I cordofoni Gli strumenti musicali nei quali il suono è prodotto dalla vibrazione delle corde si chiamano cordofoni. Le corde possono essere pizzicate, sfregate o percosse e in base a questa distinzione abbiamo tre tipi di cordofoni: • gli strumenti a corde pizzicate, come l’arpa e la chitarra, ma anche il clavicembalo; • gli strumenti a corde sfregate mediante un archetto (che si chiamano anche archi), come il violino e il contrabbasso; • gli strumenti a corde percosse, in particolare il pianoforte. La tensione della corda stabilisce il tipo di suono, quindi per ottenere i suoni desiderati lo strumento deve essere «accordato» .
Il violino Perfezionato nel Seicento, il violino è detto «il re dell’orchestra» perché è molto versatile. È stato spesso usato come strumento solista e nell’orchestra ha un ruolo di primo piano.
La chitarra classica Nel Rinascimento il ruolo di accompagnamento delle canzoni svolto oggi dalla chitarra era affidato al liuto, strumento prediletto di cantastorie e menestrelli.
La chitarra elettrica Dotata di 6 corde e di una tastiera, a differenza della chitarra classica la chitarra elettrica ha dei microfoni che le consentono di ottenere un suono potente e una varietà di effetti. È definita la regina del rock.
Il pianoforte Nato intorno alla metà del Settecento, il pianoforte si è imposto su tutti gli altri strumenti grazie all’effetto di forte e piano a cui deve il nome, reso possibile dai martelletti che percuotono le corde. Il pianoforte ha eccezionali possibilità espressive e quasi tutti i più grandi compositori hanno scritto musica per questo strumento.