Apprendimento multimediale Teoria cognitiva di Mayer 2001 Le

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Apprendimento multimediale Teoria cognitiva di Mayer (2001)

Apprendimento multimediale Teoria cognitiva di Mayer (2001)

Le idee di Mayer n n n Chi è? Dal 1990 Mayer e i

Le idee di Mayer n n n Chi è? Dal 1990 Mayer e i suoi collaboratori hanno condotto molte ricerche sull’apprendimento multimediale all’Università di Santa Barbara in California. Le ricerche hanno dato come risultato sette principi per costruire i messaggi multimediali e una teoria cognitiva dell’apprendimento multimediale

Cosa vuol dimostrare Mayer? Che le persone imparano di più quando gli insegnamenti sono

Cosa vuol dimostrare Mayer? Che le persone imparano di più quando gli insegnamenti sono esposti con parole e immagini piuttosto che soltanto con parole

Il messaggio educativo è una comunicazione che intende favorire l’apprendimento, due i formati utilizzabili:

Il messaggio educativo è una comunicazione che intende favorire l’apprendimento, due i formati utilizzabili: parole, immagini

Perché si impara di più? Gli umani hanno due sistemi per elaborare l’informazione, uno

Perché si impara di più? Gli umani hanno due sistemi per elaborare l’informazione, uno per il materiale verbale e l’altro per quello visivo. L’utilizzo di due canali permette un miglior apprendimento.

Due spiegazioni Quantitativa: presentare il materiale sia in parole sia in immagini è come

Due spiegazioni Quantitativa: presentare il materiale sia in parole sia in immagini è come presentare il materiale due volte n Qualitativa: parole e immagini sono complementari. I due canali non sono equivalenti. n

Con “multimediale” si intendono n I mezzi usati per trasmettere un messaggio educativo n

Con “multimediale” si intendono n I mezzi usati per trasmettere un messaggio educativo n Le rappresentazioni usate n Le modalità sensoriali usate dagli studenti per ricevere il messaggio

Due modi per presentare il disegno multimediale Approccio Punto di partenza Scopo Problema Centrato

Due modi per presentare il disegno multimediale Approccio Punto di partenza Scopo Problema Centrato sulla tecnologia Capacità della tecnologia multimediale Provvedere un accesso all’informazione Come possiamo usare la tecnologia per fare le presentazioni multimediali? Centrato sullo studente Come funziona la mente umana Aiutare la comprensione umana Come possiamo adattare la tecnologia multimediale per aiutare la comprensione umana?

L’approccio centrato sulla tecnologia non riesce ad apportare miglioramenti in campo educativo in quanto

L’approccio centrato sulla tecnologia non riesce ad apportare miglioramenti in campo educativo in quanto ha dato alle persone la possibilità di accedere agli ultimi progressi tecnologici piuttosto che aiutarli ad apprendere attraverso l’utilizzo della tecnologia.

L’approccio centrato sullo studente La tecnologia multimediale è un aiuto per la conoscenza umana.

L’approccio centrato sullo studente La tecnologia multimediale è un aiuto per la conoscenza umana. I disegni multimediali, se sono conformi al modo in cui funziona la mente umana, sono efficienti per promuovere l’apprendimento.

Apprendimento multimediale è n acquisizione d’informazione n costruzione di conoscenza

Apprendimento multimediale è n acquisizione d’informazione n costruzione di conoscenza

Acquisizione d’informazione Lo scopo delle presentazioni multimediali è quello di consegnare informazioni più efficienti.

Acquisizione d’informazione Lo scopo delle presentazioni multimediali è quello di consegnare informazioni più efficienti. Il modo di apprendere è chiamato empty vessel view (vaso vuoto) perché la mente dello studente è vista come un contenitore da riempire.

Costruzione di conoscenza L’apprendimento multimediale è un’attività in cui lo studente cerca di costruire

Costruzione di conoscenza L’apprendimento multimediale è un’attività in cui lo studente cerca di costruire una rappresentazione mentale coerente. Lo scopo della presentazione è anche quello di essere guida per come trattare l’informazione presentata.

Finalità apprendimento n Ricordare: abilità di riprodurre o riconoscere il materiale presentato; si misura

Finalità apprendimento n Ricordare: abilità di riprodurre o riconoscere il materiale presentato; si misura attraverso i test di ritenzione n Capire: abilità di usare ciò che si è imparato in altre situazioni; si misura con i test di transfer

Tipi di conoscenza n Nessun apprendimento = poca conoscenza, poca ritenzione e transfer n

Tipi di conoscenza n Nessun apprendimento = poca conoscenza, poca ritenzione e transfer n Apprendimento meccanico = buona ritenzione e poco transfer n Apprendimento significativo = buona ritenzione e transfer

Apprendimento attivo Occorre promuovere un apprendimento attivo affinché ci sia un risultato d’apprendimento significativo.

Apprendimento attivo Occorre promuovere un apprendimento attivo affinché ci sia un risultato d’apprendimento significativo. Questo dipende anche dall’attività cognitiva durante l’apprendimento. Il comportamento da solo non può garantire un apprendimento attivo. Mayer sostiene che un messaggio multimediale ben disegnato può promuovere un processo cognitivo attivo nello studente anche quando questo ha un comportamento inattivo

LA TEORIA COGNITIVA DELL’APPRENDIMENTO MULTIMEDIALE

LA TEORIA COGNITIVA DELL’APPRENDIMENTO MULTIMEDIALE

Cosa è un messaggio educativo multimediale? Consiste in una descrizione di un evento fisico

Cosa è un messaggio educativo multimediale? Consiste in una descrizione di un evento fisico o biologico abbinato ad una presentazione del medesimo in forma visiva. Per fare questo accostamento Levin e Mayer (1993) hanno indicato dei principi.

Le sette C n n n n Convergenza: parole chiavi presenti sia nel testo

Le sette C n n n n Convergenza: parole chiavi presenti sia nel testo sia nell’illustrazione Concisione: tralasciate le parti inutili Corrispondenza: illustrazioni e testo disposti vicini tra loro Concretezza: testo e illustrazioni devono permettere una semplice visualizzazione Coerenza: struttura chiara del materiale presentato Comprensione: testo e illustrazioni comprensibili Codificazione: parole chiave in testo e immagini per migliore memorizzazione

Le tre tesi della teoria cognitiva n I due canali n La capacità limitata

Le tre tesi della teoria cognitiva n I due canali n La capacità limitata n Il processo attivo

La tesi dei due canali Gli uomini possiedono diversi canali per elaborare l’informazione visiva

La tesi dei due canali Gli uomini possiedono diversi canali per elaborare l’informazione visiva e uditiva. Quando l’informazione è percepita attraverso gli occhi gli uomini iniziano a elaborare l’informazione attraverso il canale visivo; se l’informazione è percepita dalle orecchie gli uomini la elaborano nel canale uditivo. Due modi per stimare le differenze tra i due canali

L’approccio sensoriale punta l’attenzione sull’elaborazione che gli studenti fanno attraverso gli occhi o le

L’approccio sensoriale punta l’attenzione sull’elaborazione che gli studenti fanno attraverso gli occhi o le orecchie Il modello della presentazione punta l’attenzione sul modo in cui lo stimolo viene presentato: verbale (parole parlate o scritte) o non verbale (video, immagini)

Approccio sensoriale versus Presentazione n Il testo viene elaborato dal canale visivo n Il

Approccio sensoriale versus Presentazione n Il testo viene elaborato dal canale visivo n Il testo viene elaborato dal canale verbale n Suoni elaborati dal canale uditivo n Suoni elaborati dal canale non verbale

La tesi della capacità limitata Il carico cognitivo intrinseco è inerente alla difficoltà del

La tesi della capacità limitata Il carico cognitivo intrinseco è inerente alla difficoltà del materiale, quello estrinseco dipende dal modo in cui il messaggio educativo è rappresentato e organizzato. Le limitazioni della nostra capacità di elaborazione delle informazioni obbliga a decidere quale parte di informazione è più importante e come costruire connessioni sulla parte selezionata e tra questa e la conoscenza posseduta. L’individuo è in grado di svolgere tutti questi compiti grazie a «strategie metacognitive» , utili per distribuire, monitorare, coordinare e regolare le limitate risorse cognitive possedute dal soggetto

L’elaborazione attiva Gli uomini si sforzano attivamente per elaborare in modo cognitivo l’informazione, costruendo

L’elaborazione attiva Gli uomini si sforzano attivamente per elaborare in modo cognitivo l’informazione, costruendo una rappresentazione mentale coerente della loro esperienza. Questo processo cognitivo attivo include il porgere attenzione, l’organizzare l’informazione entrante e l’integrazione con la conoscenza posseduta. Gli uomini sono attivi elaboratori che cercano di dare senso alle rappresentazioni multimediali.

Tipiche strutture conoscenza Processo: spiega la catena causa-effetto e consiste nella spiegazione di come

Tipiche strutture conoscenza Processo: spiega la catena causa-effetto e consiste nella spiegazione di come alcuni sistemi funzionano n Confronto: confrontare e mettere in contrasto due o più elementi lungo diverse dimensioni n Generalizzare: descrivere molti concetti e sostenere dettagli n Numerare: presentare una lista degli item n Classificare: suddividere in parti n

Processi cognitivi nell’apprendimento attivo n n n Selezionare le parole rilevanti e le immagini

Processi cognitivi nell’apprendimento attivo n n n Selezionare le parole rilevanti e le immagini nei messaggi multimediali per creare un word base, il materiale preso dall’esterno è elaborato nella memoria attiva Organizzare, costruire connessioni interne tra le parole selezionate per creare un modello verbale coerente e tra le immagini per creare un modello pittorico coerente; è elaborato nella memoria attiva Integrare: lo studente costruisce connessioni esterne tra i modelli verbali e pittorici e con la conoscenza posseduta, è elaborato nella memoria a lungo termine che lo trasmette a quella attiva

I Principi Multimediali Miglior ritenzione e miglior transfer quando lo studente riceve parole e

I Principi Multimediali Miglior ritenzione e miglior transfer quando lo studente riceve parole e immagini piuttosto che solo parole

Le cinque condizioni alla base dei principi n Contiguità spaziale; n Contiguità temporale; n

Le cinque condizioni alla base dei principi n Contiguità spaziale; n Contiguità temporale; n Coerenza; n Modalità; n Ridondanza.

Il principio della contiguità spaziale Gli studenti apprendono meglio quando le parole e le

Il principio della contiguità spaziale Gli studenti apprendono meglio quando le parole e le immagini corrispondenti sono presentate vicine. Questo permette allo studente di non dover utilizzare risorse cognitive per cercare l’immagine su altre pagine, in questo modo sarà in grado di mantenerle entrambe nella memoria attiva allo stesso tempo. C’è una miglior ritenzione e un miglior transfer quando parole e immagini corrispondenti sono vicine piuttosto che lontane.

Il principio della contiguità temporale Quando le parole e le immagini sono separate nel

Il principio della contiguità temporale Quando le parole e le immagini sono separate nel tempo lo studente è meno capace di mantenere rappresentazioni mentali di entrambi nella memoria attiva e di costruire connessioni. C’è miglior transfer quando animazioni e narrazioni corrispondenti sono presentati simultaneamente. La presentazione simultanea prende vantaggi dalla capacità di elaborare l’informazione nei due canali, dalla limitata capacità cognitiva del canale e dal bisogno di un apprendimento attivo

Il principio della coerenza Si crea un effetto di coerenza quando gli studenti comprendono

Il principio della coerenza Si crea un effetto di coerenza quando gli studenti comprendono maggiormente una spiegazione da una lezione multimediale che contiene meno materiale. C’è una miglior ritenzione e un miglior transfer quando parole, suoni e immagini estranei sono esclusi piuttosto che inclusi. La teoria cognitiva suggerisce che l’aggiunta di dettagli seducenti interferisce con il processo di costruzione di conoscenza, perché allontanano l’attenzione dello studente dal materiale rilevante.

Il principio della modalità Gli studenti apprendono di più da una narrazione e da

Il principio della modalità Gli studenti apprendono di più da una narrazione e da un’animazione piuttosto che da un testo scritto e da un’animazione. Quando le immagini e le parole sono entrambe in forma visiva, il canale visivo è sovraccaricato mentre quello uditivo è inutilizzato. Se le parole sono presentate a voce possono essere elaborate dal canale uditivo, lasciando al canale visivo l’elaborazione delle sole immagini. C’è una miglior ritenzione e un miglior transfer quando le parole sono presentate come una narrazione piuttosto che scritte.

Il principio della ridondanza Gli studenti apprendono maggiormente da animazioni e narrazioni piuttosto che

Il principio della ridondanza Gli studenti apprendono maggiormente da animazioni e narrazioni piuttosto che da animazioni, narrazioni e testo. Quando le immagini e le parole sono presentate visivamente (animazione e testo) il canale visivo è sovraccaricato. C’è una miglior ritenzione e un miglior transfer quando le parole sono presentate come una narrazione piuttosto che con una narrazione e un testo scritto.

Il principio delle differenze individuali Gli effetti di una presentazione multimediale sono più importanti

Il principio delle differenze individuali Gli effetti di una presentazione multimediale sono più importanti sulle persone con una bassa conoscenza che su quelle con un’alta conoscenza e su quelle con un’high-spatial learning piuttosto che su quelle con low-spatial learning. Gli studenti con un alto grado di conoscenza possono utilizzare la loro conoscenza posseduta per supplire alle mancanze di una presentazione, mentre quelli con poca conoscenza sono meno in grado di usare al meglio la loro capacità cognitiva. Coloro che hanno molta spazialità hanno la capacità cognitiva di integrare mentalmente le presentazioni verbali e visive

Conoscenza posseduta Quando la presentazione è povera, gli studenti con molta conoscenza sono in

Conoscenza posseduta Quando la presentazione è povera, gli studenti con molta conoscenza sono in grado di usare la conoscenza posseduta per supplire alle mancanze della presentazione. Se invece la presentazione è fatta bene, sia quelli con molta conoscenza sia quelli con poca conoscenza sono in grado di comprendere la presentazione, i primi grazie alla loro conoscenza, i secondi grazie ai principi usati.

L’abilità spaziale dello studente L’abilità spaziale è definita abilità di generare, mantenere e manipolare

L’abilità spaziale dello studente L’abilità spaziale è definita abilità di generare, mantenere e manipolare le immagini mentali visive. I messaggi multimediali sono verbali e visivi così gli studenti devono formare, mantenere e usare immagini mentali. L’effetto delle differenze individuali afferma che se la rappresentazione è presentata bene saranno avvantaggiati coloro che hanno una bassa conoscenza, e coloro che hanno un’alta abilità spaziale. Se sono presentati dei messaggi fatti male coloro che hanno un’alta conoscenza possono costruire delle rappresentazioni mentali, quelli con una bassa conoscenza sono meno in grado di fare ciò. Quando una rappresentazione è presentata bene sia quelli con un’alta conoscenza sia quelli con una bassa conoscenza apprendono bene perché entrambi sono in grado di costruire rappresentazioni mentali e visive nella memoria attiva.