Aggressivit e Violenza nellarte La Battaglia di San
Aggressività e Violenza nell’arte
La Battaglia di San Romano Autore: Paolo Uccello Data: 1435 -1440 Misure: 182 x 323 cm Tecnica: tempera su legno Luogo di Conservazione: Gli Uffizi, Firenze L’episodio raffigura un evento storico, la battaglia tra fiorentini e senesi tenuta appunto a San romano e Le tre tavole sono ottimi esempi delle ardite sperimentazioni prospettiche di Paolo Uccello, per le quali era famoso anche tra i contemporanei. La battaglia di San Romano è un “trittico" di Paolo Uccello. L'opera è suddivisa in 3 parti, Disarcionamento di Bernardino della Carda, la parte illustrata qui sopra è conservata agli Uffizi di Firenze.
Dal film Aleksandr Nevskij di Sergej Michailovič Ėjzenštejn, 1938.
Dal film Il destino di un guerriero di Agustín Díaz, Anez, 2006
Dal film Excalibur di John Boorman, 1981
Perseo e Medusa Autore: Benvenuto Cellini Data: 1454 Misure: 519 cm Tecnica: Scultura in bronzo Luogo di Conservazione: Loggia dei Lanzi, Firenze Il Davide di Cellini, collocato sotto la Loggia dei Lanzi, è una scultura in bronzo che rappresenta Perseo in piedi sul corpo di Medusa, appena decapitata con la spada impugnata nella mano destra, mentre la sinistra solleva trionfante la testa del mostro tenuta per i capelli.
Benvenuto Cellini, Perseo, 1545 -54, bronzo e marmo, h cm 550, Firenze, Loggia dei Lanzi
Tarquinio e Lucrezia Autore: Tiziano Vecellio Data: 1515 Misure: 84 x 68 cm Tecnica: Olio su Tavola Luogo di Conservazione: Museo di Kunsthistorisches, Vienna La scena narra la leggenda di Tarquinio e Lucrezia; il figlio del re di Roma, Sesto, è deciso a possedere la moglie di Collatino. Dopo una cena Sesto si impossessa della donna minacciandola con un’arma e usufruendo di lei. Lucrezia raccontò il fatto e dopo il provando molto dolore e rimpiangendo di non averlo respinto si suicida. I Tarquini vennero esiliati da Roma.
Giudizio Universale Autore: Michelangelo Data: tra il 1535 e il 1541 Misure: 1370 x 1200 cm Tecnica: Affresco Luogo di Conservazione: Cappella Sistina, Città del Vaticano Michelangelo dipinge il Giudizio Universale nella parete dell'altare della Cappella Sistina. Su richiesta del Papa Clemente VII e poi di Papa Paolo III.
Al centro si trova Cristo giudice che con un solo gesto del braccio decreta la sorte degli uomini e dà avvio al Giudizio. Intorno un vorticoso movimento tra gli eletti che salgono in Paradiso e i dannati che vengono cacciati all'Inferno. Caronte Minosse In basso a destra Caronte, sulla barca che traghetta i dannati fino a Minosse, giudice infernale, che stabilirà la loro pena. I dannati hanno corpi muscolosi e cercano di liberarsi dagli angeli che li spingono verso il loro destino. I corpi muscolosi e contorti evidenziano la loro rabbia poi tramutata in aggressività e poi in passività che esprime il rifiuto ad accettare la sorte decisa da Cristo.
Giuditta e Oloferne Autore: Artemisia Gentileschi Data: 1620 Misure: 199 x 162 cm Tecnica: Olio su Tela Giuditta è disgustata ma determinata nel compiere il gesto. Con un coltello, a distanza sta decapitando l’uomo, aiutata dall’innocente e fedele ancella. Il gioco di luci e ombre mette in evidenza la drammaticità e la violenza del momento. Artemisia sembra trasferire il suo odio e la sua aggressività per quello che aveva subito in Giuditta. Luogo di Conservazione: Galleria degli Uffizi, Firenze Artemisia Gentileschi fu una grande pittrice che lavorò nel 1600 a Roma, Napoli e Firenze, nonostante le difficoltà legate al fatto che allora le donne artiste non fossero considerate allo stesso modo degli uomini.
La Giuditta della Gentileschi e del Caravaggio sono leggermente titubanti, indietreggiano mentre compiono il gesto; l’opposto del sadico barbaro.
Ercole e il Centauro Autore: Giambologna Data: 1598 Tecnica: Scultura in marmo Luogo di Conservazione: Loggia dei Lanzi, Firenze Ercole e il Centauro Nesso è una scultura in Marmo di Giambologna situata anch’essa alla Loggia dei Lanzi. L'opera rappresenta in maniera alquanto violenta l'uccisione del centauro Nesso dopo che questo aveva cercato di rapire la moglie di Ercole. La scultura è caratterizzata dalla grande forza plastica espressa dalla poderosa torsione, quasi elastica, del corpo del centauro Nesso, piegato dalla forza di Ercole.
David Autore: Bernini Data: tra il 1623 e il 1624 Misure: 170 cm Tecnica: Scultura di marmo Il volto, che è un autoritratto dell’artista, esprime la sua determinazione nel voler colpire il nemico. L'aggressività è nel pensiero e si esprime nella massima concentrazione, necessaria per riuscire nella sua impresa. Luogo di Conservazione: Galleria Borghese, Roma David, eroe biblico, viene raffigurato in un momento di massima tensione emotiva e fisica mentre sta per lanciare il sasso con la fionda che colpirà e ucciderà il gigante Golia.
Molto più statico e riflessivo è il David di Michelangelo, scolpito nel 1504, e conservato a Firenze (in copia davanti a Palazzo della Signoria, l'originale alla Galleria dell'Accademia) che propone un uomo rappresentato mentre sta pensando a come agire, prima di compiere qualsiasi gesto. Il corpo è muscoloso e scattante e rappresentato in tensione prima di compiere il gesto. Bernini realizza la scultura in modo che sia privilegiata la visione frontale e che l'osservatore, come Golia, si immagini di trovarsi di fronte a David. Le espressioni dei due volti a confronto Michelangelo Bernini
Guernica Autore: Picasso Misure: 349, 3 x 776, 6 cm Luogo di Conservazione: Museo Natìonal de
Il 26 aprile 1937 un numero di Quest’opera racchiude tutte le aerei dell’aviazione militare tedesca, decollati dall’Italia, sganciarono oltre 30 tonnellate di bombe esplosive e incendiarie sulla piccola cittadina di Guernica. capacità di Picasso: la sua abilità tecnica, l’inventiva, ma soprattutto contiene rimandi a tante opere del passato. Sacrificio di Noè, Michelangelo Buonarroti 1508 Picasso seppe la notizia in un caffè, Le Autorità repubblicane gli avevano commissionato un grande murale da esporre all’EXPO internazionale di Parigi del 1937. Pietà Vaticana, Michelangelo 1497 I mangiatori di patate, Van Gogh 1885 Il principio prospettico rimane quello tipico Incendio nel borgo, Raffaello Sanzio 1514 del cubismo: ci sono una serie di figure incastrate una sull’altra. Tagliare l’uso del colore significa schermare il mondo circostante, “Comunque la si pensi, la vita è a colori”. La sensazione di panico è generale; definito dai vari drammi individuali. Come segno di speranza accanto alla spada nasce un fiore.
Volto della Guerra Autore: Salvador Dalì Data: 1940 Misure: 64 x 79 cm Tecnica: Olio su Tela Luogo di Conservazione: Museum Boijmans van beuningen, Rotterdam. Questo dipinto è stato fatto negli Stati Uniti durante la guerra in Europa. In primo piano, su un deserto vuoto è rappresentata la maschera della morte, le orbite e la bocca sono occupati da teschi, i quali contengono altri teschi che rappresentano il male infinito. Le sole cose vive sono i serpenti che fuoriescono minacciosi dal volto. I colori predominanti sono il giallo e il marrone. Un’altro dettaglio è l’impronta della mano di Dalì in basso a destra.
Commento finale sul tema: Aggressività: è un aspetto del carattere o del comportamento manifestata con azioni di violenza. E’ un’ intenzione di infliggere un danno o gravi conseguenza ad un altro individuo. Etimologicamente è un impulso ad agire con cattiveria o violenza verso altri individui. Ed ha come obiettivo procurare sofferenza, con lesioni fisiche ma anche psicologiche. Violenza: è un’azione che un soggetto esercita su un altro, abuso di potere e controllo, in modo da sottometterlo rendendolo inferiore ed agendo contro la sua volontà. Etimologicamente significa “che viola”, cioè oltrepassare il limite della volontà altrui. La violenza può essere fisica, nel quale viene usata la propria forza per imporsi sugli altri, arrivando anche alle armi, oppure può essere psicologica dove vengono usate parole, tra cui ricatti, minacce ecc, per farti agire contro la propria volontà. Ed ha come obiettivo di mirare a spaventare e controllare. Progetto di: Sara Sanfilippo, Aurora Crocchiolo e Desirè Corsini.
- Slides: 22