Composti carbonilici Gruppo carbonilico Aldeide Chetone Nomenclatura formaldeide
Composti carbonilici Gruppo carbonilico Aldeide Chetone
Nomenclatura formaldeide 2 -metilbutanale 3 -esanone acetone cicloesancarbaldeide 5 -metil-3 -esanone acetofenone 2 -metilcicloesancarbaldeide ciclopentanone 3 -metilcicloesanone
2 -pentenale 5 -idrossi-2 -eptanone 3 -esen-2 -one 5 -idrossi-2 -metilcicloesanone 5 -osso-eptanale
Reazione di addizione nucleofila Con nucleofili forti la reazione si conduce in ambiente basico. La protonazione successiva forma l’alcol Con nucleofili deboli la reazione si conduce in catalisi acida (+)
Nucleofili all’ossigeno: addizione di acqua Le aldeidi idrate sono gli intermedi necessari per l’ossidazione delle aldeidi ad acido carbossilico. Ecco perché la formazione di acido carbossilico per ossidazione degli alcoli si ottiene solo in ambiente acquoso.
Ossidazione delle aldeidi
Nucleofili all’ossigeno: addizione di alcoli
Nucleofili all’ossigeno: addizione di alcoli Dal carbonile all’emiacetale: H H Emiacetale
Dall’emiacetale all’acetale:
Si utilizzano come gruppi protettori
Emiacetali intramolecolari
Nucleofili al carbonio (cianuro e acetiluro) Cianidrina
Aldeide Chetone
Nucleofili al carbonio (organometallici)
aldeide Alcol secondario chetone Alcol terziario
Nucleofili al carbonio (ilidi del fosforo- Reazione di Wittig)
Per sintetizzare un alchene sono in principio possibili due sintesi alternative. Conviene scegliere quella che prevede l’ilide che deriva dall’alogenuro meno sostituito
Nucleofili all’azoto Aldeidi e chetoni reagiscono con ammine primarie o ammoniaca per formare le immine
Reazione di addizione nucleofila-eliminazione La reazione è reversibile, quindi trattando una immina con acqua in ambiente acido si ottiene l’ammina ed il carbonile.
idrazina semicarbazide idrossilammina idrazone semicarbazone ossima
Nucleofili all’H (idruro): Riduzione ad alcol da Na. BH 4 o da Li. Al. H 4 Perché non si usa Na. H?
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