Il Quarto Sacramento, detto anche. . . Sacramento della CONFESSIONE, della RICONCILIAZIONE o PENITENZA

Il Quarto Sacramento, detto anche. . . Sacramento della CONFESSIONE, della RICONCILIAZIONE o PENITENZA Nessuno di questi «titoli» tiene conto della complessità di questo Sacramento: La contrizione del cuore La confessione dei peccati al sacerdote La buona intenzione di non ripetere l’errore commesso La riparazione del danno recato L’assoluzione del sacerdote, compimento della Riconciliazione: la parola salvifica di Cristo «ti sono perdonati i tuoi peccati» . peccati

Il concetto di peccato. . . Il quarto Sacramento colpa o peccato Facciamo fatica

Il concetto di peccato. . . Il quarto Sacramento colpa o peccato Facciamo fatica a considerare seriamente la nostra vita come un impegno di alleanza con Dio È necessario, però, prendere sul serio la nostra dimensione di fragilità Peccato = dal latino «peccus» che si presume possa significare «mancus» = sbagliato di mano: colui che, come suggerisce anche Dante, ha smarrito la strada di casa e si ritrova in una «selva oscura» .

Il concetto di peccato. . . Nella Bibbia: peccato il voler essere come Dio,

Il concetto di peccato. . . Nella Bibbia: peccato il voler essere come Dio, mettersi al suo posto Nel racconto della Creazione, infatti, il serpente suggerisce alla donna: non morirete affatto! Anzi, Dio sa che il giorno in cui voi ne mangiaste si aprirebbero i vostri occhi e sareste come Dio, conoscendo il bene e il male (Gn 3, 4). L’uomo combatte continuamente con questa tentazione, ogni volta che crede di poter fare da solo, ogni volta che scambia il dono di Dio con un diritto acquisito: la vita è mia e io ne faccio quel che voglio!! Perché, infatti, sottomettersi a Dio quando possiamo essere come lui?

Le conseguenze del peccato. . . I racconti dei profeti ci insegnano che il

Le conseguenze del peccato. . . I racconti dei profeti ci insegnano che il peccato ha due facce, due conseguenze: L’idolatria: quando l’uomo non fa più riferimento a Dio, si crea altri dei: Il dio «denaro» , il dio «potere» . . . L’ingiustizia: quando l’uomo si allontana da Dio, crea un danno anche alla comunità poiché ne diminuisce la credibilità.

Il IV sacramento nell’AT L'A. T. conosceva il rito del solenne Giorno dell'Espiazione (yom

Il IV sacramento nell’AT L'A. T. conosceva il rito del solenne Giorno dell'Espiazione (yom kippur), nel quale i peccati di Israele erano confessati, in forma generale e generica. Il rito prevedeva che, attraverso la preghiera di confessione dei peccati, questi venissero riversati su due capri: uno immolato nel Tempio di Gerusalemme (il cui sangue era versato sull'altare del Tempio dal Sommo Sacerdote) l'altro portato nel deserto per esservi bruciato.

Il messaggio del Vangelo. . . Mentre l’uomo è intento affannosamente a difendere ciò

Il messaggio del Vangelo. . . Mentre l’uomo è intento affannosamente a difendere ciò che crede essere suo, prima o poi si imbatte in un annuncio sconvolgente: Cristo si manifesta come colui che ha il potere di perdonare i peccati (Mc 2, 1 -12), ed esercita tale potere in favore dei peccatori Sono significativi i suoi gesti di accoglienza dei peccatori: si siede a tavola con loro e, attraverso le parabole della misericordia (Lc 15), esprime il desiderio di Dio di incontrarli Agli apostoli conferisce il potere di perdonare i peccati a loro volta.

La penitenza delle origini… Nella Chiesa delle origini la riconciliazione era legata a una

La penitenza delle origini… Nella Chiesa delle origini la riconciliazione era legata a una disciplina molto rigorosa, secondo la quale i penitenti dovevano fare a lungo pubblica penitenza per i loro peccati, prima di venire riaccolti nella comunità; all'ingresso nell'ordine dei penitenti (ordo poenitentium), per la Penitenza canonica, si era però ammessi raramente, a volte una volta solo nel corso della vita. La "Penitenza canonica… Lo stato di penitente era molto gravoso. Comportava l'essere esclusi dalla comunità ecclesiale, senza poter prendere parte all'Eucaristia, restando a lungo in ginocchio sul nudo pavimento della Chiesa, sottoponendosi a lunghi digiuni, assumendo inoltre un aspetto dimesso e incolto, indossando un umile abbigliamento consistente in una veste ruvida e grezza. Terminato il periodo di penitenza, si era riaccolti nella comunità dopo un'esortazione del Vescovo, e ci si poteva riaccostare all'Eucaristia. La "Penitenza tariffata" La Chiesa, inoltre, articolò maggiormente la riflessione sul peccato e cominciò a suddividerlo in categorie, cui venivano assegnate penitenze specifiche. Questo nuovo tipo di penitenza

Dai "libri penitenziali" alle "summae confessorum". . . Il metodo dei penitenziali, tuttavia, comportò

Dai "libri penitenziali" alle "summae confessorum". . . Il metodo dei penitenziali, tuttavia, comportò dei problemi. Il Concilio di Reims e di Chalon-sur-Saône, nell'813, impose di bruciare i vecchi penitenziali e di redigerne di nuovi. I penitenziali rendevano il pentimento un atto meccanico, che incentivava più il senso di colpa che il senso di comunione con Dio. La Riforma gregoriana dell'XI secolo li soppresse e li sostituì con le "Summae Confessorum" Confessorum o "Summae de Paenitentia", Paenitentia che indicavano più come accogliere ed educare il penitente e quali virtù insegnargli per sconfiggere il peccato, che non per quanti giorni dovesse digiunare. le Summae indicavano anche le conseguenze

Dai "libri penitenziali" alle "summae confessorum". . . Sebbene le penitenze si fossero molto

Dai "libri penitenziali" alle "summae confessorum". . . Sebbene le penitenze si fossero molto alleggerite rispetto alle origini, restavano comunque un peso eccessivo per la vita quotidiana dei credenti. Per tentare di risolvere il problema la pratica della Compositio si mutò in quella dell'Indulgenza A partire dal XII secolo si sviluppò la teoria per cui la Chiesa, nel concedere le indulgenze, concedeva ai peccatori la sovrabbondanza dei meriti di Cristo e dei santi, costituenti il tesoro della Chiesa (thesaurus ecclesiae) la pratica delle indulgenze

Dal Concilio di Trento al Concilio Vaticano II La pratica delle indulgenze divenne vero

Dal Concilio di Trento al Concilio Vaticano II La pratica delle indulgenze divenne vero e proprio abuso a partire dal 1300, coinvolgendo ingenti somme di denaro e sminuendo il concetto stesso di Confessione e di Perdono. Numerosi teologi e Santi misero sotto accusa a più riprese il "mercato" delle indulgenze. La reazione di maggiore portata si ebbe nel 1515 con le "95 tesi" di Martin Lutero e con la divisione che anche da questo conseguì: lo Scisma Protestante. I promotori del Concilio di Trento (1545 -1563) presero misure restrittive verso gli abusi delle Indulgenze riconducendo la pratica agli intenti originari. con i Concili Ecumenici Vaticano I e Vaticano II, la Chiesa fornì una visione organica del rapporto tra peccato, pentimento, penitenza, riparazione e conversione.

Di conseguenza. . . Se dunque vogliamo prendere sul serio la via del Vangelo

Di conseguenza. . . Se dunque vogliamo prendere sul serio la via del Vangelo ma, allo stesso tempo ci riconosciamo fragili, cominciamo lentamente ad abbandonare le nostre pretese sulla nostra vita e ad ammettere la nostra necessità di essere sostenuti nel nostro cammino, nutriti dall’Alto. . .

Il nutrimento dall’Alto. . . i Sacramenti I Sacramenti, infatti, hanno tutti il medesimo

Il nutrimento dall’Alto. . . i Sacramenti I Sacramenti, infatti, hanno tutti il medesimo scopo: ricrearci e sostenerci lungo il nostro cammino, donandoci la forza dello Spirito che aiuta il nostro discernimento e la nostra crescita interiore.

I Sacramenti: tutti strumenti di conversione. . . Non è corretto parlare di «riparazione

I Sacramenti: tutti strumenti di conversione. . . Non è corretto parlare di «riparazione dei peccati» riferendoci unicamente al IV Sacramento. Tutti i Sacramenti, infatti, hanno come scopo la conversione dell’uomo; in particolare: Il Battesimo cancella i peccati e immette il credente nella comunità. L’intera celebrazione Eucaristica è un sostegno lungo il cammino di conversione: prima di ricevere la Comunione chiediamo perdono dei nostri peccati. Lo stesso annuncio del Vangelo ha lo scopo di far pervenire l’uomo alla conversione: «Il Regno di Dio è vicino, convertitevi e credete al Vangelo!» .

Il perdono di Gesù. . . Gesù stesso, infatti, inizia il suo ministero con

Il perdono di Gesù. . . Gesù stesso, infatti, inizia il suo ministero con l’annuncio del Regno di Dio e con l’esortazione alla conversione. In che modo il Regno si manifesta, se non nei gesti di perdono di Gesù? Egli afferma, infatti, di non essere venuto per i sani, ma per i malati, non per i giusti, ma per i peccatori.

Il perdono di Gesù. . . episodio del paralitico: Alcuni uomini, portando su un

Il perdono di Gesù. . . episodio del paralitico: Alcuni uomini, portando su un letto un uomo che era paralizzato, cercavano di farlo entrare. . . salirono sul tetto e, attraverso le tegole, lo calarono con il lettuccio davanti a Gesù in mezzo alla stanza. Vedendo la loro fede, disse: «Uomo, ti sono perdonati i tuoi peccati» . peccati (Lc 5, 18 -20) v episodio della donna peccatrice: Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo. . . Per questo io ti dico (Gesù si rivolge a Simone): «sono perdonati i suoi molti peccati, peccati perché ha molto amato» (Lc 7, 36 -38. 47) v

Il perdono di Gesù. . . episodio dell’emorroissa: Mentre Gesù vi si recava (verso

Il perdono di Gesù. . . episodio dell’emorroissa: Mentre Gesù vi si recava (verso la casa di Giairo), le folle gli si accalcavano attorno. E una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni. . . gli si avvicinò da dietro, gli toccò il lembo del mantello e immediatamente l’emorragia si arrestò. Gesù disse: «Chi mi ha toccato? » . . . Allora la donna. . . si gettò ai suoi piedi. . . Egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace!» (Lc 8, 42 b 43. 45. 47 -48) v episodio dell’adultera: Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici? . . . Disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei» . . . Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani. Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata? » Ed ella rispose: «Nessuno, v

Il perdono di Gesù oggi. . . Oggi è il sacerdote a celebrare i

Il perdono di Gesù oggi. . . Oggi è il sacerdote a celebrare i Sacramenti e a fungere, così, da mediatore tra Dio e l’uomo Dio sceglie da sempre di affidare all’uomo quanto gli è più caro, manifestandogli così la sua altissima dignità Dio, infatti, crea l’uomo libero e a sua immagine, e gli affida il compito di amministrare la creazione: Il Signore Dio prese l’uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse (Gn 2, 15); Gli rivela, poi, lo strumento per poterlo fare: le dieci parole o comandamenti che poi si riassumeranno nell’unico comandamento di Gesù: Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amato

Il perdono di Gesù oggi. . . Gesù sceglie i Dodici anzitutto perché stessero

Il perdono di Gesù oggi. . . Gesù sceglie i Dodici anzitutto perché stessero con lui (Mc 3, 14) e poi affida loro il ministero di continuare la Sua Opera: nasce, così, la Chiesa. Tra i compiti che Gesù affida alla Chiesa, vi è anche quello di rimettere i peccati: A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non

Dio apre le braccia. . . Dio, infatti, è consapevole che l’uomo è in

Dio apre le braccia. . . Dio, infatti, è consapevole che l’uomo è in cammino e lo chiama a sè con atteggiamento amorevole di Padre per consolarlo

Dio apre le braccia. . . Dio offre un’occasione di incontro. . . la

Dio apre le braccia. . . Dio offre un’occasione di incontro. . . la Riconciliazione è il luogo nel quale Egli desidera accoglierci e liberarci; è un dono gratuito per la nostra conversione, che noi possiamo scegliere di accogliere o rifiutare ma, se lo accogliamo, esperimentiamo la Gioia di celebrare la nostra relazione perché Dio non ritira mai la sua mano tesa verso di noi.

Lasciamoci riconciliare da Dio. . .

Lasciamoci riconciliare da Dio. . .