Capitolo 6 Applicazioni delle leggi di Newton Materiale

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Capitolo 6 Applicazioni delle leggi di Newton Materiale a uso didattico riservato esclusivamente all’insegnante.

Capitolo 6 Applicazioni delle leggi di Newton Materiale a uso didattico riservato esclusivamente all’insegnante. È vietata la vendita e la diffusione della presente opera in ogni forma, su qualsiasi supporto e in ogni sua parte, anche sulla rete internet. È vietata ogni forma di proiezione pubblica.

Capitolo 6 Applicazioni delle leggi di Newton

Capitolo 6 Applicazioni delle leggi di Newton

Contenuti del capitolo 6 1. Forze di attrito. 2. Corde e molle. 3. Equilibrio

Contenuti del capitolo 6 1. Forze di attrito. 2. Corde e molle. 3. Equilibrio rispetto alla traslazione. 4. Oggetti collegati. 5. Moto circolare.

1. Forze di attrito L’attrito è causato dalle irregolarità microscopiche delle superfici:

1. Forze di attrito L’attrito è causato dalle irregolarità microscopiche delle superfici:

1. Forze di attrito Attrito dinamico: si manifesta quando due superfici scivolano l’una sull’altra.

1. Forze di attrito Attrito dinamico: si manifesta quando due superfici scivolano l’una sull’altra. La forza di attrito dinamico è direttamente proporzionale alla forza normale: fd = d N [1] La costante d è detta coefficiente di attrito dinamico.

1. Forze di attrito

1. Forze di attrito

1. Forze di attrito La forza di attrito dinamico è indipendente dalla velocità relativa

1. Forze di attrito La forza di attrito dinamico è indipendente dalla velocità relativa delle superfici e dall’area di contatto tra le superfici.

1. Forze di attrito L’attrito statico tende a impedire a un oggetto di muoversi

1. Forze di attrito L’attrito statico tende a impedire a un oggetto di muoversi quando è sottoposto all’azione di una forza. La forza di attrito statico ha un valore massimo; può assumere un valore qualsiasi compreso tra zero e il valore massimo; il suo valore è quello che rende nulla la forza risultante.

1. Forze di attrito [2] dove [3] La forza di attrito statico è indipendente

1. Forze di attrito [2] dove [3] La forza di attrito statico è indipendente dall’area di contatto.

2. Corde e molle Se prendete un pezzo di corda e ne tirate gli

2. Corde e molle Se prendete un pezzo di corda e ne tirate gli estremi, la corda si tende. Diciamo che nella corda c’è una tensione.

2. Corde e molle La tensione in una corda reale varia da un estremo

2. Corde e molle La tensione in una corda reale varia da un estremo all’altro a causa del peso della corda. Nel seguito, salvo indicazione contraria, assumeremo che tutte le funi, le corde e i cavi siano senza massa.

2. Corde e molle Una carrucola ideale cambia semplicemente la direzione della tensione:

2. Corde e molle Una carrucola ideale cambia semplicemente la direzione della tensione:

2. Corde e molle La legge di Hooke per le molle afferma che la

2. Corde e molle La legge di Hooke per le molle afferma che la forza aumenta proporzionalmente all’allungamento o alla compressione della molla: [4] La costante k prende il nome di costante elastica.

3. Equilibrio rispetto alla traslazione Un oggetto è in equilibrio rispetto alla traslazione quando

3. Equilibrio rispetto alla traslazione Un oggetto è in equilibrio rispetto alla traslazione quando la forza risultante che agisce su di esso è uguale a zero: [6] Questa relazione consente di ricavare il valore di forze incognite.

3. Equilibrio rispetto alla traslazione

3. Equilibrio rispetto alla traslazione

4. Oggetti collegati Quando si esercita una forza su oggetti collegati, la loro accelerazione

4. Oggetti collegati Quando si esercita una forza su oggetti collegati, la loro accelerazione è la stessa. Nel caso di due oggetti collegati da un filo, date le loro masse e la forza applicata possiamo ricavare l’accelerazione e la tensione:

4. Oggetti collegati Ogni scatola è trattata come un sistema separato:

4. Oggetti collegati Ogni scatola è trattata come un sistema separato:

5. Moto circolare Se c’è una carrucola conviene scegliere un sistema di coordinate che

5. Moto circolare Se c’è una carrucola conviene scegliere un sistema di coordinate che “segue il moto” della fune:

5. Moto circolare Affinché un oggetto si muova su una circonferenza, su di esso

5. Moto circolare Affinché un oggetto si muova su una circonferenza, su di esso deve agire una forza; se così non fosse, si muoverebbe in linea retta. La forza deve essere diretta verso il centro della circonferenza.

5. Moto circolare Con qualche calcolo otteniamo il modulo dell’accelerazione e quindi la forza

5. Moto circolare Con qualche calcolo otteniamo il modulo dell’accelerazione e quindi la forza necessaria per mantenere un oggetto di massa m su una traiettoria circolare di raggio r. Il modulo della forza è dato dalla relazione seguente: [16]

5. Moto circolare La forza centripeta può essere prodotta dalla tensione in una fune,

5. Moto circolare La forza centripeta può essere prodotta dalla tensione in una fune, dalla forza normale, dall’attrito o in altri modi.

5. Moto circolare

5. Moto circolare

5. Moto circolare Un oggetto che si muove su una traiettoria circolare può aumentare

5. Moto circolare Un oggetto che si muove su una traiettoria circolare può aumentare o diminure la propria velocità; in tal caso la sua accelerazione ha anche una componente tangenziale:

Riepilogo del capitolo 6 • Le forze di attrito sono dovute alle irregolarità microscopiche

Riepilogo del capitolo 6 • Le forze di attrito sono dovute alle irregolarità microscopiche delle superfici a contatto. • Attrito dinamico: fd = d. N • Attrito statico: fs, max = s. N • Tensione: la forza trasmessa lungo una corda. • Forza esercitata da una molla ideale:

Riepilogo del capitolo 6 • Un oggetto è in equilibrio rispetto alla traslazione se

Riepilogo del capitolo 6 • Un oggetto è in equilibrio rispetto alla traslazione se la forza risultante che agisce su di esso è uguale a zero. • Gli oggetti collegati tra loro hanno la stessa accelerazione. • La forza necessaria per far muovere un oggetto di massa m su una traiettoria circolare di raggio r è data dalla relazione: