Cura e Riproduzione al tempo del biocapitalismo Angela
Cura e Riproduzione al tempo del biocapitalismo Angela Balzano Ph. D in Law and New Technologies (University of Bologna)
Un passo oltre Marx per mettere a fuoco il lavoro riproduttivo e rigenerativo Margaret Lock e Sarah Franklin si rifanno alle teorie di Thompson nella loro disamina delle attuali scienze della vita, quando posizionano i processi riproduttivi al centro delle bioscienze capitaliste, definendoli «le principali fonti di ricchezza e valore» (Lock e Franklin 2003, p. 7). L’intenzione di Thompson e quella di ridefinire concettualmente il modo in cui si genera il biocapitale e, in quanto tale, si situa nella lunga tradizione di critica femminista all’approccio marxista, accusato di aver sopravvalutato la produzione a spese della riproduzione, cosi come il genere, la natura e il sistema di affezioni sociali, spesso affidato alle donne, sono stati erroneamente marginalizzati nelle analisi sui cambiamenti economici. S. Franklin, Remaking Life and Death. Toward an Anthropology of the Biosciences, 2003.
Un passo oltre Marx per mettere a fuoco il lavoro riproduttivo e rigenerativo ll lavoratore che ha una moglie e capace di guadagnare un salario e soddisfare le richieste del datore di lavoro, perché lei provvede ai suoi bisogni (Pateman, Il contratto sessuale, 1997). Pateman: assenza di diritti di proprietà della casalinga sul suo proprio lavoro Dickenson: mancanza di riconoscimento dell’apporto delle donne alle industrie delle cellule staminali. Il concetto di contratto sessuale di Pateman riporta la nostra attenzione sul fatto che le donne, a differenza dei lavoratori in Marx, non godono dei diritti di proprietà sul proprio lavoro. [. . . ] I bambini non rappresentano una proprietà ne un prodotto, ma le cellule staminali si. Oggi che le donne lavorano per generare il prodotto intermedio impiegato nelle tecnologie delle cellule staminali, ovvero gli oociti da sottoporre a enucleazione, non vi può essere alcun dubbio sul fatto che il loro lavoro sia completamente interno al capitalismo. Il lavoro riproduttivo delle donne costituisce il cuore di uno dei settori più fiorenti della moderna biotecnologia, e proprio per questo e esposto al rischio di sfruttamento (Dickenson, Property in the Body. Feminist Perspectives, 2007).
Feminist posthumanist theory: how are biotechnologies changing life and reproduction? The border productionreproduction is completely skipped, thanks to biotechnology, but also thanks to women’s struggles for selfdetermination. The feminist dismantling of the narrow domestic space was warmly welcomed by the neoliberal thinkers of the Chicago School of Economy: no problem if family and home no longer coincide, no problem if reproduction was separated by sexuality. Where once there was the free and unpaid labor of a women, now there is a contract, an outsourced service (Cooper and Waldby 2014).
Biotech reproduction of the human Contest and paradox §In 2014, the total fertility rate in the EU-28 was 1. 58 live births per woman. In the 1964 EU had 7. 7 million live births. In 2014 only 5 million. §A total fertility rate of around 2. 1 live births per woman is considered to be the replacement level in developed countries: the average number of live births per woman required to keep the population size constant in the absence of migration. § The mean age of women at childbirth continued to rise between 2001 and 2014, from 29. 0 to 30. 4 years. § Europe is the area of the world where more than half of assisted reproductive procedures are performed § What happen when women need oocytes in order to get pregnant? Exactly what happen when they need help for childercare/eldercare: go to private market and buy to realize their desires.
A Feminist overview on reproductive markets §Care and cure markets together form the reproductive market. At its center there are BODIES, in vivo materials of women coming from the easthern and southern Europe (the same geographies of the asymmetric distribution of wealth). §In Europe, oocyte vendors, nannies and care-givers are young eastern European women trying to navigate the insecurities of transitional postsocialist economies where formal labor options have retreated and national labor markets have dramatically restructured. §Eastern European women are a particularly desirable oocyte vendor population because they share the characteristics of the northern European purchasers commercial biotech reproduction of whiteness.
Investing in human capital…before the birth
On sex and race
Manodopera riproduttiva L’oocita produce doppiamente plusvalore, nei mercati della fecondazione assistita e della cellule staminali. Per produrre più oociti, la donna deve sottoporsi alla stimolazione ovarica, che interrompe le funzioni dell’ipofisi. Per due settimane si eseguono iniezioni quotidiane di ormoni, esami del sangue ed ecografie per stabilire se l'attività ovarica è stata sufficientemente soppressa: breve menopausa artificiale, che provoca vampate di calore e sintomi affini. Poi si somministra quotidianamente l’ormone follicolo-stimolante (FSH) per accelerare la produzione-maturazione di più oociti. Quando sono abbastanza maturi, si somministra un’iniezione d’induzione dell’ovulazione. Il prelievo avviene 36 ore dopo, in ricovero ospedaliero e anestesia, con procedura transvaginale.
Manodopera rigenerativa La principale fonte di cellule staminali pluripotenti e costituita dagli embrioni in vitro. Altri tipi di tessuti riproduttivi sono fonti importanti di cellule staminali: il sangue del cordone ombelicale, ha alte concentrazioni di cellule staminali ematopoietiche (produttrici di sangue); i tessuti fetali raccolti dopo le interruzioni di gravidanza; gli oociti, pur non essendo fonti di cellule staminali, sono componenti essenziali per le ricerche sul trasferimento nucleare di cellule somatiche (Scnt), finalizzate alla produzione di tessuti trapiantabili, geneticamente compatibili, per uso clinico. I ricercatori hanno bisogno di elevati volumi di tessuto fetale fresco a causa delle difficolta tecniche nella creazione di linee di cellule staminali vitali: cercano di farsi donare dalle donne tessuti e cellule in vari modi. Perché chiamare le donne “donatrici”, non riconoscere il loro lavoro, se poi si brevetta la linea di cellule staminali e gli unici a trarne profitto sono scienziati e lobby bio-tech?
direttiva 2004/23/CE del Parlamento europeo e del Consiglio: donazione, approvvigionamento e controllo di tessuti e cellule umani La direttiva vieta la vendita di tessuti umani ma permette l’indennità, a sua volta «strettamente limitata a far fronte alle spese e agli inconvenienti risultanti dalla donazione» (art. 12 [1]). In Europa tuttavia le regolamentazioni spaziano dal divieto assoluto di ogni forma di donazione di oociti (Austria, Germania, e fino a pochissimo tempo fa Italia), ai sistemi basati sul dono che permettono un modesto rimborso delle spese sostenute (Estonia), da livelli stabiliti di compensi ammissibili che possono comprendere il guadagno mancato o il tempo impiegato e gli imprevisti (Repubblica ceca e Spagna), fino alle nazioni con vuoti normativi al riguardo (Polonia, Romania, Grecia, Russia).
…human living technologies Henrietta Lacks was a black tobacco farmer whose cells became vital for developing the polio vaccine, cloning, gene mapping, IVF. In 1951, she went to J. Hopkins Hospital for a cervical cancer, that caused her death. There doctors removed two cervical samples without her knowledge. The researcher Otto Gey noticed an unusual quality: unlike most cells, which survived only a few days, Lacks's cells were far more durable. Scientists cloned the cells in 1955. Since that time, over ten thousand patents involving He. La cells have been registered. Henrietta’s cells have been bought and sold by the billions, yet she remains virtually unknown, and her family can’t afford health insurance.
Non-human living technologies Do you remember Dolly (1996)? The first clonation was made inserting human genes in a sheep’s oocyte, so that the animals can produce AAT enzymes in their milk. Nowadays we have Rosita (2011). Argentine scientists have inserted in her DNA genes to produce lactoferrin, that boosts the immune system, and lysozyme, antibacterial substance, fundamental for human infants. In the future, cow as Rosita will produce a “human milk” more suitable for infants of the powder Would it be so simple to insert a cow’s gene in a woman’s oocyte? S. Franklin and M. Lock, eds. , Remaking life and death: toward an anthropology of the biosciences, Santa Fe: School of American Research Press, 2003. S. Franklin, Dolly Mixtures: the remaking of genealogy Duke University Press (2007)
Surrogacy In Europa è vietato versare un compenso alla surrogata, le leggi che permettono la surrogazione la intendono sempre solo come dono (Grecia: normativa meno rigida con ampi margini di negoziazione). I Paesi che consentono la firma di un contratto, che preveda l’equo compenso della surrogata, sono al momento concentrati negli Stati Uniti (pionieri la California e il New Jersey), seguono Russia, India, Ucraina, Armenia. L’assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, l'organismo di Strasburgo preposto alla tutela dei diritti dell'uomo nei 47 paesi che ne fanno parte, ha bocciato con 83 voti contrari (i favorevoli erano 77 e gli astenuti 7) l'adozione della raccomandazione sui diritti dei bambini nati da surrogacy (il rapporto della parlamentare belga De Sutter, bocciato ottobre 2016). http: //assembly. coe. int/nw/xml/Votes/DB-Votes. Results. EN. asp? Vote. ID=36189&Doc. ID=16001&Member. ID=
Surrogacy USA: report del Center for Disease Control nel 2008, la surrogacy è stata impiegata solo nell’ 1% dei casi (poco più di 900 volte), mentre gli oociti prelevati da terze donne sono stati utilizzati in circa il 12% dei cicli. Un’altra statistica più recente attesta un trend in aumento, aumento che però riguarda tutte le terapie di fecondazione assistita. Su 2, 071, 984 cicli di riproduzione assistita eseguiti tra il 1999 e il 2013, si è ricorso alla surrogazione gestazionale solo in 30, 927 casi (1. 9%). Si calcola che in California avvengano all’anno circa 100 nascite da maternità surrogata e 8, 649 nascite da ICSI e FIVET. Osservatorio sul Turismo Procreativo: nel 2011 le coppie italiane che si recavano all’estero per surrogacy erano 32, contro le 4000 che emigravano per ottenere una fecondazione “eterologa”.
The subject and the power: biomedical selfenhancement §Neoliberism is a “glocalized” economical model, not only based on nations, but working with them in multiple ways, depending on time and space. It is not only a “top-down” process to animate it, but also a down-top one §Foucault still has something to tell: we don’t receive power, we all create it. Adapting to the present Foucault’s suggestion in Nessaince de la Biopolitique, neoliberalism is evolving thanks to the Self-enhancement devices not more discipline of social bodies, but diffusion of selfpromotion, by habits and cultures, by legal and illegal drugs, cosmetic surgery, pills, hormones…
Glocalization down top: you do it everytime you use FB, or any other I-technology. Create your own account, test your own drug in a selfmanaged way and share your results. Big phara collect millions of data from "free users" and save money on clinical trials. . . if it's free the goods is you!
Bio-control and bio-production: the subject and the power Come consumatori che ingeriscono sempre più farmaci ci fermiamo raramente a considerare le diverse centinaia, talvolta migliaia, di soggetti che prendono parte alle sperimentazioni e agli studi clinici controllati randomizzati per garantire la sicurezza e l’efficacia di prodotti che usiamo quotidianamente. Ancora più di rado ci soffermiamo sul fatto che molti soggetti di ricerca, anzi la maggior parte, si impegnano negli studi clinici perch é rappresentano la loro unica possibilità di lavoro retribuito o per avere in cambio l’assistenza sanitaria. Cooper e Waldby, Biolavoro Globale 2015 I clinical trial si eseguivano fino al secondo dopoguerra nelle istituzioni disciplinari: carceri, manicomi, orfanotrofi. Dagli anni Settanta: divieto di sperimentazione in carceri e ospedali psichiatrici; decentralizzazione. Oggi, il lavoro clinico si trova nelle intersezioni tra l’economia cognitiva e il mercato del lavoro precario, e attraversato dalle stesse continue trasformazioni che investono le strutture della famiglia, della prigione, dell’assistenza sanitaria.
Manodopera clinica: l’esperimento a lavoro I soggetti della sperimentazione sono studentesse/i, exdetenute/i, artiste/i, squatter, lavoratrici/ori a giornata, e altre/i precarie/i di varia natura (Abadie, The Professional Guinea Pig, 2010). Crisi dei mutui subprime 2008 - recessione USA: le fila delle/i partecipanti si sono ampliate a ex professioniste/i, pensionate/i e le/i nuove/i indebitate/i. Tuttavia, la manodopera clinica continua a riflettere linee di razza, classe, genere. Ricerca empirica su studi clinici in USA: Jill Fisher osserva che la maggior parte dei partecipanti sono uomini con un reddito molto basso. C’è una ragione anche per questo… tali gruppi di persone abitano i confini della «cittadinanza biologica» (Rose e Novas, Biological Citizenship 2004).
Manodopera clinica: l’esperimento a lavoro Perché lo scienziato che ha brevettato prodotti farmaceutici antitumorali ha più valore dei corpi su cui tali farmaci sono sperimentati? La normazione in vigore esclude che partecipi ai profitti chi non ha partecipato al processo di creazione in laboratorio e alla sperimentazione scientifica. La creazione di standard armonici per la sperimentazione farmacologica segue l’emanazione da parte del WTO del GATs (General Agreement on Trade in Services 1994), un trattato che autorizza il commercio internazionale dei servizi della salute (compresi gli studi clinici) e del TRIPs (Trade Related Intellectual Property Rights 1995), che rafforza la protezione globale dei farmaci brevettati.
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