1 La ricerca del falso La nascita della






















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1. La ricerca del falso La nascita della diplomatica come discrimen veri ac falsi e I bella diplomatica
1. Il secolo XVII: La ricerca del falso Scenario nel quale la diplomatica nasce e muove i suoi primi passi -Riforma protestante -Controriforma -Erudizione di età razionalista
I Bella diplomatica �Benedettini riformati di S. Mauro (Francia): Acta sanctorum ordinis sancti Benedicti (dal 1667) �versus �Bollandisti (dal fondatore Jean Bolland) società scientifica di Anversa: Acta sanctorum quot toto orbe coluntur
Daniel Van Papenbroek (1628 -1714) versus Jean Mabillon (1632 -1707) � 1675. Daniel Van Papenbroek pubblica il 2° vol. degli Acta sanctorum aprilis e contesta l’autenticità di molti privilegi antichi delle abbazie benedettine � 1681. Mabillon reagisce con la pubblicazione di un trattato in 6 libri De re diplomatica libri sex � 1. forme esterne � 2. forme interne (lingua e formule) e sistemi di convalidazione (sigilli) � 3. studio di casi particolari � 4. lista dei luoghi dai quali i sovrani francesi emanavano diplomi � 5. la scrittura usata � 6. edizioni di testi
2° edizione: Paris 1709
Ludovico Antonio Muratori (1672 -1750) � 1712: Applica l’analisi diplomatica per una questione eminentemente pratica: la difesa dei diritti della casa d’Este sulla città di Comacchio versus la Sede Apostolica (da erudito si trasforma in storico medievista) � 1723: inizia la pubblicazione dei Rerum Italicarum scriptores (ricerca e pubblica fonti narrative: oltre 2000 inedite) � 1738: inizia la pubblicazione delle Antiquitates Italicae Medii Aevi (fonti di storia istituzionale e soprattutto diplomata e chartae)
2. La ricerca dei dati storici e l’edizione delle fonti �Con l’avvento dell’epoca moderna si svilupparono gli studi storici e i documenti diventarono mezzi privilegiati per l’indagine storica �Dopo la Rivoluzione francese si accentua l’interesse storico dei documenti con la soppressione dei benefici feudali i docc. perdono il loro valore giuridico e diventano fonti storiche
Il XIX secolo: si organizzano grandi programmi di edizioni di fonti documentarie �Germania 1819: si fonda la Societas aperiendis fontibus rerum germanicarum medii aevi (1826 si pubblica il I vol. degli MGH �Francia 1821: nasce l’Ecole des chartes 1834 ha inizio la pubblicazione di docc. sulla storia di Francia �Italia 1883: nasce la Societas ad fontes rerum Italicarum edendos (dal 1934 Istituto storico italiano per il medio evo) (1887) fonti per la storia d’Italia; (1907) Regesta chartarum Italiae
�Si puntualizzano regole e metodi editoriali �Si inizia la pubblicazioni di fonti a carattere sopranazionale J. F. Bohmer, Regesta Imperii (1831): elenco completo dei docc. emanati dagli imperatori del s. R. i. dalla dinastia carolingia a Massimiliano I Ph. Jaffé, Regesta pontificum Romanorum (1851): stessa cosa per i docc. emanati dai papi fino a Innocenzo III (1198) A. Potthast, Regesta pontificum Romanorum (1874 -1875): dal 1198 al 1304
Secolo XIX seconda metà: edizioni di documenti di interesse locale �Si dilatano gli interessi storiografici �Interesse nuovo per la storia locale vengono fondate le Deputazioni di storia patria che avviano grandi opere di edizione di documenti medievali a carattere regionale
3. Storicizzazione della diplomatica � Oltre a proseguire nelle gigantesche imprese editoriali, alcuni medievisti e diplomatisti tedeschi imprimono alla disciplina una svolta � Ci si comincia a interrogare sui modi di produzione dei documenti medievali Chi Quando Dove Come
3. Storicizzazione della diplomatica �Si cominciano a studiare I meccanismi di produzione dei documenti Le grandi cancellerie L’iter di documentazione Ha inizio una grande stagione di studi che approda ai grandi manuali di Diplomatica - H. Bresslau (1889) - A. Giry (1894) - C. Paoli (1899) - A. De Bouard (1929)
3. Storicizzazione della diplomatica � 1908. La scuola tedesca fonda l’Archiv fur Urkundenforschung obiettivi dichiarati: � 1. superare il metodo critico tradizionale che associava alla diplomatica il solo compito di discernere in un documento il vero e il falso � 2. promuovere lo studio del funzionamento delle singole cancellerie � 3. promuovere le indagini sui centri di produzione documentaria
4. Il XX secolo: riflessioni epistemologiche � 1960 e 1961: due fondamentali lezioni tenute all’Ecole des chartes � 1960: Heinrich Fichtneau una diplomatica che veda il documento come lo vedeva l’uomo medievale e che consideri il documento in tutti i suoi aspetti, significati e finalità � 1961: Robert-Henri Bautier disegna nuove frontiere della diplomatica, proponendo lo studio anche della documentazione amministrativa allargando lo spazio cronologico all’età moderna
4. Il XX secolo: riflessioni epistemologiche � 1963: Armando Petrucci �“Occorre considerare in modo nuovo il documento medievale, sforzandosi d’inquadrarlo nell’ambito storico che l’ha visto nascere, ricercandone le finalità e studiando l’attività documentaria del medio evo” In tutte le sue fasi e i suoi aspetti Nelle sue premesse (centri di produzione pubblici e privati) Nei suoi prodotti
4. Il XX secolo: riflessioni epistemologiche � 1983: Attilio Bartoli Langeli �“la diplomatica è in crisi quando si accontenti, nei fatti, di una funzione ancillare della ricerca storica … non è in crisi (quindi ha un senso) se è essa storiografia il documento è una delle forme della società medievale … e come tale è oggetto di storia in sé e per sé: campo di studio di specialisti che si chiamano diplomatisti come altri si chiamano storici delle istituzioni, storici del diritto e così via…”
5. La seconda metà del XX secolo: Il rinnovamento � 1954: Albert Bruckner (paleografico e medievista svizzero) e Robert Marichal (paleografo, diplomatista, papirologo e filologo romanzo) �Iniziano la pubblicazione delle Chartae latinae antiquiores (Ch. LA) tutti i documenti latini anteriori al IX secolo
5. La seconda metà del XX secolo: Il rinnovamento � 1970: nasce la Commission Internationale de Diplomatique 1977 normalizzazione internazionale dei metodi di edizione dei docc. latini � 1994 Vocabulaire international de la Diplomatique � 1982: nasce l’Associazione italiana dei Paleografi e Diplomatisti (AIPD) promuovere ricerche e circolazione di idee nell’ambito degli studi di Paleografia e Diplomatica
6. La Diplomatica oggi � 1. eredità: edizione critica dei documenti medievali � 2. innovazione: studio dei documenti in una prospettiva storica: Forme Finalità Sistemi di produzione Conservazione e trasmissione
6. La Diplomatica oggi: 3 domande 1. Perché e per chi si scriveva un documento? a) b) c) d) e) come nel medio evo si considerava la documentazione; quali funzioni aveva; quale era la sua validità giuridica; Come venivano conservati i documenti e quali; Come venivano conservati (studi su cartulari, registri di cancelleria, ecc. )
6. La Diplomatica oggi: 3 domande � 2. Come si scriveva un documento? � 1) forme � 2) scrittura � 3) modalità di elaborazione dei testi modi di produzione: genesi dei documenti pubblici e privati
6. La Diplomatica oggi: 3 domande � 3. Chi scriveva i documenti? Chi li emanava? � 1) studi sul notariato Le sue radici Le scuole La publica fides � 2) studi sul funzionamento delle grandi, medie e piccole cancellerie Diplomatica imperiale Diplomatica pontificia Diplomatica vescovile Diplomatica signorile e feudale