DPSS Psicologia della sessualit Educazione affettiva e sessuale

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DPSS Psicologia della sessualità Educazione affettiva e sessuale nei pazienti psichiatrici cronici Stefano Sanzovo

DPSS Psicologia della sessualità Educazione affettiva e sessuale nei pazienti psichiatrici cronici Stefano Sanzovo Medico psicoterapeuta Specialista in psichiatria e in psicologia clinica CSM ULSS 2 Treviso

Impatto della patologia sessuale sulla patologia psichiatrica Patologia Sessuale Influenza negativa su: • Qualità

Impatto della patologia sessuale sulla patologia psichiatrica Patologia Sessuale Influenza negativa su: • Qualità della vita relazionale • Vissuto corporeo di sé e dell’altro • Percezione di sé come persona ed essere sessuato • Compliance terapeutica Patologia Psichiatrica Società Italiana di Sessuologia Clinica e Psicopatologia Sessuale Sezione Speciale Società Italiana di Psichiatria

Modello della relazione sessualità / distorsione psicopatologica della sessualità Rosso 2005 Preferenze sessuali Identità

Modello della relazione sessualità / distorsione psicopatologica della sessualità Rosso 2005 Preferenze sessuali Identità sessuale Esperienze sessuali Base biologica della sessualità Conflitti sessuali Orientamento sessuale Elementi costitutivi del profilo sessuale precedente la comparsa del disturbo psichiatrico Filtro psicopatologico e filtro psicofarmacologico influenzanti il profilo sessuale della persona “Neosessualità” che si origina dalla distorsione psicopatologica del profilo sessuale della persona

Fattori specifici che concorrono alla patologia sessuale nei disturbi psichiatrici Psicopatologia Orientamento sessuale Neurofisiologia

Fattori specifici che concorrono alla patologia sessuale nei disturbi psichiatrici Psicopatologia Orientamento sessuale Neurofisiologia Competenze sessuali Trattamento farmacologico Esiti del disturbo Competenze relazionali

Fattori sociali che concorrono alla patologia sessuale nei disturbi psichiatrici Stigma sociale Ambivalenza dell’operatore

Fattori sociali che concorrono alla patologia sessuale nei disturbi psichiatrici Stigma sociale Ambivalenza dell’operatore Riduzione Privacy Mandato sociale della psichiatria

Le professioni di cura e la sessualità all'interno di una relazione La sessualità spesso

Le professioni di cura e la sessualità all'interno di una relazione La sessualità spesso irrompe dentro ai progetti educativi o nell'ordinamento della vita quotidiana di una struttura; si presenta come qualcosa di inatteso, che sorprende e scombina i piani e che provoca negli operatori (e nei familiari) un forte senso di disagio e timore di essere inadeguati.

Perché gli operatori psichiatrici evitano la sessualità dei loro pazienti ? • La Fatica

Perché gli operatori psichiatrici evitano la sessualità dei loro pazienti ? • La Fatica • L’ Impreparazione • La Concorrenza • Le Motivazioni Profonde sottese alle scelte professionali • I Conflitti Sessuali • Aspetti inerenti alla Natura della Sessualità • Il Mandato Sociale e Professionale

 • Credo che in entrambi i casi, attesa o dimenticata, la sessualità getta

• Credo che in entrambi i casi, attesa o dimenticata, la sessualità getta molto spesso scompiglio, disordine, manda all'aria il modo concreto e quotidiano del "prendersi cura", fa sentire impotenti le più avanzate strutturazioni e conoscenze tecniche e i più rigorosi ordinamenti (gerarchie, il chi si prende cura di chi, il sapere della cura quotidiana dell'operatore, i progetti educativi e i percorsi individuali. . . )

 • Per poter parlare di sessualità e disabilità, l’operatore deve partire dai propri

• Per poter parlare di sessualità e disabilità, l’operatore deve partire dai propri valori e sentimenti in qualità di persona che comunque convive con la propria soggettiva strutturazione delle numerose componenti che la sessualità racchiude.

Impatto della terapia sulla funzione sessuale ( 255 scheda paziente – 394 scheda medico)

Impatto della terapia sulla funzione sessuale ( 255 scheda paziente – 394 scheda medico) Paziente Medico peggiorata 36, 3 % 17, 8 % indifferente 51, 8 % 52, 2 % migliorata 11, 9 % 4, 5 % non indagata 10, 8 % missing 14, 7 % % di risposta 100 % 85, 3 % Rosso 2004

Comorbilità psichiatrica nei DCA DOC DISTURBI DELL’UMORE ANORES OPPOSITIVITA’ SIA DIST. EVITANTE USO DI

Comorbilità psichiatrica nei DCA DOC DISTURBI DELL’UMORE ANORES OPPOSITIVITA’ SIA DIST. EVITANTE USO DI SOSTANZE BULIMIA PENSIERO PREVALENTE BORDERLINE ANTISOCIALE AGGRESSIVITA’

Abuso di sostanze e DCA • 50% pz con DCA abuso di alcool o

Abuso di sostanze e DCA • 50% pz con DCA abuso di alcool o droghe • 35% tossicodipendenti/ alcoolisti DCA • DCA più frequente tra i pazienti con DAS BN DCA BN DAS

Significato della comorbilità Vi è una parziale sovrapposizione tra sintomi core del Disturbo Alimentare,

Significato della comorbilità Vi è una parziale sovrapposizione tra sintomi core del Disturbo Alimentare, sintomi psichiatrici e tratti di personalità DCA Impulsività Disturbo di Personalità Bassa Stima Depressione

Sessualità e schizofrenia • Una paziente schizofrenica, sessualmente attiva, tenderà a non usare una

Sessualità e schizofrenia • Una paziente schizofrenica, sessualmente attiva, tenderà a non usare una corretta contraccezione, anche se non ha nessuna intenzione di rimanere incinta. Miller Laura, Schizophrenia Bullettin, 1997

. Manicomio di Toronto, XIX secolo Fino agli anni ’ 70, con i manicomi,

. Manicomio di Toronto, XIX secolo Fino agli anni ’ 70, con i manicomi, L’istituzionalizzazione evitava la sessualità. Era difficile che gli schizofrenici si sposassero o solo che avessero approcci sessuali. I casi di gravidanze illeggittime erano un quinto rispetto alla popolazione generale. Hilger 1983

. • Con l’avvento delle Comunità Terapeutiche e della Psichiatria Territoriale è aumentata la

. • Con l’avvento delle Comunità Terapeutiche e della Psichiatria Territoriale è aumentata la possibilità di incontri sessuali. • Talvolta, può essere utile un intervento psicoeducazionale e la prescrizione di contraccettivi (collaborazione con il Ginecologo). Nicholson 1996

. • Generalmente le donne hanno minori ricadute rispetto agli uomini, e maggiore autonomia

. • Generalmente le donne hanno minori ricadute rispetto agli uomini, e maggiore autonomia sociale. • Più degli uomini hanno appuntamenti, relazioni, convivono, si sposano, crescono figli. • Oggi, le gravidanze indesiderate tra le donne schizofreniche sono pari alla popolazione generale. Miller 2007

. • I pazienti schizofrenici istituzionalizzati sono meno interessati al sesso e hanno minori

. • I pazienti schizofrenici istituzionalizzati sono meno interessati al sesso e hanno minori relazioni, nonchè ridotti atti sessuali, rispetto agli schizofrenici seguiti ambulatorialmente. Lykestos 1983; Bell 1993 • Gli schizofrenici ambulatoriali tendono ad abusare più degli istituzionalizzati di alcool e droghe, e questo favorisce la loro promiscuità sessuale. Cournos 1994

disturbi del pensiero di natura sessuale ambiti problematici sessuali tipici per schizofrenia disturbi del

disturbi del pensiero di natura sessuale ambiti problematici sessuali tipici per schizofrenia disturbi del comporta m sessuale ambiti problematic i sessuali tipici per schizofreni a disfunzioni sessuali indotte da psicofarma ci disturbi della percezion e di natura sessuale

Gravidanza e schizofrenia • 59% peggioramento della sintomatologia • Preoccupazione per il futuro, senso

Gravidanza e schizofrenia • 59% peggioramento della sintomatologia • Preoccupazione per il futuro, senso di incapacità, soprattutto se la gravidanza non è desiderata. Mc Neil 1983, 1984, 1998

 • Le pazienti schizofreniche tendono a riconoscere più tardi i sintomi di una

• Le pazienti schizofreniche tendono a riconoscere più tardi i sintomi di una gravidanza. . • • • 1. 2. 3. 4. Dal 10 al 15% dei figli di pazienti schizofrenici sviluppano una schizofrenia. Il 50% sviluppa un disturbo mentale. Fattori di rischio: Assenza di cure prenatali Esposizione prenatale a droghe Complicanze ostetriche Ridotto accudimento pediatrico Silverman 1999

, • Un sottogruppo particolarmente a rischio: Delirio sulla gravidanza = 1. Rifiuto ad

, • Un sottogruppo particolarmente a rischio: Delirio sulla gravidanza = 1. Rifiuto ad accettare le cure 2. Rischio di infanticidio. Abbandono di infante. Miller 2001

 • Molte schizofreniche rifiutano di assumere farmaci durante la gravidanza. . • Altre

• Molte schizofreniche rifiutano di assumere farmaci durante la gravidanza. . • Altre discontinuano la terpia. • Ma raramente si è trovato un aumento di teratogenicità nei neurolettici. • Alcuni casi di ipertono alla nascita clinicamente non invalidante. • L’aloperidolo è spesso prescritto nell’iperemesi. • Fenn 2006

 • A rischio è anche il post partum. . • Il 24% delle

• A rischio è anche il post partum. . • Il 24% delle schizofreniche ha una ricaduta. • Che ha ripercussioni nel rapporto madre – bambino. • Anche per l’allattamento molte madri non vogliono assumere farmaci. • Si cerca comunque di tenere il figlio con la propria madre, fino a quando questo è possibile. • Apfel & Handel 2003

Psicoeducazione • Alla paziente e al partner, se presente. • Contraccettivi intrauterini possono essere

Psicoeducazione • Alla paziente e al partner, se presente. • Contraccettivi intrauterini possono essere più legati a sensazioni dolorose e a una riacutizzazione delirante. • Contraccettivi orali includono almeno una somministrazione giornaliera che può essere dimenticata o rifiutata. • Forse la risposta migliore sono i contraccettivi long – acting. Mc Cullogh 2002

La sessualità nei pazienti schizofrenici masch Maggiore tendenza all’autoerotismo rispetto ai controlli sani. Nestros,

La sessualità nei pazienti schizofrenici masch Maggiore tendenza all’autoerotismo rispetto ai controlli sani. Nestros, Lehman, Ban In generale, l’attività sessuale è ridotta rispetto ai controlli. Lukianowicz Solo il 20% ha una partner stabile. Pomeroy Il 20% non l’ha mai avuta. Il 63% lamenta disfunzioni sex, soprattutto erettili e di e. p. Golden

Psicoeducazione 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. Implementare momenti di psicoeducazione Non dimenticare

Psicoeducazione 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. Implementare momenti di psicoeducazione Non dimenticare screening HIV in p. a risc. Non sottovalutare le richieste di test di g. Smitizzare l’assunzione di ap. in gravidanza Valutare l’uso di profliattici Coinvolgere il più possibile i partner Discuterne negli incontri con i familiari Miller, Chicago, 1997

attività riabilitative attività riabilitativa di gestione delle emozioni attività di riabilitazione neuropsicologica attività di

attività riabilitative attività riabilitativa di gestione delle emozioni attività di riabilitazione neuropsicologica attività di strategie di apprendimento e problem solving attività psicomotoria attività psico-educazionale per le famiglie attività riabilitativa di lettura attività di informatica attività di gestione del denaro attività di social skill training attività comportamenti a rischio Attività di riflessione sulla sessualità

 RIFLESSIONI SUL GRUPPO SESSUALITA’ Si è evidenziata un’ostilità generalizzata relativa agli argomenti trattati

RIFLESSIONI SUL GRUPPO SESSUALITA’ Si è evidenziata un’ostilità generalizzata relativa agli argomenti trattati e all’utilità degli stessi nella vita quotidiana. Gli utenti partivano dalla convinzione di conoscere in modo approfondito le tematiche e ciò ha provocato in loro un atteggiamento provocatorio, svalutante ben gestito e attenuato dall’intervento dei due conduttori. In un paio di occasioni questo atteggiamento ha portato all’abbandono del gruppo. Rosso 2016

Il primo incontro (l’amore e la sessualità) è risultato dispersivo data la quantità di

Il primo incontro (l’amore e la sessualità) è risultato dispersivo data la quantità di informazioni. Il secondo incontro (le 4 fasi) ha suscitato più interesse e ha consentito una maggiore condivisione sulla loro vita sessuale attuale in termini di bisogni, mancanze, limiti e aspettative. Il terzo incontro (contraccezione) ha visto un buon livello di partecipazione e ha messo in evidenza la mancanza di conoscenze sull’argomento trattato. Il quarto incontro (malattie) ha evidenziato il bisogno di approfondimenti medici sull’argomento. Il quinto incontro (approfondimento a scelta dei partecipanti: pornografia) ha visto una buona partecipazione e condivisione di riflessioni interessanti sull’argomento.

 In conclusione è stata un’esperienza utile anche grazie alla co-conduzione la quale ha

In conclusione è stata un’esperienza utile anche grazie alla co-conduzione la quale ha consentito di gestire al meglio i momenti di imbarazzo e gli atteggiamenti svalutanti. Riteniamo che l’esperienza del gruppo abbia in qualche modo avvicinato due dei partecipanti fino alla costruzione di una coppia, cosa che non è stata nascosta ma condivisa con l’equipe curante, probabilmente grazie al clima di serenità costruito nel corso degli incontri. Importante aver condiviso con l’equipe gli argomenti trattati al fine di dare un rimando sulle tematiche e su eventuali richieste da parte degli utenti.

ABILITA’ DI CONVERSAZIONE ABILITA’: Avviare una conversazione FINALITA’: Capita spesso di voler iniziare una

ABILITA’ DI CONVERSAZIONE ABILITA’: Avviare una conversazione FINALITA’: Capita spesso di voler iniziare una conversazione con qualcuno. Può trattarsi di una persona che già conosci o di qualcuno che non hai mai visto, ma che vorresti conoscere. A volte le persone si sentono a disagio se devono avviare una conversazione. Riteniamo che le cose siano più facili se si tengono a mente dei passi specifici. PASSI DELL’ABILITA’: Scegliere il momento e il posto giusto Presentarsi o salutare la persona con la quale si desidera parlare Chiacchierare brevemente del più e del meno (es. parlare del tempo o dello sport) Valutare se l’altro presta attenzione vuole parlare SIMULATE UTILIZZABILI NEI GIOCHI DI RUOLO: Al Centro Diurno c’è una persona nuova Ti trovi insieme ad altre persone in attesa di cominciare un’attività Ti trovi ad una riunione di famiglia Sei a pranzo con un’altra persona Ti incontri per la prima volta con il tuo nuovo referente CONSIDERAZIONI PARTICOLARI SULL’INSEGNAMENTO DI QUESTA ABILITA’: I passi 1 e 4 richiedono che il paziente sappia giudicare il momento ed il luogo adatti per iniziare una conversazione, e che sia in grado di capire se l’altro è interessato ad interagire. E’ importante che i conduttori dedichino del tempo ad identificare i segnali sociali in base ai quali fare queste valutazioni. I pazienti possono non avere chiaro cosa significhi “chiacchierare brevemente del più e del meno”. Si possono sviluppare assieme al paziente un elenco di argomenti adatti a fare due chiacchiere.

ABILITA’ Mantenere viva la conversazione con l’uso di domande. FINALITA’: a volte potresti voler

ABILITA’ Mantenere viva la conversazione con l’uso di domande. FINALITA’: a volte potresti voler parlare di più con qualcuno perchè questa persona ti piace o perché ti interessa il discorso. Ma spesso le persone non sanno come tenere viva una conversazione. Un modo per farlo è quello di fare domande. PASSI DELL’ABILITA’: Salutare la persona Fare una domanda generica Farle continuare il discorso ponendo una domanda specifica Valutare se l’altro è interessato SIMULATE UTILIZZABILI NEI GIOCHI DI RUOLO: Stai guardando un programma televisivo con un’altra persona, che sembra gradire anche lei il programma. Incontri il tuo compagno di stanza che ha appena trascorso un giorno a casa con la sua famiglia. Prendi una tazza di caffé con un amico al centro diurno Svolgi un lavoro domestico (come pulire dopo cena) con qualcuno Parli con un consulente di un programma di lavoro speciale CONSIDERAZIONI PARTICOLARI SULL’INSEGNAMENTO DI QUESTA ABILITA’: I pazienti potrebbero avere difficoltà a determinare che genere di domande fare nelle diverse situazioni. Si potrebbe chiedere ai pazienti di realizzare un elenco di domande da fare a un amico a seconda della situazione. I conduttori devono insegnare a distinguere tra domande generiche e più specifiche.

ABILITA’ DI GESTIONE DEI CONFLITTI ABILITA’: Compromesso e negoziazione FINALITA’: Spesso accade che le

ABILITA’ DI GESTIONE DEI CONFLITTI ABILITA’: Compromesso e negoziazione FINALITA’: Spesso accade che le persone si trovino in disaccordo tra loro, anche quando vogliono fare qualcosa insieme. Può essere d’aiuto trovare un compromesso: il compromesso consente ad ognuno di ottenere in parte ciò che vuole, rinunciando però a qualcosa. Lo scopo è quello di trovare una soluzione soddisfacente per tutti. PASSI DELL’ABILITA’: Spiegare brevemente il proprio punto di vista. Ascoltare il punto di vista degli altri. Verificare, ripetendolo, la comprensione del punto di vista altrui Suggerire un compromesso SIMULATE UTILIZZABILI NEI GIOCHI DI RUOLO: Vorresti andare a pranzo con un tuo amico a mangiare una pizza, ma quel giorno lui non ha voglia di pizza. Il tuo referente ti dà un appuntamento per mercoledì alle 14. Tu quel giorno volevi andare in gita. Tu e un tuo amico volete andare al cinema, ma tu vuoi vedere un film d’azione e lui una commedia. Nel programmare un’uscita gli operatori suggeriscono il bowling ma tu preferiresti andare a prendere un gelato. Vorresti far visita ai tuoi il prossimo week end ma loro hanno altri programmi. CONSIDERAZIONI PARTICOLARI SULL’INSEGNAMENTO DI QUESTA ABILITA’: E’ importante che i conduttori spieghino bene il significato di negoziazione e compromesso prima di iniziare il gioco di ruolo. Per esempio, quando si negozia qualcosa, entrambe le parti devono esplicitare quello che vogliono ottenere; una volta definiti tutti i desideri, questi devono essere rivisti e formulare un compromesso, che viene raggiunto quando entrambi ottengono in parte quello che vogliono.

ABILITA’: Accettare complimenti FINALITA’: Se mostri di accettare un complimento con piacere, senza negarlo

ABILITA’: Accettare complimenti FINALITA’: Se mostri di accettare un complimento con piacere, senza negarlo o minimizzarlo, è più probabile che te ne facciano altri. PASSI DELL’ABILITA’: Guardare la persona. Ringraziarla. Riconoscere la validità del complimento dicendo: come ti ha fatto sentire, oppure la tua opinione sull’oggetto del complimento. SIMULATE UTILIZZABILI NEI GIOCHI DI RUOLO: 1. La persona A dice alla persona B che gli piacciono le sue scarpe. B accetta il complimento. 2. La persona B dice alla persona C che gli piace la sua camicia. C accetta il complimento. 3. La persona C dice alla persona D che gli piacciono i suoi jeans. D accetta il complimento. 4. La persona D dice alla persona E che gli piace il suo taglio di capelli. E accetta il complimento. 5. La persona E dice alla persona A che gli piace la sua pettinatura. A accetta il complimento.

ABILITA’ DI AMICIZIA E DI CORTEGGIAMENTO ABILITA’: Esprimere sentimenti positivi FINALITA’: Quando le persone

ABILITA’ DI AMICIZIA E DI CORTEGGIAMENTO ABILITA’: Esprimere sentimenti positivi FINALITA’: Quando le persone attraversano delle difficoltà tendono a focalizzarsi sui propri problemi e non rilevano le cose positive che gli altri fanno per loro. Se facciamo caso ai comportamenti positivi degli altri aumentiamo il loro senso di adeguatezza e bravura personale. Inoltre, se una persona si rende conto di fare qualcosa di buono, è più probabile che ripeta il comportamento che gli altri hanno mostrato di apprezzare. PASSI DELL’ABILITA’: Guardare la persona. Dire esattamente alla persona cosa ti ha fatto piacere. Dire all’altro come ti sentito rispetto a questo. SIMULATE UTILIZZABILI NEI GIOCHI DI RUOLO: Un operatore della struttura residenziale ha cucinato un pasto che ti è piaciuto. Un amico ti ha aiutato a risolvere un problema. Un operatore i ha svegliato per non farti arrivare tardi ad un appuntamento. Un familiare ti ha dato un passaggio per portarti ad un appuntamento. Un collega del tuo nuovo posto di lavoro ti ha fatto compagnia a pranzo. CONSIDERAZIONI PARTICOLARI SULL’INSEGNAMENTO DI QUESTA ABILITA’: I pazienti potrebbero replicare che non sono necessari, perchè la gente sa se sta facendo qualcosa di buono. Si può ricordare che a tutti fa piacere sentirsi dire che quello che hanno fatto è stato apprezzato.

. ABILITA’: Chiedere un appuntamento galante FINALITA’: A volte si prova attrazione per un’altra

. ABILITA’: Chiedere un appuntamento galante FINALITA’: A volte si prova attrazione per un’altra persona. Può trattarsi di qualcuno incontrato da poco o di qualcuno che già si conosce. In entrambi i casi, potresti voler chiedere un appuntamento a questa persona. Può essere più facile se si seguono alcuni passi. PASSI DELL’ABILITA’: 1. Scegliere una persona adatta a cui chiedere un appuntamento. 2. Suggerirle qualcosa da fare insieme. 3. Sentire cosa risponde e poi: a) se accetta il suggerimento, decidere il giorno e l’ora dell’appuntamento. Mostrati disponibile a trovare un momento che vada bene ad entrambi. b) se non si mostra interessata ad uscire con te, ringraziala per la sua sincerità. SIMULATE UTILIZZABILI NEI GIOCHI DI RUOLO: 1. C’è una persona nuova al Centro Diurno che vorresti conoscere. 2. Scopri di avere molte cose in comune con un collega e decidi di chiedergli di uscire insieme. 3. C’è una persona che lavora come volontario in struttura che vorresti conoscere meglio. 4. Sei ad una festa di amici e conosci qualcuno a cui vorresti chieder di uscire insieme. 5. Decidi di chiedere al tuo nuovo vicino di casa un appuntamento. CONSIDERAZIONI PARTICOLARI SULL’INSEGNAMENTO DI QUESTA ABILITA’: 1. Alcuni pazienti possono avere difficoltà ad identificare le persone adatta cui chiedere un appuntamento. I conduttori prima dell’abilità dovrebbero aiutare i pazienti ad identificare i fattori rilevanti quando si valuta un potenziale partner. Per esempio, non un operatore. 2. C’è sempre la possibilità di ottenere un rifiuto, ed è bene essere preparati. Bisogna quindi stare calmi e non arrabbiarsi con la persona in questione. Si può poi sempre rivolgersi ad un amico o

. ABILITA’: Concludere un appuntamento galante FINALITA’: Un appuntamento può concludersi per molte ragioni,

. ABILITA’: Concludere un appuntamento galante FINALITA’: Un appuntamento può concludersi per molte ragioni, perché l’attività è terminata, perchè non si hanno più cose da dire, perché non si è stati bene insieme. Dover concludere un appuntamento può essere imbarazzante, ma tenendo a mente certi passi sarà più facile. PASSI DELL’ABILITA’: Ringraziare la persona per il tempo passato assieme. Se ti sei divertito, dire alla persona che ti piacerebbe rivederla. Salutarla. SIMULATE UTILIZZABILI NEI GIOCHI DI RUOLO: 1. E’ ora di concludere un appuntamento con una collega. Era il vostro primo appuntamento e sei stato molto bene. 2. E’ ora di concludere un appuntamento con una persona che ti piace moltissimo. Questo è stato il terzo appuntamento e ti chiedi cosa provi per te. 3. E’ ora di concludere un appuntamento che ti ha fissato un amico. Era un appuntamento al buio e non ti sei trovato molto bene. CONSIDERAZIONI PARTICOLARI SULL’INSEGNAMENTO DI QUESTA ABILITA’: Alcuni preferiscono concludere un appuntamento con un bacio. Altri con una stretta di mano. Gli operatori possono aiutare i pazienti a riconoscere i segnali che aiutino a decidere cosa fare. Nel dubbio, possono chiederlo direttamente.

. ABILITA’: Esprimere affetto FINALITA’: Ti può capitare di voler bene a qualcuno e

. ABILITA’: Esprimere affetto FINALITA’: Ti può capitare di voler bene a qualcuno e di volerglielo dire. Esprimere a qualcuno il proprio affetto può sembrati imbarazzante, ma seguire questi passi può aiutarti. PASSI DELL’ABILITA’: Identificare la persona verso la quale nutri dei sentimenti di affetto. Scegliere un momento e un luogo per poter parlare da soli. Dichiarare il proprio affetto con voce calda e tenera. Spiegare alla persona perché provi questi sentimenti. SIMULATE UTILIZZABILI NEI GIOCHI DI RUOLO: 1. Hai appena concluso un appuntamento con una persona che ti piace moltissimo. 2. Fai coppia fissa con una persona da quattro mesi. 3. E’ il compleanno di tua nonna e vuoi farle sapere quanto tieni a lei. 4. E’ il giorno di S. Valentino e hai appena ricevuto dei fiori da una persona con cui sei uscito più volte. 5. Vuoi fare sapere ad un amico quanto sia importante per te. CONSIDERAZIONI PARTICOLARI SULL’INSEGNAMENTO DI QUESTA ABILITA’: 1. Questa abilità si concentra sull’espressione verbale dell’affetto ma può essere l’occasione per parlare apertamente anche dell’espressione fisica dei sentimenti. 2. Questa abilità richiede che i pazienti siano in grado di identificare le persone cui chiedere affetto. 3. I conduttori dovrebbero aiutare i pazienti anche a capire che le loro parole potrebbero non essere gradite e identificare quali segnali indicano che l’altra persona si sente a disagio.

. ABILITA’: Rifiutare approcci sessuali indesiderati FINALITA’: Nessuno deve sentirsi obbligato a fare del

. ABILITA’: Rifiutare approcci sessuali indesiderati FINALITA’: Nessuno deve sentirsi obbligato a fare del sesso se non lo desidera. E’ sempre importante esplicitare chiaramente i propri sentimenti in maniera diretta e ferma. PASSI DELL’ABILITA’: 1. Con un tono di voce fermo, dire alla, persona che non ti va di fare sesso. 2. A seconda del tipo di relazione che hai con quella persona, spiega perché non ti va. 3. Se la persona non ti ascolta e continua a insistere, allontanati. SIMULATE UTILIZZABILI NEI GIOCHI DI RUOLO: 1. Una persona che hai appena incontrato vuole fare sesso con te. 2. Una persona che conosci da un mese vuole fare sesso con te. A te piace molto, ma non te la senti ancora. 3. Una persona del centro Diurno che spesso di dà soldi e sigarette, ora ti chiede di ripagarla con del sesso. 4. Il tuo parere con cui convivi ha voglia di fare sesso ma a te non va. 5. Una persona per la quale lavori ti dice che ti ha aiutata spesso in molti modi, e ora vuole fare sesso con te. CONSIDERAZIONI PARTICOLARI SULL’INSEGNAMENTO DI QUESTA ABILITA’: E’ importante spiegare ai pazienti di non sentirsi mai obbligati a fare qualcosa che non vogliono. Se una persona tiene veramente a loro rispetterà questa decisione.

. ABILITA’: Chiedere al partner di usare il preservativo FINALITA’: Chiedere al proprio partner

. ABILITA’: Chiedere al partner di usare il preservativo FINALITA’: Chiedere al proprio partner di usare il preservativo è un modo per ridurre significativamente il rischio di contrarre malattie. Per le donne è anche un modo efficace per ridurre il rischio di avere una gravidanza non desiderata. PASSI DELL’ABILITA’: 1. Scegliere un momento e un luogo dove poter parlare con il tuo partner da sola. 2. Dirgli che vorresti che lui usasse il preservativo. 3. Spiegare le ragioni della sua richiesta. 4. Se rifiuta, digli che non acconsentirai ad avere alcuna attività sessuale con lui. SIMULATE UTILIZZABILI NEI GIOCHI DI RUOLO: Desideri un rapporto sessuale con una persona che hai appena incontrato. Desideri un rapporto sessuale con una persona con la quale stai uscendo da un mese. Desideri un rapporto sessuale con una persona con la quale esci regolarmente da un anno. CONSIDERAZIONI PARTICOLARI SULL’INSEGNAMENTO DI QUESTA ABILITA’: E’ bene che i conduttori ricordino che questa richiesta va fatta prima del rapporto sessuale, ed è anche meglio non aspettare fino all’ultimo momento. Può capitare che in questo come in altri giochi di ruolo alcuni pazienti non riescano a cogliere la differenza tra realtà e finzione. E’ sempre bene ricordarlo. Se nonostante questo qualche paziente continua a mostrare difficoltà, è bene sostituire il role playing con una discussione più generale sulle strategie da adottare per chiedere al partner di usar il preservativo.

. ABILITA’Rifiutare proposte insistenti a partecipare ad attività sessuali a rischio FINALITA’: Le attività

. ABILITA’Rifiutare proposte insistenti a partecipare ad attività sessuali a rischio FINALITA’: Le attività sessuali a rischio aumentano enormemente le possibilità di contrarre varie malattie sessuali, tra cui l’AIDS, ma non solo. Sapere rifiutarle è un passo importante per imparare a prendersi cura di se stessi e della propria salute. PASSI DELL’ABILITA’: 1. Dire al partner che non intendi avere rapporti sessuali a rischio. 2. Spiegare le ragioni del tuo rifiuto. 3. Se vuoi ugualmente avere rapporti col tuo partner, suggerisci un’altra attività più sicura. 4. Se insiste, dì che sei pronto ad andartene. SIMULATE UTILIZZABILI NEI GIOCHI DI RUOLO: 1. Una persona che hai appena incontrato vuole un rapporto sessuale a rischio. 2. Una persona con la quale stai uscendo da un mese e che ti piace tanto vuole un rapporto sessuale a rischio. Tu desideri un rapporto sessuale con questa persona, ma non vuoi correre dei rischi. 3. Una persona con la quale esci regolarmente da un anno pensa che sarebbe divertente fare qualcosa per ravvivare il vostro rapporto, ma sfortunatamente quello che ha in mente è un rapporto sessuale a rischio. CONSIDERAZIONI PARTICOLARI SULL’INSEGNAMENTO DI QUESTA ABILITA’: 1. Prima di praticare questa attività è bene che i conduttori facciano compilare al gruppo un elenco di comportamenti sessuali considerati veicolo di trasmissione di malattie, come l’AIDS. 2. Può capitare che in questo come in altri giochi di ruolo alcuni pazienti non riescano a cogliere la differenza tra realtà e finzione. E’ sempre bene ricordarlo. Se nonostante questo qualche paziente continua a mostrare difficoltà, è bene sostituire il role playing con una discussione più generale sui comportamenti sessuali a rischio.

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Paola 2005 Chiedono nuovo incontro di coppia Vogliono gravidanza e sospensione terapia Riunioni con Consultorio, Psicologo… Invio Istituto di Genetica (Padova)

Dipartimento di Pediatria Salus Pueri - Università degli Studi di Padova Unità Operativa/Genetica. Clinica

Dipartimento di Pediatria Salus Pueri - Università degli Studi di Padova Unità Operativa/Genetica. Clinica “Si è spiegato che la schizofrenia è una malattia complessa, dovuta a numerosi fattori genetici ed ambientali. Al momento attuale ambedue i gruppi di fattori non sono stati identificati e non è possibile effettuare test specifici né offrire un rischio di ricorrenza teorico. E’ possibile fornire un rischio empirico per la prole (derivato da studi popolazionistici) che varia dal 2 al 10% nei vari studi. ”

Dipartimento di Pediatria Salus Pueri - Università degli Studi di Padova Unità Operativa/Genetica. Clinica

Dipartimento di Pediatria Salus Pueri - Università degli Studi di Padova Unità Operativa/Genetica. Clinica “Per quanto riguarda il quesito specifico sulla flufenazina: la maggior parte degli studi in campo umano non ha evidenziato un aumento di anomalie congenite in nati da donne trattate con questo farmaco nel I trimestre di gravidanza Nei neonati di madri che avevano assunto a lungo in gravidanza sostanze del gruppo delle fenotiazine sono state segnalate sporadiche e transitorie alterazioni neurologiche quali crisi extrapiramidali, rigidità muscolare, ipertonia e tremori ed in particolare per la flufenazina è stata dimostrata rinorrea, distress respiratorio e vomito. Passa la barriera placentare. ”

Dipartimento di Pediatria Salus Pueri - Università degli Studi di Padova Unità Operativa/Genetica. Clinica

Dipartimento di Pediatria Salus Pueri - Università degli Studi di Padova Unità Operativa/Genetica. Clinica “E’ opportuno che il ginecologo curante programmi una supplementazione vitaminica (ac. Folico) qualora la coppia programmi la gravidanza. Si ricorda infine che il rischio generico di una anomalia congenita nella popolazione generale è del 2, 5 - 3% per ogni prodotto del concepimento. ”

Paola 2006 Incinta! Nonostante tutte le rassicurazioni, non vuole più il depot. Nuovi incontri

Paola 2006 Incinta! Nonostante tutte le rassicurazioni, non vuole più il depot. Nuovi incontri con il Consultorio: è seguita dal ginecologo, dallo psicologo, dall’ostetrica. Anche con visite a domicilio. Corso pre – parto “rafforzato”. Accetta allattamento artificiale dopo il parto.

Paola 2007 Nasce Ursula Rifiuta l’allattamento artificiale Asilo nido = no Il Consultorio contatta

Paola 2007 Nasce Ursula Rifiuta l’allattamento artificiale Asilo nido = no Il Consultorio contatta una Comunità. Visite domiciliari nostre e del Consultorio. Buoni i primi approcci col pediatra. “Non potrei mai fare del male a mia figlia. ”

Paola Marzo 2007 Il marito la porta in reparto all’una di notte. La figlia

Paola Marzo 2007 Il marito la porta in reparto all’una di notte. La figlia è diventata un clone. A malapena evitiamo il TSO. Riunione col Consultorio: Affidamento? Comunità? Terapia = buon effetto. Affidataria = sorella.

Paola Patto col Consultorio. Accetta terapia orale, che smette appena dimessa. Terapia depot. Ginecologo

Paola Patto col Consultorio. Accetta terapia orale, che smette appena dimessa. Terapia depot. Ginecologo = anticoncezionale “Regola meglio il flusso”. Viene agli appuntamenti, ma si è comprata un nuovo cellulare di cui non mi dà il numero.

Paola Male accetta l’affidamento della sorella. “Talora le ossa di Ursula scricchiolano, vuol dire

Paola Male accetta l’affidamento della sorella. “Talora le ossa di Ursula scricchiolano, vuol dire che me la tratta male”. Terapia individuale e di coppia. Lui sempre tranquillizzante: “Ci sono io, la seguo io, se ha bisogno ve la porto. ”

Paola Giugno 2007 Ci vuole denunciare, viene a visita con l’avvocato. Periodiche riunioni col

Paola Giugno 2007 Ci vuole denunciare, viene a visita con l’avvocato. Periodiche riunioni col Consultorio, visite domiciliari. Potrà tenere Ursula una sera la settimana. Non vuole il nido, ma contatta una baby sitter.

Paola Settembre 2007 Piano piano le sere con Ursula aumentano. Lei stessa ammette di

Paola Settembre 2007 Piano piano le sere con Ursula aumentano. Lei stessa ammette di avere bisogno di qualche sera per stare con suo marito. Migliorati i rapporti con la sorella. Gennaio 2008 Ursula va a stare stabilmente da Paola.

Paola 2008 – 2016 Bene ma sempre con terapia depot. Vari cambi di lavoro

Paola 2008 – 2016 Bene ma sempre con terapia depot. Vari cambi di lavoro sia suoi che del marito, talora veri “acting”. Dice che vorrebbe un altro figlio, ma continua ad assumere la pillola.

Ho. NOS Health of the Nation Outcome Scales 1. COMPORTAMENTI IPERATTIVI, AGGRESSIVI, DISTRUTTIVI O

Ho. NOS Health of the Nation Outcome Scales 1. COMPORTAMENTI IPERATTIVI, AGGRESSIVI, DISTRUTTIVI O AGITATI 2. COMPORTAMENTI DELIBERATAMENTE AUTOLESIVI 3. PROBLEMI LEGATI ALL’ASSUNZIONE DI ALCOOL O DROGHE 4. PROBLEMI COGNITIVI 5. PROBLEMI DI MALATTIA SOMATICA O DI DISABILITA’ FISICA 6. PROBLEMI LEGATI AD ALLUCINAZIONI E DELIRI 7. PROBLEMI LEGATI ALL’UMORE DEPRESSO 8. ALTRI PROBLEMI PSICHICI E COMPORTAMENTALI 9. PROBLEMI RELAZIONALI 10. PROBLEMI NELLE ATTIVITÀ DELLA VITA QUOTIDIANA 11. PROBLEMI NELLE CONDIZIONI DI VITA 12. PROBLEMI NELLA DISPONIBILITÀ DI RISORSE

Ho. NOS Health of the Nation Outcome Scales 8. ALTRI PROBLEMI PSICHICI E COMPORTAMENTALI

Ho. NOS Health of the Nation Outcome Scales 8. ALTRI PROBLEMI PSICHICI E COMPORTAMENTALI 1 ANSIA E FOBIE 2 OSSESSIONI E COMPULSIONI 3 SINTOMI DISSOCIATIVI 4 SINTOMI SOMATOFORMI 5 PROBLEMI DELL’ALIMENTAZIONE 6 DISTURBI DEL SONNO 7 PROBLEMI SESSUALI 8 UMORE EUFORICO.

Ho. NOS Health of the Nation Outcome Scales Include disfunzioni sessuali legate alla diminuzione

Ho. NOS Health of the Nation Outcome Scales Include disfunzioni sessuali legate alla diminuzione o perdita del desiderio sessuale e della eccitazione sessuale, all’evitamento dell’attività sessuale e a condotte parafiliche. Non includere problemi causate da sindromi o malattie organiche, codificati nella scala 5. 0. ASSENTE: nessun problema psicosessuale nel periodo considerato. 1. LIEVE: problemi quali mancanza di desiderio sessuale, diminuzione dell'eccitamento, occasionale difficoltà a raggiungere o mantenere l'erezione, difficoltà a raggiungere l'orgasmo, lieve dolore o spasmo durante il rapporto sessuale e/o eiaculazione precoce. Questi problemi incidono sporadicamente e in modo temporaneo sulla sessualità del paziente 2. DI MODERATA GRAVITA’: uno o più problemi, tra quelli sopradescritti, sono presenti in modo continuo e causano una notevole preoccupazione alla persona o difficoltà interpersonali. 3. GRAVE: uno o più problemi , tra quelli sopradescritti, sono presenti in modo continuo e il paziente prova una angoscia continua e/o gravi difficoltà interpersonali. 4. MOLTO GRAVE: difficoltà sessuali quali mancanza di desiderio sessuale; mancanza di eccitamento, erezione ed orgasmo; persistente e marcato dolore e spasmo muscolare durante il rapporto sessuale; avversione al rapporto stesso. Il coinvolgimento sessuale è assente o è fortemente limitato; conseguentemente vi è una grave restrizione del capacità di relazione interpersonale.