Il followup del neonato pretermine Prof Ignazio Barberi
Il follow-up del neonato pretermine Prof. Ignazio Barberi U. O. di Patologia Neonatale e T. I. N. Università degli Studi di Messina
FOLLOW-UP DEL NEONATO PRETERMINE Conoscere l’esito di particolari gruppi di bambini con sorveglianza continua sistematica e prolungata nel tempo
FOLLOW-UP DEL NEONATO PRETERMINE PROSECUZIONE DELLE CURE OBIETTIVO PRIORITARIO Fornire un servizio a vantaggio del singolo (identificazione di bisogni - problemi evolutivi - controllo di salute) OBIETTIVO COLLATERALE Avere informazioni di ritorno per la verifica delle cure neonatali del Centro Raccogliere dati utilizzabili per studi di area
PERFEZIONAMENTO CURE NEONATALI Migliore comprensione dei meccanismi fisiopatologici > Sopravvivenza dei neonati pretermine Problematiche connesse alla prematurità
APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE…. …. Che consenta di seguire il neonato a casa, per i primi mesi e per i primi anni
Per ottimizzare l’assistenza al neonato nel follow-up…. . COLLABORAZIONE Neonatologo Pediatra di famiglia Genitori
Diventa dunque imperativo per il Pediatra di famiglia…. . Riconoscere le problematiche connesse alla prematurità Sopravvivenza a lungo termine Buona qualità della vita
Problematiche della prematurità Vecchie Nuove Accrescimento Staturo-ponderale Sviluppo psico-motorio Stato immunitario Visione Udito Anemia della prematurità Retinopatia del pretermine Broncodisplasia polmonare Vaccinazioni Profilassi del VRS
FOLLOW-UP DEL NEONATO PRETERMINE VALUTAZIONE AUXOLOGICA * Griglie di Pearson e Gardner corrette per l’età nei pretermini fino ad un anno di età * Griglie di Scalamandrè - successivamente e nei nati a termine
Valutazione Neurosensoriale Udito Reattometria - ABR - PEU Vista Fundoscopia dilatata - PEV Es. ortottico e refrattivo Es. neurologico Brazelton - Dubowitz S. N. C. es. neurologico classico ETF TAC e/o RMN malformazioni SNC complesse infezioni perinatali
Anemia della prematurità PRECOCE “Fisiologica” del pretermine 4 -6 sett. di vita Ridotta Eritropoiesi Deficit di Fe - Folati - Vit. B 12 - Vit. E Ridotta emivita dei globuli rossi Fattori iatrogeni Eritropoietina ricombinante
ANEMIA DELLA PREMATURITA’ INCIDENZA: inversamente proporzionale al peso ed all’eta’ gestazionale 80% dei neonati con peso molto Basso (VLBW) 95% dei neonati con peso estremamente basso (ELBW) Necessità di trasfusione
EFFICACIA DELLA TERAPIA Trattamento precoce con r. Hu. EPO alla dose di 300 U. I. /kg tre volte alla settimana e per sei settimane e con adeguata supplementazione di ferro * * * Stimolare l’eritropoiesi Ridurre il numero di trasfusioni Scevro da effetti collaterali significativi
Forme non acute Forme acute 1° mese - 3 anni Pallore – Ittero - Tachicardia Pallore mucocutaneo Agitazione - Ansia - Rifiuto del cibo Pianto lamentoso Astenia - Abulia Polso pieno o filiforme Deficit di crescita Urine spesso ipercromiche Tachicardia lieve
ANEMIA CARENZIALE DA FOLATI Quadro clinico nel lattante Anemia Megaloblastica Ritardo sviluppo psicomotorio Alterazioni a carico SNC Iperpigmentazione cutanea e mucosa Ritardato trattamento danno cerebrale irreversibile Si associa spesso a sideropenia e a stati di malnutrizione.
CARENZA ALIMENTARE DI ACIDO FOLICO Aumentato fabbisogno per la rapida crescita Riserve limitate Soggetto particolarmente a rischio il pretermine infezioni - diarrea cronica - stati emolitici (deficit di vit. E, deficit enzimatici, sferocitosi ereditaria) errori congeniti del metabolismo.
Retinopatia della prematurità La ROP è la causa più frequente di cecità. È una malattia retinica ischemico-vasoproliferativa la cui gravità dipende dalla localizzazione delle alterazioni vascolari.
1940 -1950 Incremento di ROP Danno da O 2 Con il migliore utilizzo dell’O 2…. . Anni ‘ 70 > Incidenza di ROP
ROP MALATTIA MULTIFATTORIALE Prematurità Ossigeno Radicali liberi Immaturità dei vasi retinici Luce
Chi sono i neonati a rischio di ROP ? I neonati con peso alla nascita uguale o inferiore ai 1500 gr. o con età gestazionale pari o inferiore alle 28 settimane.
Quando devono essere effettuate le visite oculistiche? IV- VI sett. di età cronologica I valutazione 32 -33 sett. di età post-concezionale Le visite successive vanno programmate in base alla I valutazione
I neonati con ROP (zona I) Ogni 1 - 2 settimane Normale vascolarizzazione Neonati con patologia conclamata Follow-up Nei casi dubbi…… Terapia ablativa entro 72 h dalla diagnosi 6 -12 mesi di età cronologica 4 anni di vita
Broncodispasia polmonare EG Momento della valutazione < 32 W > 32 W 36 W o dimissione > 28 e < 56 giorni di età postnatale o dimissione Fi. O 2 > 0, 21 per almeno 28 giorni, più BPD lieve In aria ambiente a 36 W o alla dimissione In aria ambiente a 56 gg o alla dimissione BPD moderata Necessità di Fi. O 2 < 0, 3 a 36 W o alla dimissione Necessità di Fi. O 2 < 0, 3 a 56 gg o alla dimissione BPD grave Necessità di Fi. O 2 > 0, 3 e/o pressione positiva (PPV, n. CPAP) a 36 W o alla dimissione Necessità di Fi. O 2 > 0, 3 e/o pressione positiva a 56 gg o alla dimissione
NUOVA BRONCODISPLASIA Prima dell’era del Surfactant…. Eziopatogenesi Danno polmonare Evoluzione fibrotica
Fattori proinfiammatori Corioamnioite Ossigeno Intubazione tracheale Ventilazione meccanica Prematurità Infezione Sviluppo Polmone fetale CLD Pretermine Risoluzione Stadio canalicolare Stadio sacculare Stadio alveolare 20 24 28 32 36 40
Cosa fare per la BDP ?
Aerosol Antiossidanti Glucocorticoidi ? Broncodilatatori Ventilazione meccanica (PEEP, V. tidal) Ossigenoterapia domiciliare Ossido nitrico ! ?
OUTCOME PER I NEONATI CON BDP - Dipendenza dall’ossigeno e, talvolta dalla ventilazione meccanica - Episodi di cianosi e di sintomi simil-asmatici - Bronchioliti ricorrenti e complicazioni polmonari - Complicazioni a livello sistemico (cuore, rene, cervello, tratto gastrointestinale, retina) - Frequenti riospedalizzazioni - Morte Patologia Neonatale /TIN - ME Neonatale/TIN
Numerose le perplessità riguardo la vaccinazione del neonato pretermine…. . A che mese di vita deve iniziare le vaccinazioni obbligatorie? Come comportarsi con le vaccinazioni facoltative?
I motivi principali di tali dubbi derivano dalla preoccupazione, in verità inutile, che… …nel pretermine… Debole e stressato dalle manovre rianimatorie necessarie per la sua sopravvivenza …lo stimolo antigenico possa risultare più dannoso che utile.
Il neonato pretermine è dunque capace di una adeguata risposta anticorpale come il neonato a termine della stessa età? Gli effetti collaterali nel pretermine sono più frequenti che nel bambino a termine? E quale è l’epoca migliore per la vaccinazione del neonato pretermine? Il 3° mese (2° mese compiuto) di età cronologica o corretta?
I neonati pretermine possono essere sottoposti al regolare ciclo vaccinale dei neonati a termine Mesi 3 5 11 12 DTP DTP IPV IPV HB * HB HB 15 Anni 3 Hi. B 11 -12 14 -15 DTP Td IPV HB MPR-V - Hi. B 5 -6 MPR-V Hi. B *Se figli di madre HBs. Ag negative la I somministrazione va effettuata oltre i 2000 gr di peso corporeo
Polio: nuova strategia vaccinale Schema di vaccinazione primaria misto + Il protocollo vaccinale prevede la somministrazione dell’OPV solo all’ 11°- 12° mese di vita; nella gran parte dei casi, a tale epoca, il neonato pretermine non sarà più ospedalizzato.
Streptococco Pneumoniae Principale agente etiologico Infezioni respiratorie più frequenti Otite media acuta o subacuta Infezioni respiratorie a media frequenza
NUOVO VACCINO Preparato coniugato Antigene Polisaccaridico + Proteina di trasporto T - Dipendente Bambini dai 23 mesi e tra i 24 d i 59 mesi nel caso di alto rischio di malattia pneumococcica. Nei neonati pretermine il vaccino deve essere effettuato più precocemente, prima della dimissione dalle UTIN
Virus Respiratorio Sinciziale (VRS) Comune agente di infezioni delle prime vie aeree in età adulta…. RESPONSABILE di circa la metà dei ricoveri ospedalieri per patologie respiratorie nei bambini di età inferiore ai 2 anni e principale agente di infezioni nosocomiali in età pediatrica
Fattori di rischio Prematurità Prolungata ossigeno-dipendenza Broncodisplasia polmonare Deficit immunitari Pneumopatie croniche Cardiopatie congenite Sesso maschile Allattamento artificiale Condizioni socio-economiche disagiate Esposizione al fumo passivo
PALIVIZUMAB Immunoglobuline monoclonali umanizzate specifiche anti VRS RNA Proteina F Proteina G
Secondo le direttive della SIN il Palivizumab è… A) Altamente raccomandato in soggetti affetti da BPD in età sino ai 24 mesi ed in pretermine (E. G. < 28 sett. ) sino ai 12 mesi ma limitatamente al periodo autunnoinvernale. B) Raccomandato nei pretermine (E. G. 29 -32) sino a 6 mesi e sino ai 12 mesi in quei soggetti con coesistenza di rischi addizionali e limitatamente al periodo autunno-invernale C) Possibile impiego a giudizio clinico
L’aumento degli esiti a distanza che si riscontra nei sopravvissuti costituisce un necessario tributo da pagare per l’accresciuta sopravvivenza in soggetti estremamente gravi? CONCLUDENDO…….
Sino a che punto bisogna mettere in atto le cure intensive che possono prolungare la vita dei neonati ad alto rischio ma non assicurarne la qualità?
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