IL MOVIMENTO DEI CLITICI DAL LATINO TARDO AL

























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IL MOVIMENTO DEI CLITICI DAL LATINO TARDO AL ROMANZO Papers from VII International Conference on Historical Linguistics Articolo di Dieter Wanner 29/11/2020 1
Nell’Italiano Moderno si trovano coppie come la seguente: • Possiamo capirti meglio che presenta il clitico unito all’infinito • Ti possiamo capire meglio che presenta il clitico unito al verbo principale 29/11/2020 2
Analizzando queste due frasi possiamo distinguere: • Il verbo principale V(cm): possiamo • Il verbo della subordinata all’infinito inf(2): capir-/capire • Il clitico (cl): ti 29/11/2020 3
Secondo Wanner alle 2 frasi corrispondono 2 strutture frasali diverse: • BIFRASALE: [ Possiamo [capirti meglio ] ] [ S 1 … V(cm) [ S 2 inf(2) – cl… ] ] • MONOFRSALE: [ Ti possiamo capire meglio ] [ S … cl – V(cm) inf(2) … ] 29/11/2020 4
La possibilità di ammettere o meno il Movimento del Clitico (CM) dipende dalla natura del verbo principale, infatti un verbo come insistere ammette solo la prima variante: Perché insisti a invitarlo * Perché lo insisti a invitare Di conseguenza insistere non è un V(cm), ossia un verbo che ammette il movimento del clitico. 29/11/2020 5
In italiano la classe dei V(cm) comprende i seguenti gruppi di predicati: CAUSATIVI: fare, lasciare; PERCETTIVI: vedere, sentire, guardare, ascoltare; MODALI: potere, dovere, volere, sapere; ASPETTUALI: cominciare, finire, continuare ecc; CONATIVI: cercare, provare, tentare ecc; DI MOTO: andare, venire, tornare ecc; A SOLLEVAMENTO: sembrare, parere, bisognare ecc; ALTRI… 29/11/2020 6
Questi verbi sono caratterizzati da alcune proprietà: Ø la possibilità di ammettere il +CM, ossia l’ordine cl+V(cm)+inf(2) diminuisce dal primo all’ultimo gruppo; Ø la completezza diminuisce; Ø le occorrenze di +CM diminuiscono Ø l’accettabilità dipende dallo stile: diminuisce passando dalle espressioni basse a quelle alte e dal registro parlato a quello scritto; Ø la facilità di adattamento di +CM diminuisce con i verbi dal significato specifico e con le trasformazioni complesse (es. le operazioni di dislocazione); Ø per quanto riguarda la distribuzione geografica, il CM risulta assente nel Francese Moderno, presente in tutte le altre lingue e dialetti romanzi. 29/11/2020 7
Evoluzione del CM dal Latino al Romanzo 29/11/2020 8
A differenza del Latino che non aveva un fenomeno di CM (a causa dei diversi modi con cui poter esprimere l’infinitiva e dell’ampia libertà nella disposizione dei costituenti), il Latino Tardo manifesta un notevole aumento della contiguità tra V(cm) e il soggetto/pronome dell’accusativus cum infinito (a. c. i. ). L’accostamento casuale tra V(cm) e soggetto/pronome porta, nel Romanzo Antico, ad una parziale rianalisi della costruzione con la conseguenza che il V(cm) viene collegato con l’accusativo dell’a. c. i. sempre più frequentemente. Questo fenomeno di superficie diventa preponderante con il Code switch dal Latino al Romanzo Antico (prima del IX secolo). Dopo il XII sec, l’ampia diffusione del CM si riduce persistendo solo in alcuni verbi. La maggior parte delle costruzioni si stabilizzano a partire dal XVII sec. Solo il francese perderà il CM (rimarrà solo la proclisi). 29/11/2020 9
Il CM avviene nell’Italiano Antico gia nel XIII sec, tuttavia esso deve essere ancora considerato un fenomeno para-categoriale dal momento che interessa tutti i casi in cui è presente V(cm)+inf(2)+cl (-CM). La forma +CM cl+V(cm)+inf(2) è evitata nei seguenti casi: 1. quando +CM produrrebbe un gruppo di clitici 2. 3. incompatibili: e stiati a mente di rallegrarti del poco (Giam. 47); quando V(cm) ha un proprio pronome-oggetto: si teme di offendermi; quando V(cm) forma un’espressione verbale complessa: io avrò balia di mandarli (Nov. 829) 29/11/2020 10
Solo dal XIII secolo in francese e dal XIV in italiano e nelle altre lingue romanze possiamo trovare disposizioni del tipo –CM V(cm)+inf(2)+cl, eccetto nei tre casi elencati sopra. Questi rari esempi si diffondono rapidamente con la conseguenza che dal XVI sec il CM diventa opzionale. 29/11/2020 11
RICOSTRUZIONE DEL CM DAL LATINO AL TARDO LATINO Il latino ha sostanzialmente 2 costruzioni infinitivali: 1. Infinito puro; 2. Accusativus cum infinito (a. c. i. ). 29/11/2020 12
All’interno dell’a. c. i. sono possibili tre principali modi di disposizione dei costituenti: a. SEQUENZA BASE: V(cm) a destra dell’a. c. i. [s 1… [s 2 sog(2) … inf(2) ] … V(cm) ] quia [ enim [ te ex puella prius percontari 2 ] volocm ] (Plt. Persa) Poiché infatti voglio che tu ti informi prima sulla ragazza b. MODELLO EXTRAPOSTO: V(cm) a sinistra dell’a. c. i. [s 1…V(cm) [s 2 sog(2) … inf(2) ] ] [ non putocm [ illum capillos liberos habere 2 ] ] (Cena Trim. ) non credo che lui abbia i capelli liberi c. TIPO RISTRUTTURATO: V(cm) separa il soggetto dell’a. ci. dal suo infinito. [s … sog(2) … V(cm) … inf(2) … ] Cum se videritcm abduci 2 (Greg. Hist. Franc. ) quando vide che lui stesso veniva allontanato 29/11/2020 13
Per quanto riguarda i sog(2), Wanner prende in considerazione solo i seguenti: • Pronomi soggetto dell’a. c. i. (su. aci) Enim volo te adesse (Plt. Persa, 12) Infatti voglio che tu sia presente • Pronomi oggetto dell’a. c. i. (ob. aci) Eam te volo accurare (Plt. Persa, 523) Voglio che tu ti prenda cura di lei • Pronomi oggetto dell’infinito (ob. inf) Ne quicquam nisi non est sciunt mihi respondere (Plt. Persa, 6) E non sanno rispondermi nulla se non “non ce n’è” 29/11/2020 14
Queste configurazioni possono essere collegate al processo di categorizzazione del CM in Romanzo mediante le configurazioni +CM, -CM e ±CM • -CM: sequenza tardo-latina dove il sog(2) e il V(cm) sono separati e il sog(2) è più vicino all’inf(2) sog(2) … inf(2) … V(cm) quem se illuc missurum … testatus est (Peregr. 17. 1) dichiarò che lui l’avrebbe mandata là • +CM: il contatto tra sog(2) e V(cm) è tale che V(cm) separa il sog(2) dall’inf(2) sog(2) … V(cm) … inf(2) illud autem vos volo scire (Peregr. 3. 8) voglio tuttavia che voi sappiate questo • ±CM: sog(2) e V(cm) sono adiacenti, senza però che il V(cm) separi inf(2) e sog(2) V(cm) … sog(2) … inf(2) putat se maximum peccatum incurrisse (Peregr. 49. 2) crede che lui stesso sia incorso in un grandissimo peccato 29/11/2020 15
+CM e ±CM sono all’origine delle conformazioni Proto-romanze con il CM in quanto il pronome della frase subordinata (l’infinitiva) si presenta con il verbo principale e non con l’infinito. • +CM: sog(2) … V(cm) … inf(2) • ±CM: V(cm) … sog(2) … inf(2) versus • -CM: sog(2) … inf(2) … V(cm) 29/11/2020 16
I sec d. C. – VI sec. d. C. prevalenza di MODELLO EXTRAPOSTO con ±CM: V(cm) … sog(2) … inf(2) TIPO RISTRUTTURATO: con +CM: sog(2) … V(cm) … inf(2) il che equivale a dire MODELLO EXTRAPOSTO con ±CM: … V(cm) [S 2 cl(2) … inf(2) ] ENCLITICO TIPO RISTRUTTURATO con +CM: … cl(2) V(cm) … inf(2) PROCLITICO 29/11/2020 17
Il cl(2) viene dunque associato al V(cm) e non all’ inf(2) proprio in virtù della sua vicinanza. Tendenza che coincide con quella parallela di interpretare il cl(2) come un PRONOME OGGETTO ATONO (dal p. d. v Romanzo è ancora un elemento Proto-clitico) e di vederlo come l’ospite sintattico del verbo nelle strutture monofrasali (+CM) Tendenza preannunciata già nei papiri egiziani del II secolo provenienti da Karanís 29/11/2020 18
La conseguenza di ciò è che il pronome oggetto dell’infinito (ob. inf) o quello soggetto dell’a. c. i. (su. aci) vengono reinterpretati come argomenti del verbo principale, in contrasto con la loro origine logico-semantica di argomenti dell’infinito. Questa nuova lettura si solidifica nel periodo intercorrente tra il Proto-romanzo e il Romanzo Antico. 29/11/2020 19
Pronomi soggetto dell’a. c. i. (su. aci) VS Pronomi oggetto dell’a. c. i. (ob. aci) Mentre su. aci ricorre al 90% in strutture del tipo +CM e ±CM, ob. aci ricorre al 90% in strutture –CM. La conseguenza di ciò è che su. aci si trova spesso adiacente a V(cm), al contrario ob. aci è spesso in posizione interna: … V(cm) [ su. aci … ob. aci inf(2) ] ±CM -CM Speraba [S 2 me (= su. aci) plurima tibi (= ob. aci) missiturum] (P. Kar. IV. 3) Speravo di poterti inviare più cose. 29/11/2020 20
La combinazione V(cm) + cl(2) non ha dunque nulla a che fare con la creazione di un pronome specifico o di una Completiva Infinitiva specifica, ma è la conseguenza di alcune disposizione sintattiche del Latino che portano a collocare su. aci in posizione periferica vicino al V(cm) nelle sequenze Extraposte (±CM). Su. aci è dunque il primo, essenziale contatto tra V(cm) e cl(2). Su. aci ±CM = MODELLO EXTRAPOSTO V(cm) [S 2 cl(2) … inf(2) ] La disposizione +CM deriva invece dal pronome oggetto dell’infinito (ob. inf), il quale però, pur partecipando al processo di reinterpreatzione del Cm, inizialmente non ha un ruolo tanto rilevante come su. aci. Ob. inf +CM = TIPO RISTRUTTURATO cl(2) V(cm) … inf(2) 29/11/2020 21
Crollo della subordinata a. c. i. (prima del Code switch) Nonostante molti esempi di su. aci scompaiano insieme alla rispettiva sintassi a. c. i. , la continuità tra Latino e Romanzo rimane visibile nelle costruzioni romanze con i verbi causativi e percettivi in cui V(cm) viene associato ai clitici su. aci superstiti, fenomeno presente anche in Francese Moderno che non conosce il CM: • On lui a fait abjurer sa conviction La si obbligò ad abiurare le sue convinzioni • On le verra interpréter son meilleur rôle Lo si vedrà interpretare il suo miglior ruolo • *On le voudrait convaincre du contraire On voudrait le convaincre du cinstraire Si vorrebbe convincerlo dell’opposto 29/11/2020 22
Riassumendo: 1. Extraposizione del complemento dell’infinito; 2. Giustapposizione di V(cm) e di sog(2) nelle sequenze 3. 4. 5. 6. Extraposte e Ristrutturate; Collegamento tra V(cm) e cl(2); Naturalezze semantica e pragmatica nelle costruzioni V(cm) + cl(2) con i verbi principali; Estensione analogica della dipendenza dal V(cm) anche all’ob. inf su imitazione del su. aci; Code switch con la piena manifestazione del CM. Il Cm è dunque il risultato di alcune tendenze sintattiche del Latino che si manifestano soprattutto nel registro discorsivo più basso. 29/11/2020 23
Il Cm viene poi formalizzato attraverso la Legge Tobler-Mussafia che regola i criteri della distribuzione dell’enclisi e della proclisi nelle lingue romanze antiche: Enclisi obbligatoria: Ø all’inizio di periodo; Ø dopo le congiunzione e, ma, o; Ø quando il verbo è preceduto da una subordinata introdotta da se, quando, perché; Ø quando la subordinata è al gerundio Proclisi obbligatoria: Ø quando il verbo non è in posizione iniziale 29/11/2020 24
La decadenza della Legge Tobler-Mussafia comporta anche un ridimensionamento del CM. Gli effetti del CM si conservano solo nei core-cases e nelle strutture con i verbi causativi e percettivi. Il Romanzo Moderno ha poi fatto un ulteriore passo in avanti attraverso l’associazione tra V(cm) e inf(2). La rilevanza del CM lungo la catena dei verbi Modali Aspettuali A sollevamento Altri… dipende infatti dall’interpretazione unitaria dei verbi V(cm) e inf(2). Il CM è comunque soggetto all’interferenza dei parlanti: in Francese, tranne nei verbi causativi e percettivi, il CM è stato eliminato durante un periodo linguistico di forte preoccupazione per il linguaggio e la grammatica (XVII sec). 29/11/2020 25