DALLIO PENSO CONOSCITIVO DI KANT gnoseologia ALLIO PURO

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DALL’IO PENSO CONOSCITIVO DI KANT (gnoseologia) ALL’IO PURO ATTIVITA’ DI FICHTE (ontologia) FICHTE E

DALL’IO PENSO CONOSCITIVO DI KANT (gnoseologia) ALL’IO PURO ATTIVITA’ DI FICHTE (ontologia) FICHTE E L’IDEALISMO* ETICO** o SOGGETTIVO*** Concetto di Idealismo in filosofia = visione del mondo che privilegia il carattere «spirituale» della realtà rispetto a quello materiale (xes. Platonismo). *=perché protagonista è lo Spirito, inteso come autocoscienza infinita **=per la connotazione morale e attiva, esistiamo per agire! ***=tutta la realtà dipende dal soggetto

Dal romanzo «I Discepoli di Sais» di Novalis : Accadde a uno di alzare

Dal romanzo «I Discepoli di Sais» di Novalis : Accadde a uno di alzare il velo della Dea di Sais. Ma cosa vide? Egli vide- meraviglia delle meraviglie – se stesso. La dea velata è il simbolo del mistero dell’universo, colui che la scopre è il filosofo che comprende che la spiegazione di tutto cio’ che esiste, non va cercata in Dio o nella natura, bensi’ nell’uomo stesso, che dunque è Dio !

Protagonista della filosofia Fichtiana, è l’io puro. L’Io è spirito, infinito, assoluto, soggetto che

Protagonista della filosofia Fichtiana, è l’io puro. L’Io è spirito, infinito, assoluto, soggetto che si costruisce tramite l’oggetto, dunque attività, libera e spontanea, creatrice e autocreatrice, condizione incondizionata, che non dipende da altro, principio di conoscenza. Tutto cio’ che esiste, esiste solo nell’Io e per l’Io. Nulla è fuori dall’Io. L’Io puro si realizza attraverso un processo dialettico, articolato in 3 momenti : -TESI: l’Io dotato di forza espansiva, pone sè stesso, si fa da sè. = intuizione intellettuale (che Kant riteneva impossibile per l’uomo) -ANTITESI: Opposizione del non-io limitato (oggetto stimolo-limite), condizione necessaria per la nascita della coscienza. Il non-io è posto dall’Io stesso, attraverso l’immaginazione produttiva che è un’attività inconscia. -SINTESI: L’io prende coscienza e supera il non – io finito che viene dunque ricompreso nell’io infinito. Il non-io è prodotto dall’io stesso, in modo inconscio, ed è percepito come qualcosa di estraneo, Ma non lo è! Per cui l’io finisce col riappropriarsene gradualmente, attraverso le seguenti tappe: sensazione (opposizione io/non-io), intuizione (coordinazione), intelletto (categorizzazioni), giudizio (articola i contenuti dell’intelletto), ragione (capacità di astrazione).

IL PERCHE’ DEL NON-IO La vita dell’uomo è un continuo sforzo (Streben), una lotta

IL PERCHE’ DEL NON-IO La vita dell’uomo è un continuo sforzo (Streben), una lotta contro i limiti, se questi ostacoli venissero tutti superati, alla vita che è attività, lotta e opposizione, subentrerebbe la stasi, ossia la morte. I limiti sono dunque fecondi. Dopo aver superato l’opposizione, l’io non si ritrova semplicemente allo stadio iniziale, ma è arricchito e rafforzato. Ogni meta raggiunta è il punto di partenza per una meta piu’ alta. L’io, superando il non-io, guadagna libertà. Lo schema triadico rappresenta un processo vitale e inarrestabile. Nessun positivo esiste senza il negativo. Va precisato che lo Spirito è creatore di cio’ che a sè stesso si oppone. Il non-io rappresenta l’ostacolo, ma allo stesso tempo la condizione affinchè l’io si realizzi. L’iniziale estraneità del non io, è ben presto superata dal suo assorbimento nell’io stesso. Possiamo dire che qualcosa esiste solo rapportandola alla nostra coscienza! ma la coscienza deve essere, in primo luogo, autocoscienza di sé, ossia consapevole di sé medesima! Solo in un secondo momento puo’ avvenire la coscienza di tutto il resto. L’Io puro è iniziale identità di soggetto e oggetto, principio di tutto, ma non puo’ affermare nulla senza affermare prima la propria esistenza.