DIRITTO INTERMEDIARI FINANZIARI Da valori mobiliari a prodotti
DIRITTO INTERMEDIARI FINANZIARI “Da valori mobiliari a prodotti finanziari” 1
INTRODUZIONE DOCUMENTO: incorpora diritti di varia natura, da diritti di proprietà o diritti reali, ai diritti di credito di varia natura e vario oggetto; Sempre maggiore dematerializzazione 2
VALORE MOBILARE n In passato punto di riferimento dell’intera disciplina del settore n Così si qualificava il gran numero dei documenti e degli interessi patrimoniali caratterizzati dall’essere attività finanziarie n Uso ampio nozione che andava dalla emissione dei titoli denominati “valori mobiliari” al regime delle sollecitazioni all’investimento del pubblico risparmio 3
VALORE MOBILIARE n DEFINIZIONE DELLA DIRETTIVA N. 22 DEL 10 MAGGIO 1993: sia le azioni che le obbligazioni e altri titoli di credito negoziabili sul mercato dei capitali, e qualsiasi altro valore normalmente negoziato che permetta di acquisire valori mobiliari mediante sottoscrizione o scambio o che comporti pagamento in contanti 4
LA NOVITA’ INTRODOTTA: n Decreto legislativo 415 del 23 luglio 1996 che recepisce la direttiva comunitaria sostituisce alla nozione di valore mobiliare la nozione di STRUMENTO FINANZIARIO n STRUMENTO FINANZIARIO diventa nozione centrale del sistema normativo ART. 1 Tuf-----> definizone 5
STRUMENTO FINANZIARIO n Non solo le azioni e i titoli rappresentativi di un capitale di rischio, ma anche : n quote di fondi comuni di investimento n le obbligazioni e i titoli di stato, come gli altri titoli di debito negoziabili sul mercato dei capitali e quelli normalmente negoziati sul mercato monetario n ogni e qualsiasi titolo suscettibile di negoziazioni di mercato che permetta di acquisire strum. finanz. e i relativi indici 6
STRUMENTI FINANZIARI : n Tutti i valori indicati come tali dall’art. 1 Tuf condividono uno stesso requisito di NEGOZIABILITA’, intesa come attitudine ad essere materia di transazioni di mercato finanziario 7
STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI n Contratti e le combianazioni di contratti o di titoli enumerati nelle lettere da f) a J) del secondo comma art. 1 Tuf n Si configurano mediante un contratto ad esecuzione differita, che deriva il suo valore dal prezzo di altro strumento finanziario definito come sottostante. Sarà il suo prezzo a decidere il risultato economico dell’operazione 8
PRODOTTI FINANZIARI n Gli strumenti finanziari derivati o non, sono ascritti dal Tuf alla categoria dei prodotti finanziari come specie di un genere più ampio n sono PRODOTTI FINANZIARI sia gli strumenti finanziari che ogni altra forma di investimento di natura finanziaria 9
PRODOTTI FINANZIARI n Facilmente definibili tali sono i prodotti emessi da banche e assicurazioni ( art. 100 Tuf ), ma fuori da questa ipotesi e quando non si tratta degli strumenti finanziari elencati al secondo comma art. 1 del Tuf diventa difficile stabilire cosa sia investimento di natura finanziaria 10
PRODOTTI FINANZIARI n Non è investimento il puro e semplice impiego di mezzi di pagamento n Per stabilire cosa è tale occorre guardare più che all’oggetto dell’investimento alla ragione giustificativa, alla CAUSA dell’operazione economica 11
PRODOTTO FINANZIARIO n È definibile come OGNI INVESTIMENTO CORRELATO AD ASPETTATIVE DI RENDIMENTO E A FATTORI DI INCERTEZZA (variabili a seconda delle particolari condizioni di rischio) n Esso non presenta il carattere della negoziabilità proprio degli strumenti finanziari 12
AZIONI n DEFINIZIONE: Le azioni sono titoli rappresentativi di una parte del capitale sociali (art. 2352 co. 2 c. c. ) n FUNZIONI: ¨ di legittimazione ¨ di trasferimento ¨ circolano con le regole proprie dei titoli di credito n AZIONI: ¨ sono indivisibili ¨ sono di pari valore ¨ attribuiscono ai soci uguali diritti ¨ non possono essere emesse per un prezzo inferiore al loro valore nominale ¨ nominatività obbligatoria 13
n CONTENUTI: ¨ denominazione, sede e durata della società ¨ data dell’atto costitutivo e della sua iscrizione, e l’ufficio del registro delle imprese dove la società è iscritta ¨ valore nominale e ammontare del capitale sociale ¨ ammontare versamenti parziali eseguiti, se si tratta di azione non interamente liberata ¨ diritti o obblighi particolari ad essa inerenti ¨ sottoscrizione di uno degli amministratori n OBBLIGHI: ¨ obbligo del socio di versare il proprio conferimento 14
n DIRITTI PATRIMONIALI: ¨ diritto agli utili ¨ diritto alla quota di liquidazione ¨ diritto di opzione ¨ diritto di recesso n DIRITTI AMMINISTRATIVI: ¨ diritto di intervento in assemblea ¨ diritto di voto ¨ diritto di impugnare le deliberazioni assembleari invalide, limitatamente agli azionisti assenti o dissenzienti ¨ diritto di denuncia al collegio sindacale di fatti censurabili ¨ diritto di prendere visione nel progetto di bilancio ¨ diritto di consultare il libro dei soci, il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’assemblea n SPECIALI CATEGORIE DI AZIONI: ¨ azioni ordinarie ¨ azioni speciali ¨ azione con prestazione accessorie ¨ azioni privilegiate ¨ azioni di risparmio ¨ azioni a favore dei prestatori di lavoro ¨ azioni di godimento 15
OBBLIGAZIONI n DEFINIZIONE: Sono titoli di credito emessi in serie che rappresentano un debito della società verso terzi n CARATTERI: ¨ titoli di partecipazione ¨ titoli nominativi o al portatore ¨ titoli di massa ¨ debiti della società a reddito fisso n OBBLIGAZIONI CONVERTIBILI IN AZIONI (art. 2420 c. c. ): ¨ la legge ha previsto un nuovo tipo di obbligazione: quella convertibile in azione. Il sottoscrittore può valutare le circostanze e scegliere di conservare l’obbligazione o chiederne la conversione in azioni ¨ non possono essere emesse a prezzo inferiore al loro valore nominale ¨ devono indicare il termine entro il quale l’obbligazionista può richiedere la conversione ed il rapporto di cambio con le azioni ¨ fruiscono di un trattamento fiscale più favorevole rispetto alle altre obbligazioni. 16
n ORGANI DI TUTELA DEGLI OBBLIGAZIONISTI: ¨ assemblea degli obbligazionisti ¨ rappresentante comune n DIFFERENZA FRA OBBLIGAZIONI ED AZIONI: ¨ Obbligazione n attribuisce all’obbligazionista: § qualità di creditore della società § diritto ad un interesse fisso, indipendentemente dagli utili conseguiti dalla società § diritto al rimborso dell’obbligazione al suo valore nominale § diritto di partecipare, in caso di fallimento della società, quale creditore, al riparto dell’attivo n può essere nominativa o al portatore ¨ Azione n attribuisce all’azionista: § qualità di socio § diritto al riparto degli utili § diritto ingerenza amministrazione della società n può essere solo nominativa 17
FONDI COMUNI DI INESTIMENTO n DEFINIZIONE: è formato dalle somme depositate dai partecipanti, dai titoli acquisiti con queste somme, dai ricavi delle alienazioni, dai dividendi riscossi a da ogni altro provente derivante dall’ esercizio di diritti patrimoniali inerenti ai titoli n Rapporto = mandato n CARATTERI RICORRENTI: ¨ concentrazione dei risparmi di una pluralità di investitori che li affidani nelle mani di un unico gestore ¨ criteri di massima diversificazione degli investimenti ¨ ridurre il più possibile il rischio ¨ assicurare il più possibile stabile costante reddito ¨ Il fondo costituisce patrimonio separato dal patrimonio del gestore n SOGGETTI: ¨ società di gestione del risparmio ¨ partecipanti ¨ banca depositaria 18
n CONTROLLI ad opera: ¨ banca depositari vs. società di gestione ¨ Banca di Italia ¨ consob ¨ società di revisione n CERTIFICATO DI PARTECIPAZIONE : ¨ documento ¨ nominativo al portatore ¨ quote di partecipazione al fondo tutte di uguale valore e attribuiscono uguali diritti 19
PRODOTTI DERIVATI n IDEM= mercato Italiano dei derivati, nasce in Italia nel 1994 n DEFINIZIONE: Mercato in cui è possibile negoziare una tipologia di prodotti finanziari chiamati prodotti derivati perché riferiti ad un’altra attività finanziaria (titolo, fondo etc. . ) detta sottostante e dalla quale derivano. n CARATTERISTICA: contratto a termine ¨ favorisce due esigenze dell’investitore • scopo assicurativo: coprire parte del rischio dovuto alla variabilità del prezzo dell’attività sottostante posseduta • strumento altamente redditizio ma anche rischioso 20
1. WARRANT n DEFINIZIONE: Contratto a termine che conferisce al detentore il diritto, ma non l’obbligo, di sottoscrivere (warrant per sottoscrivere) o di acquistare (warrant call) di vendere (warrant put) una determinata attività finanziaria chiamata sottostante, ad un prezzo stabilito ed entro una data determinata n Di solito emessi assieme all’attività sottostante a cui sono riferiti, ma dopo l’emissione possono circolare liberamente n Più appetibili di altri strumenti derivati (opzioni e future) n Valore nominale e soglia di investimento notevolmente ridotta = accessibilità anche a piccoli investitori n Perdita massima predeterminata n Rendimento potenziale teoricamente illimitato n Periodo vita: dai 12 -18 mesi n Negoziazione: non richiede alcun margine di garanzia (quotati al listino ufficiale della Borsa di Milano) 21
2. COVERED WARRANT n Nuovo strumento finanziario, introdotto nel 1998 n Definitiva affermazione con mercato telematico nel 1999 n DEFINIZIONE: Titolo che incorpora un opzione per acquistare o vendere un certo bene ad una data futura. Emesso da banche o imprese di investimento e, quotato sui mercati regolamentati; gli emittenti dei coverd warrant quotati devono essere intermediari sottoposti a vigilanza prudenziale. In quanto opzione il portatore del titolo ha la facoltà ma non l’obbligo di concludere l’operazione. n COVERED WARRANT: ¨ tipo call, diritto ad acquistare ¨ tipo put, diritto a vendere n Covered warrant quotati, attribuiscono automaticamente al portatore il risultato finale dell’operazione, se positivo n Covered warrant non quotati, il portatore ha l’onere di attivarsi per richiedere quanto dovuto all’emittente 22
3. FUTURE n DEFINIZIONE: Contratto con il quale una contro parte si impegna ad acquistare o vendere merci, titoli, valuta ad una certa scadenza ed ad un determinato prezzo n Strumento a termine n CONTRATTAZIONE FUTURE: ¨ specifiche borse specializzate e regolamentate ¨ prezzi pubblici e ufficiali n Diverso dai contratti a termine propriamente detti, in quanto per questi vi è contatto diretto e non istituzionalizzato tra le parti n SOGGETTI: ¨ controparti finali (coloro che vendono e acquistano futures) ¨ clearing members (intermediari particolarmente affidabili) ¨ clearing house (o stanza di compensazione del mercato) 23
n FUNZIONE ESSENZIALE: fissare nel tempo e nell’ammontare il margine di rischio e di speculazione insito in una transazione n PARTICOLARITA’: con il contratto future l’operatore conosce giornalmente l’esito del proprio affare e quindi può intervenire quando lo ritenga più opportuno ¨ questo differenzia i future dai contratti a termine, perché per questi ultimi la liquidazione dell’obbligazione contrattuale avviene solo a scadenza n TIPOLOGIE DI FUTURE: ¨ Commodity futures ¨ Financial futures 24
4. OPZIONI n DEFINIZIONE: Contratto che conferisce il diritto, ma non l’obbligo per l’acquirente di acquistare (opzione call) ovvero alienare (opzione put) una determinata attività reale o finanziaria, ad un prezzo stabilito (strike price) e ad una certa data o entro un periodo prefissato n OPZIONI: ¨ di tipo call ¨ di tipo put n Opzioni cd. composte, quelle in cui che acquista deve scegliere se vendere o comprare ma non può abbandonare n Contratto di opzione rientra nella categoria contratti preparatori in genere (che si concluderà solo in un secondo tempo a seconda dell’accettazione o meno della controparte compratrice) ¨ diverso dal contratto preparatorio in senso stretto perché i contraenti si accordano su punti del futuro contratto in occasione della stipula, senza ulteriori incontri sulle volontà dei punti già definiti n SCADENZA: ¨ se la parte compratrice esercita il diritto di opzione darà esecuzione all’operazione sottostante ¨ se la parte compratrice decide di abbandonare la transazione subirà una perdita pari al prezzo di acquisto del diritto 25
5. SWAPS n DEFINIZIONE: Fattispecie di contratti finanziari in cui due controparti si scambiano flussi di cassa futuri maturati su una somma di denaro in valuta o meno n Particolarmente adatti per problematiche di copertura finanziaria e per la riduzione del rischio n SOGGETTI: tipicamente contratto privato tra due parti che intendono scambiarsi le relative posizioni, sia di debito che di credito. Generalmente non interviene nessun intermediari istituzionale n OPERAZIONE: è affidata ad una banca o ad un istituto finanziario che provvederà a mettere in contatto le due contro parti n DURATA: investimento generalmente di breve periodo, la durata spesso dipende dalle esigenze delle controparti n RENDIMENTO: non è presente un vero e proprio guadagno, perché utilizzando uno swap ci copriamo da una possibile perdita n TIPOLOGIE: ¨ Swaps sui tassi di interesse ¨ Corrency swaps ¨ Equity swaps 26
- Slides: 26