I C A MALERBA CATANIA A S 201617
I. C. “A. MALERBA”- CATANIA A. S. 2016/17 PLESSO VIA DE CARO CLASSE 2^ SEZ. A UDA interdisciplinare «UN PATTO D’AMICIZIA» INS. ARENA MARIA LUISA
La proposta educativa nasce dall’esigenza di educare gli alunni ad acquisire una sensibilità verso il sentimento dell’amicizia. L’UDA «Un patto d’amicizia» propone, infatti, agli alunni della classe seconda stimoli per lo sviluppo di sentimenti di accoglienza, accettazione della diversità e dell’amicizia intesa come un rapporto alla pari, basato sul rispetto, la stima e la disponibilità reciproca, che non pone vincoli specifici sulla libertà di comportamento delle persone coinvolte. L’Unità di Apprendimento prevede il seguente percorso per gli alunni: • Ascolto del racconto «Storia di una gabbianella e di un gatto che le insegnò a volare» di Luis Sepulveda • Trasposizione delle sequenze attraverso l’espressione grafico pittorica e dettato dello storyboard • Visione del film • Ascolto e memorizzazione dei canti «Siamo gatti» e «Ho un amico grande» • Visione di immagini e riflessione sulle cause ed effetti dell’inquinamento delle acque • Riflessione sul valore dell’amicizia e loro esperienze PRODOTTO FINALE Costruzione di un libro personale COMPITO DI REALTÀ Presentazione del lavoro svolto ai genitori.
Prima fase : Ascolto del racconto «Storia di una gabbianella e di un gatto che le insegnò a volare» La storia si svolge nella città di Amburgo e inizia parlando di una gabbiana di nome Kengah, che è pronta a deporre il suo primo uovo. Lo stormo si tuffa nel mare per mangiare delle aringhe, ma a un certo punto il capostormo lancia un allarme causa di un pericolo. Kengah non recepisce l'ordine e si rituffa per prendere altri pesci, finendo per restare invischiata in una grossa macchia di petrolio Kengah a stento riuscì ad arrivare nella città di Amburgo ma, sfinita, cadde in un balcone dove sonnecchiava un gatto di nome Zorba.
Zorba dapprima si spaventò, poi cercò inutilmente di aiutarla; l’uccello invece utilizzò le sue ultime forze per deporre un uovo e implorò il gatto di farle tre promesse: NON MANGIARE L’UOVO, PRENDERSI CURA DEL PICCOLO CHE SAREBBE NATO. INSEGNARGLI A VOLARE Il gatto corse a chiamare aiuto e si recò dagli altri amici gatti: Colonnello, Segretario, Diderot e insieme raggiunsero Kengah… ma fu tutto inutile, quando arrivarono l’uccello era ormai morto e vicino c’ era un ovetto con delle macchioline azzurre.
Zorba, ricordandosi delle promesse fatte, si mise a covare l’uovo, dal quale uscì un piccolo uccello che appena vide il gatto lo chiamò “mamma”. La gabbianella venne chiamata Fortunata. Col passare del tempo divenne una bellissima gabbiana dalle piume argentate che però miagolava continuamente e non sapeva volare I gatti decisero di chiedere aiuto ad un uomo che componeva poesie. Il poeta portò Zorba e Fortunata sul campanile di S. Michele e dopo qualche incertezza, la gabbianella si lanciò nel cielo e riuscì a volare e Zorba piangendo penso: “Vola solo chi osa farlo”
Seconda fase: rappresentazione grafica del racconto
Terza fase: adesso guardiamo il film e ascoltiamo le canzoni
Quarta fase: drammatizziamo il racconto… divertendoci in palestra!
Sesta fase: riflessione sul valore dell’amicizia e loro esperienze
Quinta fase: Visione di immagini e riflessione sulle cause ed effetti dell’inquinamento delle acque
Prodotto finale: costruzione di un libretto individuale COMPITO DI REALTÀ Presentazione del lavoro svolto ai genitori
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