Il diverso nel mondo latino Classe di riferimento















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Il diverso nel mondo latino Classe di riferimento: biennio della scuola secondaria di II° grado Silvia Madaro Metrangolo
Prerequisiti Conoscenza della storia romana ¢ Conoscenza delle 5 declinazioni e della morfologia verbale attiva e passiva ¢ Conoscenza dei principali costrutti subordinati. ¢ Capacità di riconoscimento del testo storiografico e del testo narrativo/descrittivo. ¢
Obiettivi linguistici ¢ ¢ ¢ ¢ Riconoscere il valore denotativo e il valore connotativo delle parole e delle espressioni Sviluppare la consapevolezza che la lingua contiene significati di discriminazione sociale e culturale Riflettere sulla lingua come strumento di comunicazione e specchio della società Saper individuare la struttura e gli elementi fondamentali di un testo Saper operare i collegamenti tra un’opera e il contesto storico, economico e culturale Riconoscere la continuità di elementi tematici nel tempo (memoria culturale) e la persistenza di elementi tematici antichi in prodotti della cultura (anche di massa) attuale. Individuare il punto di vista del narratore e/o riconoscere i vari punti di vista, riscrivere il testo modificando il punto di vista
Il diverso ¢ ¢ ¢ Diverso, da "diversus", aggettivo e pronome da "diversum", supino di "divertere", verbo latino composto da de+verto= mi volgo altrove, mi allontano. Estraneo da exter “che è fuori, all’esterno” Straniero da extraneus da extra , fuori Altro da alter “altro fra due” Differente da differo “essere diverso da”
Esercizi ¢ Ricerca sul vocabolario i termini precedentemente indicati e, attraverso un’analisi etimologica, specifica le sfumature di significato ¢ Ricerca sul vocabolario greco il prefisso peggiorativo “–dus” che indica: opposizione, contrarietà, dubbio, incertezza e ponilo a confronto con la preposizione latina ”de” che indica distacco , allontanamento.
Il diverso: ¢ Il barbaro come diverso per origine quindi lo straniero ¢ Libertus è lo schiavo, diverso per estrazione sociale
Il barbaro ¢ Cesare - Livio ¢ I Galli, stranieri e diversi, incutevano terrore. Venivano raffigurati con corporatura gigantesca, capigliatura incolta e abbigliamento inconsueto. Praticavano rituali feroci e per tutta l’età repubblicana i Galli apparvero ai romani come beluae. . iamque omissa cunctando victoria erat, cum consul vulnere alligato revectus ad prima signa “Quid stas, miles? ” inquit “Non cum Latino Sabinoque hoste res est quem victum armis socium ex hoste facias; in beluas strinximus ferrum; hauriendus aut dandus est sanguis. Propulistis a castris, supina valle praecipites egistis, stratis corporibus hostium superstatis; complete eadem strage campos qua montes replestis. nolite expectare dum stantes vos fugiant, inferenda sunt signa et vadendum in hostem(. Livio, Ab urbe condita, VII, 24, 4 -6) ¢ ¢ Poco alla volta i Galli vennero assorbiti nelle forme sociali e culturali del mondo romano e la “barbaries” dei Galli fu sostituita nell’immaginario collettivo dalle barbaries germaniche.
Il barbaro ¢ ¢ Fu Cesare che spostò l’attenzione sui Germani e introdusse il concetto di barbaries germanica. I tratti negativi dei Galli si trasferirono su questo popolo Cesare afferma che i Germanifestano caratteri di primitività , oltre che nella concezione religiosa anche sul piano politico. Nominano capi solo in caso di guerra e le scorrerie in territorio altrui sono ritenute un utile addestramento alla guerra (cfr. De bello gallico, 6, 23) -Partendo dal brano indicato individua le proposizioni infinitive presenti, i participi e analizza l’espressione “ timore sublato” -Indica l’atteggiamento dei Germani nei confronti dell’ospitalità -Riassumi il brano ed esprimi un commento personale
Il barbaro ¢ Tacito Nel “De situ et origine germanorum” manifesta un’ evoluzione del concetto di barbaro. Si presenta , a tratti, un’idea di una virtus germanica in contrapposizione con la virtus romana che ha , ora, accenni di decadenza e corruzione. Tacito Germania 14: In battaglia è vergognoso per un capo lasciarsi superare dagli inferiori ed è parimenti vergognoso per questi non eguagliare il coraggio del comandante. E’, inoltre, marchio di infamia e di vergogna per tutta la vita, ritornare salvo dalla battaglia, quando il capo è caduto; poiché l’impegno più sacro per un gregario è quello di difendere e proteggere il capitano e di attribuire alla gloria di lui perfino i propri eroismi, il capo combatte per la gloria , coloro che lo seguono combattono per lui. Se la tribù presso la quale sono nati si snerva nell’ozio di una lunga pace, molti giovani nobili vanno spontaneamente presso quelle popolazioni che , in quel momento, sono impegnate in qualche guerra. -Spiega, con l’aiuto dell’insegnante, in che modo in questa opera l’analisi etnografica si salda con l’intento storico-politico.
Il barbaro ¢ quae vita, qui mores fuerint, per quos viros quibusque artibus domi militiaeque et partum et auctum imperium sit; labente deinde paulatim disciplina velut desidentes primo mores sequatur animo, deinde ut magisque lapsi sint, tum ire coeperint praecipites, donec ad haec tempora quibus nec vitia nostra nec remedia pati possumus perventum est. ( Livio, Praef. , 9) ¢ Come già Livio aveva detto , Tacito non può fare a meno di prendere atto che la superiorità dei Germani è ora definitivamente sancita. Quel popolo che fino a poco tempo prima non era quasi degno di menzione è ora un terribile nemico per Roma e ne determinerà la caduta.
Esercizi Poni a confronto il contesto storico degli autori , effettuando una ricerca sul libro di storia. ¢ Analizza le diversità e le evoluzioni sociali ¢ Rifletti sull’uso dei termini. ¢
Il diverso per condizione sociale il liberto e lo schiavo ¢ ¢ ¢ La figura del liberto è complessa: oscilla tra le sue origini di schiavo e lo status sociale conquistato. I liberti sono l’emblema delle possibilità dell’ingegno umano di riuscire ad accumulare anche ingenti somme di denaro ma, in effetti, non riuscirono mai ad integrarsi interamente nella società romana. Nel Satirycon di Petronio, Trimalchione e sua moglie Fortunata rappresentano un esempio di come questi ex-schiavi , seppur molto ricchi, fossero, agli occhi dell’autori, solo dei parvenus che traevano la loro importanza solo da motivazioni economiche. Satirycon 27 -28; Satiricon 32 -1 -4 Leggi e analizza, con l’aiuto dell’insegnante, Erich Auerbach “Mimesis - il realismo nella letteratura occidentale “, volume I – cap. ”Fortunata” e poi, collegando al contesto storico, componi un breve testo con i tuoi commenti.
Lo schiavo ¢ Fedro, liberto di Augusto, è l’unica espressione di protesta che proviene dagli umili e che esprime l’ottica degli schiavi e degli emarginati. Nelle sue favole non troviamo traccia di protesta o accenni di lotta, solo una rassegnata constatazione del fatto che il più debole è sempre oppresso dal più forte. Unica forma di opposizione è la preghiera o l’utilizzo dell’intelligenza e dell’ astuzia. Scegli una o più favole di Fedro che , per te, rappresentano un significativo esempio di docilis sollertia che riscatta il più debole Traduci il testo e elabora un breve sintesi.
Metodi e strategie Il percorso presentato è solo uno spunto che può essere ampliato o approfondito su quell’autore o quel particolare contesto storico che più ha suscitato l’interesse dei ragazzi. Le tecniche saranno: ¢ lezione frontale ¢ gruppi di lavoro ¢ ricerca-azione ¢ brainstorming /cooperative learning per stimolare la creatività del gruppo e valorizzare le competenze multiple e gli stili diversi nella produzione di idee e di soluzioni condivise ¢ role playing per far acquisire la capacità di impersonare un ruolo e di comprendere in profondità ciò che il ruolo richiede ¢ problem solving riconoscimento di situazione problematiche, individuazione e definizione di problemi, uso di modelli diversi di soluzione in ambiti diversi, intellettuali e pratici, d’interesse personale o sociale…. ¢ laboratori ¢
valutazione Il percorso coinvolge le seguenti discipline: • italiano per l’individuazione delle diverse tipologie testuali • Storia per l’analisi dei diversi contesti storici • Latino per la traduzione dei brani più semplici. Si ritiene opportuno allestire delle griglie di valutazione per ogni singolo segmento, al fine di monitorare le capacità e le competenze acquisite dagli alunni.