DS LUCIA BONAFFINO PROGETTO DI FORMAZIONE INDICAZIONI NAZIONALI
DS LUCIA BONAFFINO PROGETTO DI FORMAZIONE INDICAZIONI NAZIONALI E LINEE GUIDA II CICLO SEMINARI DI FORMAZIONE INTERREGIONALI IN PRESENZA LE INNOVAZIONI ALL’ESAME DI STATO INTRODOTTE DAL D. LGS 622017 – CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AGLI ISTITUTI PROFESSIONALI
LA NORMATIVA RECENTE SUGLI ESAMI DI STATO • Decreto legislativo 13/04/2017, N. 62 - Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di stato, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera i) della legge 13 luglio 2015, n. 107 - capo III - esame di Stato nel secondo ciclo di istruzione, art. 12 e sgg. • Decreto ministeriale n. 769 DEL 26/11/2018 - ai sensi dell'articolo 17, commi 5 e 6, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62, sono adottati i quadri di riferimento e le griglie di valutazione per la redazione e lo svolgimento della prima e della seconda prova scritta dell'esame di stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione, definiti, rispettivamente per la prima e la seconda prova
• Decreto ministeriale n. 37 del 18/01/2019 di individuazione delle discipline oggetto della seconda prova, nell'ambito delle materie caratterizzanti i percorsi di studio, e delle modalità organizzative relative allo svolgimento del colloquio • Nota MIUR n. 3050 del 4 ottobre 2018 - Esame di stato conclusivo dei percorsi di istruzione secondaria di secondo grado a. S. 2018/2019 – prime indicazioni operative • Differimento all’ 1 settembre 2019 dell’entrata in vigore dell’art. 13, comma 2, lettere b) e c), del d. Lgs. N. 62/2017, riguardanti i seguenti requisiti di accesso all’esame di stato per i candidati interni: - la partecipazione, durante l’ultimo anno di corso, alle prove a carattere nazionale predisposte dall’Invalsi, volte a verificare i livelli di apprendimento in italiano, matematica e inglese; - lo svolgimento delle attività di alternanza scuola lavoro, secondo quanto previsto dall’indirizzo di studio nel secondo biennio e nell’ultimo anno di corso.
E ANCORA… Immutati gli altri requisiti di ammissione all’esame dei candidati interni previsti dall’art. 13, comma 2, lettere a) e d) del d. Lgs. N. 62/2017 ØAttribuzione del credito scolastico: peso decisamente maggiore nella determinazione del voto finale dell’esame di stato (40 punti su 100) ØProve di esame e punteggio finale complessivo: max 20 punti per ciascuna delle due prove scritte e 20 per il colloquio
UN ALTRO STRUMENTO DI LAVORO • Nota MIUR 08. 02. 2019, prot. N. 2472 - Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione - pubblicazione esempi di prove Quattro giornate dedicate due alla prima prova e due alla seconda prova: • - Simulazione prima prova scritta: 19 febbraio e 26 marzo; • - Simulazione seconda prova scritta: 28 febbraio e 2 aprile. Le tracce saranno pubblicate sul sito del MIUR a partire dalle ore 8: 30 dei giorni previsti, nella sezione «Esami di Stato» e potranno fornire elementi utili per la prosecuzione e il completamento del percorso didattico e per un'adeguata preparazione all’Esame di Stato.
11 MARZO 2018: ORDINANZA MINISTERIALE N. 205 ISTRUZIONI E MODALITÀ ORGANIZZATIVE E OPERATIVE PER LO SVOLGIMENTO DELL'ESAME DI STATO CONCLUSIVO DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE SECONDARIA DI SECONDO GRADO NELLE SCUOLE STATALI E PARITARIE - ANNO SCOLASTICO 2018/2019.
D. LVO 62/17, ART. 17 - PROVE DI ESAME • 1. IL CONSIGLIO DI CLASSE ELABORA, ENTRO IL QUINDICI MAGGIO DI CIASCUN ANNO, UN DOCUMENTO CHE ESPLICITA I CONTENUTI, I METODI, I MEZZI, GLI SPAZI E I TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO, NONCHE' I CRITERI, GLI STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI E GLI OBIETTIVI RAGGIUNTI. LA COMMISSIONE TIENE CONTO DI DETTO DOCUMENTO NELL'ESPLETAMENTO DEI LAVORI. • 2. L'ESAME DI STATO COMPRENDE DUE PROVE A CARATTERE NAZIONALE E UN COLLOQUIO, FATTO SALVO QUANTO PREVISTO DAL COMMA 7.
IL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE D. LVO 62/17, ART. 17 • 1. Il consiglio di classe elabora, entro il quindici maggio di ciascun anno, un documento che esplicita i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo, nonché i criteri, gli strumenti di valutazione adottati e gli obiettivi raggiunti. La commissione tiene conto di detto documento nell'espletamento dei lavori.
D. M. 37/19, ARTICOLO 2 IL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE, IL COLLOQUIO - 0 • Il colloquio […] ha la finalità di accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale della studentessa o dello studente. A tal fine, la commissione propone al candidato, secondo le modalità specificate nei commi seguenti, di analizzare testi, documenti, esperienze, progetti e problemi per verificare l'acquisizione dei contenuti e dei metodi propri delle singole discipline, nonché la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e metterle in relazione per argomentare in maniera critica e personale, utilizzando anche la lingua straniera. Nell'ambito del colloquio, il candidato interno espone, mediante una breve relazione e/o un elaborato multimediale, le esperienze svolte nell'ambito dei percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento
D. M. 37/19, ARTICOLO 2 IL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE, IL COLLOQUIO - 1 • Nella relazione e/o nell'elaborato, il candidato, oltre a illustrare natura e caratteristiche delle attività svolte e a correlarle alle competenze specifiche e trasversali acquisite, sviluppa una riflessione in un' ottica orientativa sulla significatività e sulla ricaduta di tali attività sulle opportunità di studio e/o di lavoro post-diploma. […] Parte del colloquio è inoltre dedicata alle attività, ai percorsi e ai progetti svolti nell'ambito di «Cittadinanza e Costituzione» , […] Illustrati nel documento del consiglio di classe e realizzati in coerenza con gli obiettivi del PTOF e alla luce della C. M. MIUR N. 86/2010
D. M. 37/19, ARTICOLO 2 IL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE, IL COLLOQUIO - 2 2. Il colloquio si svolge a partire dai materiali di cui al comma 1 scelti dalla commissione, attinenti alle Indicazioni nazionali per i licei e alle Linee guida per gli istituti tecnici e professionali, in un'unica soluzione temporale e alla presenza dell'intera commissione. La commissione cura l'equilibrata articolazione e durata delle fasi del colloquio e il coinvolgimento delle diverse discipline, evitando però una rigida distinzione tra le stesse. Affinché tale coinvolgimento sia quanto più possibile ampio, i commissari interni ed esterni conducono l'esame in tutte le discipline per le quali hanno titolo secondo la normativa vigente, anche relativamente alla discussione degli elaborati relativi alle prove scritte.
D. M. 37/19, ARTICOLO 2 IL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE, IL COLLOQUIO - 3 3. La scelta da parte della commissione dei materiali di cui al comma 1 da proporre al candidato ha l'obiettivo di favorire la trattazione dei nodi concettuali caratterizzanti le diverse discipline. Nella predisposizione degli stessi materiali, da cui si sviluppa il colloquio, la commissione tiene conto del percorso didattico effettivamente svolto, in coerenza con il documento di ciascun consiglio di classe, al fine di considerare le metodologie adottate, i progetti e le esperienze svolte, sempre nel rispetto delle Indicazioni nazionali e delle Linee guida.
D. M. 37/19, ARTICOLO 2 IL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE, IL COLLOQUIO - 4 • 5. La commissione d'esame dedica un'apposita sessione alla preparazione del colloquio. Nel corso di tale sessione, la commissione provvede per ogni classe, in coerenza con il percorso didattico illustrato nel documento del consiglio di classe, alla predisposizione dei materiali di cui al comma 1 da proporre in numero pari a quello dei candidati da esaminare nella classe/commissione aumentato di due. Il giorno della prova orale il candidato sorteggerà i materiali sulla base dei quali verrà condotto il colloquio. Le modalità di sorteggio saranno previste in modo da evitare la riproposizione degli stessi materiali a diversi candidati. […]
D. M. 37/19, ARTICOLO 2 IL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE, IL COLLOQUIO - 5 • 7. La commissione dispone di venti punti per la valutazione del colloquio. La commissione procede all'attribuzione del punteggio del colloquio sostenuto da ciascun candidato nello stesso giorno nel quale il colloquio viene espletato. Il punteggio viene attribuito dall'intera commissione, compreso il presidente, secondo i criteri di valutazione stabiliti in sede di riunione preliminare.
L’ART. 17 DEL D. LGS. N. 62/2017 LA PRIMA PROVA • 3. La prima prova, in forma scritta, accerta la padronanza della lingua italiana o della diversa lingua nella quale si svolge l'insegnamento, nonché le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche del candidato. Essa consiste nella redazione di un elaborato con differenti tipologie testuali in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico. La prova può essere strutturata in più parti, anche per consentire la verifica di competenze diverse, in particolare della comprensione degli aspetti linguistici, espressivi e logicoargomentativi, oltre che della riflessione critica da parte del candidato.
• CARATTERISTICHE DELLA PROVA D’ESAME QUADRO DI RIFERIMENTO PER LA PRIMA PROVA 1) TIPOLOGIE DI PROVA • A ANALISI E INTERPRETAZIONE DI UN TESTO LETTERARIO ITALIANO (Due tracce che possano coprire due ambiti cronologici o due generi o forme testuali) • B ANALISI E PRODUZIONE DI UN TESTO ARGOMENTATIVO (Tre tracce - Un singolo testo d’appoggio, richieste interpretazione/comprensione e commento) • C RIFLESSIONE CRITICA DI CARATTERE ESPOSITIVO-ARGOMENTATIVO SU TEMATICHE DI ATTUALITÀ (Due tracce - Problematiche vicine all’orizzonte esperienziale delle studentesse e degli studenti) Con riferimento agli ambiti artistico, letterario, storico, filosofico, scientifico, tecnologico, economico, sociale di cui all’art. 17 del D. Lgs. 62/17 e per dar modo ai candidati di esprimersi su un ventaglio sufficientemente ampio di argomenti, saranno fornite sette tracce: due per la tipologia A, tre per la tipologia B e due per la tipologia C.
SIA PER QUANTO CONCERNE I TESTI PROPOSTI, SIA PER QUANTO ATTIENE ALLE PROBLEMATICHE CONTENUTE NELLE TRACCE, LE TEMATICHE TRATTATE POTRANNO ESSERE COLLEGATE, PER TUTTE LE 3 TIPOLOGIE, AGLI AMBITI PREVISTI DALL’ART. 17 DEL D. LGS 62/2017, E CIOÈ: NUCLEI TEMATICI FONDAMENTA • AMBITO ARTISTICO • AMBITO LETTERARIO LI SU CUI • AMBITO STORICO VERRANNO • AMBITO FILOSOFICO COSTRUITE LE • AMBITO SCIENTIFICO PROVE (ART. • AMBITO TECNOLOGICO • AMBITO ECONOMICO 17 DLGS. • AMBITO SOCIALE 62/2017)
GLI OBIETTIVI DELLA PROVA LINGUA: "PADRONEGGIARE IL PATRIMONIO LESSICALE ED ESPRESSIVO DELLA LINGUA ITALIANA SECONDO LE ESIGENZE COMUNICATIVE NEI VARI CONTESTI"; COMPETENZE DI BASE E SPECIFICHE, LEGATE AD ARGOMENTO E TAGLIO DEL DISCORSO LETTERATURA: RAGGIUNGERE UN'ADEGUATA COMPETENZA SULLA "EVOLUZIONE DELLA CIVILTÀ ARTISTICA E LETTERARIA ITALIANA DALL'UNITÀ AD OGGI".
OBIETTIVI DELLA PROVA RISPETTO ALLE VARIE TIPOLOGIE – ANALISI DEL TESTO LETTERARIO NELL'ANALISI DI UN TESTO LETTERARIO, • COMPRENSIONE DEGLI SNODI TESTUALI E DEI SIGNIFICATI • CAPACITÀ DI INTERPRETARE E FAR "PARLARE IL TESTO" OLTRE IL SUO SIGNIFICATO LETTERALE; • IL TESTO ANDRÀ MESSO IN RELAZIONE CON L'ESPERIENZA FORMATIVA E PERSONALE DELLO STUDENTE E COLLOCATO IN UN ORIZZONTE STORICO E CULTURALE PIÙ AMPIO; • NELL'ANALISI E NEL COMMENTO SI DOVRÀ UTILIZZARE UN LESSICO PUNTUALE ED EFFICACE, CHE VADA OLTRE QUELLO ABITUALMENTE ADOPERATO IN UN DISCORSO ORALE.
OBIETTIVI DELLA PROVA RISPETTO ALLE VARIE TIPOLOGIE – TIPOLOGIA B • PER LA TIPOLOGIA B, CAPACITÀ DI • COMPRENSIONE DEL TESTO DATO; DI • RICONOSCIMENTO DEGLI SNODI ARGOMENTATIVI PRESENTI; DI • INDIVIDUAZIONE DELLA TESI SOSTENUTA E DEGLI ARGOMENTI A FAVORE O CONTRARI; DI • RICONOSCIMENTO DELLA STRUTTURA DEL TESTO. LO STUDENTE DEVE SUCCESSIVAMENTE PRODURRE UN TESTO DI TIPO ARGOMENTATIVO ANCHE BASANDOSI SULLE CONOSCENZE ACQUISITE NEL SUO CORSO DI STUDIO.
OBIETTIVI DELLA PROVA RISPETTO ALLE VARIE TIPOLOGIE – TIPOLOGIA C NELLO SVILUPPO DI UN ELABORATO DI TIPOLOGIA C, LO STUDENTE DEVE ESSERE IN GRADO DI: • AFFRONTARE CON SICUREZZA UN TEMA DATO • SVILUPPARLO GRADUALMENTE METTENDO IN CAMPO CONOSCENZE ACQUISITE NEL CORSO DI STUDI SEGUITO O GIUDIZI E IDEE PERSONALI ALLO STUDENTE SI CHIEDE DI ORGANIZZARE LE PROPRIE CONOSCENZE E DI ESPORLE CON PROPRIETÀ E CHIAREZZA
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L’ATTRIBUZIONE DEI PUNTEGGI INDICAZIONI GENERALI PER LA VALUTAZIONE DEGLI ELABORATI (MAX 60 PT) INDICATORE 1 • IDEAZIONE, PIANIFICAZIONE E ORGANIZZAZIONE DEL TESTO. • COESIONE E COERENZA TESTUALE. INDICATORE 2 • RICCHEZZA E PADRONANZA LESSICALE. • CORRETTEZZA GRAMMATICALE (ORTOGRAFIA, MORFOLOGIA, SINTASSI); USO CORRETTO ED EFFICACE DELLA PUNTEGGIATURA. INDICATORE 3 • AMPIEZZA E PRECISIONE DELLE CONOSCENZE E DEI RIFERIMENTI CULTURALI. • ESPRESSIONE DI GIUDIZI CRITICI E VALUTAZIONI PERSONALI.
INDICATORI SPECIFICI PER LE SINGOLE TIPOLOGIE DI PROVA TIPOLOGIA A ELEMENTI DA VALUTARE NELLO SPECIFICO (MAX 40 PT) • RISPETTO DEI VINCOLI POSTI NELLA CONSEGNA (AD ESEMPIO, INDICAZIONI DI MASSIMA CIRCA LA LUNGHEZZA DEL TESTO – SE PRESENTI – O INDICAZIONI CIRCA LA FORMA PARAFRASATA O SINTETICA DELLA RIELABORAZIONE). • CAPACITÀ DI COMPRENDERE IL TESTO NEL SUO SENSO COMPLESSIVO E NEI SUOI SNODI TEMATICI E STILISTICI. • PUNTUALITÀ NELL'ANALISI LESSICALE, SINTATTICA, STILISTICA E RETORICA (SE RICHIESTA). • INTERPRETAZIONE CORRETTA E ARTICOLATA DEL TESTO.
INDICATORI SPECIFICI PER LE SINGOLE TIPOLOGIE DI PROVA TIPOLOGIA B ELEMENTI DA VALUTARE NELLO SPECIFICO (MAX 40 PT) • INDIVIDUAZIONE CORRETTA DI TESI E ARGOMENTAZIONI PRESENTI NEL TESTO PROPOSTO. • CAPACITÀ DI SOSTENERE CON COERENZA UN PERCORSO RAGIONATIVO ADOPERANDO CONNETTIVI PERTINENTI. • CORRETTEZZA E CONGRUENZA DEI RIFERIMENTI CULTURALI UTILIZZATI PER SOSTENERE L'ARGOMENTAZIONE
INDICATORI SPECIFICI PER LE SINGOLE TIPOLOGIE DI PROVA TIPOLOGIA C ELEMENTI DA VALUTARE NELLO SPECIFICO (MAX 40 PT) • PERTINENZA DEL TESTO RISPETTO ALLA TRACCIA E COERENZA NELLA FORMULAZIONE DEL TITOLO E DELL'EVENTUALE PARAGRAFAZIONE. • SVILUPPO ORDINATO E LINEARE DELL’ESPOSIZIONE. • CORRETTEZZA E ARTICOLAZIONE DELLE CONOSCENZE E DEI RIFERIMENTI CULTURALI Nb. Il punteggio specifico in centesimi, derivante dalla somma della parte generale e della parte specifica, va riportato a 20 con opportuna proporzione (divisione per 5 + arrotondamento).
DOCUMENTO DI LAVORO PER LA PREPARAZIONE DELLE TRACCE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA DELL’ESAME DI STATO CONCLUSIVO DEL SECONDO CICLO DI ISTRUZIONE ( ELABORATO DAL GRUPPO DI LAVORO NOMINATO CON DM N. 499/2017) • OBIETTIVI DELLA PROVA • INDICAZIONI GENERALI PER LA FORMULAZIONE DELLE TRACCE • TIPOLOGIE DI PROVE E NUMERO DI TRACCE • CRITERI PER LA VALUTAZIONE DELLE PROVE
Il Documento offre informazioni fondamentali per comprendere il quadro di riferimento, per analizzare gli esempi MIUR e costruire eventuali laboratori di scrittura in italiano, al triennio. Si tengono presenti le Indicazioni Nazionali per i licei e le Linee Guida per tecnici e professionali
L’ESEMPIO MIUR DEL 19 FEBBRAIO • TIPOLOGIA A - ESEMPIO 1 • TIPOLOGIA A - ESEMPIO 2 • TIPOLOGIA B - ESEMPIO 1 • TIPOLOGIA B - ESEMPIO 2 • TIPOLOGIA B - ESEMPIO 3 • TIPOLOGIA C - ESEMPIO 1 • TIPOLOGIA C - ESEMPIO 2
LA SECONDA PROVA SCRITTA • La seconda prova, in forma scritta, grafica o scritto-grafica, pratica, compositivo/esecutiva musicale e coreutica, ha per oggetto una o piu' discipline caratterizzanti il corso di studio ed è intesa ad accertare le conoscenze, le abilità e le competenze attese dal profilo educativo culturale e professionale della studentessa o dello studente dello specifico indirizzo. • Con decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sono definiti, nel rispetto delle Indicazioni Nazionali e Linee Guida, i quadri di riferimento per la redazione e lo svolgimento delle prove di cui ai commi 3 e 4, in modo da privilegiare, per ciascuna disciplina, i nuclei tematici fondamentali.
LA SECONDA PROVA – FOCUS SUI PROFESSIONALI • Nei percorsi dell’Istruzione Professionale la seconda prova ha carattere pratico ed è tesa ad accertare le competenze professionali acquisite dal candidato. Una parte della prova è predisposta dalla commissione d'esame in coerenza con le specificità del Piano dell’Offerta Formativa dell'istituzione scolastica.
ESEMPI DI TRACCE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA PUBBLICATE DAL MIUR IL 20 DICEMBRE 2018 SIMULATE PUBBLICATE DAL MIUR IL 28 FEBBRAIO (E 2 APRILE) • Lavoriamo sulla traccia esempio di seconda prova IPEN - servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera - articolazione enogastronomia • TEMA • DISCIPLINA 1: LABORATORIO SERVIZI ENOGASTRONOMICI – SETTORE CUCINA • DISCIPLINA 2: SCIENZA E CULTURA DELL'ALIMENTAZIONE
COSA DICE LA O. M. 205 DELLA SECONDA PROVA NEI PROFESSIONALI? • Il documento del consiglio di classe è immediatamente pubblicato all'albo dell'istituto. La commissione tiene conto del documento nell'espletamento dei lavori e nella predisposizione dei materiali per il colloquio, ai sensi dell'articolo 2 del d. M. N. 37 del 2019, nonché nella predisposizione della seconda parte della seconda prova da parte delle commissioni operanti presso gli istituti professionali. • La durata della seconda prova è prevista nei quadri di riferimento allegati al d. M. N. 769 del 2018;
• In sede di riunione preliminare, o in riunioni successive, la commissione definisce i criteri di correzione e valutazione delle prove scritte, nel rispetto delle griglie di valutazione per la prima e la seconda prova scritta previste dal d. M. N. 769 del 2018, declinando gli indicatori in descrittori di livello.
Secondo quanto disposto dall'art. 17, co. 8, del d. 19 s. 62 del 2017, nei percorsi dell'istruzione professionale, la seconda prova ha carattere pratico ed è tesa ad accertare le competenze professionali acquisite dal candidato. Pertanto, negli istituti professionali, in coerenza con quanto previsto dai quadri di riferimento di cui al d. M. 769 del 2018, le commissioni: • Predispongono la seconda parte della seconda prova tenendo conto del piano dell' offerta formativa della scuola; • In sede di riunione preliminare definiscono le modalità organizzative per lo svolgimento della prova, che può essere svolta lo stesso giorno o il giorno successivo tenendo conto della specificità dell' indirizzo e della disponibilità di attrezzature e laboratori. Le modalità organizzative e gli orari di svolgimento sono immediatamente comunicati alla scuola e ai candidati il giorno della prima prova; • Il giorno stabilito per lo svolgimento della seconda parte della seconda prova, elaborano il testo della parte di loro competenza tenendo in debito conto i contenuti e la tipologia della parte nazionale della traccia
• Negli istituti che mettono a disposizione delle commissioni e dei candidati i materiali e le necessarie attrezzature informatiche e laboratoriali (con esclusione di internet), è possibile effettuare la prova progettuale (per esempio, di Progettazione, costruzioni e impianti e di analoghe discipline) avvalendosi del CAD. È opportuno che tutti i candidati della stessa classe eseguano la prova secondo le medesime modalità operative. • Ai fini dello svolgimento della seconda prova scritta è consentito l'uso delle calcolatrici scientifiche e/o grafiche elencate in allegato alla nota del MIUR - Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del s. n. i. 30 marzo 2018, n. 5641, aggiornata con nota del MIUR - Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del s. n. i. 17 ottobre 2018, n. 17905. Per consentire alla commissione d'esame il controllo dei dispositivi in uso, i candidati che intendono avvalersi della calcolatrice devono consegnarla alla commissione in occasione dello svolgimento della prima prova scritta.
SMONTIAM O LA PROVA… E’ presente un tema: UNA DIETA EQUILIBRATA: PERCHE’?
COSA DICE IL QUADRO DI RIFERIMENTO PER LA REDAZIONE E LO SVOLGIMENTO DELLA SECONDA PROVA SCRITTA DELL’ESAME DI STATO? • LA PROVA RICHIEDE AL CANDIDATO, DA UN LATO, CAPACITÀ DI ANALISI, DI SCELTA E DI SOLUZIONE NELL’ESAME DELLE DINAMICHE E DELLE TENDENZE DI SVILUPPO DELL’ENOGASTRONOMIA E DEL TURISMO; DALL’ALTRO, IL CONSEGUIMENTO DI COMPETENZE PROFESSIONALI NELL’ELABORAZIONE DEI PRODOTTI E NELLA GESTIONE DEI PROCESSI E DEI SERVIZI. • LA PROVA VIENE, PERTANTO, PREDISPOSTA SECONDO UNA DELLE SEGUENTI TIPOLOGIE: • TIPOLOGIA A • DEFINIZIONE, ANALISI ED ELABORAZIONE DI UN TEMA RELATIVO AL PERCORSO PROFESSIONALE, CON RIFERIMENTO AI RISULTATI DI APPRENDIMENTO ESPRESSI IN TERMINI DI COMPETENZE, ANCHE SULLA BASE DI DOCUMENTI, TABELLE E DATI. • TIPOLOGIA B • ANALISI E SOLUZIONE DI PROBLEMATICHE IN UN CONTESTO OPERATIVO RIGUARDANTE L’AREA PROFESSIONALE (CASO AZIENDALE). • TIPOLOGIA C • ELABORAZIONE DI UN PROGETTO FINALIZZATO ALL’INNOVAZIONE DELLA FILIERA DI PRODUZIONE E/O ALLA
QUAL E’ LA TIPOLOGIA? • CONTESTO OPERATIVO: Il candidato, a seguito del percorso di istruzione e formazione professionale che ha seguito, è ben consapevole della centralità che un stile alimentare sano ed equilibrato svolge per il mantenimento e il miglioramento dello stato di salute. Il candidato supponga di aver ricevuto da un’azienda, che opera nel settore della ristorazione collettiva e che fornisce pasti a mense scolastiche, il seguente incarico: favorire la diffusione della cultura della dieta equilibrata, in qualità di OSA (operatore del settore alimentare) e in collaborazione con un dietista. C’E’ UNA CONSEGNA: • AL CANDIDATO VIENE CHIESTO DI PREDISPORRE UNA RELAZIONE SUI VANTAGGI DI UNA DIETA EQUILIBRATA, ATTENENDOSI ALLE SEGUENTI INDICAZIONI: […]
E ANCORA… • IL CANDIDATO IPOTIZZI DI DOVER PREPARARE UN MENU DI TRE PORTATE (UN PRIMO PIATTO, UN SECONDO CONTORNO E UN FINE PASTO) PER BAMBINI DI UNA SCUOLA PRIMARIA, VALORIZZANDO PRODOTTI DEL TERRITORIO O DELLA DIETA MEDITERRANEA. • INDICHI, IN PARTICOLARE, DUE MODALITÀ DI COTTURA ADATTE AL CASO E NE DIA LA MOTIVAZIONE. • SUGGERISCA COME POTREBBE VARIARE IL MENU NEI MESI DI NOVEMBRE E MAGGIO.
ALTRI SNODI NELLA PROVA: Sono richieste operazioni di comprensione dei due documenti introduttivi Quesiti sulle conoscenze disciplinari: quali sono i principali gruppi di alimenti che devono essere adeguatamente presenti in una dieta equilibrata per adolescenti riferimenti alla padronanza delle conoscenze fondamentali e delle competenze tecnico – professionali conseguite…
ALCUNE CONSEGNE Riferisci le motivazioni che proporresti a un tuo coetaneo per convincerlo della necessità di adottare una dieta equilibrata utilizzando le conoscenze acquisite nel corso degli studi, spieghi in maniera motivata e con esempi quali sono i principali gruppi di alimenti che devono essere adeguatamente presenti in una dieta equilibrata per adolescenti. Indichi, in particolare, due modalità di cottura adatte al caso e ne dia la motivazione. E’ data facoltà al candidato di fare riferimento alle esperienze formative condotte anche in contesti operativi. ASL? ? ?
SMONTIAMO LA PROVA… - 0 DISCIPLINA 1: SCIENZA E CULTURA DELL'ALIMENTAZIONE CONOSCENZE IL TEMA: UNA DIETA EQUILIBRATA: PERCHE’? DAI RISULTATI DI APPRENDIMENTO RELATIVI AL PECUP DEL SECONDO BIENNIO E QUINTO ANNO: COGLIERE CRITICAMENTE I MUTAMENTI CULTURALI, SOCIALI, ECONOMICI E TECNOLOGICI CHE INFLUISCONO SULL'EVOLUZIONE DEI BISOGNI E SULL'INNOVAZIONE DEI PROCESSI DI SERVIZIO; SECONDO BIENNIO: • FUNZIONE NUTRIZIONALE DEI PRINCIPI NUTRITIVI. • PRINCIPI DI ALIMENTAZIONE EQUILIBRATA. QUINTO ANNO: DIETA RAZIONALE ED EQUILIBRATA NELLE VARIE CONDIZIONI FISIOLOGICHE E NELLE PRINCIPALI PATOLOGIE.
SMONTIAMO LA PROVA… - 1 LE CONOSCENZE B)CON RIFERIMENTO ALLA PRODUZIONE DI UN TESTO, IL CANDIDATO, UTILIZZANDO LE CONOSCENZE ACQUISITE NEL CORSO DEGLI STUDI, SPIEGHI IN MANIERA MOTIVATA E CON ESEMPI QUALI SONO I PRINCIPALI GRUPPI DI ALIMENTI CHE DEVONO ESSERE ADEGUATAMENTE PRESENTI IN UNA DIETA EQUILIBRATA PER LE RISPOSTE SONO NEI DOCUMENTI • • SONO IN GIOCO LA LETTURA E COMPRENSIONE DEL TESTO SONO IN GIOCO CONOSCENZE DEL SECONDO BIENNIO: FUNZIONE NUTRIZIONALE DEI PRINCIPI NUTRITIVI. PRINCIPI DI ALIMENTAZIONE EQUILIBRATA. , TECNICHE DI COTTURA E MODIFICAZIONI CHIMICHE E FISICHE DEGLI ALIMENTI (VED. LINEE GUIDA) COMPETENZA IN GIOCO DI AREA GENERALE, RELATIVA ALLE COMPETENZE LINGUISTICHE OBIETTIVI DELLA PROVA (QDR): INDIVIDUARE NEL TESTO PROPOSTO LE TEMATICHE DI RIFERIMENTO, ESPONENDO CORRETTAMENTE LE CONOSCENZE RICHIESTE DALLA TRATTAZIONE DELL’ARGOMENTO.
SMONTIAMO LA PROVA… - 2 CONSEGNA: • B) CON RIFERIMENTO ALLA PRODUZIONE DI UN TESTO, IL CANDIDATO, UTILIZZANDO LE CONOSCENZE ACQUISITE NEL CORSO DEGLI STUDI, SPIEGHI IN MANIERA MOTIVATA E CON ESEMPI QUALI SONO I PRINCIPALI GRUPPI DI ALIMENTI CHE DEVONO ESSERE ADEGUATAMENTE PRESENTI IN UNA DIETA EQUILIBRATA PER ADOLESCENTI. • QUADRO DI RIFERIMENTO: • NUCLEI TEMATICI FONDAMENTALI DI SCIENZE DELL’ALIMENTAZIONE • 1. CONOSCENZE FONDAMENTALI DI ALIMENTAZIONE E NUTRIZIONE • I NUTRIENTI. • LE MATERIE PRIME E I PRODOTTI ALIMENTARI. 2. IL CLIENTE E LE SUE ESIGENZE: DALLE CONDIZIONI FISIOLOGICHE ALLE PRINCIPALI PATOLOGIE • LA PREDISPOSIZIONE DI MENÙ. • LA PROMOZIONE DI UNO STILE DI VITA EQUILIBRATO.
SMONTIAMO LA PROVA… - 2 BIS • CONSEGNA: CON RIFERIMENTO ALLA PRODUZIONE DI UN TESTO, IL CANDIDATO, UTILIZZANDO LE CONOSCENZE ACQUISITE NEL CORSO DEGLI STUDI, SPIEGHI IN MANIERA MOTIVATA E CON ESEMPI QUALI SONO I PRINCIPALI GRUPPI DI ALIMENTI CHE DEVONO ESSERE ADEGUATAMENTE PRESENTI IN UNA DIETA EQUILIBRATA PER ADOLESCENTI. QDR LABORATORIO DI SERVIZI ENOGASTRONOMICI – SETTORE CUCINA NUCLEI TEMATICI FONDAMENTALI: 3. IL CLIENTE E LE SUE ESIGENZE: OTTIMIZZARE LA QUALITÀ DEL SERVIZIO • LA PREDISPOSIZIONE DI MENU COERENTI CON IL CONTESTO E LE ESIGENZE DELLA CLIENTELA. • LA REALIZZAZIONE DI PIATTI FUNZIONALI ALLE ESIGENZE DELLA CLIENTELA CON ALLERGIE E/O INTOLLERANZE ALIMENTARI. • LE SPECIFICITÀ DELLA RISTORAZIONE COLLETTIVA E COMMERCIALE, CON ATTENZIONE ALLE NUOVE TENDENZE DEI SETTORI. • I PROCESSI INNOVATIVI NELLA FILIERA D’INTERESSE E
SMONTIAMO LA PROVA… - 3 CON RIFERIMENTO ALLA PADRONANZA DELLE CONOSCENZE FONDAMENTALI E DELLE COMPETENZE TECNICO – PROFESSIONALI CONSEGUITE, il candidato ipotizzi di dover preparare un menu di tre portate (un primo piatto, un secondo contorno e un fine pasto) per bambini di una scuola primaria, valorizzando prodotti del territorio o della dieta mediterranea. Indichi, in particolare, due modalità di cottura adatte al caso e ne dia la motivazione. Suggerisca come potrebbe variare il menu nei mesi di novembre e maggio.
QDR: NUCLEI TEMATICI FONDAMENTALI: … SPIEGHI IN MANIERA MOTIVATA E CON ESEMPI QUALI SONO I PRINCIPALI GRUPPI DI ALIMENTI CHE DEVONO ESSERE ADEGUATAMENT E PRESENTI IN UNA DIETA EQUILIBRATA PER ADOLESCENTI. 1. CONOSCENZE FONDAMENTALI DI ALIMENTAZIONE E NUTRIZIONE • I NUTRIENTI. • LE MATERIE PRIME E I PRODOTTI ALIMENTARI. 2. IL CLIENTE E LE SUE ESIGENZE: DALLE CONDIZIONI FISIOLOGICHE ALLE PRINCIPALI PATOLOGIE • LA PREDISPOSIZIONE DI MENÙ. • LA PROMOZIONE DI UNO STILE DI VITA EQUILIBRATO. OBIETTIVI DELLA PROVA: • ARGOMENTARE NELL’ELABORAZIONE DI TEMATICHE… • DARE RAGIONE DELL’USO DI DETERMINATE MATERIE PRIME E/O DI TECNOLOGIE…
IN SINTESI: COSA PREVEDE IL QUADRO DI RIFERIMENTO PER SCIENZA E CULTURA DELL’ALIMENTAZIONE? • NUCLEI TEMATICI FONDAMENTALI • 1. CONOSCENZE FONDAMENTALI DI ALIMENTAZIONE E NUTRIZIONE • I NUTRIENTI. • LE MATERIE PRIME E I PRODOTTI ALIMENTARI. • 2. IL CLIENTE E LE SUE ESIGENZE: DALLE CONDIZIONI FISIOLOGICHE ALLE PRINCIPALI PATOLOGIE • LA PREDISPOSIZIONE DI MENÙ. • LA PROMOZIONE DI UNO STILE DI VITA EQUILIBRATO.
E GLI OBIETTIVI DELLA PROVA? • INDIVIDUARE NEL TESTO PROPOSTO LE TEMATICHE DI RIFERIMENTO, ESPONENDO CORRETTAMENTE LE CONOSCENZE RICHIESTE DALLA TRATTAZIONE DELL’ARGOMENTO. • INDIVIDUARE NELLA SITUAZIONE OPERATIVA DESCRITTA O NEL PROGETTO ASSEGNATO LE TEMATICHE E/O LE PROBLEMATICHE DI RIFERIMENTO, FORNENDO, IN MANIERA MOTIVATA E ARTICOLATA, PROPOSTE FUNZIONALI ALLA SOLUZIONE DEL CASO AZIENDALE O ALLA COSTRUZIONE DEL PROGETTO.
• ARGOMENTARE NELL’ELABORAZIONE DI TEMATICHE E NELLA REALIZZAZIONE E PRESENTAZIONE DI PRODOTTI E SERVIZI, DEL TIPO: • ESPORRE LE MOTIVAZIONI DELLA SCELTA OPERATA E DELLA SOLUZIONE ADOTTATA; • FORNIRE SPIEGAZIONI DEL MODELLO ORGANIZZATIVO; • FARE RIFERIMENTO A QUADRI STORICO – CULTURALI; • DARE RAGIONE DELL’USO DI DETERMINATE MATERIE PRIME E/O DI TECNOLOGIE.
• E LA SECONDA DISCIPLINA COINVOLTA ? LABORATORIO DI SERVIZI ENOGASTRONOMI CI – SETTORE CUCINA • RISULTATI DI APPRENDIMENTO RELATIVI AL PROFILO EDUCATIVO, CULTURALE E PROFESSIONALE: • Riconoscere nell'evoluzione dei processi dei servizi, le componenti culturali, sociali, economiche e tecnologiche li caratterizzano, in riferimento ai diversi contesti, locali e globali; • Cogliere criticamente i mutamenti culturali, sociali, economici e tecnologici che influiscono sull'evoluzione dei bisogni e sull'innovazione dei processi di servizio; • Essere sensibili alle differenze di cultura e di atteggiamento dei destinatari, al fine di fornire un servizio il più possibile personalizzato; svolgere la propria attività operando in équipe e integrando le proprie competenze con le altre figure professionali, al fine di erogare un servizio di qualità; • Contribuire a soddisfare le esigenze del destinatario, nell’osservanza degli aspetti deontologici del servizio;
• Applicare le normative che disciplinano i processi dei servizi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente e del territorio; • Intervenire, per la parte di propria competenza e con l’utilizzo di strumenti tecnologici, nelle diverse fasi e livelli del processo per la produzione della documentazione richiesta e per l’esercizio del controllo di qualità.
SMONTIAMO LA PROVA – 4 DISCIPLINA 2: LABORATORIO DI SERVIZI ENOGASTRONOMICI – SETTORE CUCINA IL TEMA: UNA DIETA EQUILIBRATA: PERCHE’? DAI RISULTATI DI APPRENDIMENTO RELATIVI AL PECUP DEL SECONDO BIENNIO E QUINTO ANNO: … COGLIERE CRITICAMENTE I MUTAMENTI CULTURALI, SOCIALI, ECONOMICI E TECNOLOGICI CHE INFLUISCONO SULL'EVOLUZIONE DEI BISOGNI E SULL'INNOVAZIONE DEI CONOSCENZE SECONDO BIENNIO STILI ALIMENTARI E DIETA EQUILIBRATA NELLA RISTORAZIONE COMMERCIALE E COLLETTIVA.
Il DECRETO LEGISLATIVO 13 aprile 2017, n. 62, Art. 17 Prove di esame MA SOPRATTUTTO … Prevede Nei percorsi dell'istruzione professionale la che … seconda prova ha carattere pratico ed è tesa ad accertare le competenze professionali acquisite dal candidato. Una parte della prova è predisposta dalla commissione d'esame in coerenza con le specificità del Piano dell'offerta formativa dell'istituzione scolastica. Esistono dei precedenti a cui fare riferimento…
Decreto Ministeriale n. 429 del 20 Novembre 2000 Regolamento recante le caratteristiche formali generali della terza prova scritta negli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore ART. 2 e le istruzioni per lo svolgimento della prova medesima. TIPOLOGIE E CARATTERISTICHE FORMALI GENERALI DELLA PROVA E. Analisi di casi pratici e professionali, correlata ai contenuti dei singoli piani di studio dei vari indirizzi, alle impostazioni metodologiche seguite dai candidati e alle esperienze acquisite anche all'interno di una progettazione di istituto caratterizzata dall'ampliamento dell'offerta formativa. La trattazione di un caso pratico e professionale, che costituisce una esercitazione didattica particolarmente diffusa negli istituti professionali e tecnici, può coinvolgere più materie ed è presentata con indicazioni di svolgimento puntuali e tali da assicurare risposte in forma sintetica. …
• F. Sviluppo di progetti, proposto per quegli indirizzi di studio per i quali tale modalità rappresenta una pratica didattica largamente adottata. In particolare negli istituti tecnici e professionali, in relazione ai singoli piani di studio, può essere richiesto lo sviluppo di un progetto che coinvolga diverse discipline o la esposizione di una esperienza di laboratorio o anche la descrizione di procedure di misura o di collaudo di apparati o impianti che siano tali da consentire al candidato di dimostrare anche la conoscenza degli strumenti, delle loro caratteristiche e delle metodologie di impiego.
2014 - CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME ACCORDO FRA LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN TEMA DI ESAMI A CONCLUSIONE DEI PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE • RIFERIMENTI ED ELEMENTI MINIMI COMUNI PER GLI ESAMI IN ESITO AI PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE (IEFP) • D) configurazione della prova professionale: − deve avere ad oggetto competenze tecnico professionali caratterizzanti e specifiche del profilo e non solo quelle comuni o ricorrenti anche in altri profili; − deve avere carattere pratico / prestazionale, coerente con la diversa caratterizzazione degli standard tecnicoprofessionali e di base di riferimento al titolo di qualifica o diploma professionale e non solo nella forma di colloquio o test; − i criteri e gli indicatori della valutazione possono essere determinati in rapporto agli “ambiti di esercizio” dello standard di riferimento;
TORNIAMO AL QUADRO DI RIFERIMENTO PER LA REDAZIONE E LO SVOLGIMENTO DELLA SECONDA PROVA SCRITTA DELL’ESAME DI STATO: Caratteristiche della prova d’esame: La prova richiede al candidato, da un lato, capacità di analisi, di scelta e di soluzione nell’esame delle dinamiche e delle tendenze di sviluppo dell’enogastronomia e del turismo; dall’altro, il conseguimento di competenze professionali nell’elaborazione dei prodotti e nella gestione dei processi e dei servizi.
La seconda parte della prova è predisposta dalla Commissione d’esame in coerenza con le specificità del Piano dell’offerta formativa dell’istituzione scolastica e della dotazione tecnologica e laboratoriale d’istituto. La durata della prova può essere compresa tra sei e otto ore. Fatta salva l’unicità della prova, la Commissione, tenuto conto delle esigenze organizzative, si può riservare la possibilità di far svolgere la prova in due giorni.
La seconda prova presuppone un filo rosso epistemologico tra prima e seconda parte ALCUNE RIFLESSIONI (Anche alla luce della simulata del 28 febbraio) Tiene conto: delle specificità del piano dell’offerta formativa dell’istituzione scolastica (articolazioni, opzioni, curvature, riferimento al curricolo, all’eventuale utilizzo delle quote di autonomia/flessibilità…) della dotazione tecnologica e laboratoriale d’istituto
ALCUNE ATTENZIONI PER COSTRUIRE LA SECONDA PARTE DELLA SECONDA PROVA, E NON SOLO Atteso che la seconda prova, se incentrata su più discipline, verte su «temi, situazioni problematiche e progetti che consentano, in modo integrato, di accertare le conoscenze, abilità e competenze attese dal PECUP dell’indirizzo e afferenti ai diversi ambiti disciplinari» E’ pertanto opportuno tenere presenti: • IL PTOF di Istituto • Le linee guida del secondo biennio e quinto anno (e in particolare i risultati di apprendimento relativi al PECUP e i risultati di apprendimento, relativi all’indirizzo, espressi in termini di competenza, delle discipline coinvolte, in particolar modo di eventuali «Laboratori» ) • Il Quadro di riferimento per la redazione e lo svolgimento della seconda prova scritta dell’esame di Stato allegato al DM 769 del 26/11/2018
GRAZIE PER L’ATTENZIONE! Lucia Bonaffino
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