Grazia Pecorelli PS e medicina durgenza Policlinico di






































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Grazia Pecorelli PS e medicina d’urgenza Policlinico di S. Orsola - Bologna
IL TRAUMA Il politraumatizzato è quel paziente che presenta almeno 2 lesioni di apparati diversi che mettono o possono mettere in pericolo le funzioni vitali. lesioni vitali lesioni che in breve tempo determinano grave insufficienza d’organo: respiratoria, cardiocircolatoria e neurologica
IL TRAUMA Per l’ OMS il trauma maggiore è • la nona causa di morte nel mondo fra gli adulti • la prima fra i giovani tra i 15 e i 19 aa • la seconda per i ragazzi tra 10 e 14 e 20 e 24 anni • i giovani tra 20 e 24 aa i più coinvolti in incidenti stradali Secondo il Registro Italiano Traumi (RIT): • 65% incidenti stradali • 26% dai traumi da precipitazione • 26% da caduta • 8% tentati suicidi e • 5% ferite da arma bianca e da arma da fuoco
IL TRAUMA • il 6% dei traumatizzati ha un trauma cranico isolato • Il 34% dei traumatizzati ha anche un trauma cranico La presenza del trauma cranico in un politrauma rende più complessa la gestione (target pressorio!).
IL TRAUMA Nodo centrale della malattia traumatica è l’imprevedibilità legata alla dinamica. • la modalità e la tipologia di evento: domestico, stradale, lavoro, sport, autodeterminazione, violenza • i mezzi utilizzati le persone coinvolte • le azioni sul posto: coinvolgimento delle FFOO, tempi di azione, il timing dal momento del trauma alla prima valutazione • clinica: l’obiettività, i parametri vitali • manovre terapeutiche
IL TRAUMA RACCOLTA DELLE INFORMAZIONI TRIAGISTA? INFERMIERE DEL PS? L’OSS? MEDICO DI PS?
IL TRAUMA La raccolta di tutti i dati relativi alla dinamica del trauma inizia in triage e continua in ambulatorio durante la valutazione clinica del paziente. Chiunque venga a conoscenza di elementi utili a completare le informazioni deve «consegnarli» al medico che ha in carico il paziente. Ciò vale soprattutto per i traumatismi legati alla violenza di genere, ai traumi degli anziani soli o con deterioramento cognitivo.
IL TRAUMA TRIAGE Condotto dai mezzi del soccorso rapida presa in carico e consegna del paziente scambio di barella mantenimento o applicazione dei presidi rapido esame testa- piedi identificazione delle lesioni emorragiche esterne (stop the bleeding), lesioni del capo, del torace, dell’addome, degli arti • parametri vitali • assegnazione del codice di priorità • • •
IL TRAUMA TRIAGE Autopresentazione • • • rapida raccolta sulla dinamica e anamnesi farmacologica tamponamento di ferite esterne (stop the bleeding) scelta dei mezzi di trasporto in ambulatorio ( sedia, barella) applicazione dei presidi assegnazione del codice di priorità
IL TRAUMA TRIAGE • alto indice di sospetto di lesione • capacità di considerare i fattori di rischio biologici e jatrogeni • valutazione adeguata del codice di priorità
IL PAZIENTE FRAGILE
TRAUMA E FRAGILITA’ La fragilità viene attualmente definita come una condizione dinamica di aumentata vulnerabilità, associata a condizioni fisiche, psichiche e socio-economiche. • • Anziano con decadimento psico-organico Disabile psichico e fisico Paziente con alterazione dello stato di coscienza Vittima di violenza di genere dichiarata o sospetta VIOLENZA DI GENERE ogni atto di violenza fondata sul genere che provochi un danno o una sofferenza fisica, sessuale o psicologica per le donne, incluse le minacce, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà. art 1 dich. Onu sull’eliminazione della violenza contro le donne
TRAUMA E FRAGILITA’ Nel paziente fragile il trauma rappresenta un ulteriore motivo di vulnerabilità. Centrale è il ruolo del triagista nell’accoglienza del paziente, nella raccolta di preziosi elementi anamnestici o relativi alla dinamica e nella registrazione. Fondamentale la consegna diretta del paziente al medico di PS.
IL TRAUMA Grazia Pecorelli PS e medicina d’urgenza Policlinico di S. Orsola - Bologna
Simona Nanni Pronto Soccorso Ospedale Maggiore IL PAZIENTE TRAUMATIZZATO Casi clinici
CASO CLINICO 1 Maschio, 68 aa Giunge in PS con mezzi propri Riferisce caduta accidentale dalle scale 30 min prima posizionato in barella e accompagnato al triage posizionato collare cervicale
PARAMETRI VITALI Sat: 99% FR: 12 FC: 85 PA: 130/80 NRS: 5
TRIAGE VALUTAZIONE TESTA – PIEDI • Nega trauma cranico o perdita di coscienza • EO: pupille isocoriche, GCS 15, giugulari piatte • Torace: movimenti simmetrici, non enfisema sottocutaneo, non dolore alla palpazione • Addome: nessun ematoma, dolenzia alla palpazione profonda in sede pelvica • Rachide: dolenzia al rachide lombo-sacrale. Non segni di lesione midollare (sensibilità e motilità integre) • Arti non dolenti senza evidenti lesioni ossee • Dolore 5 (scala NRS) alla compressione delle creste iliache, non segni di instabilità del bacino
TRIAGE All’anamnesi il paziente riferisce di essere iperteso, di assumere……. Codice assegnato VERDE
TRIAGE RIVALUTAZIONE dopo 15 minuti PARAMETRI: PA 90/60 FC 110 NRS 7 ESAME OBIETTIVO non variazioni del collo o del torace l’addome ora è diffusamente dolente alla palpazione Codice colore: ROSSO
DIAGNOSI Frattura di bacino con lesione della vescica e spandimento di fluido nella cavità peritoneale
CASO CLINICO 2 Donna, 44 aa che si presenta in PS con mezzo di soccorso 118 (equipaggio di volontari) Dinamica: caduta accidentale in strada in evidente stato di ebbrezza alcolica Viene posizionata in barella ma rifiuta il collare cervicale, accompagnato al triage
TRIAGE PARAMETRI VITALI Sat: 97% FR: 12 FC: 85 PA: non rilevabile per mancata collaborazione NRS: non valutabile
TRIAGE VALUTAZIONE TESTA – PIEDI ESAME OBIETTIVO Paziente poco collaborante (nota al PS per abuso alcolico), presenta segni di trauma cranico per escoriazione regione frontale dx • CAPO: pupille isocoriche, GCS 15 • TORACE: negativo. • ADDOME: negativo • ARTI: escoriazioni delle ginocchia senza evidenti lesioni ossee ANAMNESI etilista, nessuna terapia in atto
TRIAGE RIVALUTAZIONE dopo 15 minuti GCS: apertura occhi: 3 risposta verbale: 2 risposta motoria: 5 GIALLO 10
DIAGNOSI Trauma cranico con ESA parietale dx
CASO CLINICO 3 • maschio, 82 aa • in PS con i mezzi del 118, già posizionato collare cervicale riferita caduta accidentale
PARAMETRI VITALI Sat: 95% FR: 12 FC: 85 PA: 150/80 NRS: 8
TRIAGE VALUTAZIONE TESTA – PIEDI ESAME OBIETTIVO • CAPO: GCS 15, nega trauma cranico. • TORACE: negativo. • ADDOME: negativo • ARTI: arto inferiore dx accorciato ed extra-ruotato, omero dx con evidenti segni di frattura scomposta ANAMNESI ipertensione arteriosa, diabete in terapia in atto cardioaspirina
TRIAGE QUALE CODICE? GIALLO DOVE? ORTOPEDIA PS GENERALE
TRIAGE Il paziente viene assegnato all’area ORTOPEDICA Dopo circa 35 min. dall’arrivo il paziente si presenta agitato e sudato Rivalutazione parametri: Sat O 2: 94% AA FC: 120/min FR: 20/min PA: 80/40 Inviato per consulenza urgente in area INTERNISTICA
DIAGNOSI Shock ipovolemico in paziente con frattura del collo del femore dx, frattura scomposta omero dx e frattura V VI e VII costa di dx
CASO CLINICO 4 Maschio, 33 aa in PS coi mezzi del 118 in seguito a incidente stradale Dinamica incidente moto-auto senza sbalzamento IN TRIAGE: condotto in barella spinale con collare cervicale
PARAMETRI VITALI Sat: 98% FR: 14 FC: 75 PA: 110/80 NRS: 5
TRIAGE VALUTAZIONE TESTA – PIEDI ESAME OBIETTIVO Paziente vigile, nega perdita di coscienza e ricorda l’accaduto. Casco con segni di sfregamento sull’asfalto. Non otorragia, pupille isocoriche. • CAPO: GCS 15 • Torace: movimenti simmetrici, non enfisema sottocutaneo, dolore alla palpazione dell’emitorace di sin • Addome: nessun segno di trauma, non dolore alla palpazione • ARTI: Escoriazioni dell’arto sup e inf sin senza evidenti lesioni ossee ANAMNESI negativa, nessuna terapia in atto
TRIAGE Codice? VERDE
TRIAGE Dopo 20 min. i parenti segnalano accentuazione del dolore RIVALUTAZIONE SAT 92% PA 110/60 FC 100/min FR 20/min NRS 7 Alla rivalutazione paziente lievemente tachipnoico lamenta accentuazione del dolore in sede toracica obiettività invariata CODICE? GIALLO
DIAGNOSI Frattura della IV e V costa di sin con falda di PNX in sede apicale sin