I SISTEMI DI NUMERAZIONE Come contavano i nostri

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I SISTEMI DI NUMERAZIONE Come contavano i nostri antenati Il concetto di numerazione si

I SISTEMI DI NUMERAZIONE Come contavano i nostri antenati Il concetto di numerazione si riferisce al problema fondamentale di rappresentare i numeri, che sono infiniti, con un numero finito di segni: le cifre. L’uomo fin dalle origini della storia ha avvertito la necessita di contare e per farlo utilizzava gli strumenti che aveva a disposizione: mani, pietre, bastoncini. I cumuli di pietre erano mezzi troppo precari per la conservazione di informazioni, perciò l'uomo preistorico talvolta registrava i numeri incidendo intaccature su un bastone o su un osso. Molti anni fa in Cecoslovacchia e stato ritrovato un osso di lupo (risalente a circa 30. 000 anni fa) che presenta cinquantacinque intaccature profondamente incise in due serie: venticinque nella prima e trenta nella seconda; all'interno di ciascuna serie le intaccature sono distribuite in gruppi di cinque. Con il passare del tempo, spinto dal bisogno di ampliare le sue possibilità di conteggio, l’uomo cominciò a pensare all`uso di simboli ai quali assegnare un valore particolare.

I SISTEMI DI NUMERAZIONE - EGIZIANO Pensiamo agli antichi Egizi. Comprendere il mistero della

I SISTEMI DI NUMERAZIONE - EGIZIANO Pensiamo agli antichi Egizi. Comprendere il mistero della numerazione geroglifica egiziana fu piuttosto semplice. Gli Egizi riuscivano a incidere sulla pietra numeri superiori al milione. Un unico trattino verticale rappresentava l'unità, un archetto capovolto indicava 10, un laccio simile a un punto interrogativo rappresentava 100, un fiore di loto 1. 000, un dito piegato 10. 000, un barbío (simile a un girino) 100. 000 e una figura inginocchiata (forse il dio dell'infinito) 1. 000. Mediante la ripetizione di questi simboli si poteva scrivere, per esempio, il numero 3. 673 in questo modo, mentre il numero 4. 622 in questo modo

I SISTEMI DI NUMERAZIONE - ROMANO Gli antichi Romani utilizzavano sette simboli (così come

I SISTEMI DI NUMERAZIONE - ROMANO Gli antichi Romani utilizzavano sette simboli (così come gli egiziani) ad ognuno dei quali attribuivano un particolare valore. Tutti gli altri numeri venivano ottenuti con opportune combinazioni di simboli che simulavano la somma algebrica. Per esempio il numero 7 si otteneva come: Il numero 1762 nel modo seguente: Mentre il numero 1952, si otteneva: 1000 M + + 5 + 1 OSSIA V + I VII 500 D + + 100 C + + 50 L + + 10 X + + 1 I + I OSSIA MDCCLXXII 1000 + 1000 - 100 + 50 + 1 OSSIA M + C Inversione dei simboli M + L + I MCMLII

I SISTEMI DI NUMERAZIONE – ESERCIZI EGIZIANA ROMANA TRASFORMA NEI DUE SISTEMI STUDIATI LE

I SISTEMI DI NUMERAZIONE – ESERCIZI EGIZIANA ROMANA TRASFORMA NEI DUE SISTEMI STUDIATI LE SEGUENTI CIFRE DECIMALI: 712 DCCXII 919 CMXIX 2. 981 MMCMLXXXI 3. 412 MMMCDXII

I SISTEMI DI NUMERAZIONE – ADDIZIONALI E POSIZIONALI Cominciamo dalla definizione di sistema di

I SISTEMI DI NUMERAZIONE – ADDIZIONALI E POSIZIONALI Cominciamo dalla definizione di sistema di numerazione. Si definisce sistema di numerazione un insieme di simboli e di regole che permettono di rappresentare i numeri e possibilmente alcune operazioni che si possono effettuare su di essi. Per definire un sistema di numerazione è necessario indicare: • un insieme di simboli detti cifre; • una sintassi, cioè un insieme di regole che specificano come costruire i vari numeri. Per comprendere la differenza tra sistemi addizionali e sistemi posizionali, considera con attenzione quanto segue. Abbiamo visto che nella numerazione romana si utilizzano tra gli altri i simboli l, V, X, L, C, mentre nella nostra abituale numerazione decimale i simboli sono esattamente 10, ossia: O, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9. l simboli quindi sono diversi, ma è altrettanto importante il fatto che sono diverse le regole in base alle quali si scrivono i numeri (sintassi).

I SISTEMI DI NUMERAZIONE – ADDIZIONALI E POSIZIONALI Consideriamo, ora, questi due valori: IX

I SISTEMI DI NUMERAZIONE – ADDIZIONALI E POSIZIONALI Consideriamo, ora, questi due valori: IX e XI. Sappiamo che IX rappresenta il numero naturale 9, mentre XI rappresenta il numero 11. É noto infatti che, nel sistema di numerazione adottato dai Romani il simbolo I, se è posto prima di un altro simbolo, sottrae una unità, mentre se é posto dopo un altro simbolo aggiunge una unità al simbolo che lo precede. Prendiamo, ora, il numero XXXII. Se pensassimo di tradurlo simbolo per simbolo in cifre arabe otterremmo: X X X I I 10 10 1 1 In un sistema addizionale la regola per rappresentare un numero è relativamente semplice: vedi sopra. Il sistema additivo, però, non è esente da possibili ambiguità e quindi potenziale confusione, come si nota subito quando ci si trova davanti a numeri quali XIX che potrebbe essere interpretato come: 21 oppure come: X + (I - X) = 19 valore che effettivamente gli viene attribuito, o anche: X + I - X = 1 X + I + X = Viene spontaneo pensare che questo tipo di sistema non sia poi tanto comodo.

I SISTEMI DI NUMERAZIONE – ADDIZIONALI E POSIZIONALI In un sistema posizionale una stessa

I SISTEMI DI NUMERAZIONE – ADDIZIONALI E POSIZIONALI In un sistema posizionale una stessa cifra (0, 1, 2 …. 9) assume valori diversi a seconda della posizione che occupa all’interno del numero. Ad esempio nel sistema di numerazione arabo (così chiamato per ragioni storiche, anche se la sua origine in realtà è indiana - Aryabhata), quello più comunemente usato oggi al mondo, la prima cifra da destra esprime il numero delle unità, la seconda quello delle decine, la terza quello delle centinaia, la quarta quello delle migliaia, e così via. Per esempio il numero 555 si legge: 5 centinaia, 5 decine, 5 unità (cinquecentocinquantacinque). La stessa cifra 5 quando si trova nella prima posizione (sempre contando da destra) ha valore cinque, nella seconda posizione ha valore cinquanta, nella terza posizione ha valore cinquecento. In altre parole è come dire che 221 è dato da: 2 x 100 + 2 x 10 + 1 x 1 = 221; usando base ed esponente avremmo: 2 x 102 + 2 x 101 + 1 x 100 = 221. Quindi la numerazione posizionale è caratterizzata dalla base (numero dei simboli disponibili: cifre) e dall’esponente: il sistema usato per rappresentare tali simboli (posizione occupata dalla cifra).

I SISTEMI DI NUMERAZIONE – IL SISTEMA BINARIO All’interno di un computer la rappresentazione

I SISTEMI DI NUMERAZIONE – IL SISTEMA BINARIO All’interno di un computer la rappresentazione di tutte le informazioni e di tipo binario, cioè si basa su un sistema (inventato dal matematico tedesco Leibniz) che è costituito da due soli simboli O e 1 dette cifre binarie bit derivante dalla contrazione di Binary Digit. La conversione di un numero decimale in binario si effettua tramite l’algoritmo della divisione: si effettua la divisione intera del numero per 2, il resto della divisione costituisce la cifra meno significativa: si procede così sul quoziente fino a quando quest’ultimo non si annulla.

I SISTEMI DI NUMERAZIONE – IL SISTEMA BINARIO Se vogliamo trasformare un numero del

I SISTEMI DI NUMERAZIONE – IL SISTEMA BINARIO Se vogliamo trasformare un numero del sistema decimale, ad esempio 39, in un numero del sistema binario, procediamo nel modo seguente: DIVIDIAMO il nostro NUMERO per 2. Avremo: 39 : 2 = 19 + RESTO 1. Il RESTO di questa divisione, ovvero 1, rappresenta l'UNITA' di 1° ORDINE. Ora dividiamo il QUOZIENTE 19 sempre per 2. Avremo: 39 : 2 = 19 + RESTO 1 19 : 2 = 9 + RESTO 1. Il RESTO di questa divisione, ovvero 1, rappresenta l‘UNITA' di 2° ORDINE. Ora dividiamo il QUOZIENTE 9 per 2. Avremo: 39 : 2 = 19 + RESTO 1 19 : 2 = 9 + RESTO 1 9 : 2 = 4 + RESTO 1. Il RESTO di questa divisione, ovvero 1, rappresenta l'UNITA' di 3° ORDINE. Ora dividiamo il QUOZIENTE 4 per 2. Avremo: 39 : 2 = 19 + RESTO 1 19 : 2 = 9 + RESTO 1 9 : 2 = 4 + RESTO 1 4 : 2 = 2 + RESTO 0. Il RESTO di questa divisione, ovvero 0, rappresenta l'UNITA' di 4° ORDINE.

I SISTEMI DI NUMERAZIONE – IL SISTEMA BINARIO Se vogliamo trasformare un numero del

I SISTEMI DI NUMERAZIONE – IL SISTEMA BINARIO Se vogliamo trasformare un numero del sistema decimale, ad esempio 39, in un numero del sistema binario, procediamo nel modo seguente: Ora dividiamo il QUOZIENTE 2 per 2. Avremo: 39 : 2 = 19 + RESTO 1 19 : 2 = 9 + RESTO 1 9 : 2 = 4 + RESTO 1 4 : 2 = 2 + RESTO 0 2 : 2 = 1 + RESTO 0. Il RESTO di questa divisione, ovvero 0, rappresenta l''UNITA' di 5° ORDINE. Ora dividiamo il QUOZIENTE 1 per 2. Avremo: 39 : 2 = 19 + RESTO 1 19 : 2 = 9 + RESTO 1 9 : 2 = 4 + RESTO 1 4 : 2 = 2 + RESTO 0 2 : 2 = 1 + RESTO 0 1 : 2 = 0 + RESTO 1. Il RESTO di questa divisione, ovvero 1, rappresenta l''UNITA' di 6° ORDINE.

I SISTEMI DI NUMERAZIONE – IL SISTEMA BINARIO Se vogliamo trasformare un numero del

I SISTEMI DI NUMERAZIONE – IL SISTEMA BINARIO Se vogliamo trasformare un numero del sistema decimale, ad esempio 39, in un numero del sistema binario, procediamo nel modo seguente: Quindi, se prendiamo i resti delle successive divisioni in ordine contrario (1, 0, 0, 1, 1, 1) abbiamo esattamente il numero binario cercato: Quindi possiamo scrivere: 39(10) = 1 0 0 1 1 1 (2). ATTENZIONE!!! Le divisioni successive devono essere eseguite fino a quando non otteniamo come QUOZIENTE lo ZERO. Quindi non dobbiamo fermarci al quoziente 1