Fame di pane fame di Dio Mons Antonio





























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Fame di pane, fame di Dio Mons. Antonio Allori con Ilaria Galletti e Marcello Magliozzi Area Mondialità Caritas Diocesana di Bologna 1
Card. Giacomo Lercaro 1891 - 1976 Pietra tombale di Giacomo Lercaro nella Cattedrale di San Pietro, Bologna 2
Se condividiamo il Pane Celeste come non condivideremo il Pane terreno ? Didaché o Dottrina dei dodici apostoli 3
Casa della Carità, Corticella – Bologna 1966 4
Villaggio dei giovani sposi 5
Villa Pallavicini 6
Don Virginio Pasotti, coadiuvato dall'ing. Rodolfo Bettazzi, fa costruire una “casa del giovane lavoratore ‘’, denominata Pensione Savena, “per ospitare in modo particolare quegli operai che sono costretti, per ragioni di lavoro, a vivere lontano dalla propria famiglia”. 1962 7
città eucarestia San Petronio guidò la Diocesi di Bologna dal 431 al 450 circa carità 8
colonie estive Card. Mario Nasalli Rocca 1872 - 1952 mense per operai 9
“ non si può restare indifferenti di fronte a chi soffre ” Giuseppe Olinto Marella 1882 - 1969 10
Statuto Art. 1 - NATURA 2 luglio 1971 La Caritas Italiana è l'organismo pastorale costituito dalla Conferenza Episcopale Italiana al fine di promuovere, anche in collaborazione con altri organismi, la testimonianza della carità della comunità ecclesiale italiana, in forme consone ai tempi e ai bisogni, in vista dello sviluppo integrale dell'uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica. 11
Paolo VI fa della Caritas 2 luglio 1971 ‘’ non un ente assistenziale, ma uno strumento pastorale della Chiesa’’ 12
Art. 3 - COMPITI 1. collaborare con i Vescovi nel promuovere nelle Chiese l'animazione del senso della carità e il dovere di tradurlo in interventi concreti 2. curare il coordinamento delle iniziative e delle opere caritative e assistenziali di ispirazione cristiana 3. indire, organizzare e coordinare interventi di emergenza in caso di pubbliche calamità, che si verifichino sia in Italia che all'estero in collaborazione con altri organismi di ispirazione cristiana 4. promuovere il volontariato e la formazione degli operatori pastorali della carità 5. contribuire allo sviluppo umano e sociale dei paesi del Terzo Mondo attraverso la sensibilizzazione dell'opinione pubblica 13
L’intima natura della Chiesa si esprime in un triplice compito: Annuncio della Parola di DIO (Kerigma), Celebrazione dei Sacramenti (Liturgia), Servizio della Carità (Diakonia). Sono compiti che si presuppongono a vicenda e non possono essere separati l’una dall’altro. La Carità non è per la Chiesa una specie di attività di assistenza sociale che si potrebbe anche lasciare agli altri, ma appartiene alla sua natura, è espressione irrinunciabile della sua stessa esistenza assistenziale Benedetto XVI Enciclica DEUS CARITAS EST § 25 14
PAROLA di DIO comunità cristiana EUCARESTIA CARITA’ 15
Ogni Caritas Parrocchiale, ogni comunità parrocchiale, ogni struttura pastorale, ogni operatore, ogni attività si deve interrogare e confrontare per essere fedele al proprio mandato 16
Casa della carità, 1941 Don Mario Prandi 1910 - 1986 17
La Parola del Signore entri nel tuo orecchio, arrivi al cuore e lo illumini e raggiunga le mani per fare opere di bene Papa Francesco 18
1977 19
Mensa della Fraternità Missione ad Usokami dal 1974 20
Papa Francesco: non viviamo una fede “ da sacrestia ” Nei Vespri che aprono il Mese Missionario Straordinario, Papa Francesco esorta la Chiesa a non cercare “oasi protette” ma ad essere sempre “sale della terra e lievito per il mondo”. Invita ad offrire i propri talenti, a mettere in gioco la vita che non è “un peso” ma “un dono”, ad essere Chiesa “in uscita e missionaria”, martiri perché primi testimoni della fede 21
Estate ragazzi Consultorio Familiare Diocesano Terza c asa de ll a Carit à per l a c i g o l o e t Scuola aici Centro d iurno al Villaggio della Spe ranza sso e r g n o el C Segni d tico 1987 Eucaris 22
«Voi stessi date loro da mangiare» Eucaristia e Città degli uomini Dal 13 novembre 2016 al 08 ottobre 2017 Congresso Eucaristico Diocesano 13 novembre 2016 – 8 ottobre 2017 23
Amo vedere questo luogo come ‘’la città della carità’’; come il luogo dove la fame di pane viene saziata perchè sia saziata la fame che Cristo ha della dignità dell’uomo. Siamo ancora capaci di costruire una città in cui queste due fami si intrecciano. Dalla risposta a questa domanda dipende in larga misura il 24
Mons. Giulio Salmi (1920 -2006) il prete dei lager don Giulio Salmi arrivò nel febbraio 1944 qui alle caserme rosse, incontrò decine di migliaia di rastrellati giunti sporchi laceri affamati violentati dentro…… …. . la furia nazifascista risparmiò solo i lavoratori per sfruttarli fino allo sfinimento e la morte ……. Don Giulio ed il dottor Antonino de Biase salvarono, sottraendoli alla deportazione, migliaia di uomini …………. . Don Giulio subì minacce e violenze poi venne scacciato non prima di aver portato a tutti i prigionieri il suo amore e la voce della speranza cristiana di pace e di fratellanza fra i popoli 23 FEBBRAIO 2007 REGIONE EMILIA ROMAGNA COMUNE DI BOLOGNA COMITATO PRO-RASTRELLATI PROVINCIA DI BOLOGNA QUARTIERE NAVILE COMUNITA' EBRAICA DI BOLOGNA 25
Caro Don Giulio, l’ansia di comunicare l’unica parola di fraternità, di riportare nella società l’unico vero “buon annunzio”, il Vangelo, ti ha naturalmente aperto il cuore ai problemi sociali; il mondo operaio ti ha attratto e agli umili ti sei dato con tutta la ricchezza della tua intelligenza e del tuo spirito attivo, con sete evangelica di giustizia, con lo slancio della Carità attinta al Cuore del Signore. Di tanto lavoro, delle fatiche, delle ansie, delle amarezze che lo hanno soprannaturalmente fecondato, il Vescovo di quegli anni ti ringrazia ancora…… E pensa che tutto questo è nato – e non poteva altrimenti nascere – dall’Altare, sul quale da 25 anni rinnovi, sempre commosso e trepidante come la prima volta, il Mistero di Croce e di Risurrezione che salva il mondo. E ti auguro, caro Don Giulio, di poter ancora per lunghissimi anni godere la gioia della Messa, nella quale trovano pace tutti gli affanni, ristoro tutte le fatiche e le delusioni della vita si cangiano in speranza che non confonde. “Il mondo – diceva nella sua sofferenza Padre Pio – potrebbe fare a meno del sole, non della Messa…”. E’ infatti la Messa il sole della nostra giornata quaggiù; al di là c’è il Paradiso…” Card. Giacomo Lercaro 26
“ Offrire possibilità di riposo all’operaio e alla sua famiglia, in un ambiente sereno, per sciogliere le tensioni incontrate nel mondo del lavoro e scoprire Dio che si manifesta nella bellezza della natura ”. Casa per Ferie Don Giulio Salmi 27
……non vuole essere soltanto un insediamento volto a fronteggiare esigenze sociali che coinvolgono persone o famiglie in condizione di difficoltà, ma si prefigge di essere un luogo in cui, trovando unione e forza attorno alle parole del vangelo, le persone imparano a condividere tempo, capacità, dialogo, assistenza, amicizia per costruire realmente una comunità cristiana; la carità, la preghiera, la celebrazione Eucaristica, gli incontri periodici, la correzione fraterna sono gli strumenti per crescere nella solidarietà e per superare Villaggio della Speranza difficoltà e controversie”. da: lettera dal Regolamento Generale del Villaggio della Speranza § 2. 28
…… Ilaria Galletti Marcello Magliozzi Area Mondialità Caritas Diocesana di Bologna 29