Geometria degli utensili METRA 2010 a cura di

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Geometria degli utensili METRA 2010 a cura di Massimo Reboldi

Geometria degli utensili METRA 2010 a cura di Massimo Reboldi

2 Il tagliente Gli utensili utilizzati sulle macchine utensili sono numerosissimi e delle più

2 Il tagliente Gli utensili utilizzati sulle macchine utensili sono numerosissimi e delle più svariate forme, ma in comune hanno la presenza di (almeno) un tagliente per incidere e scavare il materiale, permettendo così l’asportazione di truciolo a cura di Massimo Reboldi

3 Il tagliente Ciascun tagliente è caratterizzato da una forma geometrica particolare individuata da

3 Il tagliente Ciascun tagliente è caratterizzato da una forma geometrica particolare individuata da tre angoli fondamentali: Angolo di spoglia inferiore α, formato dal dorso del tagliente (fianco principale) e la superficie lavorata del pezzo; Angolo di taglio β, formato dal petto e dal fianco principale; Angolo di spoglia superiore γ, formato dalla faccia dell’utensile sulla quale scorre il truciolo (petto) con il piano passante per il tagliente e perpendicolare alla superficie lavorata del pezzo; a cura di Massimo Reboldi

4 Angoli di spoglia e di taglio a cura di Massimo Reboldi

4 Angoli di spoglia e di taglio a cura di Massimo Reboldi

5 Angolo di taglio β Angolo di taglio acuto permette agevole penetrazione, ma è

5 Angolo di taglio β Angolo di taglio acuto permette agevole penetrazione, ma è poco resistente; L’angolo β varia da: 40° per le lavorazione delle leghe leggere (alluminio); Fino a 84° per la ghisa durissima; a cura di Massimo Reboldi

6 Angolo di spoglia superiore γ La resistenza offerta dal truciolo al moto dell’utensile

6 Angolo di spoglia superiore γ La resistenza offerta dal truciolo al moto dell’utensile è tanto maggiore quanto minore è l’angolo γ; L’angolo γ può variare da: Valori piccoli per ghisa dura; 40° per leghe leggere; a cura di Massimo Reboldi

7 Aggressivi o robusti λ = β+γ Al diminuire dell’angolo di lavoro, aumenta la

7 Aggressivi o robusti λ = β+γ Al diminuire dell’angolo di lavoro, aumenta la capacità di penetrazione dell’utensile; Per λ > 90° = γ negativi si definiscono utensili robusti; Per γ > 30° utensili aggressivi; Al -> AGGRESSIVI Ghise -> ROBUSTI a cura di Massimo Reboldi

8 Angoli di taglio in foratura a cura di Massimo Reboldi

8 Angoli di taglio in foratura a cura di Massimo Reboldi

9 Angoli di taglio in alesatura a cura di Massimo Reboldi

9 Angoli di taglio in alesatura a cura di Massimo Reboldi

10 Angoli di taglio in tornitura a cura di Massimo Reboldi

10 Angoli di taglio in tornitura a cura di Massimo Reboldi

11 Angoli di taglio in segatura a cura di Massimo Reboldi

11 Angoli di taglio in segatura a cura di Massimo Reboldi

12 Angoli di taglio in filettatura a cura di Massimo Reboldi

12 Angoli di taglio in filettatura a cura di Massimo Reboldi

13 Angoli caratteristici nella fresatura frontale a cura di Massimo Reboldi

13 Angoli caratteristici nella fresatura frontale a cura di Massimo Reboldi

14 Angoli caratteristici nella fresatura frontale a cura di Massimo Reboldi

14 Angoli caratteristici nella fresatura frontale a cura di Massimo Reboldi

15 Angoli caratteristici nella fresatura frontale a cura di Massimo Reboldi

15 Angoli caratteristici nella fresatura frontale a cura di Massimo Reboldi

16 Angoli caratteristici nella fresatura frontale a cura di Massimo Reboldi

16 Angoli caratteristici nella fresatura frontale a cura di Massimo Reboldi

17 Fresatura frontale a cura di Massimo Reboldi

17 Fresatura frontale a cura di Massimo Reboldi

18 Fresatura frontale a cura di Massimo Reboldi

18 Fresatura frontale a cura di Massimo Reboldi

19 Fresatura frontale a cura di Massimo Reboldi

19 Fresatura frontale a cura di Massimo Reboldi

20 Geometria della punta elicoidale a cura di Massimo Reboldi

20 Geometria della punta elicoidale a cura di Massimo Reboldi

21 Geometria della punta elicoidale Angolo d’inclinazione dell’elica Angolo dei taglienti a cura di

21 Geometria della punta elicoidale Angolo d’inclinazione dell’elica Angolo dei taglienti a cura di Massimo Reboldi

22 Scelta della punta In base a: Materiale da forare; Tipo di lavorazione richiesta;

22 Scelta della punta In base a: Materiale da forare; Tipo di lavorazione richiesta; La punta quindi deve presentare i corretti angoli di taglio β, di spoglia α, e di punta ψ a cura di Massimo Reboldi

23 Scelta punta elicoidale a cura di Massimo Reboldi

23 Scelta punta elicoidale a cura di Massimo Reboldi

24 Altre lavorazioni di foratura A. Punta elicoidale; B. Punta da centro; C. D.

24 Altre lavorazioni di foratura A. Punta elicoidale; B. Punta da centro; C. D. Alestaore cilindrico; Alesatore conico; E. Lamatore; F. svasatore a cura di Massimo Reboldi

25 Geometria dell’utensile da tornio L’azione di taglio è in gran parte determinata dalla

25 Geometria dell’utensile da tornio L’azione di taglio è in gran parte determinata dalla geometria dell’utensile (o inserto); La geometri dell’utensile varia in base al: Materiale da lavorare; Gestione desiderata del truciolo; Tipo di lavorazione; a cura di Massimo Reboldi

26 Geometria dell’utensile da tornio Ogni geometria dell’inserto viene sviluppata per coprire un campo

26 Geometria dell’utensile da tornio Ogni geometria dell’inserto viene sviluppata per coprire un campo di applicazione costituito da campi di avanzamento e profondità consigliati (es. finitura avrà campi di fz e ap bassi; sgrossatura viceversa); a cura di Massimo Reboldi

27 Geometria dell’utensile da tornio Un utensile di: Sgrossatura utilizzerà gran parte del tagliente;

27 Geometria dell’utensile da tornio Un utensile di: Sgrossatura utilizzerà gran parte del tagliente; Finitura sfrutterà la geometria dell’angolo; a cura di Massimo Reboldi

28 Geometria dell’utensile da tornio Altri fattori che influenzano la scelta della geometria di

28 Geometria dell’utensile da tornio Altri fattori che influenzano la scelta della geometria di un utensile sono: Taglio interrotto; Tendenza alle vibrazioni; Potenza della macchina; a cura di Massimo Reboldi

29 Inserto negativo γ α a cura di Massimo Reboldi

29 Inserto negativo γ α a cura di Massimo Reboldi

30 Inserto negativo Angolo al vertice = 90°; Posizionare inclinato per evitare che talloni;

30 Inserto negativo Angolo al vertice = 90°; Posizionare inclinato per evitare che talloni; È robusto; a cura di Massimo Reboldi

31 Inserto positivo γ α a cura di Massimo Reboldi

31 Inserto positivo γ α a cura di Massimo Reboldi

32 Inserto positivo Angolo di vertice inferiore a 90°; α già integrata; a cura

32 Inserto positivo Angolo di vertice inferiore a 90°; α già integrata; a cura di Massimo Reboldi

33 Angolo di inclinazione L’angolo di inclinazione e la sua geometria determinano l’angolo di

33 Angolo di inclinazione L’angolo di inclinazione e la sua geometria determinano l’angolo di taglio del tagliente a cura di Massimo Reboldi

34 Angolo di spoglia superiore γ È la misura del tagliente rispetto al taglio;

34 Angolo di spoglia superiore γ È la misura del tagliente rispetto al taglio; Varia lungo il tagliente, dal raggio di punta lungo il tagliente dritto; a cura di Massimo Reboldi

35 Angolo di registrazione κ Determina l’approccio del tagliente al pezzo; È l’angolo compreso

35 Angolo di registrazione κ Determina l’approccio del tagliente al pezzo; È l’angolo compreso tra il tagliente e la direzione di avanzamento; Influenza: Formazione del truciolo; Direzione forze coinvolte in tornitura; Lunghezza tagliente impiegato nel taglio; Variazione passate possibili a cura di Massimo Reboldi

36 Angolo di registrazione κ a cura di Massimo Reboldi

36 Angolo di registrazione κ a cura di Massimo Reboldi

37 Angolo di registrazione κ Oscilla tra i 45° e gli oltre 100°; Può

37 Angolo di registrazione κ Oscilla tra i 45° e gli oltre 100°; Può favorire la versatilità riducendo il numero di utensili necessari; Può rendere l’utensile più robusto distribuendo la pressione di lavorazione su una lunghezza maggiore; a cura di Massimo Reboldi

38 Raggio di punta Può oscillare tra i 35° e 100°; Forma grande: robustezza

38 Raggio di punta Può oscillare tra i 35° e 100°; Forma grande: robustezza per sgrossatura efficace permettendo grandi avanzamenti; Forma appuntita: massimo accesso per profilatura e tagli precisi; a cura di Massimo Reboldi

39 Raggio di punta Con taglienti robusti e raggi di punta grandi, occhio alle

39 Raggio di punta Con taglienti robusti e raggi di punta grandi, occhio alle vibrazioni!; Se vi è la necessità di un raggio piccolo, occhio all’usura!; Varia da 0. 2 a 2. 4 mm; a cura di Massimo Reboldi

40 Raggio di punta a cura di Massimo Reboldi

40 Raggio di punta a cura di Massimo Reboldi

41 Raggio di punta a cura di Massimo Reboldi

41 Raggio di punta a cura di Massimo Reboldi

42 Raggio di punta Nelle operazioni di finitura, la superficie generata sarà influenzata dalla

42 Raggio di punta Nelle operazioni di finitura, la superficie generata sarà influenzata dalla combinazione di raggio di punta e velocità di avanzamento; a cura di Massimo Reboldi

43 Raggio di punta a cura di Massimo Reboldi

43 Raggio di punta a cura di Massimo Reboldi

44 bibliografia Vittore Carrassiti – Le lavorazioni ad Asportazione di Truciolo; Guida pratica alla

44 bibliografia Vittore Carrassiti – Le lavorazioni ad Asportazione di Truciolo; Guida pratica alla lavorazione dei Metalli – Manuale di Sandvick Coromant; a cura di Massimo Reboldi