Dario Nicoli La scuola non chiamata ad elencare

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Dario Nicoli

Dario Nicoli

§ La scuola non è chiamata ad elencare i limiti della preparazione dei giovani,

§ La scuola non è chiamata ad elencare i limiti della preparazione dei giovani, le carenze della famiglia e il ruolo distrattivo della società, per poi concludere che il proprio ruolo è difficile e che, purtroppo, occorre abbassare i livelli. § Infatti non le si addice questo determinismo culturale, intriso del mito depressivo della «decadenza» , perché al centro della civiltà occidentale vi è il valore della persona come soggetto libero, indeterminato, capace di pensieri ed azioni positive, e il valore della società come luogo in cui si svolgono attività frutto di questa libertà, entro l’ethos della convivenza civile. § Essa ha i mezzi per una proposta adeguata al nostro tempo, così da valorizzare il meglio delle risorse dei giovani e della comunità generativa. § Nell’attuale contesto «liminale» , essa è tenuta non più a replicare il modello improponibile dello studente diligente, ma dell’allievo ambidestro, capace di creatività e cultura della sfida, assieme alla responsabilità ed allo spirito di sacrificio.

Il canone formativo necessario per l’attuale gioventù consiste in tre componenti: 1. Le strutture

Il canone formativo necessario per l’attuale gioventù consiste in tre componenti: 1. Le strutture del sapere senza le quali è impossibile non solo conoscere la realtà, ma anche interrogare internet per reperire le informazioni e valutarne l’attendibilità. 2. Il metodo di studio che consente di apprendere ciò che è già documentato e codificato entro materiali disponibili e nella esposizione degli insegnanti. 3. La disposizione ad apprendere ciò che non è conosciuto, ovvero il senso iscritto nei processi magmatici della realtà, non ancora codificato e documentato in modo accessibile ad uno studente «metodico» .

§ Le strutture del sapere rappresentano le dotazioni senza le quali è impossibile non

§ Le strutture del sapere rappresentano le dotazioni senza le quali è impossibile non solo conoscere la realtà, ma anche interrogare internet per reperire le informazioni e valutarne l’attendibilità. Esse consentono l’umano, ovvero il superamento dello stadio dello «stordimento» - in cui il soggetto si pone in modo reattivo di fronte alla realtà - per accedere a quello della conoscenza, della riflessione e della consapevolezza di esistere. § Tali strutture sono sollecitate dai sensi e dall’empatia, e sostenute dal linguaggio, la qualità distintiva dell’uomo rispetto agli altri esseri viventi, tramite il quale poter riconoscere le cose e cogliere i significati mettendoli a confronto con l’apprensione originaria che risiede nel profondo del nostro io. § Le strutture del sapere sono costituite da nomi, categorie, concetti, leggi, regole e procedure; organizzati in un discorso, portano ad asserzioni, narrazioni, ragionamenti, spiegazioni, dimostrazioni ed argomentazioni.

§ Tramite il metodo di studio, la persona è in grado di accedere ad

§ Tramite il metodo di studio, la persona è in grado di accedere ad un sapere documentato e codificato sia entro testi ed immagini accessibili sia nella esposizione degli insegnanti. § Il metodo consente di superare il livello della intuizione del senso generico di quanto esposto, per passare ad una conoscenza attendibile e comunicata tramite un linguaggio appropriato. § Il metodo di studio è una dotazione di qualità che comprende: apertura, accesso alle fonti (cartacee, mediatiche, esposizioni verbali…) capacità di ascolto, discriminazione dei focus e del senso complessivo del messaggio, individuazione dei nuovi termini e metodo di ricerca dei loro significati e delle loro glosse, capacità di studio personale tramite segnatura, notazione ed organizzazione, memorizzazione, esposizione, riflessione ed argomentazione. § Per sostenere tutto ciò, non basta una disciplina; servono ragioni ed una esperienza positiva del conoscere: gusto, scoperta, meraviglia, sacrificio sensato, successo…

§ Nelle società – come la nostra – ad alta densità cognitiva entro un

§ Nelle società – come la nostra – ad alta densità cognitiva entro un cambiamento intenso e continuativo, la persona che voglia esercitare il modo positivo la propria libertà deve possedere la disposizione ad apprendere ciò che non è conosciuto. § In questo tipo di società il sapere nasce ovunque, non solo nei centri di ricerca, ma ogni volta che qualcuno dedica l’intelligenza a fronteggiare problemi, cogliere opportunità, seguire un’idea ed un sogno. Comprendere il senso iscritto nei processi magmatici della realtà, ovvero ciò che non è ancora codificato e documentato in modo accessibile ad uno studente «metodico» , richiede una più alta dotazione umana che mette in gioco le risposte che diamo agli interrogativi fondamentali: chi sono io? cos’è la realtà? Chi sono gli altri? Cosa mi pone in comune con l’umanità? che senso ha il tempo ed il futuro? cosa posso fare? § Questa disposizione richiede l’amore per la verità, l’attrazione per il non noto e l’imprevisto ed il gusto della sfida come occasioni di crescita e di conversione. Richiede inoltre delle guide che trasmettano questo modo di vita e ci accompagnino nella scoperta dei significati che stanno al margine delle cose.

OFFRIRE AI GIOVANI PUNTI DI RIFERIMENTO SOLIDI E STABILI La scuola ha il dovere

OFFRIRE AI GIOVANI PUNTI DI RIFERIMENTO SOLIDI E STABILI La scuola ha il dovere di offrire ai giovani dei punti di riferimento solidi e stabili, un ancoramento a ciò che il mondo ha di durevole, ovvero di umano, perché la decostruzione di qualsiasi verità e permanenza delle istituzioni della nostra civiltà, perpetrata con euforia in questa fase finale della modernità, è una pratica che contribuisce ad affondare il mondo, tanto quanto la povertà e l’ingiustizia ed il consumo insostenibile delle risorse naturali. Per affrontare l’incerto, occorre avere punti di riferimento solidi: Una proposta culturale valida, che vada oltre gli anni di scuola Uno stile di vita serio, responsabile, creativo e lieve (basta con la cupezza che deriva dalla cappa dei problemi che gli carichiamo sulla testa e sul cuore) Insegnanti autorevoli perché dotati di una preparazione «di prima mano» ed insieme figure affidabili, «guide imperfette» per i loro giovani Amici e compagni per un’avventura che unisce e lega anche al di là degli anni di studi.

§ La conoscenza è compiuta quando segue un percorso a quattro tappe: ↓ Un

§ La conoscenza è compiuta quando segue un percorso a quattro tappe: ↓ Un incipit (inizio) in cui si esplicita l’alleanza/promessa (i benefici che la persona otterrà dall’impegno richiesto per lo studio) e il gusto del sapere proposto il più possibile per aggregazioni epistemiche e di senso (assi culturali ed aree di indirizzo). ↓ Un accesso ai saperi «puntuali» (conoscenze abilità, capacità personali) tramite moduli per argomenti organici e verificati nei due sensi: dall’allievo e dall’insegnante, in cui è il secondo che guida il primo entro un sapere documentato e codificato, in un contesto «didattico» ovvero avulso dal caos della condizione reale. ↓ Una formula di apprendimento competente in cui agli allievi vengono proposti veri «compiti di realtà» o Ud. A strategiche, in una situazione di ingaggio, non avulsa né circoscritta, ma immersa nel magma del reale, in cui mobilitare autonomamente (individualmente, in gruppo) le proprie risorse, portando a termine un compito-sfida e risolvendo i problemi via vi incontrati, in modo da fornire ai beneficiari terzi un prodotto-servizio giudicato da loro positivamente. ↓ Una fase di documentazione, riflessione ed argomentazione in cui ordinare il materiale raccolto, cogliere i significati sottesi, tradurlo in linguaggio, esporlo in modo convincente, trarre arricchimento dal confronto con gli altri.

LE CAPACITÀ DELLA VITA (CHARACTER SKILL) Apertura e scoperta del reale Superamento della centratura

LE CAPACITÀ DELLA VITA (CHARACTER SKILL) Apertura e scoperta del reale Superamento della centratura sul sé per cogliere la realtà nella sua consistenza, capace di suscitare meraviglia in chi la sa vedere. Incontro con gli altri Superamento della concezione strumentale e del fastidio degli altri, della relazione, per far scoprire ai giovani la bellezza ed il gusto della vita comune, apprendendo la cura delle relazioni e dei legami. Visione e progetto Acquisizione della capacità di vedere bene, cogliere i segni, riconoscere le sfide e le opportunità, affrontare l’imprevisto in forza di un’attesa positiva nel futuro. Azione nella comunità Conquistare il senso di appartenenza alla città come fattore costitutivo della propria personalità ed a fornire il proprio contributo al miglioramento della vita comune. Crescita interiore Apprendere dalle proprie esperienze di vita a conoscere se stessi nei chiaroscuri della propria personalità ed a prender cura della propria anima alimentandola con ciò che è bello, vero, giusto, buono e sacro.

La proposta supera il modello della «competenza pura» (o Scandinava), perseguendo quello della «via

La proposta supera il modello della «competenza pura» (o Scandinava), perseguendo quello della «via Italiana» . Si tratta di un approccio misto (moduli tematici e Ud. A strategiche) e morbido (documentazione essenziale), centrato sulla consonanza del metodo formale con il senso spontaneo degli insegnanti. Sette sono le caratteristiche dell’approccio della scuola per la vita: √ Primato della visione di insieme sulle parti √ Importanza dei nessi tra saperi e traguardi per la vita a vantaggio degli allievi √ Responsabilità/dovere di una proposta educativa e formativa (canone), da mettere alla prova √ Centralità della persona in quanto soggetto cui si chiede una duplice verifica - nella realtà e nella sua vita – di quanto gli viene proposto √ Alleanza formativa con le forze generative della comunità e delle istituzioni √ Appartenenza e sfida come architravi del successo formativo √ Comunità educativa nella cultura, ovvero valore primario della condivisione.

Personalizzazione significa protagonismo degli allievi, non solo perché possano scoprire e mettere in gioco

Personalizzazione significa protagonismo degli allievi, non solo perché possano scoprire e mettere in gioco i propri talenti peculiari, ma anche perché siano realmente responsabili del proprio cammino personale, tramite un insegnamento ed un accompagnamento che li stimoli ad una verifica di quanto proposto con la realtà ed il proprio mondo personale, così da assumersi il rischio della propria libertà “liberata”. Perché possano scoprire la propria intelligenza segreta, superiore ad ogni teoria e ad ogni condizionamento psicologico o sociale che venga loro imposto, e mettere in valore quei talenti personali di cui il mondo ha bisogno perché si risvegli dalla condizione di liminalità in cui è collocato (tempo favorevole ai ciarlatani perché si è disposti a credere a tutto). La personalizzazione richiede: un insegnante mentore fiduciario che lo segue passo con colloqui, consigli, interventi La scelta (in base all’età ed al livello di crescita) del proprio curricolo personale tra cui i moduli elettivi La possibilità di realizzare un project work - capolavoro secondo le proprie capacità e propensioni.

PIANO FORMATIVO PERSONALE STUDENTE_____________________ Scuola___________ Percorso______________ Anno_______ FASE DI INGRESSO Percorso degli studi Motivazioni

PIANO FORMATIVO PERSONALE STUDENTE_____________________ Scuola___________ Percorso______________ Anno_______ FASE DI INGRESSO Percorso degli studi Motivazioni Progetto di vita e di lavoro Punti di forza e di miglioramento Attenzioni ed impegni INCONTRI LUNGO IL PERCORSO Colloqui Elementi emergenti Interventi Segnali di crescita PROGETTO PERSONALE

CAMMINO FORMATIVO Primo quadrimestre Secondo quadrimestre Note personali Moduli obbligatori univoci Moduli obbligatori opzionali

CAMMINO FORMATIVO Primo quadrimestre Secondo quadrimestre Note personali Moduli obbligatori univoci Moduli obbligatori opzionali Moduli elettivi ed ulteriori opportunità ALTERNANZA RIORIENTAMENTO

ESITI Valutazione intermedia Valutazione per titoli (qualifica, diploma) Attestazioni dei crediti formativi Project work

ESITI Valutazione intermedia Valutazione per titoli (qualifica, diploma) Attestazioni dei crediti formativi Project work / capolavoro Progetto personale per il prosieguo PARTENZA E ARRIVEDERCI

1. Canovaccio del curricolo 2. Modulo 3. Unità di apprendimento

1. Canovaccio del curricolo 2. Modulo 3. Unità di apprendimento

§ Documento strutturato che indica il percorso formativo offerto agli studenti, definito in base

§ Documento strutturato che indica il percorso formativo offerto agli studenti, definito in base a tappe di crescita personale, professionale e civica così che possano riconoscere i propri talenti e metterli in gioco al massimo delle proprie capacità. § Esso riflette l’identità e l’impronta della scuola sul territorio (servizio-dono alla comunità), con un andamento progressivo di anno in anno, evidenziato in materiali (glossario, prodotti/servizi, presentazioni, video, dossier…) che vengono consegnati dagli studenti più grandi a quelli che li seguono affinché continuino l’opera. § Le varie attività sono progettate a ritroso ed organizzate in moduli tematici, Ud. A ed altre occasioni di apprendimento (concorsi, visite, scambi, progetti…) in base alle indicazioni dei Dipartimenti (degli assi culturali e dell’area di indirizzo) ed all’intesa entro il team interdipartimenti.

Asse linguaggi Asse scientifico matematico tecnologico ingegneristico Asse storico sociale Ottobre Novembre Dicembre Unità

Asse linguaggi Asse scientifico matematico tecnologico ingegneristico Asse storico sociale Ottobre Novembre Dicembre Unità di apprendimento Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Unità di apprendimento Area di indirizzo

CANOVACCIO FORMATIVO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO - PRIMO ANNO Tempi Moduli e Ud.

CANOVACCIO FORMATIVO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO - PRIMO ANNO Tempi Moduli e Ud. A Lingua italiana SETTEMBRE Lingua inglese Matematico scientifico tecnologico Storico sociale Espressivo ALTRO Accoglienza, evento iniziale, tutoring, gustare il sapere e metodo di studio OTTOBRE Lettura di un romanzo formativo ad alta voce Dialogare con ragazzi stranieri La bellezza dei numeri Dove vivo? (guardare bene) I grandi quadri NOVEMBRE La statistica DICEMBRE Dizionari, tassonomie, classificazioni Testi, ipertesti, presentazioni I calligrammi Concorso sull’energia Valutazione, recuperi, moduli elettivi GENNAIO FEBBRAIO MARZO GIUGNO Le misure Ud. A - La misura del tempo APRILE MAGGIO Gli alberi Ud. A - L’anno dell’albero Valutazione, eventi

§ Indica la forma organizzativa ordinaria dell’attività didattica, strutturata per livelli, tipologia e tempi.

§ Indica la forma organizzativa ordinaria dell’attività didattica, strutturata per livelli, tipologia e tempi. Ognuno dei moduli si fonda sul nesso tra saperi essenziali, competenze e capacità personali. § I moduli, della durata indicativa da 8 a 12 ore, presentano una denominazione evocativa del loro valore presso lo studente. Sono strutturati come piccole Ud. A con modalità e fasi differenti (lezione, ricerca, produzione, esposizione, valutazione), entro un circolo di apprendimento che mira alla conoscenza «puntuale» anche se ancora sospesa. § I moduli sono dipartimentali e prevedono anche collaborazioni con altri dipartimenti e soggetti esterni che concorrono al curricolo tramite occasioni positive di apprendimento e di crescita. § In base ai percorsi previsti dalla scuola, si definisce un’area di offerta obbligatoria, un’area opzionale di classe ed interclasse, un’area elettiva che va oltre la classe. § Il modulo termina con una prova di valutazione che consente di passare al modulo successivo tramite accreditamento del «lavoro svolto» e livello acquisito. § Sono previsti nel percorso tempi «aperti» da progettare in base alle necessità (approfondimento, recupero, attività elettive).

MODULO I CALLIGRAMMI: Riscrivere semplici testi poetici sotto forma di disegni Prodotti – evidenze

MODULO I CALLIGRAMMI: Riscrivere semplici testi poetici sotto forma di disegni Prodotti – evidenze Schede riferite a circa 12 poesie significative Calligrammi di vario genere Verifica individuale In classe: lettura delle poesie e presentazione con parole e disegni Livello: evoluto Tipologia: modulo di tecniche espressive Tempi: primo quadrimestre, 14 ore (10 di arte e immagine + 4 di italiano) Saperi essenziali Arte e immagine: figure e significati, il linguaggio iconico: codici e forme, tecniche di rappresentazione grafica anche tramite computer Lingua italiana: il testo poetico, significati, contesto, autore, figure retoriche, la parafrasi, lettura espressiva, parole e immagini Competenze Comunicazione nella madrelingua Competenze di base in italiano Competenze sociali e civiche Consapevolezza ed espressione culturale Capacità personali: Apertura e scoperta del reale, relazioni con gli altri, crescita interiore. Collaborazioni interne: lingua italiana (4 ore) Evidenze Schede e calligrammi Verifica individuale Lettura e presentazione Valutazione Criteri Comprensione, coerenza, metodo di lavoro, espressività, creatività Correttezza, chiarezza, completezza Chiarezza, efficacia, espressività Pesi italiano 40 30 Pesi arte e immagine 50 20 30 30

§ Attività didattica comune a più docenti, tramite la quale far acquisire agli allievi

§ Attività didattica comune a più docenti, tramite la quale far acquisire agli allievi – a fronte di compiti di realtà - il senso dell’unità del sapere, lo spirito della cooperazione, la capacità di mobilitare le proprie risorse intorno ad un compito-sfida dotato di valore reale che consiste nel saper rispondere alle aspettative di specifici interlocutori-beneficiari (compagni, utenti, committenti, rappresentanti di enti, pubblica opinione) in base a precisi criteri di qualità. § Le Ud. A sono poche e strategiche; esse generalmente segnano il compimento le tappe di crescita degli allievi tramite lavori comuni a più dipartimenti. § L’allievo impegnato nell’Ud. A passa dal tipo di ingaggio didattico proprio dei moduli, in cui viene guidato passo all’acquisizione di un sapere documentato e codificato, ad un ingaggio «competente» in cui con i compagni assume un ruolo di vero e proprio ricercatore in grado di mobilitare le risorse acquisite nei moduli, conquistarne altre, in rapporto ad un compito-sfida, ed ai problemi che via lo solleciteranno ad assumere decisioni ponderate, al fine di realizzare prodottiservizi capaci di soddisfare le esigenze, i bisogni ed i desideri dei beneficiari. § In questo modo avviene il passaggio alla conoscenza «sospesa» o potenziale alla conoscenza compiuta o autentica.

 Unità Di Apprendimento: L’ANNO DELL’ALBERO Denominazione Prodotti CENSIMENTO DEGLI ALBERI DI 5 PARCHI

Unità Di Apprendimento: L’ANNO DELL’ALBERO Denominazione Prodotti CENSIMENTO DEGLI ALBERI DI 5 PARCHI CITTADINI CARTELLONE PER OGNI PARCO CON QRCODE PER OGNI SPECIE ARBOREA PRESENTE CALENDARIO CON DISEGNI E POESIE IN ITALIANO E LINGUE STRANIERE EBOOK DI RACCONTI E POESIE Competenze chiave Comunicazione nella madrelingua Saperi essenziali Lessico appropriato per la gestione delle comunicazioni orali in vari contesti Contesto, scopo, destinatario della comunicazione Codici fondamentali della comunicazione orale, verbale e non verbale Tecniche di lettura Uso dei dizionari, tassonomie Regole della morfologia Comunicazione nelle lingue straniere Lessico di base Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia Elementi essenziali del linguaggio della statistica Misure di grandezza Elementi essenziali della tassonomia Le applicazioni tecnologiche quotidiane e le relative modalità di funzionamento. Il sistema operativo e i più comuni software applicativi. Procedure per la produzione di testi, ipertesti e presentazioni. Caratteristiche e potenzialità tecnologiche degli strumenti d’uso più comuni. Metodologia di ricerca dell’informazione: bibliografia, dizionari, motori di ricerca, testimonianze. . . Strategie di studio e organizzazione del tempo Conosce le regole e le norme che regolano la vita scolastica e della comunità. Conosce il significato dei concetti di: diritto, dovere, responsabilità, sanzione Elementi generali di comunicazione interpersonale verbale e non verbale Competenze digitali Imparare ad imparare Competenze sociali e civiche Spirito di iniziativa e imprenditorialità Consapevolezza ed espressione culturale Utenti destinatari Modalità di decisione riflessiva Strategie di argomentazione e di comunicazione assertiva Elementi costitutivi il linguaggio grafico, pittorico e musicale Principali forme di espressione artistica Classe prima scuola secondaria di primo grado.

Prerequisiti Fase di applicazione Tempi Esperienze attivate Modulo di scienze: la flora, gli alberi:

Prerequisiti Fase di applicazione Tempi Esperienze attivate Modulo di scienze: la flora, gli alberi: caratteristiche, ambiente, valore e criticità Modulo di italiano: classificazioni, produzione di testi, comunicazione efficace Modulo di tecnologia: uso del PC, google app (documenti, presentazioni, classroom) Aprile – maggio 40 ore scolastiche + 10 di lavoro domestico Visita al un parco cittadino assegnato Presentazione dei lavori realizzati durante la manifestazione ”Vivo verde vivo” Attività laboratoriali in un contesto esterno Metodologia Attività individuali e di gruppo Lezioni frontali con spiegazioni e letture da parte dell’insegnante Risorse umane ● interne ● esterne Interne: docenti della classe (Scienze, Arte, Tecnologia, Musica, Lettere, Lingue straniere) Esterne: esperti del comune per le uscite didattiche al parco, esperto con apparecchiature specifiche in grado di convertire il flusso della linfa in musica Strumenti Materiale fornito dall'insegnante Wifi, chromebook, macchina fotografica, scanner Conoscenze: Questionario strutturato Produzione di grafici e tabelle Domande aperte, Rielaborazioni grafico pittoriche Produzione di ppt Abilità e competenze: • Descrivere e interpretare dati utilizzando tabelle e grafici pianificare compiti assegnati • Comunicare agli altri esperienze fatte. • Griglia osservazioni lavori di gruppo Valutazione

CONSEGNA AGLI STUDENTI Ud. A: L’ANNO DELL’ALBERO Cosa si chiede di fare: tutte le

CONSEGNA AGLI STUDENTI Ud. A: L’ANNO DELL’ALBERO Cosa si chiede di fare: tutte le attività proposte hanno lo scopo di farvi conoscere l’ambiente “parco” e gli alberi, il concetto di biodiversità , il rispetto dell’ambiente in cui viviamo anche come fonte di ispirazione per la produzione di elaborati artistici e letterari In che modo (singoli, gruppi. . ): Vi saranno proposte varie attività all’interno di ogni disciplina. Alcune attività saranno condotte dall’insegnante o dall’ esperto, quindi sarà vostro compito cogliere le informazioni sia singolarmente che in gruppo sugli argomenti trattati. Ogni insegnante, in base alla propria disciplina vi espliciterà i contenuti da rielaborare o approfondire Quali prodotti: ppt su una specie di albero presente nel parco, disegni a tema, produzione di poesie e racconti anche in lingua straniera, calendario con disegni e poesie, cartellone del parco con raccolta dei ppt Che senso ha (a cosa serve, per quali apprendimenti): alla fine dell’attività avrete appreso conoscenze del regno vegetale e delle specie arboree presenti nei parchi cittadini della propria città, avrete maggiore rispetto per i prodotti della Terra , imparerete a lavorare in ambienti diversi dalle aule scolastiche e a rielaborare le informazioni apprese anche in forma molto personale con disegni e poesie. Tempi: tutto l’anno scolastico Risorse (strumenti, consulenze, opportunità…): quando possibile useremo la LIM. Incontreremo degli esperti che ci trasmetteranno le loro conoscenze. Useremo dei Chromebook con software adeguati, oppure semplicemente carta e penna e strumenti per il disegno dal vero.

La valutazione avviene tramite evidenze, criteri ed indicatori. Le evidenze (test di comprensione, dossier,

La valutazione avviene tramite evidenze, criteri ed indicatori. Le evidenze (test di comprensione, dossier, verifica di apprendimento, verifica di empowerment, piano di lavoro, storyboard, gantt, metodo di lavoro, prodotto, glossario, relazione personale ed esposizione orale) sono ciò che noi osserviamo per poter esprimere il giudizio. I criteri indicano il parametro che utilizziamo per giudicare le evidenze. Gli indicatori sono i descrittori delle prestazioni, graduate partendo dal grado di accettabilità e procedendo verso il baso (parziale) e l’alto (intermedio ed eccellente). Sono indispensabili il livello basilare (accettabilità) e gli indicatori di eccellenza. Ogni dipartimento decide il peso del compito (limitato: 10 -20%; intermedio: 20 -30%; elevato 30 -40%) seleziona i criteri che gli sono affini e li propone per la rubrica comune; successivamente valuta le evidenze in base a tali criteri e, decidendo la prevalenza, assegna allo studente il livello di padronanza appropriato. I segnali di maturazione costituiscono il riferimento per la condotta, tramite un metodo educativo (non aritmetico).

1) GRIGLIA DEI GRADI DI PADRONANZA DELLE COMPETENZE La valutazione delle competenze possedute dal

1) GRIGLIA DEI GRADI DI PADRONANZA DELLE COMPETENZE La valutazione delle competenze possedute dal singolo allievo tiene conto dei livelli EQF che si sviluppano in senso verticale ascendente e che rappresentano i traguardi formativi dei percorsi degli studi, ed indica inoltre il rispettivo grado di padronanza (basilare, intermedio, elevato) così come previsto dal modello di certificazione delle competenze proposto. Si indicano di seguito le caratteristiche dei diversi gradi di padronanza, sulla base di una rubrica olistica, ovvero valida per ogni tipologia di competenza. Traduzione dei gradi in voti: parziale = 4, 5; basilare = 6, 7; intermedio = 8; elevato = 9 -10. PARZIALE BASILARE INTERMEDIO ELEVATO L’allievo mostra difficoltà nel comprendere appieno il compito, procede in modo selettivo svolgendo solo talune attività di cui si sente sicuro, utilizza un linguaggio incompleto preferendo descrivere le cose fatte piuttosto che cogliere il senso dell’azione, manca della consapevolezza di insieme. L’allievo comprende gli elementi essenziali del compito, procede con prudenza svolgendo le attività necessarie, utilizza un linguaggio adeguato a descrivere le attività ed i loro principali significati, coglie gli aspetti essenziali del senso dell’azione. L’allievo comprende appieno il compito assegnato, procede con sicurezza svolgendo tutte le attività necessarie, utilizza un linguaggio appropriato e ricco in grado di cogliere tutti gli elementi in gioco, palesi e latenti, presenta una piena consapevolezza del senso dell’azione. L’allievo, oltre a presentare le caratteristiche del grado “adeguato”, evidenzia un valore aggiunto costituito da uno o più dei seguenti aspetti: vivacità di interessi e di apporti, prontezza nel fronteggiare compiti e problemi, ricchezza delle informazioni raccolta e del linguaggio utilizzato, elaborazione di idee e proposte innovative, assunzione di responsabilità ulteriori.

2) Esempio di rubrica su 5 criteri, con indicatori di eccellenza CRITERIO FOCUS DESCRITTORE

2) Esempio di rubrica su 5 criteri, con indicatori di eccellenza CRITERIO FOCUS DESCRITTORE INDICATORI DI ECCELLENZA Correttezza Il prodotto è conforme alle consegne, realizzato in modo coerente con le regole, completo delle diverse componenti, preciso, funzionale ed efficace Creatività, cura estetica, notazioni e spiegazioni, aiuto ai compagni Capacità logica Il percorso seguito dallo studente per giungere al risultato finale rivela capacità logiche sia nell’impostazione del lavoro sia nei nessi che caratterizzano le varie fasi sia infine nelle conclusioni poste a confronto con le premesse Rigore ed esattezza di ragionamento, coerenza nel discorso, rispondenza delle azioni a validi ragionamenti Padronanza del linguaggio scientifico Lo studente possiede un lessico appropriato comprendente Ricchezza lessicale, fluidità, ricchezza di riferimenti sia termini scientifici sia ragionamenti riferiti a teorie e regole, (pertinenti) ad autori, teorie, modelli… sa produrre affermazioni attendibili fondate sul metodo scientifico Riflessione Lo studente, ritornando sull’azione svolta, coglie i significati evidenti (narrativi) e quelli impliciti (principi, teorie, regole…), il legame con quanto appreso nel percorso degli studi e con la realtà, il valore degli apprendimenti e delle competenze acquisite, anche in vista della sua decisione orientativa Capacità comunicativa in rapporto ai differenti interlocutori, collegamenti con i saperi appresi nei vari ambiti, con la realtà e con la propria esperienza personale, profondità, autovalutazione

Modello unificato di pagella finale dei percorsi formativi unita al certificato delle competenze MACRO

Modello unificato di pagella finale dei percorsi formativi unita al certificato delle competenze MACRO COMPETENZE EUROPEE EVIDENZE Compiti di realtà Interni Esterni Verifiche puntuali Prove esperte LIVELLO DI VOTO PADROcorrispon. NANZA dente Lingua italiana Lingua inglese Altre lingue straniere Matematica, scientifica e tecnologica Storico sociale Espressione culturale Di indirizzo

L’organizzazione è il «maestro implicito» che favorisce grandemente l’apprendimento e la crescita degli studenti.

L’organizzazione è il «maestro implicito» che favorisce grandemente l’apprendimento e la crescita degli studenti. Occorre prevedere: Un team didattico di istituto, tutor coordinatori ed un metodo di lavoro efficace e supervisionato. Tempi stabili e ricorrenti per incontrarsi tra insegnanti per conoscersi, condividere, conoscere passo gli studenti, confrontarsi e decidere, lavorare insieme. La cooperazione sistematica sulle esperienze di apprendimento comuni a più discipline (più limitatamente nei moduli, in forma più intensa nelle Ud. A e altre occasioni di apprendimento e crescita). Il confronto non solo sui risultati cognitivi, ma anche sul metodo di lavoro, sulla vita di comunità e sulla crescita umana degli studenti. Spazi ed occasioni per favorire l’esercizio della responsabilità degli studenti in riferimento alla loro scuola. Eventi pubblici, interni ed aperti all’esterno, con riti e simboli di appartenenza e di successo.