FLIPPED CLASSROOM DIDATTICA CAPOVOLTA e Maria Paola Seregni










































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FLIPPED CLASSROOM DIDATTICA CAPOVOLTA e Maria Paola Seregni piattaforme on line
to n e m ia b m re a a c t s n i e ietà uò r ti … c p o n s una cuola no adegua n i … la s elli in d o am a t a r anco ca m co bia pe me re, rc ? hé ? Una proposta: la flipped classroom Nella flipped classroom la rivoluzione non è tanto nel metodo di insegnamento, ma nel diverso modo di proporre i contenuti agli studenti e di articolare i tempi di apprendimento.
Responsabilità e titolarità dell’apprendimento si trasferiscono dal docente agli studenti. GLI STUDENTI GLI INSEGNANTI diventano guide per comprendere piuttosto che dispensatori di nozioni, e gli studenti diventano discenti attivi piuttosto che contenitori di informazioni hanno il controllo su come apprendono i contenuti, sul ritmo del loro apprendimento, e su come il loro apprendimento viene valutato.
L’insegnamento capovolto nasce dall’esigenza di rendere il temposcuola più produttivo e funzionale sfruttando le potenzialità offerte dalle TIC E’ una forma di apprendimento ibrido che ribalta il sistema di apprendimento tradizionale L’insegnamento rovesciato utilizza due strumenti: • un lavoro a scuola che • un lavoro a casa che sfrutta consente di applicare, senza appieno tutte le potenzialità ristrettezze temporali, una dei materiali culturali online didattica laboratoriale socializzante e personalizzata
Al modello tradizionale : Lezione in classe - Studio (a casa) – Verifica. Si sostituisce lo schema : Ø Attivazione ( lo studente fruisce dei contenuti autonomamente) Ø Confronto e Produzione (in classe in piccoli gruppi) ØElaborazione (nel gruppo classe) sotto la guida del docente regista.
Provare a spostare il momento dell’acquisizione dei saperi di base oltre l’aula, responsabilizzando gli studenti e proponendo come “compito a casa” l’utilizzo di materiali digitali in autoistruzione Convertire in screencast, brevi video digitali composti da audio e sequenze di immagini, le lezioni. Il tempo in aula è diventato disponibile per laboratori in piccoli gruppi e per seguire direttamente i singoli studenti attraverso un tutoraggio uno-a-uno. 2007
Bergmaan e Sams pongono in evidenza come “ribaltare la didattica” possa fornire un quadro operativo per allineare le conoscenze e le competenze degli studenti e migliorare la relazione educativa attraverso la tecnologia e un’attenta ottimizzazione del tempo.
un po’ di teoria ped agogica… La flipped classroom si basa sul per comp rendere m eglio… modello pedagogico del Mastery Learning Il Mastery Learning punta a far ottenere il massimo livello di padronanza al maggior numero di studenti (se possibile alla loro totalità), nel rispetto dei ritmi e degli stili di apprendimento dei soggetti. I presupposti del Mastery Learning (apprendimento per la padronanza) sono stati chiariti da Bloom negli anni 70: l’idea è che la maggior parte degli studenti possa raggiungere un elevato livello di apprendimento se vengono create le condizioni favorevoli, adeguate alle caratteristiche e ai bisogni di ciascuno. Le differenze nell’apprendimento sono considerate un fenomeno che è possibile prevedere, spiegare e modificare, se ricondotto alle condizioni “ambientali”, cioè al sistema di istruzione scolastica e alle sue variabili.
pedagogia 2. 0: il flipped learning un po’ di teoria ped agogica… per comp rendere m eglio… L’apprendimento capovolto, volendo semplificare, rappresenta un’applicazione aggiornata del mastery learning ai tempi delle tecnologie digitali e dei social network. L’adeguamento del tempo e delle condizioni è reso possibile con lo spostare a casa i momenti di istruzione che richiedono un’interattività limitata, attraverso lo studio in autonomia. In aula vengono invece valorizzati i compiti caratterizzati da una maggiore complessità e apertura problematica, che vanno affrontati attraverso il confronto critico con gli altri studenti e con il docente sui contenuti di base, che saranno usati come elementi chiave per realizzare attività più stimolanti, di problem solving oppure produzioni originali individuali o in piccoli gruppi.
ESISTE UN SOLO MODO PER CAPOVOLGERE LA DIDATTICA O PER FARE SPACED LEARNING* ? . Il ‘Capovolgomento Tradizionale’ quando viene affrontato per competenze può essere sviluppato con un approccio che “comprende e mescola” anche altre tipologie di flipped perciò nulla vieta ai docenti di utilizzare più stili e personalizzare il metodo!!! Altre metodologie : • Il Flipped Mastery • La Problem Based Learning Flipped Classroom • L 'Inquiry Flipped Classroom http: //banner. orizzontescuola. it/insegnamento_capovolto. pdf
Flipped Mastery . Gli studenti lavorano individualmente e non in gruppo, rivedono la lezione a casa e utilizzano le ore in classe per effettuare esercizi alla presenza dell'insegnante che attribuisce loro una valutazione. Quando almeno l'80% degli studenti ha raggiunto una valutazione positiva, è possibile passare all'obiettivo successivo, altrimenti è necessario soffermarsi ulteriormente su quanto trattato, fornendo magari altri materiali di studio.
Problem Based Learning Flipped Classroom Prevede l'esplorazione di un problema e il confronto delle strategie risolutive tra gli studenti. Gli studenti possono lavorare singolarmente o in team, le loro strategie dovranno essere discusse in una fase successiva in classe. Il docente si porrà quale moderatore del processo e valuterà quanto svolto dagli studenti. Si fa notare che in questo caso gli studenti non guarderanno video a casa
Inquiry Flipped Classroom Gli studenti possono chiedere di guardare un video su un argomento che li incuriosisce, usare il tempo di classe per esplorare i concetti in esso contenuti e cercare di dare le più opportune spiegazioni dei fenomeni. . . Tuttavia, essi potranno avere ancora qualche idea confusa, quindi l'insegnante interverrà per eliminare ogni dubbio di sorta. Anche in questo caso, gli studenti non guarderanno alcun video a casa.
* Spaced Learning Per creare memoria a lungo termine Douglas Fields (studi pubblicati nel 2005 su Scientific American ) ha scoperto che le cellule del cervello si “accendono” e si collegano tra loro a seconda di come sono stimolate. Se la stimolazione della cellula è continua la cellula non si “accende”. La stimolazione deve essere separata da intervalli. Il team di Fields ha verificato che occorrono 10 minuti di interruzione fra una stimolazione e l'altra perché le cellule “si accendano” e si determini il percorso di costruzione della memoria a lungo termine. E’ nato così lo Spaced Learning o Apprendimento Intervallato, si tratta di una metodologia di insegnamento/apprendimento costituita da tre attività strutturate di circa 15/20 minuti, intervallate da pause di 10 minuti. Si è dimostrata particolarmente efficace nelle fasi di riepilogo e/o di recupero
i contenuti acquisiti a casa si ‘ancorano’ + profondamente con l’attività a scuola creo mostre es cio c fa nti e m i r pe svilu ppo prog etti con il supporto diretto del proprio insegnante e del gruppo classe riso lv prob o lemi zo z i l a e r oni i z a t n prese ………. . faccio poster o cre torial tu o scrivo un e d i v articolo ………. . Ma ribaltare la didattica in aula significa sconvolgere anche ruoli e status consolidati
COME CAMBIANO I RUOLI - 1 Con il flipped learning il ciclo dell’apprendimento inizia a casa, dove lo studente utilizza brevi ed efficaci videolezioni (o altro materiale didattico appropriato) trovando da solo il ritmo di studio con il proprio computer, tablet, lettore mp 3 o cellulare. La mattina seguente si presenta a scuola già “informato” sui contenuti di base. elementi chiave per realizzare attività stimolanti: problem solving, oppure produzioni originali individuali o in piccoli gruppi, ecc.
COME CAMBIANO I RUOLI - 2 In una flipped-class, l’insegnante non sta in cattedra, gira continuamente tra i banchi, monitorando le attività e regolando l’interazione tra gli studenti. Assume il ruolo di regista della classe, più vicino alla figura del coach o del tutor che a quella del docente tradizionale. TUTTI DIVEN TANO PIÙ A TTIVI Il ruolo dell'insegnante risulta trasformato: il suo compito diventa quello di guidare l'allievo nell'elaborazione attiva e nello sviluppo di compiti complessi. con attività fondate sull'apprendimento collaborativo, in un'ottica di pedagogia differenziata e apprendimento per progetto
COME CAMBIANO I RUOLI - 3 L’obiettivo è che l’aula diventi un luogo dove gli studenti siano incoraggiati a concentrarsi sulla sperimentazione diretta, ad apprendere criticamente e a collegare concetti potenzialmente astratti con l’esperienza concreta e quotidiana. L’idea è che anche la percezione che gli studenti hanno del valore del tempo speso a scuola debba cambiare: le ore passate con il tutor e i compagni diventano lo stimolo per relazioni cooperative e competitive finalizzate a una progressione dell’autonomia e alla pubblica dimostrazione di padronanza delle materie.
VANTAGGI: v. Tempo scuola interamente utilizzato per la applicazione ed il perfezionamento delle competenze. v. Stimola l'indipendenza dei ragazzi e la creatività v. Possibilità di dedicare più tempo agli studenti in difficoltà mentre il resto della classe lavora su problemi e progetti più complessi. v. Possibilità di fare esercitare gli alunni più dotati su attività diversificate e complesse. v. Soddisfazione per i docenti nel momento in cui ci si accorge di poter lavorare con risultati di apprendimento molto superiori alla norma v. Soddisfazione immediata di studenti e famiglie.
PROBLEMATICHE APERTE: Ø Coraggio di rivoluzionare completamente il metodo di lavoro (abolizione di lezioni frontali ed interrogazioni) Ø Selezione /scelta /creazione dei materiali da sottoporre Ø Aumento iniziale del lavoro preparatorio delle lezioni Ø Chiarezza sui punti fondanti disciplinari e sulle competenze da attivare Ø Necessità di una sperimentazione progressiva per consolidare competenze progettuali e gestionali Ø Esigenza per il docente di un training pedagogico e didattico confronto/supporto Ø Acquisizione di competenze informatiche ( videoproduzioni, classi virtuali, test on line, ecc. ) Ø Creazione e/o utilizzo rubriche Ø articolazione variabile degli spazi
ORGANIZZARE UNA “CLASSE CAPOVOLTA” Nella didattica della “Classe capovolta” i banchi vanno disposti in funzione del lavoro dei vari gruppi e pertanto in forma modulare in base al numero di alunni per classe. Occorre inoltre : q LIM o un video proiettore interattivo con adeguato PC, q TABLET / Smartphone / per ogni alunno o gruppo, q formazione di base, sia per i docenti che per gli alunni, sull’utilizzo in classe di Tablet o Smart phone, della LIM, della Piattaforma informatica di base prescelta (es: Moodle, Onfire, Edmodo, Registroelettronico, oppureblogopaginadi Facebook condivisa da docenti e alunni di ogni singola classe)
QUALI MATERIALI ? Il docente si trova a dover programmare le attività didattiche discernendo in maniera pensata fra ciò che si può imparare “da soli” e ciò che richiede una trattazione in presenza e a selezionare quei contenuti che ritiene possano essere assimilati dagli alunni mediante uno studio autonomo a casa. I materiali da sottoporre all’attenzione degli studenti possono essere: Ø frutto di un’accurata selezione tra tutto ciò che offre la rete Øappositamente creati dal docente, come: §dispense /infografiche §test interattivi §video lezioni / presentazioni §video tutorial i m r a ord ire c i §……. . r rn evo d fo i d e anch rubrica la
PUNTI DI ATTENZIONE Poiché non tutti gli studenti sono in grado di auto-regolare il proprio processo di apprendimento è sempre bene : q comunicare il tempo previsto per ciascuna attività da svolgere; q dichiarare sempre gli obiettivi che si intendono raggiungere; q fornire una rubrica di valutazione delle varie attività, in modo che risulti chiaro al discente il criterio di attribuzione del voto; q incoraggiare gli studenti a stilare un proprio piano di apprendimento, in modo che essi possano suddividere il tempo in maniera adeguata alla propria persona; q suddividere le attività lunghe in sotto-attività, scaglionando il lavoro in più lezioni; q favorire il dialogo tra i discenti, in modo che essi possano fornire dei feedback; q fornire sempre le risposte dei test che svolgeranno on line; q far notare che il mancato svolgimento delle attività assegnate compromette l’andamento di tutte le attività seguenti, nonché inficia il proprio processo di apprendimento
INNANZITUTTO… Se vogliamo che i nostri studenti interagiscano correttamente on line dobbiamo insegnar loro a muoversi in un ambiente virtuale rispettando la netiquette Competenza digitale Imparare ad imparare Competenze sociali e civiche Se vogliamo che i nostri studenti apprendano efficacemente dai video che assegniamo come lavoro a casa, dobbiamo insegnare loro come si studia un video e come prendere appunti.
e POI non scoraggiarsi se… La classe ‘non risponde’ entusiasticamente al cambiamento (anche per loro cambiare una modalità tradizionale non è così immediato) All’inizio non tutto fila liscio (problemi tecnici possono sempre spuntare indipendentemente dalle proprie competenze) da: il blog di Pav, per gentile concessione di Paolo Iorio Vi sembra che occorra più tempo che per preparare una lezione tradizionale (quando avrete sperimentato più volte ve ne servirà meno e vi accorgerete di quanto cambia il vostro essere in classe con gli alunni)
Piattaforme per classi virtuali, quali? come creare videolezion i? lo impareremo nel prossimo ‘SPUNTINO DIGITALE’
creare e gestire una classe virtuale in piattaforma… qualcosa di semplice… ON FIRE https: //matrix. onfire. it/index. php 1. Registrarsi (occorre un indirizzo mail) come docente 2. Cercare la scuola (se c’è) e creare il gruppo classe (es: 2 c_2017)e la/e materia/e 3. Si ottiene un link da condividere con gli alunni per l’accesso (devono registrarsi anche loro, con mail, ma come alunni) 4. Scrivere il primo post (Benvenuto e regole) e chiedere agli alunni di rispondere cliccando commenti
vedo i componenti della classe: docenti/studenti vedo quali materie sono attivate visualizzo i contenuti (tutti i post) il titolo per formattare e inserire video e immagini visibili vedo i compiti delle materie e le scadenze creo un nuovo post come lezione o come compiti il tuo profilo cambia classe la tua materia il testo del tuo post spazio per allegati (li carica dopo aver cliccato pubblica) manda una mail agli studenti per avvisarli quando ho finito clicco qui
porta alla Home page il tuo profilo con foto materia numero dei commenti notifica avvisi cliccare su Azioni per cancellare o cambiare il post oppure clonarlo in altre classi questi sono gli allegati caricati si clicca qui per fare commenti al post titolo
ESERCIZI: A- Registrarsi e usare una piattaforma 1) collegarsi al link: 2) registrarsi ed entrare nella classe virtuale 3) rispondere al mio post con un commento 4) creare un nuovo post con una immagine visibile e un allegato 5) modificare il proprio profilo caricando una foto 6) inserire una materia e un compito con data B- Creare una vostra classe 1) entrare in on fire da https: //matrix. onfire. it. 2) Creare la vostra classe di prova con 3/4 colleghe 3) accorciare il link on line su https: //bitly. com prima di comunicarlo 4) chiedere loro di registrarsi e fare di nuovo l’esercizio A
ALLEGATI suggestioni, proposte, riferimenti…
Sitografia per approfondire un po’…. • http: //avanguardieeducative. indire. it/wp-content/uploads/2014/10/AE_flipped. pdf • http: //www. isdegni. it/attachments/article/362/FLIPPED%20 CLASSROOM. ppt • http: //www. repubblica. it/scuola/2015/02/14/news/flipped_classroom_scuola 107238673/ • http: //www. flippedclassroomrepository. it • http: //www. adiscuola. it/adirisorse/archives/category/flipped-classroom • http: //banner. orizzontescuola. it/insegnamento_capovolto Bibliografia • Jonathan Bergmann, Aaron Sams, Flip Your Classroom. Reach Every Student in Every Class Every Day, 2012, • Maurizio Maglioni, Fabio Biscaro, La Classe Capovolta, Erickson editore • Eric Mazur, Peer Instruction, A User's Manual, Prentice Hall Series in Educational Innovation Upper Saddle River, 1997. • Cecchinato G (2014). Flipped classroom: innovare la scuola con le tecnologie digitali, Tecnologie Didattiche, Edizioni Menabò • Atti del convegno ADi: relazione di G. Cecchinato sul Flipped Learning • Maurizio Maglioni, Docenti indecenti, Amazon 2012 Si ringrazia per il materiale reso disponibile
Una proposta di COMPITO AUTENTICO per docenti : �Produrre un'attività multimediale per una potenziale flipped-classroom da caricare nell’apposita area della nostra piattaforma di classe virtuale. Il file che create lo dovete immaginare come una micro-lezione che lo studente fruirà da casa o da qualsiasi altro luogo senza la vostra presenza. Potete usare un qualsiasi software di vostra conoscenza ( Prezi, Sankorè, Powerpoint o Impress, Powtoon…) o App del telefonino (Magisto, Moovly , Tellagami…) Il file che creerete potrà essere valutato da due o più colleghi in base ad una rubrica di valutazione, la stessa matrice vi servirà a vostra volta per valutare i colleghi, in questo modo potrete migliorare il vostro prodotto anche prima di sperimentarlo in classe
Una proposta di COMPITO AUTENTICO per docenti, caratteristiche della microlezione Il file della micro-lezione multimediale che caricherete dovrà avere una durata intorno ai cinque minuti. Dovrete evidenziare chiaramente nella micro-lezione multimediale i seguenti punti: • Titolo, durata e classe di riferimento. • Sintesi Argomento/i della lezione. • Obiettivo didattico della lezione. • Consegna che lo studente dovrà svolgere dopo avere visionato la microlezione multimediale. • Brevissima sitografia e/o bibliografia.
Valutiamo la nostra attività con una rubrica
AD ESEMPIO… MATEMATICA Una lezione sulle equazioni di primo grado (Primo anno della scuola secondaria di secondo grado) Equazioni di primo grado Obiettivi di apprendimento • Applicare i principi di equivalenza delle equazioni • Risolvere equazioni di primo grado • Riconoscere se un’equazione è impossibile, possibile o indeterminata Risorse per l’apprendimento a casa Introduzione alle equazioni http: //youtu. be/UHn 53 py. Q_-Q Equazioni di I grado: risoluzione e I principio di equivalenza http: //youtu. be/BNZn. Jz. Ho. JMM Equazioni di I grado: II principio di equivalenza http: //youtu. be/DUUu 5 A_CAvk Equazioni di I grado: determinate, indeterminate, impossibili http: //youtu. be/k 9 p. SVd. L 3 glg Attività da svolgere a casa • Preparazione di una lista di domande da porre all’insegnante • Reperire altre risorse di apprendimento sullo stesso argomento
Attività in classe • Risoluzione di vari esercizi • Realizzazione di un documento di sintesi sugli argomenti proposti
Un esempio si applicazione di Inquiry-based learning Carlo e Marco sono in moto. Carlo fuma una sigaretta e Marco beve una lattina di coca cola. Chi dei due corre più rischi? a) Risposta sintetica (usare meno di 25 parole) b) Motivazione della risposta (usare da 40 a 80 parole) Spiegare che nella risposta sintetica si possono anche ipotizzare dati che la domanda non fornisce. Nella motivazione occorre citare i siti dai quali si prendono i dati riportati. La consegna deve essere fissata dopo 20 o 25 minuti ma ogni minuto di ritardo assegna un punto in meno. La correzione deve avvenire subito dopo con 5 punti per la risposta e 5 per la motivazione. Infine si assegnano i punteggi somma e si discute con gli insegnanti dei punti di forza e di debolezza di questo esercizio. (10 minuti)
COMPITI APERTI: DIVERSE STRADE DI CORREZIONE /VALUTAZIONE • Valutazione tra pari • Momento di riflessione in base alla rubrica prestrutturata dal docente • Momento di comparazione • Imparare indirettamente dagli altri • Momento di autoriflessione
VALUTAZIONE PER L’APPRENDIMENTO “tutte quelle attivita intraprese dagli insegnanti e/o dagli allievi che forniscono informazioni da utilizzare come feedback per modificare le attivita di insegnamento/apprendimento in cui sono impegnati” Teoria formulata dai ricercatori inglesi P. Black e D. Wiliam, si è dimostrata uno strumento potente per imparare ad imparare e migliorare i risultati scolastici. http: //www. smcesenatico. net/risorsesmc/formazione/valutazione. pdf