IL FINANZIAMENTO DEGLI INVESTIMENTI DEGLI ENTI LOCALI Dott

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IL FINANZIAMENTO DEGLI INVESTIMENTI DEGLI ENTI LOCALI Dott. Saccardo Franco

IL FINANZIAMENTO DEGLI INVESTIMENTI DEGLI ENTI LOCALI Dott. Saccardo Franco

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali Sono spese di investimento quelle che determinano

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali Sono spese di investimento quelle che determinano un incremento del patrimonio dell'Ente. Sono da considerarsi investimenti, ai fini anche dell'indebitamento, i seguenti interventi (art. 3 comma 18 L. 350/2003): • acquisto, la costruzione, la ristrutturazione e la manutenzione straordinaria di beni immobili, costituiti da fabbricati residenziali e non residenziali, di opere e impianti; • acquisizione di aree, espropri e servitù onerose; • acquisto di impianti, macchinari, attrezzature tecnico scientifiche; • mezzi di trasporto e beni mobili ad utilizzo pluriennale; • partecipazioni azionarie e conferimenti di capitale (nei limiti della facoltà di partecipazione concessa dai rispettivi ordinamenti); • trasferimenti in conto capitale per la realizzazione di investimenti di ente o organismo appartenenti alla pubblica amministrazione; • trasferimenti in conto capitale a favore di soggetti concessionari di lavori pubblici o di proprietari o gestori di impianti, di reti o di dotazioni funzionali all'erogazione dei servizi pubblici o di soggetti che erogano servizi pubblici, le cui concessioni o contratti di servizio prevedano la retrocessione degli investimenti agli enti committenti alla loro scadenza, anche anticipata; • oneri per beni immateriali ad utilizzo pluriennale: es. spese di progettazione, strumenti di progettazione tecnica generale (Piano Regolatore Generale, Piano Assetto Territorio, piani di recupero, ecc. ); • gli interventi contenuti in programmi generali relativi a piani urbanistici attuativi, esecutivi, dichiarati di preminente interesse regionale aventi finalità pubblica volti al recupero e alla valorizzazione del territorio. Dott. Saccardo Franco

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali D. Lgs. 118/2011 corretto ed integrato dal

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali D. Lgs. 118/2011 corretto ed integrato dal D. Lgs. 126/2014 D. P. R. 194/1996 Tributi in conto capitale a carico dell'Ente Investimenti fissi lordi Contributi agli investimenti Trasferimenti in conto capitale Altre spese in conto capitale Acquisizione di attività finanziarie Concessione di crediti a breve termine Concessione di crediti di medio-lungo termine Altre spese per incremento di attività finanziarie Dott. Saccardo Franco Acquisizione di beni immobili (1) Incarichi professionali esterni (6) Espropri e servitù onerose (2) Acquisti beni per realizzazioni in economia (4) Utilizzo di beni di terzi per realizzazioni in economia Acquisizione di beni mobili, macchine e attrezzature Trasferimenti in conto capitale (7) Partecipazioni azionarie (8) Conferimenti di capitale (9) Concessione di crediti e anticipazioni (10) Partecipazioni azionarie (8) Conferimenti di capitale (9) 3

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali Articolo 119 della Costituzione Italiana Omissis. .

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali Articolo 119 della Costituzione Italiana Omissis. . . I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno un proprio patrimonio, attribuito secondo i principi generali determinati dalla legge dello Stato. Possono ricorrere all'indebitamento solo per finanziare spese di investimento, con la contestuale definizione di piani di ammortamento e a condizione che per il complesso degli enti di ciascuna Regione sia rispettato l’equilibrio di bilancio. E' esclusa ogni garanzia dello Stato sui prestiti dagli stessi contratti. Articolo 202 – Ricorso all'indebitamento (D. Lgs. 18. 08. 2000, n. 267) 1. Il ricorso all'indebitamento da parte degli enti locali è ammesso esclusivamente nelle forme previste dalle leggi vigenti in materia e per la realizzazione degli investimenti. Può essere fatto ricorso a mutui passivi per il finanziamento dei debiti fuori bilancio di cui all'art. 194 e per altre destinazioni di legge. 2. Le relative entrate hanno destinazione vincolata. Dott. Saccardo Franco

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali Articolo 199 - Fonti di finanziamento (D.

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali Articolo 199 - Fonti di finanziamento (D. Lgs. 18. 08. 2000, n. 267) 1. Per l'attivazione degli investimenti gli enti locali possono utilizzare: a) entrate correnti destinate per legge agli investimenti; b) avanzo di parte corrente del bilancio, costituito da eccedenze di entrate correnti rispetto alle spese correnti aumentate delle quote capitali di ammortamento dei prestiti; c) entrate derivanti dall'alienazione di beni e diritti patrimoniali, riscossioni di crediti, proventi da concessioni edilizie e relative sanzioni; d) entrate derivanti da trasferimenti in conto capitale dello Stato, delle regioni, da altri interventi pubblici e privati finalizzati agli investimenti, da interventi finalizzati da parte di organismi comunitari e internazionali; e) avanzo di amministrazione, nelle forme disciplinate dall'articolo 187; f) mutui passivi; g) altre forme di ricorso al mercato finanziario consentite dalla legge. 1 -bis. Le entrate di cui al comma 1, lettere a), c), d) ed f) sono destinate esclusivamente al finanziamento di spese di investimento e non possono essere impiegate per la spesa corrente. Dott. Saccardo Franco

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali entrate correnti destinate per legge agli investimenti

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali entrate correnti destinate per legge agli investimenti Si evidenziano i proventi per le sanzioni amministrative derivanti da violazioni di norme del Codice della Strada, il 50% dei proventi è destinata: • per almeno ¼ alla sostituzione, ammodernamento, potenziamento, messa a norma e manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell'ente; • per almeno ¼ al potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni sulla circolazione stradale, anche con l'acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature della polizia municipale; • miglioramento della sicurezza stradale a tutela degli utenti deboli (bambini, anziani, disabili, ciclisti ecc. ), manutenzione delle strade, installazioni e manutenzione di barriere; • assunzioni stagionali, finanziamento di progetti di potenziamento dei servizi di controllo, dei servizi notturni finalizzati alla sicurezza urbana e stradale; • adozione del piano urbano del traffico per i comuni con più di trentamila abitanti, o inferiori i quali registrino, anche in periodi dell’anno, una particolare affluenza turistica (elenco predisposto dalla Regione e pubblicato, a cura del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in G. U. ); • svolgimento da parte degli organi di polizia locale, nelle scuole di ogni ordine e grado, di corsi didattici finalizzati all'educazione stradale; Dott. Saccardo Franco

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali avanzo di parte corrente del bilancio, costituito

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali avanzo di parte corrente del bilancio, costituito da eccedenze di entrate correnti rispetto alle spese correnti aumentate delle quote capitali di ammortamento dei prestiti Es. : Entrate di parte corrente: Titolo I^ "Entrate tributarie" + Titolo II^ "Entrate da trasferimenti Correnti" + Titolo III^ "Entrate extra-tributarie" che finanziano prioritariamente la spesa del: Titolo I° "Spese correnti" Titolo III° "Rimborso di prestiti – quota capitale dei mutui in corso" Totale spese differenza € 2. 000, 00 € 1. 800. 000, 00 € 1. 900. 000, 00 € 100. 000, 00 questa differenza, avanzo economico, fatti salvi gli equilibri di bilancio, può essere utilizzata per il finanziamento di investimenti Dott. Saccardo Franco 8

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali entrate derivanti dall'alienazione di beni e diritti

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali entrate derivanti dall'alienazione di beni e diritti patrimoniali, riscossioni di crediti, proventi da concessioni edilizie e relative sanzioni l'alienazione di beni immobili del patrimonio disponibile riguarda tutti i negozi giuridici che determinano cessione, permuta ovvero la cessione dei diritti reali di proprietà; l’articolo 56 -bis comma 11, D. L. 69/2013 convertito in L. 9 agosto 2013, n. 98, stabilisce che "è destinato al Fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato il 10 per cento delle risorse nette derivanti dall'alienazione dell'originario patrimonio immobiliare disponibile degli enti territoriali, salvo che una percentuale uguale o maggiore non sia destinata per legge alla riduzione del debito del medesimo ente". il ricavato delle alienazioni, al netto del 10%, può essere destinato per la realizzazione di opere pubbliche, per il finanziamento dei debiti fuori bilancio e per il ripristino degli equilibri di bilancio Dott. Saccardo Franco

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali entrate derivanti dall'alienazione di beni e diritti

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali entrate derivanti dall'alienazione di beni e diritti patrimoniali, riscossioni di crediti, proventi da concessioni edilizie e relative sanzioni: sono contributi dovuti ai Comuni da coloro che realizzano interventi di costruzione e di trasformazione urbanistica. Sono compartecipazioni alle spese che sostengono i Comuni per i seguenti interventi: Urbanizzazione primaria: • strade residenziali , spazi di sosta e parcheggi • fognatura, rete idrica, rete di distribuzione energia elettrica e gas • pubblica illuminazione • spazi di verde attrezzato Urbanizzazione secondaria: • asilo nido e scuole materne, scuole dell'obbligo • mercati di quartiere • chiese ed altri edifici religiosi (gli enti locali riservano una quota base dell’ 8% annuo, conguaglio della quota base nell’arco triennale, dei proventi derivanti dagli oneri per opere di urbanizzazione secondaria) • centri sociali Annualmente viene stabilito dalla legge di stabilità la possibilità di utilizzare una quota non superiore al 50% per le spese correnti ed un altro 25% per la manutenzione del patrimonio comunale Dott. Saccardo Franco

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali entrate derivanti da trasferimenti in conto capitale

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali entrate derivanti da trasferimenti in conto capitale dello Stato, delle regioni, da altri interventi pubblici e privati finalizzati agli investimenti, da interventi finalizzati da parte di organismi comunitari e internazionali Fondo nazionale ordinario per gli investimenti: destinato al finanziamento di opere pubbliche di preminente interesse sociale ed economico Fondo nazionale speciale per gli investimenti: destinato prioritariamente al finanziamento di opere pubbliche in aree (situazione di degrado) o per situazioni definite dalla legge statale Fondo per lo sviluppo degli investimenti contribuzione dell'erario per il finanziamento di mutui stipulati prima della vigenza del D. Lgs. 504/92. Diminuisce con l'estinzione del debito a cui è riferito. Dott. Saccardo Franco

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali avanzo di amministrazione, nelle forme disciplinate dall'articolo

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali avanzo di amministrazione, nelle forme disciplinate dall'articolo 187: L'avanzo di amministrazione è costituito da: fondi accantonati – accantonamenti per passività potenziali e il fondo crediti di dubbia esigibilità fondi vincolati – entrate in conto capitale destinate ad investimenti con specifico vincolo di destinazione (vincolo legislativo, derivanti da mutui per investimenti determinati, da trasferimenti erogati a favore dell'ente per specifica destinazione, entrate straordinarie non ricorrenti, cui l'amministrazione attribuisca formalmente specifica destinazione) fondi destinati agli investimenti – entrate in conto capitale destinate ad investimenti senza specifico vincolo di destinazione quota libera – la quota al netto dei precedenti tre fondi può essere utilizzata per le finalità indicate in ordine di priorità: • per la copertura di debiti fuori bilancio • per i provvedimenti necessari per la salvaguardia degli equilibri di bilancio ove non si possa provvedere con mezzi ordinari • per il finanziamento di spese di investimento • per il finanziamento di spese correnti a carattere non permanente • per l'estinzione anticipata di prestiti Dott. Saccardo Franco

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali mutui passivi o altre forme di indebitamento:

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali mutui passivi o altre forme di indebitamento: Capacità di indebitamento (art. 204 D. Lgs. 267/2000) l'importo degli interessi, sommato a quello dei mutui contratti in precedenza. Prestiti obbligazionari emessi, delle aperture di credito stipulate, oltre alle garanzie prestate "fideiussioni" di cui all'art. 207, al netto dei contributi in conto interessi statali e regionali, non supera il 10 % (dall'anno 2015) delle entrate correnti (primi tre titoli) del rendiconto del penultimo anno precedente quello in cui è prevista l'assunzione di mutui (rendiconto 2017 per il 2019) Rispetto degli obiettivi del patto di stabilità nell'anno precedente quello di contrazione dei mutui Enti con cui contrarre un mutuo (art. 204 D. Lgs. 267/2000) Cassa depositi e prestiti • Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica; • Istituto per il credito sportivo (concede mutui per la costruzione di impianti sportivi e opera in collegamento con il CONI) • altri enti, banche, istituzioni comunitarie (Banca Europea per gli Investimenti) a determinate condizioni: Dott. Saccardo Franco

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali mutui passivi o altre forme di indebitamento:

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali mutui passivi o altre forme di indebitamento: Prestiti obbligazionari Possono deliberare l'emissione di prestiti obbligazionari: le provincie, le città metropolitane, i comuni, e con la preventiva autorizzazione dei partecipanti, le unioni dei comuni, le comunità montane, i consorzi tra enti locali, le regioni L'art. 205 del TUEL autorizza gli enti locali ad attivare prestiti obbligazionari solo rispettando determinate condizioni: • non trovarsi in situazione di dissesto o in situazioni strutturalmente deficitarie • il rendiconto del penultimo esercizio finanziario, certificato dall'organo di revisione, non deve presentare disavanzo di amministrazione • il rendiconto dell'ultimo esercizio finanziario, deve essere certificato dall'organo di revisione secondo precise modalità indicate dall'art. 105 D. Lgs. 77/1975, non deve presentare disavanzo di amministrazione; • il bilancio ove è prevista l'emissione dell'obbligazione deve essere approvato • approvazione preventiva del piano economico-finanziario nel caso di opere pubbliche destinate all'esercizio di servizi pubblici e della relativa gestione, entrate previste da tariffe • per la capacità di indebitamento vale la regola necessaria per contrarre mutui • la durata del prestito non può essere inferiore a cinque anni Dott. Saccardo Franco

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali mutui passivi o altre forme di indebitamento:

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali mutui passivi o altre forme di indebitamento: Prestiti obbligazionari • l'ammontare del prestito, al netto delle spese di collocamento e di tutti gli altri oneri connessi con l'emissione, deve corrispondere al valore del progetto esecutivo in caso di opere pubbliche o al valore per altre tipologie di investimento • il rendimento effettivo al lordo di imposta per i sottoscrittori del prestito, al momento dell'emissione, non potrà essere superiore al rendimento lordo dei titoli di Stato di pari durata emessi nel mese precedente maggiorato di un punto • in caso di tasso variabile, le cedole successive alla prima, sono determinate utilizzando come parametro il rendimento all'emissione dei BOT annuali, semestrali, trimestrali o al RIBOR a dodici, sei o tre mesi • gli interessi, a tasso fisso o variabile, possono essere corrisposti annualmente, semestralmente o trimestralmente; • il collocamento avviene tramite intermediari abilitati allo svolgimento del servizio • il rimborso anticipato deve essere previsto dalla delibera di emissione è può avvenire utilizzando proventi dall'alienazione di beni patrimoniali disponibili, eventuale riacquisto è possibile solo con fondi provenienti da economie di bilancio • è esclusa qualsiasi garanzia a carico dello Stato o delle Regioni per i prestiti degli enti locali Dott. Saccardo Franco

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali mutui passivi o altre forme di indebitamento:

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali mutui passivi o altre forme di indebitamento: L'art. 205 del TUEL autorizza gli enti locali alla contrazione di aperture di credito alle seguenti condizioni: • devono essere stipulati in forma pubblica (a pena di nullità) • utilizza dell'apertura di credito sulla base dei documenti giustificativi della spesa ovvero sulla base di stati avanzamento lavori (come i mutui) • la banca effettua erogazioni, parziali o totali, dell'importo contrattuale su richiesta dell'ente, previo rilascio delle delegazioni di pagamento (art. 206 TUEL) • gli interessi si riferiscono solamente agli importi erogati • ammortamento non inferiore a cinque anni con decorrenza 1° gennaio o 1° luglio in considerazione della data di erogazione • rate di ammortamento comprensiva di capitale e interessi da subito • interessi di preammortamento (eventuali) con la prima rata di rimborso • indicata la natura della spesa finanziata con l'apertura di credito e quando necessario la presa atto dell'approvazione del progetto definitivo o esecutivo • rispetto della misura massima del tasso di interesse applicabile alle aperture di credito, determinato periodicamente dal Ministro dell'Economia e delle Finanze di concerto con il Ministro dell'interno Dott. Saccardo Franco

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali altre forme di indebitamento: Gli enti locali,

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali altre forme di indebitamento: Gli enti locali, nel passato, utilizzavano, principalmente se non esclusivamente, utilizzando i tradizionali strumenti per il finanziamento degli investimenti, vincolati da una legislazione stringente e centralistica, che poco spazio lasciava a forme di discrezionalità per la sperimentazione di forme nuove per il finanziamento degli investimenti. Già da tempo le varie formule di finanza innovativa in uso nel settore privato stanno acquisendo sempre maggior interesse anche da parte della Pubblica Amministrazione. Il Leasing È un contratto tramite il quale un ente acquisisce immediatamente delle immobilizzazioni materiali (fabbricati, automezzi, computer, mobili) e immateriali (software) senza impiegare all'inizio ingenti risorse monetarie, pagando un canone periodico. In taluni casi è possibile acquisire, al termine del contratto di locazione, la proprietà dei beni pagando un prezzo di riscatto Il leasing si distingue normalmente in a)Leasing operativo b)Leasing finanziario c)Leasing di ritorno (sale and lease-back) Dott. Saccardo Franco

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali Leasing operativo Contratto concluso tra un fornitore

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali Leasing operativo Contratto concluso tra un fornitore di beni/concedente e l'ente utilizzatore del bene (atto bilaterale che come tutti i contratti della P. A. deve essere scritto) Il fornitore/concedente da in uso il bene contro il pagamento di un corrispettivo/canone che normalmente tiene conto anche dei servizi conseguenti alla messa a disposizione del bene (assistenza tecnica, manutenzione etc. ) a carico del concedente Questo tipo di leasing raramente prevede la possibilità di acquistare il bene con il pagamento del prezzo di riscatto (utilizzabile per i beni soggetti a rapida obsolescenza) Leasing finanziario Contratto concluso tra un fornitore di beni, intermediario finanziario e l'ente utilizzatore del bene (atto che come tutti i contratti della P. A. deve essere scritto) E' una operazione finanziaria dove un ente locale chiede ad un intermediario finanziario di acquistare o di costruire un determinato immobile e successivamente di metterlo a disposizione dell'ente, per un periodo determinato, contro il pagamento di un corrispettivo/canone e con la possibilità di procedere all'acquisto al termine del contratto. Dott. Saccardo Franco

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali Leasing OPERATIVO Leasing FINANZIARIO Il contratto ha

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali Leasing OPERATIVO Leasing FINANZIARIO Il contratto ha ad oggetto dei servizi Il contatto ha ad oggetto un finanziamento E' un contratto bilaterale E' un contratto trilaterale Le parti contraenti sono il concedente e Le parti che intervengono sono il fornitore l'ente (utilizzatore) del bene, il concedente (intermediario finanziario) e l'ente (utilizzatore I beni sono di norma concessi in leasing dal Il bene è venduto dal fornitore al produttore all'ente concedente che li cede in leasing all'ente La durata del contratto è di solito breve Il canone periodico è correlato al valore del Il canone tiene conto dei servizi erogati dal bene aumentato della quota di oneri concedente (uso del bene, manutenzione, finanziari (interessi passivi sul assistenza, altri costi) finanziamento) Non c'è la possibilità di acquistare il bene al L'ente (utilizzatore) assume una serie di termine del contratto, con il pagamento del obblighi (es. la manutenzione) prezzo di riscatto Alla fine del contratto, l'ente (utilizzatore) può acquistare la proprietà del bene, pagando il prezzo di riscatto Dott. Saccardo Franco

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali Il sale and lease-back (leasing di ritorno)

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali Il sale and lease-back (leasing di ritorno) Forma particolare di leasing che consiste nella vendita da parte di un ente locale di un bene di sua proprietà ad un intermediario finanziario che paga il corrispettivo della vendita. Successivamente l'intermediario, una volta acquisito il bene, lo concede in leasing finanziario (con tutte le caratteristiche) E' un contratto bilaterale ove c'è coincidenza tra fornitore e intermediario. Per l'ente locale è una forma di finanziamento idoneo a generare capacità di finanziamento di investimento o liquidità, permettendo all'ente di smobilizzare il proprio patrimonio, ricevendo risorse monetarie e non perdere la disponibilità del bene oggetto del contratto. Factoring pubblico Un creditore di una somma di denaro può ritenere più utile cedere ad una società di factoring (factor), operatori di servizi di intermediazione finanziaria, il proprio credito. Riscossione del credito una volta giunto alla scadenza, operazione di servizi che obbliga il cedente a pagare una commissione di incasso che è il corrispettivo del servizio reso dalla società di factoring Cessione del credito alla società, che acquista il credito può pagare una quota al creditore-cedente, creando in questo modo un'operazione di smobilizzo crediti per cui di Franco finanziamento. Dott. Saccardo

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali Il factoring pubblico Le amministrazioni pubbliche, allo

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali Il factoring pubblico Le amministrazioni pubbliche, allo scopo di realizzare celermente gli incassi, possono procedere alla cessione dei crediti ad intermediari finanziari, dopo aver esperito tutte le procedure ordinarie di riscossione dei crediti liquidi ed esigibili (da valutare caso per caso). La cessione (criterio pro soluto – il factor assume su di se il rischio inerente la mancata riscossione di crediti) deve essere fatta a titolo definitivo L'individuazione dell'intermediario è fatta con gara La necessità di una convenzione che regoli il rapporto tra il cedente e la società di factoring I privilegi e le garanzie che assistono i crediti ceduti, conservano la validità e il grado nei confronti del cessionario (deroga all'art. 1263 codice civile) La cessione del credito non deve essere notificata al debitore che non deve nemmeno espressamente accettare (deroga all'art. 1264 codice civile) L'operazione, per le pubbliche amministrazioni, non è soggetta a imposta di bollo, imposta di registro Dott. Saccardo Franco 23

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali La cartolarizzazione E' una operazione finanziaria finalizzata

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali La cartolarizzazione E' una operazione finanziaria finalizzata allo smobilizzo di crediti con la loro trasformazione in titoli negoziabili da collocare sul mercato finanziario. Tale operazione contribuisce allo sviluppo dei mercati finanziari costituendo una valida alternativa di investimento rispetto alle opportunità già offerte dal mercato La conversione in titoli è vantaggiosa per la pubblica amministrazione che possiede una rilevante massa di crediti che, con tale operazione, possono essere trasformati velocemente in liquidità spendibile immediatamente, senza attenderne la riscossione Il Project Financing Una definizione presa a prestito da autorevoli esperti (Strategia finanziaria e finanza innovativa nell'Ente Locale, A. Meola e R. Antonelli) "operazione di finanziamento di una particolare unità economica, nella quale un finanziatore è soddisfatto di considerare, sin dallo stadio iniziale, il flusso di cassa e gli utili dell'unità economica in oggetto come la sorgente dei fondi che consentirà il rimborso del prestito e le attività dell'attività economica come garanzia collaterale del prestito" E' una operazione di finanziamento, per la realizzazione di grandi progetti o infrastrutture, la cui caratteristica è il ricorso al finanziamento da parte dei privati. Dott. Saccardo Franco

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali Il Project Financing Caratteristiche: • il progetto

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali Il Project Financing Caratteristiche: • il progetto è valutato dai finanziatori principalmente per la capacità di generare flussi di cassa, connessi alla gestione del progetto, che sono la fonte primaria per il rimborso del debito e per la remunerazione del capitale • la gestione dell'opera è elemento importante (come pure la costruzione), in quanto una gestione efficace e di elevata qualità permette di generare flussi di cassa che sono necessari per soddisfare azionisti e banche • le principali garanzie dell'operazione sono di natura contrattuale • l'operazione è caratterizzata da un importante processo di negoziazione tra i soggetti coinvolti, con durata variabile e tendente alla ripartizione dei rischi tra i diversi partecipanti • progetti dotati di una propria capacità di generare reddito attraverso ricavi di natura commerciale provenienti dall'utenza • progetti dove il concessionario privato fornisce servizi alla pubblica amministrazione dalla quale riceve la principale o l'esclusiva remunerazione • progetti che richiedono una parte di contribuzione pubblica. I ricavi commerciali dell'utenza non sono sufficienti a generare adeguati ritorni economici, ma la cui realizzazione genera rilevanti e positivi benefici sociali da giustificare la contribuzione pubblica Dott. Saccardo Franco

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali Trasferimento di proprietà di beni immobili (corrispettivo

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali Trasferimento di proprietà di beni immobili (corrispettivo nei contratti di appalto art. 53, comma 6 del D. Lgs. 163/2006: Omissis. . . In sostituzione totale o parziale delle somme di denaro costituenti il corrispettivo del contratto, il bando di gara può prevedere il trasferimento all’affidatario della proprietà di beni immobili appartenenti all’amministrazione aggiudicatrice, già indicati nel programma di cui all’articolo 128 per i lavori, o nell’avviso di pre informazione per i servizi e le forniture, e che non assolvono più a funzioni di interesse pubblico. Possono formare oggetto di trasferimento ai sensi del presente comma anche i beni immobili già inclusi in programmi di dismissione del patrimonio pubblico, purché non sia stato già pubblicato il bando o avviso per l’alienazione, ovvero se la procedura di dismissione ha avuto esito negativo. Dott. Saccardo Franco 29

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali IMPOSTA DI SCOPO • destinata esclusivamente per

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali IMPOSTA DI SCOPO • destinata esclusivamente per la copertura di spese di investimento • soggetto passivo: proprietario o titolare di usufrutto, uso, abitazione, superficie ed enfiteusi, di fabbricati, aree fabbricabili, terreni agricoli, situati nel territorio comunale. Immobili in locazione finanziaria, soggetto passivo il locatario. Concessioni di aree demaniali soggetto passivo il concessionario • individuazione opera pubblica • dieci anni di durata massima della imposta • possibilita’ che il gettito della imposta finanzi tutta l’opera pubblica • obbligo di restituzione in caso che l’opera non abbia inizio entro due anni Dott. Saccardo Franco 30

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali Le sponsorizzazioni (Art. 26 del D. Lgs.

Il finanziamento degli investimenti degli enti locali Le sponsorizzazioni (Art. 26 del D. Lgs. 163/2006) 1. Ai contratti di sponsorizzazione e ai contratti a questi assimilabili, di cui siano parte un'amministrazione aggiudicatrice o altro ente aggiudicatore e uno sponsor che non sia un'amministrazione aggiudicatrice o altro ente aggiudicatore, aventi ad oggetto i lavori di cui all'allegato I, nonché gli interventi di restauro e manutenzione di beni mobili e delle superfici decorate di beni architettonici sottoposti a tutela ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, ovvero i servizi di cui all'allegato II, ovvero le forniture disciplinate dal presente codice, quando i lavori, i servizi, le forniture sono acquisiti o realizzati a cura e a spese dello sponsor per importi superiori a quarantamila euro, si applicano i principi del Trattato per la scelta dello sponsor nonché le disposizioni in materia di requisiti di qualificazione dei progettisti e degli esecutori del contratto. 2. L'amministrazione aggiudicatrice o altro ente aggiudicatore beneficiario delle opere, dei lavori, dei servizi, delle forniture, impartisce le prescrizioni opportune in ordine alla progettazione, nonché alla direzione ed esecuzione del contratto. 2 -bis. Ai contratti di sponsorizzazione di lavori, servizi e forniture aventi ad oggetto beni culturali si applicano altresì le disposizioni dell'articolo 199 -bis del presente codice. Dott. Saccardo Franco