IL POTERE EDUCATIVO DELLA FIABA Pollicino Fiaba di
IL POTERE EDUCATIVO DELLA FIABA Pollicino - Fiaba di Charles Perrault originariamente pubblicata nei I racconti di mamma l'oca nel 1697 Messaggio: unione nelle difficoltà e potere salvifico dell’intelligenza
IL POTERE EDUCATIVO DELLA FIABA Pinocchio - Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino di Carlo Lorenzini detto Collodi (1883). Fiaba profondamente umana: si possono incontrare il gatto e la volpe, si può rimanere intrappolati nella pancia della balena, ma c’è sempre l’aiuto materno (fata) che tuttavia non tollera l’inganno. Sono importanti i consigli paterni e i sentimenti filiali suggeriti dal grillo (la Coscienza).
IL POTERE EDUCATIVO DELLA FIABA I tre porcellini è una fiaba tradizionale europea di origine incerta, probabilmente inglese. Pubblicata per la prima volta da James Orchard Haliwell-Phillipps intorno al 1843 nella raccolta Nursery Rhymes and Nursery Tales, riprende certamente un racconto della tradizione orale di molto antecedente. E’ un meraviglioso racconto sulla crescita, sul come diventare grandi e sugli esiti infelici di chi sceglie di crescere governato dal piacere, a fronte degli esiti opposti di chi sceglie l’impegno e la fatica.
IL POTERE EDUCATIVO DELLA FIABA Il brutto anatroccolo (Den grimme ælling) è una fiaba danese di Hans Christian Andersen, pubblicata per la prima volta l'11 novembre 1843. La fiaba fu in seguito inclusa nel volume di Andersen I Nuovi racconti (Nye Eventyr, 1844). Meravigliosa fiaba che veicola il potente messaggio della fiducia in se stessi, del coraggio di non tradirsi, del rispetto dell’altro sempre, anche quando si presenti diverso dal gruppo.
IL POTERE EDUCATIVO DELLA FIABA Ecco come si insegna la democrazia, la partecipatività, l’ascolto, l’inclusione. Non si tratta di formule vuote, enunciazioni di principio, ma di pratiche di vita quotidiana.
IL POTERE EDUCATIVO DELLA FIABA Anche Gianni Rodari sosteneva questo. Gianni Rodari è stato uno scrittore, pedagogista, giornalista, e poeta italiano, specializzato in letteratura per l’infanzia e tradotto in molte lingue. Unico vincitore italiano del prestigioso Premio Hans Christian Andersen nel 1970, fu uno fra i maggiori interpreti del tema "fantastico «. Grazie alla Grammatica della Fantasia del 1973, sua opera principale, fu uno fra i principali teorici dell'arte di inventare storie.
IL POTERE EDUCATIVO DELLA FIABA «Andrà lontano? Farà fortuna? Raddrizzerà tutte le cose storte di questo mondo? Noi non lo sappiamo, perché egli sta ancora marciando con il coraggio e la decisione del primo giorno. Possiamo solo augurargli, di tutto cuore: - Buon viaggio!» (Gianni Rodari, Il giovane gambero, da "Favole al telefono")
IL POTERE EDUCATIVO DELLA FIABA Nel celebre testo “La Grammatica della Fantasia” Rodari esplicita chiaramente il suo messaggio pedagogico: “Io spero che il libretto possa essere utile a chi crede nella necessità che l’immaginazione abbia il suo posto nell’educazione; a chi ha fiducia nella creatività infantile; a chi sa quale valore di liberazione possa avere la parola. Non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo”.
IL POTERE EDUCATIVO DELLA FIABA BRUNO BETTELHEIM E IL SIGNIFICATO PSICOLOGICO DELLA FIABA • Bruno Bettelheim (1903 – 1990) nacque a Vienna e si formò all’interno della scuola psicoanalitica. Negli anni 1938 -1939 visse la drammatica esperienza della reclusione nei campi di concentramento di Dachau e Buchenwald, perché ebreo. Dopo la liberazione si trasferì negli Stati Uniti, dove si dedicò alla rieducazione dei bambini con disturbi della personalità. Morì suicida, come molti superstiti dei campi di sterminio che mai superarono del tutto l’esperienza terrificante dell’annientamento. • “Il mondo incantato. Uso, importanza e significati psicoanalitici delle fiabe” (1977) è un libro sul significato psicologico delle fiabe e sull’aiuto pedagogico che offrono nel delicato periodo della crescita dell’individuo. Le fiabe, prodotte dalla cultura dei popoli al di fuori del tempo e dello spazio, evocano situazioni che consentono al bambino di affrontare ed elaborare le reali difficoltà della propria esistenza. Le fiabe sono utili perchè aiutano a tradurre in immagini visive gli stati interiori; aiutano a trasportare nella realtà significati nascosti; elaborano l'inconscio.
IL POTERE EDUCATIVO DELLA FIABA • • • • Secondo Bettelheim il bambino nella prima infanzia è attraversato da forme comportamentali animistiche per cui l’elemento magico del fiabesco appare essenziale. I bambini, come i filosofi, cercano di dare delle soluzioni ai primi ed eterni interrogativi dell’uomo. Attraverso il loro pensiero animistico i bambini si domandano: chi sono? come devo comportarmi di fronte ai problemi ed agli avvenimenti della vita? La fiaba intrattiene il bambino e gli permette di conoscersi perché offre significato a molti livelli. Il processo di sviluppo del bambino inizia con una fase di resistenza ai genitori e con la paura di crescere e termina quando il giovane ha realmente trovato se stesso, raggiunge l’indipendenza psicologica e la maturità morale, non considera più l’altro sesso come minaccioso ed è capace di entrare positivamente in relazione con esso. Le fiabe pongono il bambino di fronte ai principali problemi umani (il bisogno di essere amati, la sensazione di essere inadeguati, l’angoscia della separazione, la paura della morte ecc), esemplificando tutte le situazioni e incarnando il bene e il male in determinati personaggi, rendendo distinto e chiaro ciò che nella realtà è confuso. Esse esprimono in modo simbolico un conflitto interiore e poi suggeriscono come può essere risolto. La fiaba offre aiuto per superare il primo conflitto, che riguarda il problema dell'integrazione della personalità. Per evitare di essere sconvolti dalla nostre ambivalenze e di esserne lacerati, è necessario che noi le integriamo per conseguire il risultato di una personalità unificata in grado di affrontare con successo e con sicurezza le difficoltà della vita. L'integrazione interiore è un compito che ci troviamo di fronte per tutta la vita, in diverse forme e gradi.
IL POTERE EDUCATIVO DELLA FIABA La favola è narrazione e la narrazione – secondo Bruner – attiva il processo di facilitazione del sapere La cultura, secondo lo psicologo Jerome Seymour Bruner, è essenzialmente una “cassetta per gli attrezzi”. Tali attrezzi consentono l’adattamento alla civiltà, un modo di risolvere crisi e problemi. Nella “cassetta degli attrezzi”non può mancare la narrazione, che è un’attività fondamentale, la forma espressiva da sempre utilizzata nella storia dell’essere umano. La sua finalità è da sempre quella di attribuire significati, al di là delle norme condivise, a tutto ciò che ci circonda, alle esperienze vissute. La favola favorisce lo sviluppo della capacità cognitiva a due livelli: - Livello dell’azione: comprensione di eventi, accadimenti, vicende. - Livello della coscienza: vissuti emotivi dei protagonisti. La favola favorisce inoltre l’elaborazione di significati complessi, sia reali che di fantasia: - Elementi reali: elementi logici, sequenze temporali, rapporti causa-effetto. - Elementi irreali: quelli che oltrepassano il dato fenomenico, per lo più rappresentati da fate, streghe e magie.
IL POTERE EDUCATIVO DELLA FIABA Le fiabe in età prescolare, come anche nella scuola dell’infanzia e nei primi anni della primaria, sono un potente veicolo di trasmissione di competenze plurime. Competenze linguistiche: prima ancora dell’alfabetizzazione formalizzata il bambino impara spontaneamente regole della lingua, la sua organizzazione strutturale, la coerenza dei significati, i nessi coesivi (poiché, quindi, allora…) ed entra in contatto con alcune regole convenzionali della lingua scritta (es. andamento da sinistra a destra); Competenze spazio-temporali: “C’era una volta” (dimensione cronologica); “in un paese lontano” (dimensione spaziale). Competenze di memorizzazione- interazione – osservazione: funzionamento cognitivo basato sulla differenza significante-significato (forma e contenuto), cosa che sarà molto importante per le abilità di scrittura. Perciò le fiabe sono protagoniste del processo di alfabetizzazione, perchè la narrazione: q aumenta il rapporto tra pensiero e linguaggio q sviluppa capacità di ascolto q sviluppa strategie di memorizzazione mediante la narrazione q sviluppa il pensiero complesso q sviluppa empatia e capacità di elaborazione dei processi emotivi
IL POTERE EDUCATIVO DELLA FIABA Le fiabe come ambiente di apprendimento • Acler P. , Fabiani L. , Laboratorio alfabeto. Fiabe e attività per iniziare a leggere e scrivere, Erickson, Trento 2010. • Acler P. , Fabiani L. , Laboratorio verbi. Fiabe e attività per la scuola primaria, Erickson, Trento 2013.
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