Anticolinergici e Malattia di Parkinson possibili nuovi orizzonti
Anticolinergici e Malattia di Parkinson: possibili nuovi orizzonti Nicole Campese (1), Sonia Mazzucchi (2), Daniela Frosini (2), Eleonora Del Prete (1), Sara Giannoni (1), Ubaldo Bonuccelli (1), Roberto Ceravolo (1) UO Neurologia, Università di Pisa (2) UO Neurologia, Azienda Ospedaliero. Universitaria Pisana
Introduzione • Antagonisti (ad azione centrale) dei recettori muscarinici; • Rimodulazione dell’imbalance tra la stimolazione dopaminergica e colinergica a livello striatale Gli anticolinergici nella Malattia di Parkinson: raccomandazioni • Farmaci sintomatici in monoterapia o add-on therapy nelle fasi iniziali della malattia (livello B); Ferreira JJ et al. 2012 • Nella pratica clinica per lo più usati per il tremore; Katzenschlager R et al. 2009; Ferreira JJ et al. 2012 • Uso limitato dall’elevata incidenza di effetti collaterali (confusione, sedazione, allucinazioni) Katzenschlager R et al. 2009 TRIESILFENIDILE (Artane®) BIPERIDENE (Akineton®)
Materiali e Metodi Obiettivo primario: Valutare efficacia oggettiva e soggettiva degli anticolinergici nella Malattia di Parkinson (MP), in particolare su sintomi diversi dal tremore. Obiettivo secondario: Valutare tollerabilità degli anticolinergici nella Malattia di Parkinson. POPOLAZIONE - Criteri di inclusione: - Malattia di Parkinson - età < 60 anni - Triesilfenidile o Biperidene (add on therapy) t 0 : inizio terapia con Anticolinergici t 1 : 6 mesi dall’inizio terapia STABILE LA TERAPIA DOPAMINERGICA Dati clinico-demografici Misure di outcome: UPDRS III Eventi avversi Misure di outcome: (1) UPDRS III (2) Patient Global Impression
Risultati Statistica descrittiva - 12 pazienti (8 donne, 5 uomini) - 9 trattati con Triesilfenidile (dosaggio medio: 3, 5 mg) e 3 con Biperidene (dosaggio medio: 4 mg) - età media: 48. 8± 5. 7 anni - durata media di malattia: 3. 3± 0. 9 anni - LEDD medio: 240. 6 mg/die
Risultati Beneficio soggettivo PGI globale 2. 3 PGI rigidità 2. 9 PGI bradicinesia 2. 8 PGI tremore 2. 6 (miglioramento lieve-moderato) Beneficio oggettivo UPDRS III t 0 -t 1: 17. 4 vs 14. 2 (p=0. 025) UPDRS III t 0 -t 1 item rigidità 2. 9 vs 2. 57 (p=0. 194) UPDRS III t 0 -t 1 item bradicinesia 5. 9 vs 5. 14 (p=0. 414) UPDRS III t 0 -t 1 item tremore 3. 7 vs 2. 64 (p=0. 49) Effetti collaterali NESSUNO XEROSTOMIA E CONFUSIONE 8% Sospensione del farmaco SOSPENSIONE 8% 17% 75% 92% PROSECUZIONE
Discussione Efficacia - Miglioramento del quadro clinico globale; - Beneficio soggettivo lieve-moderato su tutti i sintomi, anche quelli diversi dal tremore; - Beneficio oggettivo lieve-moderato su tutti i sintomi, anche quelli diversi dal tremore. Tollerabilità - In sottopopolazioni selezionate gli effetti collaterali da anticolinergici sono rari e di lieve entità.
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