I PARACADUTISTI La brigata Folgore Di Napoli Liviero
I PARACADUTISTI La brigata "Folgore" Di Napoli, Liviero, Ponti, Randazzo 4^A
I PARACADUTISTI
CHI SONO I PARACADUTISTI? • In Italia nascono nel 1939. • I primi reparti sono istruiti e formati a Castelbenito, nei pressi di Tripoli, dove la prima Scuola Militare di Paracadutismo viene istituita dalla Regia Aeronautica con personale dell'Esercito e truppa libica del Regio Corpo Truppe Coloniali • Nel 1941 è in vita la Divisone Paracadutisti, che, nata per l'occupazione di Malta, sarà impegnata a terra, dal luglio 1942 in Africa Settentrionale • In Italia si costituisce una seconda Scuola a Viterbo ed una seconda Divisione, la "Nembo" seguita dalle basi della terza "Ciclone"
• La "Nembo" si batterà contro i tedeschi inquadrata nel Corpo Italiano di Liberazione prima di essere riordinata in Gruppo di Combattimento "Folgore" • Attualmente i reggimenti sono 4
FESTA E PATRONO PARACADUTISTI • FESTA: 23 ottobre, anniversario della battaglia di El Alamein • PATRONO: San Michele Arcangelo (29 settembre)
BATTAGLIA DI EL ALAMEIN • Combattuta tra il 23 ottobre e il 4 novembre 1942 durante la campagna del Nordafrica (Egitto) della seconda guerra mondiale • Lo scontro vide fronteggiarsi le forze dell'Armata italo-tedesca e l'Ottava armata britannica • Si concluse con la vittoria britannica (superiorità numerica e materiale) Proporzione forze in campo
PERCHÉ LA BATTAGLIA DI EL ALAMEIN È LA FESTA DELLA "FOLGORE"? • I paracadutisti della “Folgore” si batterono eroicamente per giorni e giorni subendo gravi perdite • Combatterono i britannici con mezzi di fortuna, quali bottiglie incendiarie e cariche di dinamite Divisione Paracadutisti "Folgore" • Esaurite anche queste risorse, attaccarono le mine anticarro, raccolte nei campi minati, ai mezzi britannici in movimento
RICONOSCIMENTI • Al 186°e 187°Reggimento fanteria paracadutisti "Folgore" fu conferita la Medaglia d'Oro al Valore Militare • Furono concesse individualmente: • 61 Medaglie d'Oro • 404 Medaglie d'Argento • 409 Medaglie di Bronzo • 463 Croci di Guerra • 6 Ordini Militari d'Italia
"Dobbiamo inchinarci davanti ai resti di quelli che furono i leoni della Folgore" -Winston Churchill
LA FOLGORE: STORIA • 1 settembre 1941, Tarquinia: Divisione Paracadutisti • Luglio 1942: denominazione Divisione di Fanteria "Folgore" per il necessario impiego oltremare con unità terrestri • 23 novembre 1942: scioglimento della brigata causa sconfitta nella battaglia di El Alamein • 1 gennaio 1963, Pisa: ricostituzione
LA FOLGORE: STEMMA Descrizione: • Fondo azzurro • Bordo giallo-oro • Nel mezzo: due ali spiegate dei colore bianco con una saetta di colore giallo-oro
INNO PARACADUTISTI FOLGORE Cuori d'acciaio all'erta il cielo è una pedana, tra poco nell'offerta noi piomberemo giù, pugnali e bombe a mano, viatico di morte, e l'ansia della sorte non sentiremo più! Aggancia la fune di vincolo, spalanca nel vento la botola, assumi la forma di un angelo e via pel tuo nuovo destin! Come folgore dal cielo! canta il motto della gloria. Come nembo di tempesta! precediamo la vittoria. Un urlo di sirena: fuori. . . fuori! E giù nell'infinito sul nemico più agguerrito per distruggere o morir. Per distruggere o morir. L'occhio nemico scruta: son nuvole che vanno, ma poi che il vento muta li vedi già son qui. E gli angeli di guerra, pugnale in mezzo ai denti, in uno contro venti si battono così! […]
VITTIMA DEL DOVERE: GIONATA MANCINELLI • Nasce nelle Marche il 5 aprile nel 1973 • Nell’ottobre del 1922 gli arriva la chiamata “alle armi” dapprima come alpino, ma Gionata fa domanda per poter accedere alla Brigata Paracadutisti Folgore • Viene inviato a Pisa dove riceve il brevetto di paracadutista militare per poi essere assegnato al 186°Reggimento Fanteria • Gionata viene inviato in missione in Somalia come aliquota del contingente italiano nella missione “IBIS” sotto l’egida dell’ONU • Il 3 Agosto 1993 viene colpito a Mogadiscio in Somalia da alcuni somali
GIONATA MANCINELLI: MISSIONE UNOSOM «Ibis» UNITAF (unified task force) • Fu una missione sancita dall'ONU, allo scopo di stabilizzare la situazione in Somalia, paese africano, a fronte di un crescente stato di caos e di grave carestia • Si svolse dal 3 dicembre 1992 al 4 maggio 1993 • Conosciuta come Operazione Restore Hope • Sotto il controllo degli Stati Uniti e anche di altre nazioni, tra cui l’Italia che ebbe un ruolo importante • Coordinata dal presidente statunitense Bill Clinton • Capo militare fu Robert B. Johnston
• Il contingente italiano fu il più numeroso dopo quello americano • La base operativa delle truppe italiane venne installata a Balad, nei pressi della vecchia accademia militare somala • Le unità dell'Esercito impiegate nell'operazione "IBIS" operarono in un settore di responsabilità profondo circa 360 Km e largo 150 Km
• La missione multinazionale "Restore Hope" assunse la fisionomia di missione ONU • Il 6 Settembre 1993, la Brigata Paracadutisti "Folgore" venne sostituita dalla Brigata meccanizzata "Legnano" • Il 16 gennaio 1994 iniziava il ripiegamento del nostro Contingente • L'operazione si concluse il 21 marzo 1994
• Il 4 agosto dello scorso anno, a Matelica, paese marchigiano in cui nacque Gionata, fu celebrato il 25° anniversario della morte del paracadutista. • Dopo la Santa Messa, i paracadutisti del picchetto hanno sfilato fino al piazzale El Alamein del comune di Matelica. • Infine fu ricordata sia la missione in Somalia con il contributo che Gionata diede, in particolare l’Impiego dell’ Armata dei Paracadutisti Folgore, sia i motivi per cui gli fu attribuita la Medaglia d’Oro.
Medaglia d'oro al valore dell'Esercito conferita al paracadutista Gionata Mancinelli il 21/02/1995 per la seguente motivazione
“Paracadutista di leva, si è offerto volontariamente ed ha ottenuto di partecipare alla operazione umanitaria Onu di “Peace Keeping”, in Somalia, con il contingente militare italiano “Ibis”. Ha operato in una situazione altamente rischiosa con subdola e continua minaccia da parte di banditi e guerriglieri somali. Spesso si offriva volontario per operazioni di rastrellamento per ricerca e confisca di armi e per scorta a convogli. Durante la sua permanenza in Somalia ha sempre assolto con zelo, professionalità e spirito di sacrificio i compiti assegnatigli meritando sempre il consenso dei propri superiori e la ammirazione dei commilitoni. Il giorno 3 agosto, si trovava di guardia presso un obiettivo altamente sensibile in località porto vecchio di Mogadiscio, sede del raggruppamento “Alfa”. In quel momento era in vigore lo stato di massima allerta a causa della forte tensione in atto come conseguenza alla minaccia di attentati. Due somali che si approssimavano al limite invalicabile della base e che costituivano un potenziale pericolo venivano invitati in lingua locale ad allontanarsi. Nonostante gli avvertimenti essi continuavano ad avvicinarsi. Nel tentativo di assumere una posizione defilata e nell'intento di esplodere un colpo in aria come avvertimento, azionava accidentalmente — prima di quanto fosse nelle sue intenzioni — la leva di sparo provocando la partenza del colpo che lo raggiungeva al collo ed al volto. Mortalmente ferito, immolava la sua giovane vita nell'adempimento del dovere e per un ideale di pace e di solidarietà fra i popoli. Chiaro esempio di soldato che ha dato lustro all'Esercito Italiano, facendogli riscuotere unanime ammirazione dalle Forze Armate Internazionali impiegate in Somalia”. Mogadiscio (Somalia), 3 agosto 1993.
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