17 aprile 2007 Dott Claudio Andreoli Medico di



























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17 aprile 2007 Dott. Claudio Andreoli Medico di Medicina Generale
n Lo studio del MMG: n Un osservatorio privilegiato per le problematiche cardiovascolari degli assistiti 2
n Conoscenza della storia personale del paziente n Conoscenza del contesto sociale, familiare n Conoscenza delle abitudini (alimentazione tabagismo, stile di vita, attività lavorativa ecc. ) n Anamnesi farmacologica n …conoscenza della storia clinica 3
n Il MMG sa ascoltare il proprio paziente n Ne conosce il linguaggio. Le espressioni verbali e i segnali non verbali n Visita il paziente n Utilizza semplici tecnologie n Prescrive esami di primo e secondo livello n Richiede una consulenza dello specialista cardiologo … 4
18. 102 Visite in ambulatorio e a domicilio effettuate in 4 settimane da 35 MMG dell’Emilia-Romagna (Stiassi e al. ) Diagnosi Ipertensione arteriosa Artrosi Infezioni acute alte vie respiratorie Nevrosi Influenza Cardiopatia ischemica cronica Dispepsia Infezioni acute basse vie respirat. Colon irritabile Bronchite cronica, enfisema Prevalenza diagnosi principale % Prevalenza complessiva % 7. 7 7. 2 5. 8 4. 5 3. 2 2. 8 2. 7 2. 6 2. 2 2. 1 7. 7 10. 9 5. 8 9. 4 3. 2 4. 3 2. 6 3. 4 2. 1 5
Impegno nella prevenzione primaria: n Attenzione all’individuazione dei maggiori fattori di rischio CV: (familiarità, ipertensione, diabete, stress, fumo, dislipidemie, obesità, tp. EP, sedentarietà…) n Calcolo del rischio cardiovascolare n Counselling n Prescrizione farmacologica consapevole 6
I risultati degli studi trasversali PASSI 2005 e 2006 Patologie cardiovascolari • Indagare sulla diffusione di queste patologie nella popolazione è di fondamentale importanza in considerazione della possibilità di effettuare interventi di Sanità Pubblica che possano determinare variazioni negli stili di vita delle persone, riducendo così l’impatto dei fattori di rischio che portano alle patologie cardiovascolari.
I risultati degli studi trasversali PASSI 2005 e 2006 Patologie cardiovascolari • Stima casi incidenti Italia: circa 80. 000 • Mortalità in provincia di Modena (anno 2005) – Apparato circolatorio: 2. 622 (40%) – Patologie ischemiche: 919 – Ictus: 610 • Ricoveri (anno 2005): 17. 340
I risultati degli studi trasversali PASSI 2005 e 2006 Patologie cardiovascolari • La prima causa di morte nel mondo occidentale è rappresentata dalle patologie cardiovascolari. • Dislipidemia, ipertensione arteriosa, diabete, fumo ed obesità sono i principali fattori di rischio correlati allo sviluppo di tali patologie.
I risultati degli studi trasversali PASSI 2005 e 2006 Misurazione della pressione • 94 % ha controllato la pressione negli ultimi 2 anni – meno i giovani: 87% tra i 18 -34 anni – no differenze per sesso e livello di istruzione
I risultati degli studi trasversali PASSI 2005 e 2006 Ipertensione riferita
I risultati degli studi trasversali PASSI 2005 e 2006 Quanti e chi sono gli ipertesi? Caratteristiche 23 (IC 95% 17, 0 -29, 2) Totale Sesso Istruzione % ipertensione riferita AUSL Modena – PASSI 2006 18 - 34 7 35 – 49 24 50 - 69 35 Uomini 18 Donne 28 bassa 34 alta 12
I risultati degli studi trasversali PASSI 2005 e 2006 Ipertensione: consiglio e trattamento Consiglio Trattamento AUSL Modena
I risultati degli studi trasversali PASSI 2005 e 2006 Dosaggio del colesterolo • 89 % ha controllato il colesterolo negli ultimi 2 anni – meno i giovani: 79% tra i 18 -34 anni – no differenze per sesso e livello di istruzione
I risultati degli studi trasversali PASSI 2005 e 2006 Quanti e chi sono gli ipercolesterolemici? Caratteristiche 30 (IC 95% 23, 3 -37, 3) Totale Sesso Istruzione % ipercolesterolemia riferita AUSL Modena – PASSI 2006 18 - 34 23 35 – 49 22 50 - 69 42 Uomini 23 Donne 38 bassa 34 alta 27
I risultati degli studi trasversali PASSI 2005 e 2006 Ipercolester. consiglio e trattamento Consiglio Trattamento AUSL Modena
I risultati degli studi trasversali PASSI 2005 e 2006 Carta del rischio cardiovascolare La carta e il punteggio individuale del rischio cardiovascolare è uno strumento semplice e obiettivo che il medico può utilizzare per stimare la probabilità che il proprio paziente ha di andare incontro a un primo evento cardiovascolare maggiore (infarto del miocardio o ictus) nei 10 anni successivi, conoscendo il valore di sei fattori di rischio: sesso, diabete, abitudine al fumo, età, pressione arteriosa sistolica e colesterolemia.
I risultati degli studi trasversali PASSI 2005 e 2006 Uso della carta del rischio • AUSL Modena – 2005: 3, 4% – 2006: 12, 4% • Regione E-R – 2005: 9% – 2006: 9%
I risultati degli studi trasversali PASSI 2005 e 2006 Conclusioni Buona la percentuale di popolazione a cui è misurata la pressione arteriosa e dosato il colesterolo, incrementabile nella fascia 18 -34 anni. Bassa l’adesione al consiglio di modificare il peso o incrementare l’attività fisica per il controllo dell’ipertensione arteriosa. Migliorabile il consiglio di modificare i comportamenti alimentari ed incrementare l’attività fisica per il controllo dell’ipercolesterolemia. In aumento l’uso della carta del rischio.
L’evoluzione della medicina generale: Da una medicina d’attesa… …a una medicina d’opportunità …a una medicina d’iniziativa 20
Progetto di prevenzione cardiovascolare primaria in Medicina generale n Giunta Regionale Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali n Applicazione della CRCV paz. 35 -69 anni n NCP 1 Modena – 29 MMG (35. 175 assistiti)- ref. dr. M. Scarpa n NCP 2 Modena- 20 MMG (22. 000 assistiti)ref. Dr. S. Solmi n NCP Area Sud Castelfranco E- S. Cesario 23 MMG (28. 300 assistiti)-ref. Dr. M. G. Bonesi 21
n due misurazioni di pressione consecutive; n terapia antiipertensiva SI/NO; n valori di colesterolo HDL e Totale registrati in cartella negli ultimi 60 giorni; n tabagismo attivo o pregresso da più di un anno con opzione SI/NO; n diabete SI/NO. 22
Risultati attesi n Vantaggi per il paziente: n Individuazione e coinvolgimento da parte del medico dei pazienti ad alto rischio; n Attivazione di counselling personalizzati; n Stimolo della partecipazione attiva del paziente nel miglioramento dei propri stili di vita. 23
Risultati attesi n Vantaggi per il MMG: n Promozione della qualità del lavoro con intervento di documentata efficacia appropriato per il setting della MG; n valore aggiunto alla competenza specifica delle cure primarie. 24
Risultati attesi n Vantaggi del SSR: n Creazione di indicatori di processo misurabili e visibili; n Realizzazione di un equilibrio fra metodo “patient centred”, performance clinica, autovalutazione del MMG, rapporto di collaborazione tra MMG e istituzioni. 25
Conclusioni…. . n La speranza di vita nella provincia di Modena è una delle più elevate del Paese; n I modenesi alla nascita hanno un’attesa di vita di 77, 2 anni per gli uomini (75, 8 media nazionale) e di 83, 3 anni per le donne (82, 0 media nazionale) (da PROFILO SALUTE PROVINCIA DI MODENA) 26
. . grazie per l’attenzione 27