Fattispecie e fatto Realt e ordinamento evento Fatto

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Fattispecie e fatto

Fattispecie e fatto

Realtà e ordinamento evento Fatto - Come? - Perché?

Realtà e ordinamento evento Fatto - Come? - Perché?

La teoria della fattispecie Facti species = apparenza/imma gine del fatto Progressiva identificazione Tatbestand

La teoria della fattispecie Facti species = apparenza/imma gine del fatto Progressiva identificazione Tatbestand (in origine= insieme di elementi o circostanze che compongono il reato determinanti l’applicazione della pena) Fatti produtti vi di effetti giuridici Categoria Concezione «funzionale»

Fattispecie astratta e Fattispecie concreta Fattispecie astratta Fattispecie concreta Prevista in via ipotetica dalla

Fattispecie astratta e Fattispecie concreta Fattispecie astratta Fattispecie concreta Prevista in via ipotetica dalla norma Corrispondente alla fattispecie astratta pensata nel suo storico divenire

Fattispecie e norma Norma giuridica Fattispecie come schema logico e normativo Parte fattuale e/o

Fattispecie e norma Norma giuridica Fattispecie come schema logico e normativo Parte fattuale e/o condizionante Parte effettuale e/o consequenziale Effetti giuridici

Il sillogismo giuridico Norma Fattispecie concreta Conseguenza giuridica Applicazione del diritto

Il sillogismo giuridico Norma Fattispecie concreta Conseguenza giuridica Applicazione del diritto

Caso 1: Il parcheggio di Amburgo Un comune affida ad una società la gestione

Caso 1: Il parcheggio di Amburgo Un comune affida ad una società la gestione di un parcheggio riservato in uno spazio pubblico e la incarica di sorvegliarlo nonché di riscuotere il pedaggio in alcune ore della giornata. Orbene, una signora si introduce nell’area in questione e lascia in sosta la propria vettura nelle ore di sorveglianza. Al momento di ritirare l’auto la signora dichiara di non voler pagare il pedaggio in quanto, pur avendo lasciato l’auto in sosta, ella non aveva richiesto alcuna sorveglianza e pertanto non aveva inteso stipulare alcun contratto. Il Comune agisce in giudizio per ottenere il pagamento del parcheggio (25 marchi).

Caso 2: Intervento chirurgico non riuscito Il 4 agosto 1967 la piccola Caia cade

Caso 2: Intervento chirurgico non riuscito Il 4 agosto 1967 la piccola Caia cade sui vetri di una bottiglia e riporta una grave ferita alla mano. Viene ricoverata d’urgenza presso l’ospedale della sua città e sottoposta ad un intervento chirurgico alla mano destra, eseguito dal prof. Mevio. Non avendo recuperato la funzionalità della mano, la stessa veniva nuovamente operata il successivo 13 dicembre 1967, questa volta dal prof. Sempronio, presso un altro ospedale, con esito non del tutto soddisfacente. Con atto notificato il 5 dicembre 1974 Tizio, in proprio e quale rappresentante della figlia minore Caia, conveniva in giudizio i due chirurghi perché fossero condannati in solido a risarcire i danni subiti in proprio e dalla figlia (consistente nella limitazione funzionale delle estensione delle articolazioni interfalangee, con ipotrofia muscolare e delle ossa e con riduzione di sensibilità, dipendeva dalla non tempestiva sutura della doppia sezione del nervo mediano e di quello ulnare, la cui lesione non fu né diagnosticata né trattata).

Prima soluzione dei casi nell’ottica della teoria tradizionale della fattispecie Caso 1: Indebito problema

Prima soluzione dei casi nell’ottica della teoria tradizionale della fattispecie Caso 1: Indebito problema Caso 2: Responsabilità aquiliana problema

Teoria della fattispecie e teoria dei c. d. rapporti di fatto - Non sempre

Teoria della fattispecie e teoria dei c. d. rapporti di fatto - Non sempre il processo di sussunzione del fatto nella norma è possibile - Talvolta, per ricondurre la fattispecie concreta alla fattispecie astratta è necessario sacrificare le peculiarità del caso concreto - Non sempre la conclusione appare congrua alla luce dei valori dell’ordinamento La teorizzazione dei c. d. rapporti di fatto Ipotesi di particolare rilievo sociale sprovviste di uno o più elementi contemplati dalla fattispecie astratta

La teoria dei rapporti contrattuali di fatto (Haupt) Situazioni di fatto assimilabili a fattispecie

La teoria dei rapporti contrattuali di fatto (Haupt) Situazioni di fatto assimilabili a fattispecie contrattuali dalle quali differiscono per deficienza di presupposti di validità o per riduzione di elementi costitutivi Ipotesi eterogenee: trattative contrattuali rapporti di cortesia locazione nulla o proseguita di fatto dopo la scadenza rapporto di lavoro a cui fondamento sia un atto nullo società il cui atto costitutivo si riveli successivamente invalido fornitura di acqua, luce, gas, pubblico trasporto Mancanza della conclusione di un contratto tramite scambio di dichiarazioni di volontà Esiste una volontà comune ma non le si può attribuire valore costitutivo, ad esempio per dei profili di validità - Non contratti in senso tecnico– ma tipici effetti contrattuali (per la tipica concludenza sociale del comportamento) - Si costituiscono perché accadono fatti (non perché si conclude un contratto)

Origini della teoria (tentativo di fornire un’alternativa ad eventuali accordi di volontà fittizi) A)

Origini della teoria (tentativo di fornire un’alternativa ad eventuali accordi di volontà fittizi) A) rapporti derivanti da contatto sociale trattative contrattuali rapporti di cortesia locazione nulla o proseguita di fatto dopo la scadenza B) rapporti derivanti da inserzione in una organizzazione comunitaria rapporto di lavoro a cui fondamento sia un atto nullo società il cui atto costitutivo si riveli successivamente invalido C) rapporti derivanti da un obbligo sociale di prestazione fornitura di acqua, luce, gas, pubblico trasporto

Sviluppi successivi: I rapporti obbligatori da comportamento sociale tipico (Larenz) Obblighi sociali di prestazione

Sviluppi successivi: I rapporti obbligatori da comportamento sociale tipico (Larenz) Obblighi sociali di prestazione Comportamento valutativo degli usi del traffico come fondamento di obbligazione, a prescindere dalla volontà dell’agente Nessuno può evitare le conseguenze giuridiche di un proprio atto

Soluzione del caso 1: Il parcheggio di Amburgo e la teoria degli obblighi sociali

Soluzione del caso 1: Il parcheggio di Amburgo e la teoria degli obblighi sociali di prestazione La Corte, in quell’occasione, ha condannato la conducente del veicolo, poiché ha ritenuto che il suo comportamento avesse un significato sociale tipico, a prescindere dalla sua volontà: «Larenz richiama l’attenzione sul fatto che nel moderno traffico di massa esistono rapporti obbligatori il cui fondamento non va trovato in un accordo negoziale tra le parti, ma nell’offerta pubblica, puramente di fatto, di una prestazione, e nell’utilizzo, puramente di fatto, di questa prestazione ad opera del partecipante al traffico. Siffatto comportamento, privo della relativa consapevolezza di fare la dichiarazione non sarebbe da considerarsi come dichiarazione di volontà bilaterale, ma come un accadimento che, secondo il suo significato socialmente tipico, ha gli stessi effetti di un atto negoziale» .

Soluzioni alternative - Indebito (con sacrificio delle peculiarità del caso concreto) - Finzione di

Soluzioni alternative - Indebito (con sacrificio delle peculiarità del caso concreto) - Finzione di volontà - Ampliamento della nozione di contratto tramonto della teoria dei rapporti contrattuali di fatto?

I rapporti contrattuali di fatto e la teoria del contatto sociale qualificato Il caso

I rapporti contrattuali di fatto e la teoria del contatto sociale qualificato Il caso 2: Intervento chirurgico non riuscito Responsabilità extracontrattuale? Soluzione delle corti di merito: Non responsabilità aquiliana ma: Contratto in favore di terzi Contratto con effetti protettivi verso terzi Problema di queste qualificazioni il paziente non aziona il contratto esistente tra ospedale e medico ma aziona il contratto intervenuto tra lui e l’ente gestore, rispetto al quale egli è parte e non terzo Soluzione della Cassazione: Responsabilità contrattuale da Contatto sociale qualificato

Teoria della fattispecie e fatto idoneo: Art. 1173: «Fonti» delle obbligazioni - Fatto illecito

Teoria della fattispecie e fatto idoneo: Art. 1173: «Fonti» delle obbligazioni - Fatto illecito - Contratto - Ogni altro atto o fatto idoneo a produrle in conformità all’ordinamento giuridico

Superamento della tipicità Carattere elastico dell’elenco parallelismo con l’art. 1322 c. c. Fattispecie espressamente

Superamento della tipicità Carattere elastico dell’elenco parallelismo con l’art. 1322 c. c. Fattispecie espressamente disciplinate + fattispecie non individuate

La Costituzione nella valutazione della conformità all’ordinamento Ordinamento giuridico: Funzione prevalente rispetto alla volontà

La Costituzione nella valutazione della conformità all’ordinamento Ordinamento giuridico: Funzione prevalente rispetto alla volontà individuale Complesso di principi desumibili dalla normativa statale Visione tendenzialmente statalista e di ispirazione autoritaria Mutamento del quadro politico- istituzionale + Introduzione della Costituzione Complesso di criteri e principi desumibili dall’intero corpus della normativa e in particolare da quella di rango costituzionale

Nuovo significato del richiamo all’ordinamento Fonti Giudice Principi soprattutto di rango costituzionale che non

Nuovo significato del richiamo all’ordinamento Fonti Giudice Principi soprattutto di rango costituzionale che non esauriscono e trascendono singole proposizioni legislative Verificare se attraverso le indicazioni fornite dall’ordinamento giuridico nel suo complesso possano filtrare valori tutelabili attraverso la nascita di obbligazioni e sempre con la mediazione di fatti o atti di cui all’art. 1173 c. c.

Considerazioni conclusive: Le possibili risposte alle questioni poste da un fatto in cerca di

Considerazioni conclusive: Le possibili risposte alle questioni poste da un fatto in cerca di sistemazione giuridica Avvicinare il fatto al modello modificando o adattando il fatto medesimo (con conseguente sacrificio delle peculiarità del fatto) Ricerca, mediante procedimenti analogici, di una formulazione normativa nuova nella quale la situazione di fatto possa trovare un’adeguata sistemazione Allargare l’ambito della norma attraverso una sua nuova interpretazione che, pur mantenendone il testo, ne aggiorni il significato alle modificate situazioni di fatto