DIPARTIMENTO DELLEMERGENZA E DEI TRAPIANTI DORGANO SEZIONE DI

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DIPARTIMENTO DELL’EMERGENZA E DEI TRAPIANTI D’ORGANO SEZIONE DI GASTROENTEROLOGIA ED ENDOSCOPIA DIGESTIVA Direttore Prof.

DIPARTIMENTO DELL’EMERGENZA E DEI TRAPIANTI D’ORGANO SEZIONE DI GASTROENTEROLOGIA ED ENDOSCOPIA DIGESTIVA Direttore Prof. Alfredo Di Leo Caso clinico Dott. Francesco Cocomazzi

DATI DEL PAZIENTE q Sesso: F q Età: 62 anni q Anamnesi familiare non

DATI DEL PAZIENTE q Sesso: F q Età: 62 anni q Anamnesi familiare non significativa ANAMNESI PATOLOGICA REMOTA § Ipertesa, diabetica, dislipidemica, sovrappeso (BMI>25); § 54 aa circa: diagnosi incidentale di cirrosi epatica a seguito di indagini eseguite per astenia profusa (nega esecuzione di biopsia epatica) etichettata poi come criptogenetica mantenendo un buon compenso fino a 61 aa(2016); ANAMNESI PATOLOGICA PROSSIMA(1) § 61 aa(2016): diversi ricoveri per ascite refrattaria trattati con paracentesi durante i quali esegue: - EGDS «ipertensione portale con VE di 2° grado e gastropatia congestizia» - Colonscopia «adenomi tubulari con displasia di basso grado; sospetti angiomi ileali; angiodisplasie retto-sigma» - TC addome con mdc: «fegato cirrotico micronodulare, abbondante ascite, splenomegalia (19 cm)¸vena porta di calibro aumentato e apertura di circoli collaterali; tumefazioni linfonodali in sede retroperitoneale con diametro max 3 cm (ilo epatico), più numerose tra le anse intestinali con diametro max 2. 7 cm; il resto nella norma»

ANAMNESI PATOLOGICA PROSSIMA (2) § Ottobre 2016: prima visita c/o Ambulatorio Trapianti della nostra

ANAMNESI PATOLOGICA PROSSIMA (2) § Ottobre 2016: prima visita c/o Ambulatorio Trapianti della nostra UO ove si avvia iter per inserimento in lista OLT: riscontro ecografico di «cirrosi epatica ascitogena; versamento pleurico bilaterale, maggiore a destra» . Per dispnea ingravescente, anche per sforzi di lieve entità, nello stesso mese effettua ricovero: riscontro di «abbondante idrotorace destro trattato con toracentesi evacuativa» . § Novembre 2016: nuovo ricovero per dispnea ingravescente: «idrotorace massivo destro sottoposto a toracentesi» . § Post dimissione: caduta accidentale al suolo non sottoposta ad ulteriori accertamenti;

1 Dicembre 2016: per dispnea a riposo e decubito preferenziale sul fianco destro accede

1 Dicembre 2016: per dispnea a riposo e decubito preferenziale sul fianco destro accede al PS del nostro nosocomio, ove esegue: o RX TORACE «versamento pleurico massivo a destra con lieve sbandamento mediastinico contro laterale; o EGA «p. H 7. 47, p. O 2 70 mm. Hg, p. CO 2 34 mm. Hg, s. O 2 97%» ; o ECG «ritmo sinusale a 90 bpm, deviazione assiale sx, anomalie aspecifiche della ripolarizzazione ventricolare» ; o Esami Ematochimici «urea 103 mg/d. L, e. GFR 54 m. L/min; creatinina 1. 09 mg/d. L; Hb 10. 5 g/d. L, Plt 123000/μL, glucosio 243 mg/d. L, gamma. GT 161 U/L, pro. BNP 195 pg/m. L, fibrinogeno 551 mg/d. L, albumina 3. 4 g/d. L; il resto nella norma» . MELD=8, CTP=A 6 RICOVERO

ESAME OBIETTIVO q PA: 100/70 mm. Hg; q FC: 100 bpm; q Peso: 61

ESAME OBIETTIVO q PA: 100/70 mm. Hg; q FC: 100 bpm; q Peso: 61 kg; Altezza: 144 cm. q Dispnoica in decubito preferenziale destro; q Vigile cosciente, orientata, collaborante; q EOT: A sx MV presente su tutti i campi; a dx MV assente; q EOA: non segni obiettivi di ascite; milza aumentata di volume.

PIANO OPERATIVO: q Si contatta chirurgo toracico e si eseguono: 1. ECO ADDOME per

PIANO OPERATIVO: q Si contatta chirurgo toracico e si eseguono: 1. ECO ADDOME per escludere la presenza di una concomitante ascite: «assenza di ascite. Massivo versamento pleurico a dx» ; 2. TC TORACE: «massivo versamento pleurico destro, associato ad atelettasia polmonare subtotale con shift mediastinico controlaterale» 3. TORACENTESI diagnostica ed evacuativa, con rilascio in sede di drenaggio a caduta.

SOSPETTO CHILOTORACE DIETA LCT FREE • Esame citologico: negativo; • Esame colturale: positivo per

SOSPETTO CHILOTORACE DIETA LCT FREE • Esame citologico: negativo; • Esame colturale: positivo per Streptococcus Mitis (sensibile a Ceftriaxone); eradicazione poi confermata ai successivi esami colturali; • Esame chimico-fisico: «determinazione non eseguibile su campione lipemico e denso»

NELLE GIORNATE SUCCESSIVE… • Trigliceridi liquido pleurico: 486 mg/d. L -> chilotorace confermato; •

NELLE GIORNATE SUCCESSIVE… • Trigliceridi liquido pleurico: 486 mg/d. L -> chilotorace confermato; • Chimico-fisico versamento: versamento trasudatizio sec. Criteri di Light; • TC TAP «TORACE : versamento pleurico destro notevolmente ridotto; noduli parenchimali calcifici millimetrici al lobo medio; ADDOME: fegato con caratteristiche di epatopatia cronica evoluta. Asse splenoportale pervio e dilatato con varici sottomucose esofagee e perigastriche come per ipertensione portale. Linfoadenopatie con diametro massimo di 2 cm in corrispondenza del legamento gastroepatico, in sede interportocavale, intercavoaortica, lomboaortica e radice del mesentere. Milza notevolmente aumentata di dimensioni (15 cm) con struttura ampiamente disomogenea per la presenza di multiple ed ubiquitarie nodulazioni ipodense con diametro massimo di 1 cm. Si consigliava pertanto esecuzione di RM ADDOME» ; • EGDS «varici esofagee Cb, Lim, F 2, RC-; gastropatia erosiva antrale» ; • ECO-COLOR DOPPLER del sistema portale «ipertensione portale di grado severo; probabile shunt porto sistemico spontaneo. Non segni di trombosi emodinamicamente significative del sistema venoso portale. Vasodilatazione del territorio servito dall’arteria mesenterica superiore» ;

… continua • Consulenza chirurgo toracico: alla luce del referto TAC TAP, consigliava consulenza

… continua • Consulenza chirurgo toracico: alla luce del referto TAC TAP, consigliava consulenza ematologica ed eventuale, successiva, consulenza chirurgica, nell’ipotesi di una possibile malattia linfoproliferativa con chilotorace secondario a coinvolgimento neoplastico delle stazioni linfoghiandolari addominali» ; • Consulenza ematologica: consigliava, nel sospetto di una malattia linfoproliferativa, tipizzazione linfocitaria del sangue periferico (l’analisi delle catene leggere delle IG sui linfociti B non ha evidenziato restrizioni clonali) ed esecuzione di RM Addome e PET TC; • RMN Addome «la milza appare aumentata di volume, a segnale disomogeneo e con evidenza di alcune minute lesioni ipointense in tutte le sequenze, che non mostrano enhancement dopo contrasto, sulla cui origine non è possibile espirmersi con certezza. Non evidenti linfoadenopatie addominali»

 • PET TC total body: «aree di sfumato incremento del metabolismo glicidico in

• PET TC total body: «aree di sfumato incremento del metabolismo glicidico in corrispondenza dell’ilo epatico (SUV max 2. 2), in sede intercavoaortica (SUV max 2. 7) e mesenterica (SUV max 2. 9), ascrivibili ad adenopatie» INTANTO… q WBC q Proteine totali DIGIUNO + NPT SCOMPARSA ASPETTO CHILOSO

…chilotorace!! Quale eziologia: • Malattia linfoproliferativa? • Trauma? • Neoplasia? • Sarcoidosi? • Tubercolosi?

…chilotorace!! Quale eziologia: • Malattia linfoproliferativa? • Trauma? • Neoplasia? • Sarcoidosi? • Tubercolosi? …e quella milza, quei linfonodi addominali: • linfoma? • sarcoidosi?

Ipotesi 1: Malattia linfoproliferativa/ematologica 1. 2. 3. 4. 5. Linfoadenopatie addominali e nodulazioni e

Ipotesi 1: Malattia linfoproliferativa/ematologica 1. 2. 3. 4. 5. Linfoadenopatie addominali e nodulazioni e disomogenità spleniche alla TC; Lesioni spleniche a RMN; PET TC (adenopatie addominali); Valori di β 2 -microglobulina aumentati; Pancitopenia; Si eseguiva: q Tipizzazione linfocitaria del sangue periferico (negativa); q Striscio periferico (anisopoichilocitosi); q Analisi mutazione JAK 2 (negativa); q Immunofenotipizzazione linfocitaria su liquido pleurico (negativa); q ETG COLLO ASCELLE INGUINE (negativo); q BOM «campione osteomidollare esente da localizzazione linfomatosa» ; q Asportazione chirurgica dei linfonodi addominali «esente da processo linfoproliferativo»

Ipotesi 2: Trauma/lesione a carico del sistema linfatico q LINFOSCINTIGRAFIA ARTI SUPERIORI E INFERIORI

Ipotesi 2: Trauma/lesione a carico del sistema linfatico q LINFOSCINTIGRAFIA ARTI SUPERIORI E INFERIORI «il quadro linfoscintigrafico non depone per il sospetto clinico di chilotorace» . Ipotesi 3: Sarcoidosi 1. 2. Adenopatie addominali, lesioni spleniche a esami radiologici; Riscontri in letteratura (la compressione del dotto toracico/cisterna chili da parte dei linfonodi toracici e/o mesenterici ingranditi o della fibrosi ne sarebbe la causa) Si eseguiva: q Dosaggio ACE (negativo)

Ipotesi 4: Tubercolosi 1. TC TAP: noduli parenchimali calcifici millimetrici al lobo medio (polmone

Ipotesi 4: Tubercolosi 1. TC TAP: noduli parenchimali calcifici millimetrici al lobo medio (polmone destro) Si eseguiva: q Quantiferon: negativo Ipotesi 5: neoplasie • Markers negativi; • Esami radiologici non significativi.

Durante la degenza inoltre… (1) q INSUFFICIENZA RENALE ACUTA PRE-RENALE(e. GFR 8, creatinina 5.

Durante la degenza inoltre… (1) q INSUFFICIENZA RENALE ACUTA PRE-RENALE(e. GFR 8, creatinina 5. 4) e IPOTENSIONE MARCATA : • liquidi persi > liquidi introdotti • Perdite dal drenaggio fino a 4 L/24 h. STOP NPT q IVU (Candida albicans /Escherichia Coli); q VAGINITE (E. Coli); q DUE EPISODI SETTICI insorti dopo posizionamento di diversi accessi venosi profondi (MIDLINE, MINIMIDLINE) per prolungamento di NPT (Enterococcus Faecalis / Candida Albicans ; Stafilococco Epidermidis/ Candida Albicans).

Tuttavia… q …le perdite dal drenaggio continuavano a persistere e ad essere abbondanti (2

Tuttavia… q …le perdite dal drenaggio continuavano a persistere e ad essere abbondanti (2 -3 -4 L/die). q Ricomparsa di aspetto chiloso e rosaceo del fluido, dopo circa un mese dalla sospensione di digiuno ed NPT.

… Bisognava trovare una soluzione q. Cause più frequenti di chilotorace: negative; q. Terapie

… Bisognava trovare una soluzione q. Cause più frequenti di chilotorace: negative; q. Terapie utilizzate per chilotorace: • DIETA LCT FREE • NPT + DIGIUNO • OCTREOTIDE Scarsi risultati Scomparsa temporanea dell’aspetto chiloso, ma non delle perdite che restavano comunque abbondanti. Scarsi risultati

 • Chilotorace… • Cirrosi……. • PUBMED ?

• Chilotorace… • Cirrosi……. • PUBMED ?

…Nel frattempo q Riscontro, contemporaneamente e successivamente al quadro settico, di anomalie radiologiche polmonari

…Nel frattempo q Riscontro, contemporaneamente e successivamente al quadro settico, di anomalie radiologiche polmonari che non sempre correlavano con la clinica della pz (apiressia, indici di flogosi nella norma): • «Reperti compatibili con localizzazioni settiche» 1. ECOCARDIO «negativo per vegetazioni valvolari» ; 2. PET-TC «minute aree di iperaccumulo del radiofarmaco in entrambi i campi polmonari in stretto rapporto di contiguità con la pleura adiacente (SUV max 10. 5)» . 3. BRONCOSCOPIA+ BAL: • Esame colturale per germi comuni e miceti e bacilli alcool acido resistenti: negativo • Esame citologico: negativo

Pertanto… q Evidenze scientifiche ✔ q Esclusione delle cause principali e più frequenti di

Pertanto… q Evidenze scientifiche ✔ q Esclusione delle cause principali e più frequenti di chilotorace ✔ q Riscontro di ipertensione portale e dei suoi segni (varici esofagee, gastropatia congestizia, splenomegalia) ✔ TIPS

La nostra paziente ha correttamente eseguito la TIPS (endoprotesi VIATORR® GORE® tra sovraepatica dx

La nostra paziente ha correttamente eseguito la TIPS (endoprotesi VIATORR® GORE® tra sovraepatica dx e ramo portale omolaterale) • Gradiente porto sistemico (PSG) pre-TIPS: 13 mm. Hg (P vena porta 21 mm. Hg, P libera 8 mm. Hg); • PSG post-TIPS: 10 mm. Hg Da allora: q rimosso il drenaggio toracico dopo alcune settimane senza necessità di ulteriori toracentesi; q comparsa di 3 episodi di overt HE limitati ai soli due mesi successivi al posizionamento regrediti con terapia medica; q dopo oltre 30 mesi di FU: nessun ulteriore necessità di toracentesi e/o paracentesi, nessun ulteriore episodio di HE, TC negativa per versamenti.

IL CHILOTORACE

IL CHILOTORACE

DEFINIZIONE Il chilotorace è una rara tipologia di versamento pleurico che deriva dall’accumulo di

DEFINIZIONE Il chilotorace è una rara tipologia di versamento pleurico che deriva dall’accumulo di un liquido ricco in trigliceridi (>110 mg/d. L) e chilomicroni nella cavità pleurica. Gli alti livelli di trigliceridi e chilomicroni conferiscono al fluido un caratteristico aspetto torbido e lattescente. Bhardwaj H et al, Heart & Lung 2015

EPIDEMIOLOGIA • Chilotorace: rara entità; 1% dei casi è associato a cirrosi epatica; •

EPIDEMIOLOGIA • Chilotorace: rara entità; 1% dei casi è associato a cirrosi epatica; • Ascite chilosa: 1% di tutti i casi di ascite secondaria a cirrosi epatica (incidenza di 1: 20000 accessi in ospedale); Valdes et al, Respiratory Medicine, 1996 Chen J et al, J Clin Gastroenterol, 2005 Lutz et al, World Journal of Gastroenterology, 2013

Cenni di anatomia… • Il sistema linfatico comprende linfa, vasi linfatici, tessuti linfatici, e

Cenni di anatomia… • Il sistema linfatico comprende linfa, vasi linfatici, tessuti linfatici, e midollo osseo rosso; • È un sistema di drenaggio a senso unico che consente il ritorno dei fluidi e delle proteine interstiziali in eccesso nel sistema vascolare; • La linfa passa dai capillari linfatici ai vasi linfatici e quindi attraverso i linfonodi nei tronchi linfatici; • Il dotto toracico, principale dotto per il ritorno della linfa nel sangue, origina in addome da una dilatazione chiamata Cisterna Chili (o del Pecquet), anteriormente a L 2, la quale riceve linfa dai tronchi lombari destro e sinistro e dal tronco intestinale e sfocia nella giunzione tra VSS e VGS; • Il dotto toracico raccoglie tutta la linfa del corpo, ad esclusione di quella proveniente dal braccio destro, dalla parte destra di torace, collo e testa, che invece viene raccolta dal dotto linfatico destro; • Più del 50% della linfa totale corporea origina da intestino e fegato. Al-Busafi S et al, ISRN Hepatology, 2014

Cenni di fisiologia… • Una delle principali funzioni dei vasi linfatici intestinali è il

Cenni di fisiologia… • Una delle principali funzioni dei vasi linfatici intestinali è il mantenimento del volume e della composizione dei fluidi interstiziali e il trasporto dei lipidi; • La linfa è costituita da proteine, elettroliti, linfociti, immunoglobuline e prodotti della digestione comprendenti lipidi sottoforma di chilomicroni; Nell’intestino: • i trigliceridi a catena lunga (LCT) sono convertiti in monogliceridi e acidi grassi liberi (FFA) e trasportati sottoforma di chilomicroni dai vasi linfatici intestinali; • I trigliceridi a corta e media catena (MCT), che rappresentano circa 1/3 dei grassi alimentari, sono assorbiti direttamente dalle cellule intestinali e trasportati come FFA e glicerolo dal sistema venoso portale bypassando il dotto toracico Ciò costituisce la base per l’uso di MCT nell’approccio conservativo Al-Busafi S et al, ISRN Hepatology, 2014

CLASSIFICAZIONE A seconda dell’eziologia: • Traumatico • Atraumatico A seconda delle caratteristiche del fluido:

CLASSIFICAZIONE A seconda dell’eziologia: • Traumatico • Atraumatico A seconda delle caratteristiche del fluido: • A predominanza linfocitaria; • Tipo essudatizio; • Tipo trasudatizio Bhardwaj H et al, Heart & Lung 2015

EZIOLOGIA 1. Traumi o chirurgia o radioterapia (40%); 2. Neoplasie (30%), di cui i

EZIOLOGIA 1. Traumi o chirurgia o radioterapia (40%); 2. Neoplasie (30%), di cui i linfomi ne rappresentano il 75%; 3. Idiopatica (comprendente anche cause congenite); 4. Miscellanea (<10%), comprendente cirrosi epatica, infezioni (TBC, filariasi), cardiopatie, patologie infiammatorie (sarcoidosi, LES, amiloidosi), etc. . Kinney et al, J Vasc Interv Radiol, 2004 Lutz et al, World J Gastroenterol, 2013

FISIOPATOLOGIA NEL CIRROTICO Passaggio di ascite chilosa nella cavità pleurica attraverso piccole brecce diaframmatiche

FISIOPATOLOGIA NEL CIRROTICO Passaggio di ascite chilosa nella cavità pleurica attraverso piccole brecce diaframmatiche sotto l’effetto della pressione toracica negativa che si genera durante l’inspirazione. Kikolski S et al, Cardiovasc Intervent Radiol, 2013

Come si forma l’ascite chilosa? L’aumentato flusso linfatico epatico e gastrointestinale rappresenta una ben

Come si forma l’ascite chilosa? L’aumentato flusso linfatico epatico e gastrointestinale rappresenta una ben nota conseguenza della cirrosi. Il flusso epatico linfatico è determinato primariamente dal gradiente pressorio presente tra capillari e interstizio all’interno del fegato. Tale gradiente pressorio aumenta con l’ipertensione portale sinusoidale o post sinusoidale causata dalla cirrosi e conduce ad un incrementato flusso linfatico epatico. Simultaneamente, l’aumentata pressione venosa portale può causare congestione venosa splancnica, che incrementa il flusso linfatico gastrointestinale. Poiché il drenaggio nel sistema venoso è limitato da una valvola presente alla giunzione tra dotto toracico e vena succlavia, la pressione nei vasi linfatici è aumentata. L’ascite chilosa pertanto si forma a seguito della rottura spontanea dei vasi linfatici sierosi, che risultano dilatati a causa di un eccessivo flusso di linfa. Tsauo J et al, J Vasc Interv Radiol, 2016 Lutz et al, World J Gastroenterol, 2013

CLINICA • Dispnea La perdita di chilo, tuttavia, può condurre a serie complicanze a

CLINICA • Dispnea La perdita di chilo, tuttavia, può condurre a serie complicanze a causa della perdita di proteine essenziali, lipidi, vitamine, immunoglobuline, linfociti, elettroliti, e acqua. • • Malnutrizione; Immunodepressione; Squilibri elettrolitici; Ipotensione; Lutz P et al, World J Gastroenterol 2013 Al-Busafi S et al, ISRN Hepatology, 2014

DIAGNOSI 1. SOSPETTO DIAGNOSTICO: • Esami: esami di laboratorio standard (emocromo, elettroliti, test epatici,

DIAGNOSI 1. SOSPETTO DIAGNOSTICO: • Esami: esami di laboratorio standard (emocromo, elettroliti, test epatici, proteine totali, albumina, LDH, trigliceridi, colesterolo, amilasi e lipasi); • Rx o ETG torace ; • Toracentesi con esame citologico, colturale, chimico-fisico Aspetto: lattescente, denso, torbido (N. B. distinguere da versamento pseudochiloso, nel quale tale aspetto è causato dalla degenerazione cellulare causata da infezioni o tumori senza contenere alti livelli di trigliceridi); Al-Busafi S et al, ISRN Hepatology, 2014

2. CONFERMARE LA PRESENZA DI CHILO: • Dosaggio dei trigliceridi pleurici: ≥ 110 mg/d.

2. CONFERMARE LA PRESENZA DI CHILO: • Dosaggio dei trigliceridi pleurici: ≥ 110 mg/d. L • In casi dubbi 50 mg/d. L ≤ trigliceridi pleurici ≤ 110 mg/d. L: ricerca di chilomicroni In aggiunta: • Trigliceridi pleurici/trigliceridi sierici > 1; • Colesterolo pleurico/ colesterolo sierico < 1. Romero et al, Chest, 1998 Kinney et al, J Vasc Interv Radiol, 2004

3. DETERMINARE LA CAUSA SOTTOSTANTE • • TAC RMN Ricerca di adenosina deaminasi su

3. DETERMINARE LA CAUSA SOTTOSTANTE • • TAC RMN Ricerca di adenosina deaminasi su liquido pleurico in caso di sospetta TBC; BOM; Linfoscintigrafia; Linfangiografia; Laparo/toracoscopia; Laparo/toracotomia. Al-Busafi S et al, ISRN Hepatology, 2014

In caso di cirrosi epatica… • Il chilotorace cirrotico è un trasudato in accordo

In caso di cirrosi epatica… • Il chilotorace cirrotico è un trasudato in accordo coi Criteri di Light; Romero et al, Chest, 1998 Bhardwaj et al, Heart & Lung, 2015 • Scintigrafia nucleare con iniezione intraperitoneale di solfuro colloidale marcato con tecnezio per dimostrare l’origine addominale del versamento; Bhardwaj et al, Heart & Lung, 2015 • Dosaggio Renina: alti livelli di renina sono spesso associati ad ipertensione portale ove l’attivazione del RAAS causa ritenzione di sodio e liquidi. Tale incremento permette di distinguere forme di chilotorace etichettate come idiopatiche da forme causate da ipertensione portale. Lutz et al, World J Gastroenterol, 2013

TERAPIA (nel cirrotico) 1. TERAPIA MEDICA: ridurre il flusso e la formazione del chilo

TERAPIA (nel cirrotico) 1. TERAPIA MEDICA: ridurre il flusso e la formazione del chilo • Diuretici (spironolattone, furosemide) e restrizione sodica + dieta LCT free con supplemento di MCT N. B. L’olio MCT è controindicato in encefalopatia epatica e cirrosi avanzata (narcosi, coma) • Digiuno + NPT • Octreotide sola o in combinazione con NPT: inibisce la secrezione ormonale e l’assorbimento nel tratto gastrointestinale conseguente riduzione del flusso sanguigno e della produzione di linfa • Orlistat (120 mg x 3/die)+ dieta ipolipidica e MCT: inibitore reversibile delle lipasi gastriche e pancreatiche Al-Busafi S et al, ISRN Hepatology, 2014 Bhattarai et al, J Comm Hosp Inter Med Perspectives, 2015 Chen J et al, J Clin Gastroenterol, 2005

2. TORACENTESI/ PARACENTESI: migliorare la sintomatologia; 3. PLEURODESI CHIMICA CON TALCO: raramente di successo;

2. TORACENTESI/ PARACENTESI: migliorare la sintomatologia; 3. PLEURODESI CHIMICA CON TALCO: raramente di successo; 4. TRANSJUGULAR INTRAHEPATIC PORTOSYSTEMIC SHUNT (TIPS): riducendo la pressione sinusoidale e portale ridurrebbe il sovraccarico linfatico epatico e gastrointestinale 5. SHUNT PORTO-CAVALE CHIRURGICO; Lutz et al, World J Gastroenterol, 2013 Bhattarai et al, J Comm Hosp Inter Med Perspectives, 2015

Tsauo J et al, J Vasc Interv Radiol, 2016

Tsauo J et al, J Vasc Interv Radiol, 2016

PROGNOSI La prognosi dei pazienti con chilotorace varia in base all’eziologia. Nonostante il suo

PROGNOSI La prognosi dei pazienti con chilotorace varia in base all’eziologia. Nonostante il suo carattere apparentemente benigno, il chilotorace da cirrosi ha una prognosi equivalente o peggiore di quella della maggior parte dei chilotoraci associati a tumori. Kinney et al, J Vasc Interv Radiol, 2004

CONCLUSIONI • Il chilotorace è una rara e sottostimata manifestazione della cirrosi risultante dal

CONCLUSIONI • Il chilotorace è una rara e sottostimata manifestazione della cirrosi risultante dal passaggio transdiaframmatico di ascite chilosa. Kinney et al, J Vasc Interv Radiol, 2004 • Il chilotorace trasudatizio si associa ad un limitato spettro di condizioni patologiche, di cui la cirrosi epatica è la più comune. Il riconoscimento tempestivo di queste caratteristiche può prevenire inutili, costose e talvolta invasive indagini diagnostiche in questa popolazione di pazienti. Bhardwaj et al, Heart & Lung, 2015