Distacco transnazionale e trasferimenti intrasocietari Avv Sofia Bargellini
Distacco transnazionale e trasferimenti intra-societari Avv. Sofia Bargellini sofiabargellini@lexellent. it
Finalità di evitare comportamenti di dumping sociale, armonizzando le condizioni lavorative e le sanzioni applicabili in caso di trasposizione illecita di personale. Direttiva 96/71/CE (direttiva madre) Direttiva 2014/67/UE (Enforcement) 26/11/2020 Direttiva 2014/66/UE (Enforcement) D. Lgs. 136/2016 D. Lgs. 253/2016 (22 luglio 2016) (11 gennaio 2017) 1
Il D. lgs. 136/2016 sul distacco transnazionale 26/11/2020 2
DISTACCO Un datore di lavoro (distaccante), per soddisfare un proprio interesse, pone temporaneamente uno o più lavoratori a disposizione di altro soggetto (distaccatario) per l’esecuzione di una determinata attività lavorativa. N. B. : non è richiesto il consenso del lavoratore distaccato Distaccante: • • titolarità del rapporto trattamento economico e normativo 26/11/2020 Distaccatario: • potere direttivo e di controllo 3
DISTACCO TRANSNAZIONALE • Un datore di lavoro (distaccante) pone uno o più lavoratori, abitualmente occupati in un altro Stato membro, a disposizione di altro soggetto (distaccatario) stabilito in Italia per un periodo limitato, predeterminato o predeterminabile con riferimento ad un evento futuro e certo. N. B. : durante tutto il periodo di distacco deve continuare a sussistere un rapporto di lavoro tra il lavoratore distaccato e l’impresa distaccante (legame organico) 26/11/2020 4
CAMPO DI APPLICAZIONE • Ipotesi di distacco: 1. 2. 3. da parte di un’azienda avente sede in un diverso Stato presso una propria filiale situata in Italia; da parte di un’azienda avente sede in un diverso Stato presso una azienda italiana appartenente al medesimo gruppo di impresa (c. d. distacco infragruppo); nell’ambito di un contratto di natura commerciale (es. appalto) stipulato con un committente avente sede legale o operativa nel territorio italiano. • Ipotesi di somministrazione di lavoro: 1. da parte di un’agenzia stabilita in un altro Stato che distacca lavoratori presso un'impresa utilizzatrice avente la propria sede o un'unità produttiva in Italia 26/11/2020 5
AUTENTICITA’ DEL DISTACCO • L’impresa distaccante: Ø non è fittizia (c. d. società di comodo o letter box company) ma è effettivamente stabilita in un diverso Stato; Ø svolge attività diverse da quelle di mera gestione e amministrazione del personale; Ø provvede alle spese di viaggio, vitto e alloggio e alle modalità di pagamento e rimborso del lavoratore • Il lavoratore: Ø esercita abitualmente la propria attività nello Stato da cui è stato distaccato; Ø svolge solo temporaneamente la propria attività nello Stato in cui è stato distaccato; Ø si prevede che torni a svolgere la propria attività nello Stato da cui è stato distaccato. N. B. : elementi non tassativi, che devono essere considerati nell’ambito di una valutazione complessiva e congiunta 26/11/2020 6
DISTACCO FITTIZIO • L’impresa distaccante è una società fittizia, e non esercita alcuna attività economica nel Paese di origine; • L’impresa distaccante fornisce solamente personale senza l’autorizzazione all’attività di somministrazione; • Il lavoratore al momento del distacco già risiedeva e lavorava abitualmente in Italia; • Il lavoratore distaccato è stato licenziato dall’impresa distaccante ma continua a prestare servizio «in nero» per l’impresa distaccataria. N. B. : il distacco fittizio può coincidere con le ipotesi di interposizione fittizia di manodopera, ma non si identifica necessariamente con essa. 26/11/2020 7
DISTACCO FITTIZIO: CONSEGUENZE • Il lavoratore è considerato a tutti gli effetti alle dipendenze del distaccatario dal giorno di inizio del distacco, e ha diritto al trattamento e alle tutele in materia di lavoro e previdenza sociale previsti dalla normativa interna; • Sanzione amministrativa in capo al distaccatario per la mancata formalizzazione dell’instaurazione del rapporto di lavoro in Italia (art. 19, comma 3, d. lgs. 276/2003) • Sanzione amministrativa in capo al distaccante e al distaccatario di € 50 per ogni lavoratore distaccato per giorno, non inferiore a € 5. 000 e non superiore a € 50. 000. 26/11/2020 8
CONDIZIONI DI LAVORO • I lavoratori distaccati hanno diritto allo stesso trattamento minimo economico e normativo previsto dalla legge e dai CCNL per i lavoratori subordinati che svolgono mansioni analoghe in azienda, con riferimento a: Ø Periodi massimi di lavoro e minimi di riposo; Ø Durata minima delle ferie annuali retribuite; Ø Tariffe minime salariali, comprese quelle per il lavoro straordinario; Ø Salute, sicurezza e igiene sui luoghi di lavoro; Ø Non discriminazione diretta o indiretta tra uomo e donna. • I lavoratori somministrati hanno diritto a condizioni economiche e normative complessivamente non inferiori a quelle dei lavoratori subordinati che svolgono mansioni analoghe in azienda (parità di trattamento sostanziale). 26/11/2020 9
RESPONSABILITA’ SOLIDALE • In caso di distacco transnazionale attuato mediante contratto di appalto o subappalto l’impresa distaccataria risponde in solido con l’impresa distaccante per i crediti retributivi, e per il versamento dei contributi e dei premi assicurativi maturati durante il periodo di distacco. (art. 29, comma 2, d. lgs. 276/2003) • Non sussiste l’obbligo di preventiva escussione dell’impresa distaccante. • La responsabilità solidale deve essere attivata dal lavoratore entro due anni dalla cessazione del distacco. • Analogo regime in caso di somministrazione di lavoratori (art. 35, comma 2, d. lgs. 81/2015) 26/11/2020 10
ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI Al fine di prevenire e contrastare fenomeni elusivi e abusivi l’impresa distaccante ha l’obbligo di: • • Effettuare la comunicazione di distacco del personale entro il giorno precedente all’inizio del distacco; Conservare, per la durata del distacco e fino a due anni dalla sua cessazione, tutta la documentazione relativa al rapporto di lavoro in lingua italiana; Designare un proprio referente residente in Italia per ogni eventuale comunicazione con gli organi ispettivi e di vigilanza; Designare un delegato che agisca in qualità di rappresentante legale per mettere in contatto l’impresa con le parti sociali interessate, per un’eventuale contrattazione collettiva 26/11/2020 • Sanzione amministrativa da € 150 a € 500 per lavoratore interessato • Sanzione amministrativa da € 500 a € 3. 000 per lavoratore interessato • Sanzione amministrativa da € 2. 000 a € 6. 000 N. B. : l’importo complessivo delle sanzioni non può in ogni caso essere superiore a € 150. 000 11
Il D. lgs. 253/2016 sui trasferimenti intra-societari 26/11/2020 12
TRASFERIMENTO INTRA-SOCIETARIO • Distacco temporaneo dello straniero da un’impresa stabilita in un Paese terzo a un’entità ospitante: Ø stabilita in Italia appartenente alla stessa impresa (sede secondaria, filiale, rappresentanza); o Ø a un’impresa appartenente allo stesso gruppo di imprese ai sensi dell’art. 2359 c. c. , ma deve esistere un rapporto di lavoro subordinato con l’impresa distaccante da almeno 3 mesi • Tra il lavoratore distaccato e l’impresa distaccante deve esistere un rapporto di lavoro subordinato da almeno 3 mesi ininterrotti precedenti alla data del trasferimento N. B. L’impresa distaccante non ha l’obbligo di effettuare la comunicazione preventiva di distacco 26/11/2020 13
CAMPO DI APPLICAZIONE I lavoratori che: • Soggiornano al di fuori del territorio dell’UE; o • Sono stati ammessi nel territorio di uno Stato Membro e chiedano l’ammissione in Italia; Possono essere ammessi all’interno del territorio italiano per svolgere prestazioni di lavoro subordinato, anche in numero superiore alle quote di ingresso stabilite annualmente con D. P. C. M. , e per un periodo superiore a tre mesi, a condizione che siano inquadrati nelle seguenti categorie: • Dirigenti durata massima 3 anni • Lavoratori specializzati durata massima 3 anni • Lavoratori in formazione durata massima 1 anno 26/11/2020 14
CONDIZIONI DI LAVORO • I lavoratori ammessi in Italia nell’ambito di trasferimenti intra-societari hanno diritto allo stesso trattamento minimo economico e normativo previsto dalla legge e dai CCNL per i lavoratori subordinati che svolgono mansioni analoghe in azienda (c. d. livelli minimi di lavoro e occupazione), con riferimento a: Ø Ø Ø Periodi massimi di lavoro e minimi di riposo; Durata minima delle ferie annuali retribuite; Tariffe minime salariali, comprese quelle per il lavoro straordinario; Salute, sicurezza e igiene sui luoghi di lavoro; Non discriminazione diretta o indiretta tra uomo e donna. N. B. Tali lavoratori hanno diritto solamente allo stesso trattamento minimo dei dipendenti che svolgono mansioni analoghe, e non alle stesse condizioni economiche e normative che di fatto sono loro applicate. 26/11/2020 15
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