Corso di Ingegneria del Web e Applicazioni A
Corso di Ingegneria del Web e Applicazioni A A. 2015 -2016 Domenico Rosaci 20 – Web Applications – Servlet e JSP 1
Introduzione alle servlet n Servlet: oggetti java caricati ed eseguiti dal web server all’interno del processo di richiesta/risposta di servizi. n Consentono l’estensione delle potenzialità dei servizi di rete n web server: agisce come un container che gestisce il ciclo di vita delle servlet n Il web server: passa alle servlet i dati del client e restituisce ai client i dati prodotti dall’esecuzione delle servlet • Es. Una servlet può estendere le potenzialità di un web server ricevendo i dati inseriti da un client attraverso una form e operando su di essi inserendoli per esempio in un DB. Servlet e JSP 2
Servlet: caratteristiche n Le servlet non vengono eseguite in processi separati, quindi ogni richiesta non causa la creazione di un nuovo processo n Le servlet risiedono in memoria tra una richiesta e l’altra, quindi vengono caricate solo una volta, alla prima richiesta. Ciò comporta che anche le inizializzazioni necessarie vengono eseguite una volta sola n Una solo istanza della servlet risponde a più richieste n Dispongono di classi per la gestione delle sessioni n Garantiscono maggiore velocità di esecuzione rispetto a script CGI n Consentono una più semplice condivisione dei dati fra le istanze di una servlet n Ereditano la portabilità di Java Servlet e JSP 3
Architettura n. Il package Java di base per le API Servlet è javax. servlet: – contiene la definizione dell’interfaccia Servlet e – contiene classi utili alla comunicazione fra client e server n. L’interfaccia Servlet – contiene i prototipi di tutti i metodi necessari alla gestione del ciclo di vita di una servlet e alla esecuzione delle operazione implementate dalla servlet – i metodi definiti in questa interfaccia devono essere supportati da tutte le servlet n. Tutte le servlet sono classi che implementano l’interfaccia servlet, o in maniera diretta, o estendendo una classe che la implementa come ad esempio Http. Servlet e JSP 4
Architettura n Il package javax. servlet. http fornisce classi che estendono le funzionalità di base di una servlet adottando le caratteristiche del protocollo http come – gestione dei metodi HTTP (GET, POST) – gestione degli header HTTP n Per creare una servlet che utilizzi il protocollo http per ricevere e fornire dati si può implementare una classe che estenda la classe javax. servlet. http. Http. Servlet e JSP 5
Architettura n Quando una servlet accetta una richiesta da un client riceve due oggetti: – Servlet. Request, utilizzato per la comunicazioner dal client verso il server – Servlet. Response, utilizzato per gestire la comunicazioie dal server verso il client • Estensioni di queste classi consentono di disporre di metodi per manipolare informazioni e header specifici di determinati protocolli. In particolare le servlet che utilizzano il protocollo HTTP usano oggetti che sono istanza delle classi Http. Servlet. Request e Http. Servlet. Response Servlet e JSP 6
Servlet concorrenti n Il web server per definizione utilizza una sola istanza di servlet condividendola fra le varie richieste n N richieste da parte di client della stessa servlet portano alla creazione di n threads differenti da parte del web server capaci di eseguire la servlet in maniera concorrente. n In fase di programmazione si deve tenere conto dei meccanismi di accesso concorrente alle servlet a ai loro dati. n L’operatore synchronized consente di sincronizzare blocchi di codice della servlet (o anche tutto il metodo service) difendendoli da accessi concorrenti da parte di più threads. n Per creare più istanze di una stessa servlet da associare alle richieste, la servlet deve implementare l’interfaccia Single. Thread. Model. In questo modo il web server creerà più istanza della stessa servlet al momento del caricamento dell’oggetto e assegnerà ai threads solo istanza libere. Servlet e JSP 7
L’oggetto Http. Server. Request • Rappresenta una richiesta http e mediante i metodi di questa classe è possibile – accedere a parametri o meta informazioni relative alla richiesta. Es: • get. Request. URI() restituisce l’URI richiesto • get. Method() fornisce il metodo HTTP utilizzato per inoltrare la richiesta • il metodo get. Parameter(String) consente di accedere per nome ai parametri contenuti nella query string – creare gli stream di input e la possibilità quindi di ricevere i dati della richiesta attraverso i metodi get. Input. Stream e get. Reader Servlet e JSP 8
L’oggetto Http. Server. Response • Fornisce alla servlet i metodi per rispondere al client: – permette di fissare parametri relativi alla risposta inviata (come lunghezza o tipo MIME) – fornisce metodi per manipolare gli header del protocollo http – rende possibile il reindirizzamento – fornisce i metodi per creare gli stream di output e la possibilità quindi di inviare i dati della risposta. • get. Output. Stream per l’invio di dati in forma binaria • get. Writer per l’invio attraverso il canale System. out – definisce una serie di costanti per inviare al browser il risultato della operazione richiesta Servlet e JSP 9
Ciclo di vita delle servlet • Il ciclo di vita di una servlet definisce: –come una servlet viene caricata: caricamento e istanziazione sono eseguiti dal web server e avvengono al momento della prima richiesta da parte dei client –come una servlet viene inizializzata: in questa fase la servlet carica dati persistenti, apre connessioni verso DB. Questa operazione avviene tramite la chiamata al metodo init(). Il metodo di default non esegue nessuna operazione –come può ricevere e rispondere alle richieste dei client: il metodo eseguito all’arrivo di una nuova richiesta è il metodo service(), che riceve come parametri gli oggetti Servlet. Request e Servlet. Response per gestire le richieste –come viene terminata (tipicamente quando termina l’esecuzione del web server): ad esempio si specifica come rilasciare le risorse occupate. Questa operazione avviene tramite la chiamata al metodo destroy() Servlet e JSP 10
Inizializzazione di una servlet n L’inizializzazione di una servlet avviene con la chiamata del metodo init() al momento del suo caricamento n Un solo thread viene eseguito al momento della inizializzazione n Le richieste possono essere ricevute dalla servlet solo dopo il completamento della fase di inizializzazione n Se la servlet non riesce a completare l’inizializzazione viene generata una eccezione n Il metodo init() riceve come parametro un oggetto di tipo Servlet. Config che contiene la configurazione iniziale di una servlet. Per salvare la configurazione si puo’ richiamare il metodo super. init, altrimenti si deve implemetare questa operazione nel nuovo init. Servlet e JSP 11
Inizializzazione di una servlet n I parametri di configurazione di una servlet sono definiti all’interno della configurazione del web server che li comunica alla servlet nella forma chiave=valore. n I metodi utilizzati dall’oggetto Servlet. Config per accedere ai parametri sono: get. Init. Parameter. Names() e get. Init. Parameter(String) n Si puo accedere ai parametri di configurazione anche tramite il metodo get. Servlet. Config() dell’interfaccia servlet all’interno del metodo service() • Es. public void init(Servlet. Config config){ • super. init(config); • String initpar = config. get. Init. Parameter(‘PARAMETER’); • if(initpar== null){ • throw new Unavailable. Exception(this, ”errore!”) • }} Servlet e JSP 12
Il metodo service() n Se il metodo service() non viene sovrascritto, la nostra classe eredita il metodo definito all’interno della classe che andiamo ad estendere n Se estendiamo la classe Http. Servlet, questo metodo ha la funzione di distribuire la gestione della richiesta fra altri metodi in base al tipo di richiesta ricevuta. Ad esempio in caso di richiesta GET o POST vengono richiamati in automatico rispettivamente i metodi do. Get() e do. Post() • Nel caso non si implementi una nuova versione del metodo service() sarà necessario implementare nella nostra classe un metodo scelto fra questi in base al tipo di richiesta da gestire. Servlet e JSP 13
Interazione con client • Scrivere una servlet che estende la classa Http. Servlet per gestire il protocollo HTTP comporta l’implementazione dei metodi definiti per gestire l’interazione HTTP col client che si ritengono necessari. • Es. – do. Get, per gestire richiesta di tipo GET o HEAD – do. Post, per gestire richiesta di tipo POST – do. Put, per gestire richiesta di tipo PUT • Di default queste richieste restituiscono il codice HTTP BAD_REQUEST (400) • Tali metodi ricevono tutti 2 argomenti, gli oggetti Http. Servlet. Request e Http. Servlet. Response per la gestione dei dati ricevuti o inviati al client Servlet e JSP 14
Interazione con client • Il modo in cui si accede ai dati del client può dipendere dal metodo HTTP della richiesta: – Con tutti i metodi HTTP, il metodo get. Parameter. Values fornisce i valori in base al nome del parametro, il metodo get. Parameter. Names fornisce i nomi dei parametri – Col metodo GET si può utilizzare il motodo get. Query. String che restituisce una stringa da parserizzare – Con i metodi POST, PUT si può scegliere fra i metodi get. Reader per la lettura di dati di tipo testo o get. Input. Stream per la creazione di uno stream per la lettura di dati binari • Per inviare dati al client sono disponibili invece i metodi – get. Writer, per inviare dei dati di tipo testo – get. Output. Stream per inviare dati binari Servlet e JSP 15
Interazione con client • Procedura per l’invio di dati ( per esempio nella creazione di una pagina html dinamica): n Prima di inviare dati tramite l’oggetto Printer. Writer o Output. Stream, è necessario fissare gli header HTTP. n La classe Http. Servlet. Response fornisce dei metodi per accedere e fissare gli header della risposta, come il contenttype, encoding, content lenght. n Una volta impostati gli header della risposta, si può inviare il body Servlet e JSP 16
Un esempio: Hello World! • Vogliamo creare una servlet la cui chiamata da parte di un client restituisca una semplice pagina HTML con la scritta “Hello World!”: n Creiamo un file Hello. World. Servlet. java n Compiliamo il file con javac per ottenere il file Hello. World. Servlet. class n Rendiamo il file disponibile via web attraverso un URL Servlet e JSP 17
Un esempio: Hello World! n Import dei package necessari alla servlet • Import java. io. *; • import java. servlet. http. *; n Dichiarazione della classe che sarà la nostra servlet. Poiché creiamo una servlet HTTP estendiamo la classe javax. servlet. http. Http. Servlet • public class Ciao. Mondo. Servlet extends Http. Servlet n Volendo far gestire alla nostra servlet richieste di tipo GET, ridefiniamo il metodo do. Get() protected void do. Get(Http. Servlet. Request req, Http. Servlet. Response res) n Impostiamo il tipo MIME della risposta da inviare al client. • res. set. Content. Type(“text/html”); Servlet e JSP 18
Un esempio: Hello World! n Creiamo un oggetto Print. Writer associato alla risposta per la scrittura verso il client. • Printer. Writer out =res. get. Writer(); n Utilizziamo l’oggetto Print. Writer per creare il testo della pagina da inviare al client. • out. println(“<HTML><HEAD><TITLE>Hello. World!</TITLE>”); • out. println(“</HEAD><BODY>Hello World!</BODY></HTML>”); n Chiudiamo l’oggetto Print. Writer ( il server chiude gli stream di input/output automaticamente alla terminazione dell’esecuzione di una servlet). • out. close(); • Questa chiamata informa il server che la risposta è terminata e la connessione può essere chiusa Servlet e JSP 19
Un esempio: Hello World! • • • Import java. io. *; import java. servlet. http. *; • • public class Hello. World. Servlet extends Httpservlet{ protected void do. Get(Http. Servlet. Request req, Http. Servlet. Response) throws Servlet. Exception, IOException{ res. set. Content. Type(“text/html”); Printer. Writer out =res. get. Writer(); • • out. println(“<HTML><HEAD><TITLE>Hello. World!</TITLE>”); out. println(“</HEAD><BODY>Hello World!</BODY></HTML>”); out. close(); } } Servlet e JSP 20
Ottenere informazioni sul client • Sovracrivere service() per ottenere informazioni sulla richiesta del client: • • • public class Info. Client extends Http. Servlet{ public void service(Http. Servlet. Request req, Http. Servlet. Response) throws Servlet. Exception, IOException{ res. set. Content. Type(“text/html”); Printer. Writer out =res. get. Writer(); • • out. println(“<HTML><HEAD><TITLE>Informazioni</TITLE>”); out. println(req. get. Protocol()+”<BR>”); out. println(req. get. Server. Port()+”<BR>”); out. println(req. get. Character. Encoding()+”<BR>”); out. println(req. get. Remote. Host()+”<BR>”); out. println(“</ </BODY></HTML>”); out. println(“</HEAD><BODY> } Servlet e JSP 21
Gestire il metodo POST - 1 • Creiamo una servlet che riceve da input due campi inseriti dall’utente e li salva su file. • • • La form di inserimento sarà: <html> <head><title>Test servlet</title></head> <body> <form action=“http: //host/myservlet” method=“post”> <input type= “text” name=“nome” value=“Gianni”> <input type= “text” name=“cognome” value=“Bianchi”> <input type= “submit”> </body> </html> Servlet e JSP 22
Gestire il metodo POST - 2 • • • • Public void do. Post (Http. Servlet. Request req, Http. Servlet. Response) throws Servlet. Exception, IOException{ res. set. Content. Type(“text/html”); Printer. Writer out =res. get. Writer(); File. Writer my. File = new File. Writer(“nomefile”, true); Printer. Writer to. My. File = new Printer. Writer(my. File); Enumeration values = req. get. Parameter. Names(); while(values. has. More. Elements()){ String name = (String) valus. next. Element); String value = req. get. Parameter. Values(name); if(name. compare. To(“submit)!=0){ to. My. File. println(name+”: ”+value); } } my. File. close(); out. println(“<html><body>Scrittura eseguita</body></html>”); out. close(); } Servlet e JSP 23
Servlet: uso delle query string • • • n n Utilizzando il metodo GET del protocollo http i dati inviati dal client vengono appesi alla URL richiesta nella forma di coppie nome=valore ES. www. prova. it/lista. html? Citta=Bologna&cap=40125” I valori di una query string possono essere recuperati utilizzando i seguenti metodi della classe Http. Servlet. Request String get. Query. String() ritorna la query string completa Enumeration get. Parameter. Names() ritorna una enumerazione dei nomi dei parametri String get. Parameter(String) ritorna il valore del parametro a partire dal suo nome String[] get. Parameter. Values() ritorna una array di valori del parametro Servlet e JSP 24
Uso delle sessioni n Una sessione è rappresentata attraverso la classe Http. Session n La creazione di una sessione può essere fatta all’interno dei metodi do. Get o do. Post tramite il metodo get. Session dell’oggetto Http. Servlet. Request • Http. Session session = req. get. Session(true); n Con questa chiamata la servlet cerca di identificare il client, e se non esiste già una sessione associata alla richiesta ne viene creata una nuova. n Una volta ottenuto l’oggetto session, questo può essere utilizzato tramite i suoi metodi per memorizzare qualsiasi tipo di informazione. n Un sessione rimane valida finchè non viene invalidata col metodo invalidate(), oppure scade il suo timeout. Servlet e JSP 25
Uso delle sessioni n La creazione di una sessione comporta in pratica la predisposizione di un’area di memoria per la gestione delle informazioni e la creazione “trasparente” di un cookie con un numero di sessione. n Se il browser non supporta il cookie, il numero di sessione viene registrato nelle query string al momento della creazione del codice della pagina. • http: //localhost/servlet/my. Servlet? session. ID=9824765234931133 n I metodi dell’oggetto Http. Session permettono di avere informazioni sulla sessione (id della sessione, tempo trascorso, tempo di inattività) o di memorizzare dati di sessione nella forma di coppia nome=valore. • put. Value(String name, Object value) • void remove. Value(String name) Servlet e JSP 26
Es. di uso delle Sessioni • • • • public void service(Http. Servlet. Request req, Http. Servlet. Response) throws Servlet. Exception, IOException{ res. set. Content. Type(“text/html”); Printer. Writer out = res. get. Writer(); out. println(“…. . ”); //stampo i tag iniziali Http. Session sessione = req. get. Session(true); if(session. is. New()){ out. println(“ Tempo di creazione: ”+session. creation. Time()); session. put. Value(“accessi”, new Integer(1)); }else{ int accessi=((Integer)session. get. Value(“accessi”)). int. Value(); accessi++; out. println(“ Numero accessi: ”+accessi); } out. println(…); //stampo i tag finali out. close } Servlet e JSP 27
Es. di gestione di una lista - 1 • Come esempio vediamo l’implementazione di una servlet per la gestione di una mailing list. • • • La struttura della servlet è: public class List. Manager. Servlet extends Http. Servlet{ private Vector emaillist; init(); //esegue le inizializzazioni do. Get(); //riceve la richiesta della lista della mailing list do. Post(); //riceve i dati per l’inserimento di un //nuovo indirizzo email subscribe() //esegue una nuova sottoscrizione unsubscribe() //cancella un indirizzo save() //salva le modifiche } • • Servlet e JSP 28
Es. di gestione di una lista - 2 Il metodo do. Get è: Protected void do. Get (Http. Servlet. Request req, Http. Servlet. Response) throws Servlet. Exception, IOException{ res. set. Content. Type(“text/html”); res. set. Header(“pragma”, ”no-cache”); Printer. Writer out = res. get. Writer(); out. print(“<HTML>…. . ”); for(i=0; i<emaillist. size(); i++){ out. print(“<LI>”+emaillist. element. At(i); } out. print(“<INPUT type=text name=email><BR>”); out. print(“<INPUT type=submit name=action value=subscribe><BR>”); out. print(“<INPUT type=submit name=action value=unsubscribe><BR>”); out. print(“…. . </HTML>”); out. close; } Servlet e JSP 29
Es. di gestione di una lista - 3 public void do. Post (Http. Servlet. Request req, Http. Servlet. Response) throws Servlet. Exception, IOException{ String email=req. get. Parameter; String msg; if(email==null){ res. send. Error(res. SC_BAD_REQUEST, ”nessun indirizzo ins. ”); return; } if(req. get. Parameter(“action”). equals(“subscribe”)){ if(subscribe(email)) msg=“Sottoscrizione avvenuta”; else{ res. send. Error(res. SC_BAD_REQUEST, ”nessun indirizzo ins. ”); return; } }else{ if(unsubscribe(email)) msg=“Rimozione avvenuta”; else{ res. send. Error(res. SC_BAD_REQUEST, ”errore!”); return; }} Servlet e JSP 30
Es. di gestione di una lista - 4 • • • res. set. Content. Type(“text/html”); res. set. Header(“pragma”, ”no-cache”); Printer. Writer out = res. get. Writer(); out. print(“<HTML>-----<BODY>”); out. print(msg); out. print(”<A HREF=””); out. print(req. get. Request. URI()); out. print(“”>>Torna alla lista”); out. print(“…. . </HTML>”); out. close(); } Servlet e JSP 31
Es. di gestione di una lista - 5 • I metodi per registrare le operazioni degli utenti sono: • • • private syncronized boolean subscribe(String email)throws IOException{ if(!emaillist. contains(email)) return false; emaillist. add. Element(email); save(); return true; } • • • private syncronized boolean unsubscribe(String email)throws IOException{ if(!emaillist. remove. Element(email)) return false; save(); return true; } Servlet e JSP 32
Uso dei Cookie n L’oggetto Session utilizza i cookie per consentire l’identificazione delle sessioni ma memorizza i parametri della sessione sul server. n I cookie possono essere utilizzati per memorizzare altre informazioni sul client n La Java fornisce la classe javax. servlet. http. Cookie per rappresentare e gestire i cookie senza dover manipolare gli header http. n Sui cookie si può definire: – il dominio applicativo (metodo set. Domain) – il path dell’applicazione (metodo set. Path) – la durata di validità (metodo set. MAx. Age) n I cookie possono essere aggiunti o letti attraverso l’oggetto Http. Servlet. Request Servlet e JSP 33
Uso dei cookie: esempio • • • • //Aggiungere un nuovo cookie Cookie mycookie=null; String nome=“nome_cookie”; String valore=“valore_cookie”; mycookie=new Cookie(nome, valore); mycookie. set. Max. Age(1000); res. add. Cookie(); //Leggere i cookie ricevuti Cookie cookies[]=req. get. Cookies(); for(int i=0; i<cookies. length; i++){ Cookie cookie_ric=cookies[i]; out. print(cookie_ric. get. Name()+”=“+ cookie_ric. get. Value()); } Servlet e JSP 34
Il tag <SERVLET> • Le servlet possono essere richiamati anche tramite uno speciale tag HTML, <SERVLET> • Es. • <SERVLET NAME=My. Servlet> • <PARAM NAME=param 1 VALUE=valore 1> • <PARAM NAME=param 2 VALUE=valore 2> • </SERVLET> • Quando una pagina con questi tag viene richiamata, i tag <SERVLET> mandano in esecuzione la servlet specificata e vengono poi sostituiti dal risultato della loro elaborazione. • I tag <PARAM> specificano dei parametri da passare alle servlet, che comunque possono accedere ai parametri spediti via GET o POST. Servlet e JSP 35
Link utili n http: //java. sun. com/products/servl et/index. html n http: //java. apache. org/ Servlet e JSP 36
Cos’è una JSP? • Di fatto una pagina JSP è una Servlet • Oltre ai vantaggi delle Servlet offre: – Look-and-feel HTML (plain-text) – Facilità per i web designer – Sviluppo senza programmare in Java tramite l’uso di custom tags e expression language (EL) – Compilazione e deployment automatico da parte del Servlet container • Si dovrebbe concentrare solo sul livello di “presentazione” (GUI) – La logica applicativa implementata altrove Servlet e JSP 37
Java Servlet vs. JSP (1) Servlet e JSP 38
Java Servlet vs. JSP (2) Servlet e JSP 39
JSP: Ciclo di Vita • Simile a quello di una Servlet “classica” • Se l’istanza della Servlet corrispondente alla richiesta non esiste, il Servlet container: – Compila la JSP nella Servlet corrispondente – Carica la classe e la istanzia – Inizializza l’istanza della classe Servlet tramite il metodo jsp. Init • Per ogni richiesta utente, il container invoca il metodo _jsp. Service della Servlet associata alla JSP, passando gli oggetti request e response • Se rimossa, il container invoca il metodo jsp. Destroy Servlet e JSP 40
JSP: Compilazione • La compilazione da JSP a Servlet avviene in 2 passi: 1. Il file. jsp viene compilato in un file. java dal compilatore del container • Jasper su JBoss/Tomcat 2. Il file. java generato dal compilatore viene a sua volta compilato in un file. class dal compilatore Java standard (javac) • Ecco perché il Servlet container necessita dell’intero JDK e non della sola piattaforma JRE Servlet e JSP 41
JSP: Note sulla compilazione • La conversione. jsp . java . class avviene soltanto una volta o a fronte di una modifica del file. jsp • I file generati (. java e. class) su JBoss si trovano in: server/default/work/jboss. web/localhost/ myapplication/org/apache/jsp/My. JSP_js p. java Servlet e JSP 42
My. First. JSP con Eclipse • • • Creare un nuovo Dynamic Web Project Creare una JSP tramite Eclipse Packaging tramite WAR Deployment Testing Servlet e JSP 43
My. First. JSP con Eclipse Servlet e JSP 44
My. First. JSP con Eclipse Servlet e JSP 45
Hello. jsp: Implementazione Servlet e JSP 46
Hello. jsp: Implementazione Servlet e JSP 47
Hello. jsp: Deployment+Testing Servlet e JSP 48
Da JSP a Java Servlet e JSP 49
JSP API • Il contenuto della pagina JSP viene eseguito all’interno del metodo generato _jsp. Service • Tutti i contenuti statici sono convertiti in chiamate a out. write() • Tutti contenuti dinamici (inclusi nei tag <% %>) vengono eseguiti come codice Java “normale” Servlet e JSP 50
JSP: Oggetti “impliciti” • Il metodo generato automaticamente con la compilazione. jsp . java definisce e inizializza alcuni oggetti • Questi oggetti possono essere riferiti all’interno della stessa pagina JSP Servlet e JSP 51
JSP: Oggetti “impliciti” Servlet e JSP 52
Sintassi JSP: Direttive • Le direttive JSP controllano la compilazione da JSP a Servlet • Non hanno alcun effetto sul comportamento a run-time • Controllano solo la fase di generazione di codice Servlet e JSP 53
Sintassi JSP: Direttiva Page Servlet e JSP 54
Sintassi JSP: Direttiva Include • Include il contenuto di un altro file JSP a tempo di traduzione/compilazione • Analogo ad editare in contenuto del file JSP incluso direttamente nel file JSP che lo include Servlet e JSP 55
Sintassi JSP: Direttiva Taglib • Fornisce accesso a librerie di tag standard e custom • Più avanti esamineremo JSTL Servlet e JSP 56
Sintassi JSP: Scriptlets • Rappresentano porzioni di codice Java all’interno di una pagina JSP • La sintassi per inserire scriptlets è la seguente: <% java_code %> oppure <jsp: scriptlet>…</jsp: scriptlet> • Una volta tradotta la pagina JSP diventano parte del metodo _jsp. Service • Come qualsiasi porzione di codice Java: – tutti gli statement devono terminare con il “; ” – tutte le parentesi devono essere bilanciate • L’uso massiccio di scriptlet è sconsigliato poiché “snatura” il vero ruolo di una pagina JSP – interfaccia vs. logica applicativa Servlet e JSP 57
Sintassi JSP: Scriptlets (esempio) Servlet e JSP 58
Sintassi JSP: Expressions • Simili agli scriptlets ma più specifiche • Il risultato di un’espressione è inviato allo stream che gestisce la risposta • La sintassi è la seguente: <%= java expr %> oppure <jsp: expression>java expr</jsp: expression> • Le espressioni non devono essere terminate con “; ” perché vengono convertite in out. print(java expr); Servlet e JSP 59
Sintassi JSP: Expressions (esempi) Servlet e JSP 60
Sintassi JSP: Declarations • Usate per dichiarare metodi e variabili al di fuori dello scope del metodo _jsp. Service – sia di istanza che statici • La sintassi è la seguente: <%! java decl %> oppure <jsp: declaration>java decl </jsp: declaration> • Consentono il riuso del codice sebbene vi siano alternative migliori – custom tags e beans Servlet e JSP 61
Sintassi JSP: Declarations (esempio) Servlet e JSP 62
Sintassi JSP: Comments • Usati per commentare porzioni di pagina JSP • Sia contenuti statici <% -- comment --%> • Sia contenuti dinamici <% -- Hello <%= get. User() %> --%> • Non ci possono essere commenti annidati • NOTA: I commenti Java tradizionali si possono usare all’interno degli scriptlets, espressioni (tranne “//”) e le dichiarazioni Servlet e JSP 63
- Slides: 63