Humor dalla derisione alla resilienza Carla Canestrari Universit

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Humor: dalla derisione alla resilienza Carla Canestrari Università di Macerata carla. canestrari@unimc. it

Humor: dalla derisione alla resilienza Carla Canestrari Università di Macerata carla. canestrari@unimc. it

HUMOR STUDIES multidisciplinarietà Associazione internazionale (ISHS) http: //www. humorstudies. org/ (alcune) riviste scientifiche Humor.

HUMOR STUDIES multidisciplinarietà Associazione internazionale (ISHS) http: //www. humorstudies. org/ (alcune) riviste scientifiche Humor. International Journal of Humor Research https: //www. degruyter. co m/view/j/humr The European Journal of Humor Research https: //europeanjournalofhumour. org/index. php/ejhr FREE OPEN ACCESS Rivista Italiana di Studi sull’Umorismo (RISU) https: //www. risu. biz/ FREE OPEN ACCESS

HUMOR STUDIES multidisciplinarietà Teorie ad oggi consolidate e riconosciute ma che hanno un’origine antica

HUMOR STUDIES multidisciplinarietà Teorie ad oggi consolidate e riconosciute ma che hanno un’origine antica Teorie della superiorità Teorie dell’incongruità Teorie del sollievo

Platone (Atene, 428 -427 a. C. , Atene 348 -347 a. C. ) Opere:

Platone (Atene, 428 -427 a. C. , Atene 348 -347 a. C. ) Opere: «Filebo» , «Repubblica» Risata sentimento piacevole, positivo + divertirsi del male, difetti, inferiorità altrui sentimento spiacevole, negativo sentirsi malevoli nel divertirsi così A livello etico: evitare il riso irrefrenabile ed eccessivo, soprattutto per le persone serie. Ridere è un’emozione che annulla il controllo razionale Filosofia popolare Il riso abbonda sulla bocca degli stolti Risus abundat in ore stultorum (Menandro 342 a. C- 291 a. C. ) Teorie della superiorità

Hobbes (1588 - 1679) Opere: «Human nature» , «Il leviatano» «la passione del riso

Hobbes (1588 - 1679) Opere: «Human nature» , «Il leviatano» «la passione del riso non è null’altro che un improvviso gloriarsi, che scaturisce dall’improvvisa percezione di qualcosa di superiore in noi, per confronto con le debolezze altrui, o con nostre stesse debolezze passate» (Da «Human nature» , 1651) Teorie della superiorità

Bergson (1859 - 1941) Opera: «le rire» Riso come indice di superiorità: Il riso

Bergson (1859 - 1941) Opera: «le rire» Riso come indice di superiorità: Il riso scaturisce quando ci sentiamo superiori a qualcuno che si comporta in modo meccanico, rigido, inumano, non naturale (idee fisse, gesti ripetuti illogicamente…) Riso come correttivo: Il riso serve a sottolineare che un comportamento è sbagliato e a indirizzare la persona che sbaglia a migliorarsi Filosofia popolare Ridendo, corregge i costumi Castigat ridendo mores (Jean de Santeuil XVII d. C. ) Teorie della superiorità

Cicerone (107 a. C. - 44 a. C. ) Opera: «De oratore» Il riso

Cicerone (107 a. C. - 44 a. C. ) Opera: «De oratore» Il riso deriva da un’aspettativa delusa, da una discrepanza tra ciò che ci aspettiamo e la realtà Teorie della incongruità

Kant (1724 - 1804) Opera: «Critica del giudizio» L’assurdo provoca la risata perché nelle

Kant (1724 - 1804) Opera: «Critica del giudizio» L’assurdo provoca la risata perché nelle assurdità un’aspettativa (a volte di semplice razionalità, logicità, normalità) viene disattesa. È necessario mettersi in una disposizione d’animo propositiva verso l’assurdo, per poterne cogliere il lato divertente Teorie della incongruità

Aristotele (384 o 383 a. C. - 322 a. C. ) Opere: «Retorica» ,

Aristotele (384 o 383 a. C. - 322 a. C. ) Opere: «Retorica» , «Poetica» , «Etica nicomachea» Comico È comico ciò che è ridicolo (che fa ridere). È ridicolo ciò che è: brutto, deforme Ma non comporta danno Ridere per liberare energia nervosa repressa (es. Freud) Livello etico: chi ride troppo è sgradevole, chi ride troppo poco ha un carattere rigido e rozzo. Bisogna ridere né troppo poco (il giusto mezzo) Filosofia popolare Il riso fa buon sangue Teorie del sollievo

Immagine grottesca Leonardo da Vinci, 1490 circa Sette teste grottesche Venezia, Gallerie dell'Accademia

Immagine grottesca Leonardo da Vinci, 1490 circa Sette teste grottesche Venezia, Gallerie dell'Accademia

Tommaso d’Aquino (1225 - 1274) Opera: «Summa theologica» Umorismo «Ebbene, come la fatica fisica

Tommaso d’Aquino (1225 - 1274) Opera: «Summa theologica» Umorismo «Ebbene, come la fatica fisica si smaltisce col riposo del corpo, così la fatica dell’anima deve smaltirsi con il riposo dell’anima. Ora, il riposo dell’anima è il piacere […] Perciò, per lenire la fatica dell’anima bisogna ricorrere a un piacere, interrompendo la fatica delle occupazioni di ordine razionale. […] Ora, le parole e gli esercizi in cui si cerca soltanto la distensione dell’animo, si denominano appunto scherzosi, o giocosi. Quindi è necessario ricorrere ad essi a ristoro dell’anima» L’assoluta negazione dell’umorismo è un vizio. L’umorismo è una virtù morale purché non contenga ingiurie, oscenità o insolenze. Una persona senza senso dell’umorismo non solo è rozza, ma anche «contro la ragione» , e tutto ciò che va contro la ragione è peccaminoso Teorie del sollievo

HUMOR STUDIES multidisciplinarietà Teorie ad oggi consolidate. Esempi di autori/approcci moderni e contemporanei Teorie

HUMOR STUDIES multidisciplinarietà Teorie ad oggi consolidate. Esempi di autori/approcci moderni e contemporanei Teorie della superiorità • Derisione e paura della derisione Ruch, Proyer, Platt e colleghi (dal 2008 ad oggi) • Kuipers (dal 2006 ad oggi) Teorie dell’incongruità Koestler (1964) Suls (1972) Raskin (1985) Giora (dal 1991 ad oggi) • Attardo (dal 2001 ad oggi) • • Teorie del sollievo • Freud /Approccio psicoanalitico (1905) • Berlyne (1972)

Gelotologia (da γέλως = riso) studio della risata Alcune funzioni della risata connessa all’umorismo

Gelotologia (da γέλως = riso) studio della risata Alcune funzioni della risata connessa all’umorismo Positive • Livello sociale: consolida il gruppo e le sue regole • Livello psicologico: -Divertimento -Resilienza es. clownterapia -Benessere PSICOLOGIA POSITIVA PSICOLOGIA DELLA SALUTE Negative Derisione -Esclusione di un individuo dal gruppo -Paura della derisione (gelotofobia) PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Resilienza e humor • Resilienza: capacità di affrontare gli eventi traumatici e stressanti, superarli

Resilienza e humor • Resilienza: capacità di affrontare gli eventi traumatici e stressanti, superarli e continuare a svilupparsi aumentando le proprie risorse con una conseguente riorganizzazione positiva della vita • Fattori di rischio: evento traumatico (lutto, maltrattamenti, calamità naturali, divorzio ecc. ) • Fattori protettivi : risorse personali che servono all’individuo a fronteggiare l’evento traumatico. Sono di tipo sociale (rete sociale e familiare a sostegno del soggetto), economico (disponibilità economiche utili a far fronte a un disagio), psicologico (fattori protettivi individuali)

Autoefficacia Autostima Humor Empatia Indipendenza Attribuzione casualità interna Fattori protettivi Individuali Consapevolezza emotiva Ottimismo

Autoefficacia Autostima Humor Empatia Indipendenza Attribuzione casualità interna Fattori protettivi Individuali Consapevolezza emotiva Ottimismo Capacità analitica e di pianificazione

Resilienza e humor caratteristiche dell’umorismo benevolo che lo rendono uno strumento di resilienza (Humbeeck,

Resilienza e humor caratteristiche dell’umorismo benevolo che lo rendono uno strumento di resilienza (Humbeeck, 2016) L’umorismo benevolo: • favorisce legami simmetrici e positivi, attraverso la condivisione di regole comuni (fattore di coesione sociale) • è psicologicamente rassicurante e protettivo dell’essere umano (fattore di connessione affettiva) • facilita il cambio di prospettiva sugli eventi (fattore di sviluppo cognitivo alternativo) • Consente di esprimere sentimenti in modo socialmente accettabile (fattore di evoluzione conativa o fattore di intelligenza emotiva)

Desilienza e derisione caratteristiche dell’umorismo derisorio che lo rendono uno strumento di desilienza (Humbeeck,

Desilienza e derisione caratteristiche dell’umorismo derisorio che lo rendono uno strumento di desilienza (Humbeeck, 2016) La derisione: • favorisce legami asimmetrici e negativi, basati su un rapporto di dominatore/ derisore e dominato/deriso (fattore disgregante del legame sociale) • è psicologicamente destabilizzante per chi la subisce (fattore di disconnessione affettiva per il deriso e fattore di assunzione di potere per il derisore) • Inasprisce gli eventi, non li trasforma attraverso un cambio di prospettiva come fa l’umorismo benevolo (fattore di alienazione cognitiva) • Fa tacere le preoccupazioni emotive vissute dal derisore e che muovono la derisione (fattore di involuzione conativa, blocca l’intelligenza emotiva) Desilienza: processo inverso alla resilienza. Porta a rimanere imbrigliati nella percezione negativa dell’evento

Gelotolofobia (paura di essere derisi) • Definizione teorica sulla base di osservazioni cliniche (Titze)

Gelotolofobia (paura di essere derisi) • Definizione teorica sulla base di osservazioni cliniche (Titze) • Operazionalizzazione (misurazione) ad opera di Ruch e Proyer (2008) Test di misurazione del grado di gelotofobia GELOPH <15> Validato in diverse aree del mondo (occidente e oriente) Per il costrutto della gelotofobia è centrale il sentimento della vergogna: “sentimento più o meno profondo di turbamento e di disagio suscitato dalla coscienza o dal timore della riprovazione e della condanna (morale o sociale) di altri per un’azione, un comportamento o una situazione, che siano o possano essere oggetto di un giudizio sfavorevole, di disprezzo o di discredito” (Treccani)

Gelotolofobia (paura di essere derisi) GELOPH <15>

Gelotolofobia (paura di essere derisi) GELOPH <15>

Punteggi cut-off gelotofobia: <2, 5: assenza di gelotofobia ≥ 2, 5 e <3: livello

Punteggi cut-off gelotofobia: <2, 5: assenza di gelotofobia ≥ 2, 5 e <3: livello moderato (tendenza alla gelotofobia) >3 e <3, 5: livello pronunciato di g. ≥ 3, 5: livello estremo di g.

Gelotolofobia CAUSE Ipotesi proposta da Titze, in base ad osservazioni cliniche (Ruch 2004) Gelotolofobia

Gelotolofobia CAUSE Ipotesi proposta da Titze, in base ad osservazioni cliniche (Ruch 2004) Gelotolofobia CONSEGUENZE Ritiro sociale per evitare di essere deriso PRIMA INFANZIA: forte senso di vergogna, carenza nello sviluppo di un ponte interpersonale (es. interazioni problematiche bambino-caregiver) Bassa autostima, scarse competenze sociali INFANZIA e ADOLESCENZA: ripetute esperienze traumatiche legate al non essere preso sul serio (es. venire derisi e ridicolizzati) ETA’ ADULTA: intense esperienze traumatiche di derisione o di ridicolizzazione (es. bullismo) GELOTOFOBIA Apparire rigido, «di ghiaccio» , privo di senso dell’umorismo Disturbi psicosomatici (es. arrossire, disturbi del sonno, cefalee, tremore, capogiri) Sindrome di Pinocchio: congelamento, goffaggine, volto agelotico, postura da burattino di legno Mancanza di gioia di vivere, vivacità, spontaneità Umorismo e riso non sono esperienze sociali positive, gradevoli e rilassanti

Gelotolofobia (paura di essere derisi) alcuni risultati di studi empirici • La gelotofobia esiste

Gelotolofobia (paura di essere derisi) alcuni risultati di studi empirici • La gelotofobia esiste al di fuori del campo clinico ed è transculturale (Proyer et al. 2009; Proyer, Neukom, Platt, Ruch 2012) • I soggetti gelotofobici: • hanno una bassa predisposizione alla felicità (Platt & Ruch 2009; Platt, Ruch, Proyer 2010) • Sottostimano la propria intelligenza (Proyer & Ruch 2009) • Sottostimano le proprie virtù (Ruch, Proyer, Weber 2010) (es. speranza, ottimismo, curiosità, audacia, amore, vitalità) • Sottstimano in generale le proprie capacità (Platt, Ruch & Proyer 2010) • Sono maggiormente a rischio bullismo (e. g. Guy, Lee, Wolke 2017; Proyer, Meier, Platt, Ruch 2013; Proyer, Neukom, Platt, Ruch 2012)

Gelotolofobia (paura di essere derisi) alcuni risultati di studi empirici • In famiglia sono

Gelotolofobia (paura di essere derisi) alcuni risultati di studi empirici • In famiglia sono stati assoggettati a stili educativi imperniati sulla disciplina e sul controllo, in cui la disubbidienza è punita con strumenti che mirano al senso di vergogna (es. ridicolizzazione) (Proyer, Estoppey, Ruch 2012; Titze 2009) • L’attaccamento con il padre e la madre è problematico o insicuro (Miczo 2017; Wu et al. 2015; 2018)

Gelotolofobia (paura di essere derisi) alcuni risultati di studi empirici • L’infanzia e l’adolescenza

Gelotolofobia (paura di essere derisi) alcuni risultati di studi empirici • L’infanzia e l’adolescenza sono le età in cui i soggetti sono, rispetto agli adulti, maggiormente sensibili alle esperienza di ridicolizzazione, quindi alla gelotofobia (Führ 2010; Führ, Proyer, Ruch 2009; Ruch & Proyer 2009). Dopi i 30 anni l’intensità della paura di essere derisi diminuisce (Platt, Ruch, Proyer 2010; Ruch, Hofman, Platt & Proyer 2013) • L’essere ripetutamente ridicolizzati e derisi in infanzia e adolescenza porta i soggetti ad essere più gelotofobici in età adulta (Titze, 2009; Ruch, Proyer, & Ventis, 2010; Proyer, Neukom, Platt, & Ruch, 2012)